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siculogreco

Le Monete ed il Tempo

Risposte migliori

siculogreco

Non so quanti di voi hanno mai considerato quali possono essere le relazioni che esistono tra le monete ed il nostro modo di considerare il tempo.

Quando parlo del concetto di tempo non intendo riferirmi al tempo matematico e alla sua esistenza oggettiva, bensì mi riferisco al tempo fisiologico che ha una struttura orientata a quello oggettivo e matematico ma differente e di più difficile comprensione...

Nelle sue riflessioni, in particolare nelle "Confessioni" un grande pensatore, Agostino, affermava che se nessuno gli domandava cos'era il tempo egli lo sapeva ma se qualcuno invece gli chiedeva di spiegarlo allora non lo sapeva più "Quid ergo est tempus? Si nemo ex me quaerit, scio: si quaerenti explicare velim, nescio", questo per dire come sia di difficile interpretazione e spiegazione il concetto interno dell'uomo del tempo.

Quello che a noi più interessa dal punto di visto numismatico non è il concetto di tempo relativo, matematico o matematizzabile ma quello di coscienza interna del tempo, che suole in un certo qual modo differire dal primo in quanto non segue una scansione unilineare e cronologica in senso stretto... Il tempo fisiologico o personale non ha un'esistenza oggettiva e pertanto non è misurabile nei modi consueti, ed a sostegno di questa ipotesi credo che un ruolo fondamentale possono assumerlo le stesse monete, oggetti in grado di trasferirci, per mezzo delle sensazioni ed emozioni che ci suscitano, in dimensioni diverse da quelle nelle quali siamo abituati a vivere... Il tempo "numismatico" assume una realtà nettamente differente da quello fisico misurabile con l'orologio, di quello "cronometrabile", cerco di spiegarmi meglio: se osservo un denario romano, un tetradramma attico o un grosso medievale vengo immediatamente trasferito in una realtà che è esistita ma che continua ad esistere per me come un qualcosa di vitale e in cui non posso prescindere dal proiettarmi, anche se più o meno consapevolmente.. un evento accaduto millenni orsono diventa per me molto più attuale di quello che magari non mi è successo oggi o due sere fa. Diventa reale e fungente la vita del mercenario che percepiva il soldo delle sue giornate, la gabella pagata dal contadino o il compenso dei soldati dell'esercito che assediava una città, e per incanto divinità e potenti che altrimenti sarebbero per sempre dimenticate rivivono in me con i loro onori e tradizioni religiose... è come se fossi immerso in un'atmosfera di un'altra dimensione altrettanto vitale di quella nella quale vivo, è un atto "magico", una realtà che esiste e non è più nella quale sono abituato a sconfinare stando a contatto con le mie monete, ma allo stesso tempo mi è proibita ma nella quale sono però irrimediabilmente collocato.

Voi che dite?

Modificato da siculogreco

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stefscia

Quello di cui parli è il motivo per cui sono appassionato di numismatica....

è il motivo per cui (con posizioni un pò estremiste) non amo i FDC....

il fascino di una moneta è nella sua circolazione tra le mani di nobili torinesi, soldati romani, pensatori greci......

Ciao :D :D

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caiuspliniussecundus

Come giustamente dici, o Siculogreco, la moneta è una macchina del tempo, una finestra sul passato. Ma la tua interessante osservazione la interpreto anche in un altro modo: il senso del tempo si dilata all’inverosimile quando studio le mie monete. Mi spiego: dieci minuti trascorsi ad apprezzare un tetradramma o un sesterzio hanno la valenza di diverse ore di vita normale. Della vita frenetica fatta di corse, appuntamenti, fretta, telefonate e inghippi. Davanti alle monete il tempo (il tempo soggettivo) placa la sua furia, rallenta, recupera i ritmi antichi, di quando non c’erano orologi a misurarlo. Penso che la numismatica sia una bella medicina per recuperare energie mentali, una sorta di profondissimo training autogeno che (questo vale per me) permette di recuperare le energie perdute nella vita di tutti i giorni.

