luigi zaza Inviato 15 Novembre, 2007 #1 Inviato 15 Novembre, 2007 Ciao a tutti Colleziono da un po' di tempo monete milanesi. Ora sfoglando il catalogo d,asta NAC n°43 quello relativo alle monete di Venezia, al lotto 65 c'è uno zecchino con una bellissima contromarca di MIlano con il biscione visconteo. Ho sempre guardato le monete contromarcate con riluttanza credendo che deturpassero i tondelli originali. Questa però mi ispira qualcosa di nuovo tanto che quasi mi piacerebbe metterla con le milanesi. Vorrei sapere cosa ne pensate voi di queste contromarche, se esite qualche libro ,opuscolo ,o quantaltro che ne descriva le qualità Un grazie anticipato. Cita
luigi zaza Inviato 19 Novembre, 2007 Autore #2 Inviato 19 Novembre, 2007 Ciao Devo dedurre che questa pratica sia da considerare alla stregua di forature,tosature,appiccicagnoli,e di conseguenza non piacciano a nessuno ? ciao Gigi Cita
carletto Inviato 19 Novembre, 2007 #3 Inviato 19 Novembre, 2007 ciao luigi mi era sfuggito questo post prima perciò rispondo solo ora. anche io trovo molto interessanti le monete contromarcate soprattutto se rientrano nella tipologia di monete della mia sfera di interesse. per esempio, avevo fatto un'offerta per un cornuto di carmagnola apparso in asta centauro con una contromarca di un castello genovino. probabilmente era stato contromarcato per far circolare queste monete nell'area di influenza genovese visto che con carmagnola c'erano rapporti commerciali soprattutto per l'importazione di canapa - fortemente coltivata nel carmagnolese ed esportata soprattutto verso appunto la liguria ed il sud della francia. mi sarebbe piaciuto inserirlo a fianco del mio esemplare normale. peccato però non me lo sono aggiudicato. :( non sono però a conoscenza di scritti dedicati a contromarche, ma la mia conoscenza è alquanto limitata nel forum zecche italiane post 1500 c'è un bel post di paolino67 sulle monete di mantova e numa numa ha inserito un bel esemplare contromarcato con un'interessante "storia" della contromarca (giglio o piccola croce). ti consiglio la lettura ciao Cita
luigi zaza Inviato 19 Novembre, 2007 Autore #4 Inviato 19 Novembre, 2007 Grazie Carletto della segnalazione,non mancherò sicuramente di visionarlo Cita
luigi zaza Inviato 24 Novembre, 2007 Autore #5 Inviato 24 Novembre, 2007 Ciao a tutti, e scusate se insisto HO letto il post di Numa Numa nella discussione di Paolino67,dove si dice che alcune nobili casate contromarcavano le monete delle loro prestigiose collezioni. Carletto come me crede che questa pratica avvenisse per facilitare gli scambi commerciali . A tale proposito però bisognerebbe considerare che nel medioevo e giu di li nei vari ducati o stati circolavano monete non solo di quel posto ma unitamete altre divise di titolo, peso,e metallo diversi provenienti dagli stati vicini,ma anche dall'estero che venivano ragguagliate con delle apposite tariffe. Perchè allora segnarle con contromarca? Qualcosa mi sfugge. Di nuovo un salutone Luigi Cita
Paleologo Inviato 24 Novembre, 2007 #6 Inviato 24 Novembre, 2007 Credo che stiamo parlando di due questioni distinte. In un caso abbiamo delle comtromarche "commerciali" come le hai chiamate, che effettivamente servivano a (vari usi tra cui) "avvalorare" la circolazione della moneta in un certo territorio, ad esempio in condizioni di scarsità di cicrcolante, tramite il segno apposto dall'autorità al potere in quel momento. numa numa parlava invece di contromarche apposte su monete presenti in -->collezioni<-- numismatiche di nobili casate, cioè su monete che non avevano più funzione economica ma semmai di pura ostentazione (esattamente come le nostre collezioni di oggi ;) ). Quale fosse l'esatta funzione di queste contromarche mi sfugge: forse una forma di "antifurto"? Comunque precedenti discussioni sull'argomento ci sono state sul forum, prova anche a utilizzare il modulo di ricerca, sicuramente qualcosa esce. Ciao, P. :) Cita
luigi zaza Inviato 24 Novembre, 2007 Autore #7 Inviato 24 Novembre, 2007 Ciao Grazie per la tua immediata risposta, che le due situazioni fossero distinte mi sembrava evidente,era l'utilità riguardo alla prima che ritenevo inutile data la grande varietà di circolante.Cercherò nelle discussioni passate come mi hai consigliato. Luigi Cita
Ospite Inviato 24 Novembre, 2007 #8 Inviato 24 Novembre, 2007 (modificato) numa numa parlava invece di contromarche apposte su monete presenti in -->collezioni<-- numismatiche di nobili casate, cioè su monete che non avevano più funzione economica ma semmai di pura ostentazione (esattamente come le nostre collezioni di oggi ;) ). Coccobil aveva postato un bellissimo esemplare con questi tipi di contromarca :) http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=22604 Modificato 24 Novembre, 2007 da Ospite Cita
