okt Inviato 31 Ottobre, 2007 #1 Inviato 31 Ottobre, 2007 Anche se nessuno ha risposto al messaggio sul siglo/siclo :-( insisto sulla nomenclatura, che ha la sua importanza, penso, e propongo un altro problema. Si usa spesso tetradramma, tetradracma, tetradrachma, qualche volta tetradrammo. In Greco si dice tetràdrachmon (τετράδραχμον) che è neutro, mentre la dracma (δραχμή), drachmé o drachmì, a seconda della pronuncia classica o bizantina, è femminile. Propendo per tetradrammo. Tutto questo ammesso e non concesso che la nomenclatura interessi, e che non si scontri con la nomenklatura... :-) Cita
PiVi1962 Inviato 31 Ottobre, 2007 #2 Inviato 31 Ottobre, 2007 Anche se nessuno ha risposto al messaggio sul siglo/siclo :-( insisto sulla nomenclatura, che ha la sua importanza, penso, e propongo un altro problema.Si usa spesso tetradramma, tetradracma, tetradrachma, qualche volta tetradrammo. In Greco si dice tetràdrachmon (τετράδραχμον) che è neutro, mentre la dracma (δραχμή), drachmé o drachmì, a seconda della pronuncia classica o bizantina, è femminile. Propendo per tetradrammo. Tutto questo ammesso e non concesso che la nomenclatura interessi, e che non si scontri con la nomenklatura... :-) Una prima osservazione è che il plurale di tetràdrachmon finisce in -a, e quindi nella traslitterazione dal greco si potrebbe essere utilizzata la forma plurale/collettivo. Vale poi la semplificazione fonetica del gruppo -dracma- in -dramma-, tipica dell'italiano. Al contrario, mi sembra che il gruppo -drachma- sia solo un inutile modernismo: in latino di norma la lettera chi veniva traslitterata con la semplice c (ad es: gr. archòn, lat. arcon; gr. techné, lat. tecn-). Interessante notare come il gruppo -ecn- non si trasforma nella forma semplificata -enn- (se non nel parlato di molte persone :) ). Per cui, a mio parere: - tetradracma se si vuole usare una forma foneticamente più antica - tetradramma se si vuole usare una forma foneticamente più recente Cita
apollonia Inviato 30 Marzo, 2012 Supporter #3 Inviato 30 Marzo, 2012 Salve Ho trovato casualmente questa discussione remota e colgo l'occasione per dire come sono le regole della nostra lingua su questi termini di uso corrente nel forum, immaginando di dover rispondere alla domanda: "Si dice dramma o dracma? tetradramma o tetradracma?" La dramma è la principale unità ponderale e monetaria degli antichi Greci. La dracma è l’unità monetaria della Grecia, divisa in 100 leptà, fino all’introduzione dell’euro, e anche una variante fonetica di dramma. I due termini sono intercambiabili e si può quindi dire ‘Una dracma di Alessandro Magno’ o ‘Una dramma di Alessandro Magno’, a seconda dei gusti. Questa alternativa non c’è per il multiplo perchè nella nostra lingua ‘tetradracma’ non esiste. Invece possiamo dire sia tetradramma sia tetradrammo, tenendo presente che il sostantivo è di genere maschile anche quando ha la desinenza a. Quindi ‘Il tetradramma’, ‘Un tetradramma’, ‘I tetradrammi’, ecc. apollonia Cita
apollonia Inviato 16 Aprile, 2012 Supporter #4 Inviato 16 Aprile, 2012 Salve Per concludere il discorso del post precedente... Anche gli altri multipli e il sottomultiplo della dramma o dracma prendono esclusivamente la forma con la doppia emme: didramma (o didrammo), decadramma (o decadrammo), emidramma. I multipli della dramma sia con finale a sia con finale o sono di genere maschile, proprio come tetradramma o tetradrammo. Emidramma invece è di genere femminile (vedi ad es. lo Zingarelli). Qualche altra fonte attribuisce anche a questo sostantivo il genere maschile dei multipli della dramma. Ma direi che leggerezza fa leggiadria, una prerogativa del gentil sesso. apollonia Cita
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