Wayne Sayles, nel primo volumetto della sua serie introduttiva alla numismatica classica, cercando le motivazioni che portano le persone al collezionismo, parlava di “escapism”. E’ una fuga, per tutti noi, in un angolo riparato, un'isola dove coltiviamo il nostro fanciullino. Una necessità dello spirito per ritemprarsi.

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siculogreco

Verissimo.....

La moneta è in qualche modo anche una macchina del tempo, intelligente ed acuta osservazione, ed è anche quello che intendo io...!!

Ed infatti la moneta, ha la possibilità di dilatare ed accorciare il tempo cronologico, quello misurato dagli orologi, che non corrisponde perfettamente al tempo dell'uomo, proprio così come dici..

ed infatti ha senso proprio parlare del tempo sentito... quando osservo la moneta, in quell'atto, il tempo che indica il mio orologio si annulla, via tutti i problemi quotidiani, le corse affannose perchè non abbiamo tempo...

Niente di più vero che la numismatica, nobile passione, costituisca una sorta di escape dalla vita quotidiana, potere tanto più efficace quando ci si allontana come anche osserva stefscia dal FDC...

:rolleyes: la discussione è aperta agli altri utenti del forum che volessero condividere il loro parere sull'argomento....

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Paleologo

Attenzione: la numismatica è macchina del tempo che ci trasporta in ere passate; ma facendoci sognare i nostri antenati li rende di nuovo vivi ai nostri occhi, e dona loro un frammento di immortalità! Ma la numismatica è soprattutto disciplina amica della storia, e guai se lo studio della storia fosse solo fuga dal mondo: conoscere il passato ci permette di comprendere il presente e fa sì che non ci lasciamo ingannare da chi vorrebbe venderci idee come fossero vestiti a saldo ...

Ciao, P. :)

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rob

Lo studio della monete mi ha portando ad argomenti collaterali come la storia e l'economia: è fantastico ritrovare nei nostri antenati ragionamenti e pensieri attualissimi, sebbene in contesto diverso. In questo senso le monete per me funzionano come una macchina del tempo al contrario: mi rendono vicini, attuali e addirittura moderni personaggi del medioevo e del rinascimento - e allo stesso tempo mi fanno vedere quanto siamo "medioevali" noi, che malgrado la nostra tecnologia ragioniamo alla stessa maniera da millenni!

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stefscia
Lo studio della monete mi ha portando ad argomenti collaterali come la storia e l'economia: è fantastico ritrovare nei nostri antenati ragionamenti e pensieri attualissimi, sebbene in contesto diverso. In questo senso le monete per me funzionano come una macchina del tempo al contrario: mi rendono vicini, attuali e addirittura moderni personaggi del medioevo e del rinascimento - e allo stesso tempo mi fanno vedere quanto siamo "medioevali" noi, che malgrado la nostra tecnologia ragioniamo alla stessa maniera da millenni!

298060[/snapback]

La numismatica è un aspetto fondamentale per la ricerca archoelogica: una moneta è molto spesso l'unica cosa che data un sito con precisione.

Quindi è soprattutto nella ricerca "sul campo" che numismatica archeologia e storia

sono correlate.

Quando si vuole approfondire un esemplare creda che ad ogni appassionato venga naturale studiare il contesto storico, il territorio, i resti connessi ecc ecc

Ogni volta si apre un mondo......ed è questa la potenza della numismatica.

In realtà ogni moneta è un pretesto per sollecitare la curiosità in diversi ambiti culturali. :)

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coppirossi
Quello di cui parli è il motivo per cui sono appassionato di numismatica....

è il motivo per cui (con posizioni un pò estremiste) non amo i FDC....

il fascino di una moneta è nella sua circolazione tra le mani di nobili torinesi, soldati romani, pensatori greci......

