Paolino67 Inviato 24 Novembre, 2007 #1 Inviato 24 Novembre, 2007 Visto che mi sono ripromesso di supportare un pò di più la monetazione mantovana, posto il mio ultimo, fresco acquisto mattutino, proveniente dal catalogo di vendita di uno dei nostri sponsor :) Trattasi di un bel 60 soldi del 1666, emesso durante la reggenza di Isabella Clara d'Austria per il figlio Ferdinando Carlo Gonzaga, ancora minorenne quando morì il padre Carlo II. La moneta è già entrata di diritto sul podio delle preferite della mia collezione, probabilmente al numero 1. Non è un'altissima conservazione, ma è ben coniata, non presenta colpi e graffi e ha una deliziosa patina da vecchia collezione :wub: Un pò di storia: Isabella Clara, l'arciduchessa austriaca che riportò sangue asburgico nelle vene dei duchi di Mantova (sangue asburgico che, per merito della madre, scorreva nelle vene di Vincenzo I Gonzaga nonchè dei tre figli che gli successero, ma non nelle vene degli esponenti del ramo cadetto dei Gonzaga-Nevers, che successero al ramo principale dopo la sua estinzione) andò sposa nel 1649 a Carlo II Gonzaga-Nevers, l'inetto principe figlio di Carlo di Rethel e di Maria Gonzaga. La vita coniugale dei due era praticamente da separati in casa: il duca aveva un'amante nel casalasco, la duchessa si consolava col conte Bulgarini, un ebreo mantovano convertito al cattolicesimo. Alla morte di Carlo II, avvenuta nel 1665, il figlio Ferdinando Carlo aveva solo 13 anni, pertanto il ducato venne retto dalla duchessa fino al compimento della maggiore età del figlio. La duchessa di origine austriaca, con l'aiuto di Bulgarini, resse con grande efficacia il ducato in questi anni, mantenendo una sua autonomia rispetto alla corte imperiale. Anche quando Ferdinando Carlo divenne maggiorenne, continuò nella sua opera; tra l'altro riuscì a trovare una eccellente sistemazione al figlio concordando le nozze con Anna Isabella Gonzaga di Guastalla, erede diretta del ducato guastallese. Nel 1671 però la duchessa e l'amante Bulgarini decisero improvvisamente, e separatamente, di ritirarsi in convento, con ogni probabilità a causa di un ordine imperiale. Le cronache dell'epoca giustificarono la decisione per l'imbarazzo che la relazione tra i due portava alla corte imperiale, in realtà la vera causa furono le intromissioni di Isabella Clara nella vita politica del ducato mantovano; una volta eliminata la duchessa, il debole e inetto Ferdinando Carlo (che si rivelò addirittura peggiore del padre) poteva essere tranquillamente controllato da Vienna. Dal punto di vista numismatico la monetazione di Isabella Clara non presenta molta fantasia: tutti i nominali battuti (tutti con data 1666) presentano i due busti accollati della duchessa col velo vedovile ricadente sulla schiena, e del figlio giovinetto a capo scoperto, con lunghi capelli ricadenti sulle spalle. Ritratto peraltro che sottolinea la decadenza, anche numismatica, del ducato mantovano in quegli anni. Sul rovescio è presente la raffigurazione del sole che sorge dal mare, scacciando le nubi minacciose che si profilano all'orizzonte. Chiara l'allusione al sole-Gonzaga che dopo i periodi cupi dell'assedio, del saccheggio e della peste del 1629-1630 doveva, almeno sulla carta, risorgere allontanando le nubi di tempesta. Nubi che invece si facevano sempre più cupe e minacciose... 60 soldi 1666, in mistura. D/: ISABELLA CLARA FERD CAR D G D MAN ET M F ET C R/: ALTA A LONGE COGNOSCIT Diametro mm 33,5 Peso (questo esemplare) gr. 14,04 Rarità R Cita
orlando10 Inviato 28 Novembre, 2007 #2 Inviato 28 Novembre, 2007 Complimenti Paolino per questa splendida moneta venuta in tuo possesso. :D Da notare che la cugina di Isabella Clara, Marianna, forse più modestamente, si poneva, nello stesso anno, in secondo piano, lasciando l'onore del primo al figlio Carlo. Carlo e Marianna Cita
Paolino67 Inviato 28 Novembre, 2007 Autore #3 Inviato 28 Novembre, 2007 Grazie Orlando :) Era un periodo in cui andavano molto di moda i ritratti affiancati delle reggenti con i figli in tenera età, ma anche l'incisore della moneta milanese non è stato generoso con la povera Marianna, che sembra un fantasma in quella raffigurazione :D Un giorno forse riuscirò a mettere in collezione quest'altro doppio ritratto, che è considerato forse la più bella rappresentazione di una reggente col figlioletto che sia mai stata eseguita: Cita
piergi00 Inviato 28 Novembre, 2007 #4 Inviato 28 Novembre, 2007 (modificato) Poco prima in Piemonte Carlo Emanuele II , sotto la reggenza della madre , batteva questo ducatone http://numismatica-italiana.lamoneta.it/mo...php/W-CE2REG/24 Non male , vero ? :) Modificato 28 Novembre, 2007 da piergi00 Cita