numa numa Inviato 25 Novembre, 2007 Supporter #9 Inviato 25 Novembre, 2007 Quale fosse l'esatta funzione di queste contromarche mi sfugge: forse una forma di "antifurto"? 284460[/snapback] No, a quei tempi difficilmente qualcuno avrebbe osato "attentare" alle collezione del Signore. Erano piu' che altro un segno di distinzione della collezione. Ho visto recentemente una contromarca a giglio (piccolissimo) su nuno splendido viertelguldiner di Massimiliano I d'Asburgo. La moneta e' splendida, che fosse gia' collezionata all'epoca ? L'uso di apporre tali piccole contromarche (il giglio, la crocetta, l'aquiletta estense) mi sembra abbastanza riconosciuto dagli studiosi quale indicativo dell'appartenenza delle monete a case regnanti o Signori feudali. Non so pero' se tali contromarche venissero estese anche alle monete classiche (romane o greche). Se cosi' non fosse forse allora bisognerebbe ripensare alla loro funzione. Escludo pero' che tali segni venissero apposti per motivi commerciali o di circolazione. Tali contromarche presentano simbologie totalmente differenti e sono anche spesso deturpanti, mentre queste si e' sempre bene attenti affinche' vengano impresse nel campo, mai sul ritratto. numa numa Cita
luigi zaza Inviato 5 Dicembre, 2007 Autore #10 Inviato 5 Dicembre, 2007 Ciao In Panorama Numismatico di dicembre appena arrivato,c'è un articolo dove viene descritta una mezza piastra di Ferdinando 2° di Borbone con delle contromarche non certo eseguite per garantirne la legittimità di circolazione o di appartenenza, ma offensive verso il sovrano stesso. A mio avviso in questo caso non mi sembra corretto chiamarle contromarche anche se sono stampigliate, ma veri e propri sfregi deturpanti. Cosa ne pensate? Un saluto Luigi Cita
numa numa Inviato 5 Dicembre, 2007 Supporter #11 Inviato 5 Dicembre, 2007 Caso di "damnatio memoriae", ampiamente praticata ai tempi dell'impero romano, serviva, sfregiando o cancellando immagine e/o legende, a far 'obliare' il personaggio raffigurato caduto in disgrazia, dalla memoria collettiva del popolo, generalmente eseguita ad opera dell'imperatore successivo o dal Senato. Piu' tardi sono invece apparsi casi di "satira" alterando o caricaturando i tratti del volto dei personaggi raffigurati sulle monete come appunto i sovrani borbonici (mi ricordo anche il caso di una papa con le "corna"), in questo caso si tratta di azioni di protesta ad opera di singoli contestatori del sistema che rimettevano in circolazione la moneta alterata in segno della loro protesta :D numa numa Cita
Fid Inviato 5 Dicembre, 2007 #12 Inviato 5 Dicembre, 2007 CiaoIn Panorama Numismatico di dicembre appena arrivato,c'è un articolo dove viene descritta una mezza piastra di Ferdinando 2° di Borbone con delle contromarche non certo eseguite per garantirne la legittimità di circolazione o di appartenenza, ma offensive verso il sovrano stesso. A mio avviso in questo caso non mi sembra corretto chiamarle contromarche anche se sono stampigliate, ma veri e propri sfregi deturpanti. Cosa ne pensate? Un saluto Luigi 288587[/snapback] Luigi potresti descriverci le contromarche? si limitano alle solite scritte già presenti sulle piastre o se ne differenziano per qualche aspetto.Chi ha firmato l'articolo? Cita
luigi zaza Inviato 6 Dicembre, 2007 Autore #13 Inviato 6 Dicembre, 2007 Ciao L'articolo in questione è a firma Luca Lombardi,nel quale viene descritta anche una piastra passata in asta Varesi n°33 del 30 maggio 2000 lotto 704.Probabilmente la scritta in questione BOMBA é usuale per questo tipo monetale. Questi "messaggi"sono sicuramente di importanza storica, ma la mia domanda era se si potessero classificare come contromarche oppure altro,visto che nel mio pensiero le "vere" contomarche tutto potevano essere fuorchè un'azione contro il potere governante. Un risaluto Luigi Cita
Paleologo Inviato 6 Dicembre, 2007 #14 Inviato 6 Dicembre, 2007 Qualcosa sulle piastre "BOMBA" si trova anche QUI. In genere ho sempre visto indicate queste incisioni come "contromarche satiriche", credo che il termine contromarca si riferisca più al metodo di realizzazione (la punzonatura) che alla funzione (ufficiale o meno). Ricordo che sul forum sono passate immagini di Scudi di Pio IX con pipa e basettoni "alla risorgimentale" oltre che con le corna; qui si tratta ovviamente di graffiti e non di contromarche ma la funzione è satirica anche in questo caso. Ciao, P. :) Cita
luigi zaza Inviato 6 Dicembre, 2007 Autore #15 Inviato 6 Dicembre, 2007 Grazie Paleologo per questa nuova e interessante segnalazioine, che permette a me e spero ad altri di leggere vecchie discussioni, "scappate" anche per il poco tempo che sono iscritto al forum. Ciao Luigi Cita
Guest utente3487 Inviato 6 Dicembre, 2007 #16 Inviato 6 Dicembre, 2007 Qualcosa sulle piastre "BOMBA" si trova anche QUI. In genere ho sempre visto indicate queste incisioni come "contromarche satiriche", credo che il termine contromarca si riferisca più al metodo di realizzazione (la punzonatura) che alla funzione (ufficiale o meno). Ricordo che sul forum sono passate immagini di Scudi di Pio IX con pipa e basettoni "alla risorgimentale" oltre che con le corna; qui si tratta ovviamente di graffiti e non di contromarche ma la funzione è satirica anche in questo caso. Ciao, P. :) 288800[/snapback] Sono presenti anche nella Collezione Reale Cita
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