Ciao  :D  :D

297984[/snapback]

Concordo pienamente con quanto detto sopra.La bellezza della numismatica sta nel fatto che ti porta ad interessarti alla storia, all'economia ,all'archeologia, agli aspetti della vita dell'uomo in altre epoche,non solo al mero stato di conservazione degli amati "dischetti metallici".

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siculogreco

Mi suggestiona l'idea del regista di Jumper, il saltatore.

Questa sera su canale 5 è andato in onda il trailer della nuova pellicola "Jumper", questa volta il protagonista utilizzava per spostarsi nel tempo uno dei monumenti archeologici più famosi del mondo: il Colosseo... anzichè le monete..!!

Ci avete fatto caso anche voi?

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caiuspliniussecundus

"Riesumo" questa discussione perché è interessante e spero che qualcuno vorrà aggiungere qualche contributo.

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okt

A me una moneta del passato, anche non particolarmente remoto, fa pensare alla breve vita di chi l'ha posseduta, spesa o tesaurizzata.

Breve in relazione al tempo da allora trascorso.

E allora penso alla brevità della mia, che ora invece mi appare lunghissima...

E considero quanto tempo si perda ad arrabbattarsi per avere sempre più soldi (di quelli in corso), e quante gioie si sprechino per accumularli.

Chi ha nascosto i vari tesori che frequentemente vengono rinvenuti non pensava che sarebbero rimasti sotto terra e quanto presto avrebbe fatto loro compagnia... Nel caso contrario, ai tempi di Alessandro, ad esempio, invece di sotterrarli, avrebbe speso un tetradrammo per acquistare otto litri di vino ed un altro per offrirsi la compagnia di un'etéra di lusso!

Con i soli 4729 tetradrammi di Alessandro trovati a Demanhur sapete quanti litri di vino si sarebbe fatto, e quante... etère?

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numa numa
Supporter
A me una moneta del passato, anche non particolarmente remoto, fa pensare alla breve vita di chi l'ha posseduta, spesa o tesaurizzata.

Breve in relazione al tempo da allora trascorso.

E allora penso alla brevità della mia, che ora invece mi appare lunghissima...

E considero quanto tempo si perda ad arrabbattarsi per avere sempre più soldi (di quelli in corso), e quante gioie si sprechino per accumularli.

Chi ha nascosto i vari tesori che frequentemente vengono rinvenuti non pensava che sarebbero rimasti sotto terra e quanto presto avrebbe fatto loro compagnia... Nel caso contrario, ai tempi di Alessandro, ad esempio, invece di sotterrarli, avrebbe speso un tetradrammo per acquistare otto litri di vino ed un altro per offrirsi la compagnia di un'etéra di lusso!

Con i soli 4729 tetradrammi di Alessandro trovati a Demanhur sapete quanti litri di vino si sarebbe fatto, e quante... etère?

Devi pensare che a quel tempo non esistevano banche (banchi di cambio forse si, ma non banche ove depositare i propri averi contro una ricevuta per ritirarli a proprio piacimento) e quindi i propri tesori si nascondevano (dentro il classico materasso :lol: o sottoterra) per la gioia di archeologi, studiosi e anche collezionisti che oggi hanno a disposizione tali rinvenimenti per studio e piacere.

Nascondere qualcosa che ci e' prezioso e che ci sta a cuore, al fine di custodirlo per bisogni o utilizzi futuri e' un innegabile bisogno umano ancora pienamente attuale, anche se oggi cassette di sicurezza e depositi bancari sopperiscono in gran parte a tali necessita'.

Sul tema poi di godere oggi quello che non sai se potrai godere domani, beh questo lo lascio totalmente aperto secondola sensibilita' di ciascuno. E' un tema filosofico popolarissimo che trascende, e di molto :lol: , l'aspetto numismatico..

numa numa

Modificato da numa numa

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darman1983
<span style='font-size:14pt;line-height:100%'>Non so</span> quanti di voi hanno mai considerato quali possono essere le relazioni che esistono tra le monete ed il nostro modo di considerare il tempo.