Paolino67 Inviato 28 Novembre, 2007 Autore #5 Inviato 28 Novembre, 2007 Bello anche questo ritratto, che è praticamente coevo del ducatone di Maria Gonzaga che ho postato per secondo, e difatti lo stile è similare. Evidentemente si prendeva spesso spunto dalle monete altrui, e c'è da dire che anche nel caso delle ultime due monete postate ci troviamo più o meno in famiglia, visto che Maria Gonzaga aveva sangue Savoia nelle vene, essendo figlia del defunto duca Francesco IV e di Margherita, figlia di Carlo Emanuele I di Savoia ;) Cita
orlando10 Inviato 28 Novembre, 2007 #6 Inviato 28 Novembre, 2007 Allora, visto che siamo in tema, ricordiamo anche Vittorio Amedeo II e Maria Giovanna Battista di Savoia - Nemours. :D Anche sotto questa reggenza furono coniati tipi monetali notevoli come lo scudo bianco. Scudo bianco Invece non conosco monete di Laura Martinozzi, nipote del cardinale Mazarino, reggente a Modena per il figlio Francesco II D'Este. Come non conosco monete di Anna d'Austria reggente il trono di Francia per il figlio Luigi XIV. Forse la presenza dell'effige della reggente sulle monete era segno manifesto della forza e della piena legittimità della reggenza stessa, quando i pretendenti al trono certamente non mancavano! Certamente fu un ottimo spunto per gli incisori che ci sono cimentati in questa incredibile serie di doppi ritratti. Cita
Paolino67 Inviato 28 Novembre, 2007 Autore #7 Inviato 28 Novembre, 2007 Cambiamo periodo allora, andando indietro di quasi un secolo. E vediamo che in quel periodo storico la reggente si metteva decisamente in secondo piano rispetto al figlio, come vediamo in questa lira casalasca di Guglielmo Gonzaga sotto la reggenza di Margherita Paleologo: E pensare che Margherita era l'unica vera feudataria del Monferrato (difatti il suo nome apparirà in tutte le monete coniate a Casale fino alla sua morte, anche quando il figlio diventò maggiorenne)... Cita
orlando10 Inviato 28 Novembre, 2007 #8 Inviato 28 Novembre, 2007 (modificato) Anche questa moneta presenta un doppio ritratto davvero suggestivo ed il periodo antecedente alla splendida serie di doppi ritratti secenteschi non fa che aumentarne il fascino. E pensare che Margherita era l'unica vera feudataria del Monferrato (difatti il suo nome apparirà in tutte le monete coniate a Casale fino alla sua morte, anche quando il figlio diventò maggiorenne)... 285658[/snapback] Davvero interessante. Intorno alla metà del '500 il Monferrato fu governato da donne, prima Anna d'Alençon, madre di Margherita, poi Isabella, sorella di Guglielmo. I rapporti tra il Monferrato e i Gonzaga divennero molto tesi dopo la morte di Margherita avvenuta nel 1566. ll tuo 60 soldi ha un secolo in più. :) Modificato 28 Novembre, 2007 da orlando10 Cita
Paolino67 Inviato 28 Novembre, 2007 Autore #9 Inviato 28 Novembre, 2007 I rapporti tra il Monferrato e i Gonzaga divennero molto tesi dopo la morte di Margherita avvenuta nel 1566. ll tuo 60 soldi ha un secolo in più. :) 285681[/snapback] Eh già, 100 anni esatti, cronologicamente parlando. Ma penso che i Gonzaga del 1666 avessero del secolo precedente una percezione ancor più lontana: a metà del '500 eravamo ai più alti fasti di ricchezza e importanza della casata, un secolo dopo di tutto ciò erano rimaste solo le macerie <_< Cita
savoiardo Inviato 29 Novembre, 2007 Supporter #10 Inviato 29 Novembre, 2007 per quanto riguarda le "Madame Reali" sabaude (come venivano chiamate allora ed ancora oggi sono ricordate così) bisogna dire che non ci pensavano nemmeno a mettersi in secondo piano rispetto al figlio .... anzi diventati grandi e maggiorenni hanno dovuto faticare non poco per prendere in mano il trono... Francesco Giacinto è morto da piccolo.... Carlo Emanuele II ha regnato praticamente solo dopo la morte della madre..... Vittorio Amedeo II ha "quasi" dovuto usare la forza...... ........AMORE DI MAMMA!!!!.......... Cita
savoiardo Inviato 29 Novembre, 2007 Supporter #11 Inviato 29 Novembre, 2007 a proposito.... manca Francesco Giacinto alla discussione... http://www.coinarchives.com/w/lotviewer.ph...cID=247&Lot=503 anche se le sue monete della reggenza non si discostano da quelle sucessive del fratello..... Mi ero dimenticato...... Paolino bella moneta! Cita
Paolino67 Inviato 29 Novembre, 2007 Autore #12 Inviato 29 Novembre, 2007 Proprio ieri postando la monete di Guglielmo Gonzaga e Margherita Paleologo, stavo pensando alle doppie reggenze della stessa persona (Margherita aveva precedentemente retto il ducato anche per il figlio primogenito Francesco III, morto in giovane età). Adesso Savoiardo ha postato un altro esempio similare. Chissà qual è la reggente che detiene il record in questo senso.... :D Cita
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