cordelia Inviato 4 Dicembre, 2007 #1 Inviato 4 Dicembre, 2007 Salve! Sono capitata su questo forum casualmente, spero possiate aiutarmi. Sto lavorando con alcuni ragazzi adolescenti su "La locandiera" di Carlo Goldoni e avrei la necessità di sapere il potere d'acquisto delle principali monete in uso in Italia (Firenze con precisione) intorno agli anni Cinquanta del Settecento. Mi spiego meglio: quanto occorreva per recarsi a teatro nel '700 e quanto costavano i principali beni di consumo? Spero che qualcuno possa aiuatrmi o darmi un link su internet dove poter trovare queste informazioni. Vi ringrazio anticipatamente. Cita
Paolino67 Inviato 4 Dicembre, 2007 #2 Inviato 4 Dicembre, 2007 Ciao Cordelia, benvenuta nel forum. In attesa di qualche contributo più preciso di chi ne sa di più, puoi leggere questa lunga discussione affrontata qualche tempo fa su questo stesso tema: http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=19741 Cita
cordelia Inviato 4 Dicembre, 2007 Autore #3 Inviato 4 Dicembre, 2007 Grazie per ora! Aspetto altre informazioni più precise, queste sono pertinenti sicuramente, ma ancora un pochinio generiche. Grazie davvero per la bella accoglienza e per l'aiuto! Cita
bavastro Inviato 7 Dicembre, 2007 #4 Inviato 7 Dicembre, 2007 (modificato) salve, per l'argomento proposto ci sono stati diversi tentativi, ma le difficoltà sono notevoli. < nel periodo interessato siamo ancora lontani dall'unificazione dei sistemi di misura, pertanto i generi alimentari sono misurati nei modi più svariati: pinta, caraffa, staio, moggio, trabucco, oncia, etc. < ovviamente i contenitori avevano capacità diversa da città a città, altrimenti era troppo facile < i prezzi dei generi alimentari erano influenzati da carestie, pestilenze, guerre e potevano variare da un anno all'altro. In rete è difficile trovare qualcosa di specifico. Io ho trovato alcune notizie inerenti Affile in Toscana: "Il 27 giugno 1753 il consiglio decise che a "principiare il primo ottobre per il popolo di Afile" il prezzo del pane venne fissato in "un bajocco per 9 once di pane bianco oppure per 12 once di pane bruno di buona qualità". La privativa del forno generalmente rendeva bene, ma poteva anche succedere che, per la mancanza di frumento e il conseguente aumento del prezzo, l'affittuario non si trovasse più con il prezzo e il peso stabiliti dal consiglio. E' quanto avvenne nel 1764 e nel 1767, anni in cui Affile e tutto il circondario furono afflitti da una terribile carestia". Ai primi dell'800 a Roma abbiamo già una situazine diversa: il prezzo del pane (a libbra) era di circa 2 baiocchi, mentre quello della carne di manzo era ½ grosso. E sempre a libbra, le alici venivano 9 baiocchi ma il merluzzo 10 ½, il rombo 2 carlini. Venti carciofi costavano 1 giulio (paolo), mentre all'osteria il vino veniva 2 quattrini a foglietta (mezzo litro circa). Comunque da alcune parti era possibile pagare a tempo, cioè per 6 o 7 quattrini all'ora si beveva a volontà. per un bicchiere o coppa di buon vetro occorrevano circa 20 baiocchi e una "canna" di tessuto fine (misura romana, pari a 2 m 23 cm) costava non meno di 2 testoni. Per il prezzo di 1 giulio si entrava a teatro, mentre chi andava a bagnarsi al fiume poteva affittare un capanno chiuso per 1 carlino. E' un piccolo passo. :rolleyes: Modificato 7 Dicembre, 2007 da bavastro Cita Awards
bavastro Inviato 7 Dicembre, 2007 #5 Inviato 7 Dicembre, 2007 (modificato) ho trovato molte altre info però del Casertano, dove tra il resto indica la paga di un operaio in 4 carlini. Ovvio che il carlino di Roma è diverso da quello di Napoli. B) ecco il link http://www.roccadevandro.net/pantoni4.htm Attendiamo sviluppi. ;) Modificato 7 Dicembre, 2007 da bavastro Cita Awards
carletto Inviato 7 Dicembre, 2007 #6 Inviato 7 Dicembre, 2007 mentre all'osteria il vino veniva 2 quattrini a foglietta (mezzo litro circa). Comunque da alcune parti era possibile pagare a tempo, cioè per 6 o 7 quattrini all'ora si beveva a volontà. scusate la digressione, ma trovo interessante questa forma di - tutto sommato - "all you can eat" ante litteram ! Cita
Paolino67 Inviato 7 Dicembre, 2007 #7 Inviato 7 Dicembre, 2007 mentre all'osteria il vino veniva 2 quattrini a foglietta (mezzo litro circa). Comunque da alcune parti era possibile pagare a tempo, cioè per 6 o 7 quattrini all'ora si beveva a volontà. scusate la digressione, ma trovo interessante questa forma di - tutto sommato - "all you can eat" ante litteram ! 289134[/snapback] Eheheh, esistessero anche oggi delle tariffe simili, penso che (soprattutto al venerdì sera) i locali che decidessero di proporle farebbero sempre il tutto esaurito :P Cita
numa numa Inviato 7 Dicembre, 2007 Supporter #8 Inviato 7 Dicembre, 2007 Cordelia, studi specifici sul costo storico dei principali beni e servizi nell'antichita' o anche in epoca moderna sono piuttosto rari ancora, e' una branca della storia economica che comincia a prendere piede ora. Ti consiglio di vedere gli scritti (diversi volumi) dello storico Carlo Cipolla che ha a lungo indagato il potere di acquisto delle varie monete (dovresti trovare i suoi scritti in qualsiasi biblioteca un minimo fornita) soprattutto dall'epoca rinascimentale in poi. numa numa Cita
Paleologo Inviato 7 Dicembre, 2007 #9 Inviato 7 Dicembre, 2007 Io ho trovato alcune notizie inerenti Affile in Toscana: 289115[/snapback] Solo una precisazione: Affile non è in Toscana ma nel Lazio, in pieno territorio ex-pontificio. Altrimenti nel 1753 non avrebbero avuto i prezzi in bajocchi ;) Cita
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