Quando parlo del concetto di tempo non intendo riferirmi al tempo matematico e alla sua esistenza oggettiva, bensì mi riferisco al tempo fisiologico che ha una struttura orientata a quello oggettivo e matematico ma differente e di più difficile comprensione...

Nelle sue riflessioni, in particolare nelle "Confessioni" un grande pensatore, Agostino, affermava che se nessuno gli domandava cos'era il tempo egli lo sapeva ma se qualcuno invece gli chiedeva di spiegarlo allora non lo sapeva più "Quid ergo est tempus? Si nemo ex me quaerit, scio: si quaerenti explicare velim, nescio", questo per dire come sia di difficile interpretazione e spiegazione il concetto interno dell'uomo del tempo.

Quello che a noi più interessa dal punto di visto numismatico non è il concetto di tempo relativo, matematico o matematizzabile ma quello di coscienza interna del tempo, che suole in un certo qual modo differire dal primo in quanto non segue una scansione unilineare e cronologica in senso stretto... Il tempo fisiologico o personale non ha un'esistenza oggettiva e pertanto non è misurabile nei modi consueti, ed a sostegno di questa ipotesi credo che un ruolo fondamentale possono assumerlo le stesse monete, oggetti in grado di trasferirci, per mezzo delle sensazioni ed emozioni che ci suscitano, in dimensioni diverse da quelle nelle quali siamo abituati a vivere... Il tempo "numismatico" assume una realtà nettamente differente da quello fisico misurabile con l'orologio, di quello "cronometrabile", cerco di spiegarmi meglio: se osservo un denario romano, un tetradramma attico o un grosso medievale vengo immediatamente trasferito in una realtà che è esistita ma che continua ad esistere per me come un qualcosa di vitale e in cui non posso prescindere dal proiettarmi, anche se più o meno consapevolmente.. un evento accaduto millenni orsono diventa per me molto più attuale di quello che magari non mi è successo oggi o due sere fa. Diventa reale e fungente la vita del mercenario che percepiva il soldo delle sue giornate, la gabella pagata dal contadino o il compenso dei soldati dell'esercito che assediava una città, e per incanto divinità e potenti che altrimenti sarebbero per sempre dimenticate rivivono in me con i loro onori e tradizioni religiose... è come se fossi immerso in un'atmosfera di un'altra dimensione altrettanto vitale di quella nella quale vivo, è un atto "magico", una realtà che esiste e non è più nella quale sono abituato a sconfinare stando a contatto con le mie monete, ma allo stesso tempo mi è proibita ma nella quale sono però irrimediabilmente collocato.

Voi che dite?

non sono del tutto d'accordo nel attribuire alle monete e più in generale a qualsiasi reperto storico un tempo "soggettivo", "personale" in quanto entita materiali e inanimate. A mio avviso è l'osservatore che può percepirlo se e solo se il reperto storico è capace di trasmettergli determinate emozioni. Ma questo è un fatto personale e soggettivo dell'osservatore che può rispondere a determinati stimoli o meno.

quindi ritengo che in generale i reperti storici seguano il tempo oggettivo in quanto prova del passato.

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incuso
Supporter
Mi suggestiona l'idea del regista di Jumper, il saltatore.

Questa sera su canale 5 è andato in onda il trailer della nuova pellicola "Jumper", questa volta il protagonista utilizzava per spostarsi nel tempo uno dei monumenti archeologici più famosi del mondo: il Colosseo... anzichè le monete..!!

Non conosco il film, ma l'idea, ammesso che sia la stessa, è già presente in indietro nel tempo di Jack Finney; sempre sui viaggi nel tempo legati ad oggettistica d'epoca (niente monete però ;))

Edit: Per ritornare al tema numismatico, lo stesso autore però ha scritto anche La monetina di Woodrow Wilson in cui sfrutta lo stesso meccanismo. Mi sa che lo devo leggere. :lol:

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