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IGNORED

[Identificata] Costantino I


Euriale

Risposte migliori

ciao a tutti potete darmi una dritta su questa moneta???
dovrebbe essere di Costantino il grande: diametro 17mm x2,30 gr
D/COSTANTINVS MAX AVG
R/ GLORIA EXERCITVS
ex: * SL (di che zecca si tratta?)
PS Centurione mi farebbe piacere un tuo parere sull' acconciatura di Costa
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La tua identificazione è corretta, la zecca dovrebbe essere Siscia, terza officina. :)
Riguardo all'acconciatura, direi che il tuo Costantino si è fatto fare un bel "doppiotaglio" :D
Scherzi a parte, Siscia aveva fra i migliori incisori dell'impero e in genere le monete provenienti da quella zecca vantano uno stile più raffinato del comune. ;)
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Non sono molto convinto che la zecca sia quella di Siscia. Di sicuro mi sbaglio, ma se in esergo si legge *SLG la zecca non potrebbe essere quella di Lugdunum, seconda officina?

E' importante inoltre identificare come si interrompe la legenda del rovescio. Ad esempio a me sembra GLORI-AEXER-CITVS. E' così oppure GLOR-IAEXERC-ITVS?

In conclusione io ipotizzerei RIC VII pag 139 n° 262 (Lyons) o LRBC n° 207. Databile 333-334 d.C.

A prescindere da quanto detto sopra il ritratto diademato del dritto è veramente bello.

Luigi
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Si Tacrolimus potrebbe avere ragione, sinceramente non riesco a leggere niente dopo la "L" ma lo spazio per un'altra lettera c'è.
Euriale, tu che puoi guardare dal vivo la moneta, riesci a distinguere un'altra lettera dopo la L?
Potrebbe esserci scritto, come suggerisce giustamente Tacrolimus, *SLG ovvero S(seconda officina) LG(Lugdunum, l'odierna Lione in Francia).
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siete molto gentili ed esperti !!!(io mi sento cosi' :huh: ...)
ho controllato attentamente la moneta con lente da 7x in ex non riesco a leggere nient'altro troppa patina(c'è pero' una lieve gobbetta forse un'altra*???)
Tacrolimus ti confermo la scritta sul R/ glori-aexer-citus
posso aprofittare della vostra "saggezza"x capire che vuol dire I°/II° off. (è importante?) e che diferenza fa la scritta con tali interruzioni? scusate la mia ignoranza
PS insieme a questa moneta ne ho trovato altre con ex PARL l' Arles di oggi
forse avete ragione voi ma non riesco proprio a leggere la "G"
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La mia era solo una ipotesi, non ti preoccupare della G. Forse ho preso un'abbaglio. La tua moneta ha un dritto affascinante, una bella incisione, che compensa il rovescio un po' inflazionato (personalmente l'ho sempre trovato insignificante, ma è una mia opinione).

Riguardo ai tuoi quesiti, Centurione è sicuramente più indicato di me per risponderti, ma, brevemente posso dirti quel poco che so io.

Con il termine di officine vengono indicate sostanzialmente le "sezioni" con cui era organizzata la zecca al fine di suddividere il lavoro. Ognuna probabilmente aveva un suo team completo a partire dagli incisori fino ad arrivare a chi eseguiva manualmente la coniazione. Vengono identificate, per distinguerle, con lettere latine A, B, C .. o Prima, Seconda, Terza (P, T, S, etc) o greche (alfa, beta, gamma, etc). Spesso le diverse officine emettono tipologie simili, altre volte no. Nel caso in questione è nota sia l’emissione PLG (prima officina P) che SLG (seconda officina S), ma non sempre è così. Il numero delle officine inoltre non è sempre costante negli anni, a volte se ne contano anche dieci (e oltre) in zecche particolamente operose.

Riguardo al fatto invece che si possono ritrovare diverse interruzioni nelle legende, sopratutto nelle monete romane tarde, esse spesso indicano una diversa emissione ossia un diverso conio. La catalogazione puo’ quindi essere diversa (non sempre, ma spesso). Nel caso in oggetto sia il riferimento del RIC che quello del LRBC sarebbero diverse, anche se l’anno di emissione è lo stesso. Ad esempio non è nota l’emissione SLG non l’interruzione diversa dalla tua, ma solo PLG.

Luigi
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Direi che Tacrolimus è stato già esauriente :D
Riguardo alle zecche oggi tendenzialmente pensiamo che queste contassero due o tre persone che da sole battevano grosse quantità di monete come fossero caramelle; in realtà ciascuna officina vantava una notevole organizzazione a piramide della quale facevano parte diverse persone ciascuna con un preciso compito (ne parleremo magari approfonditamente nel post su "identificare una moneta antica"). Ciascuna officina aveva i suoi incisori, ecco perchè storicamente è interessante riuscire a distinguere oltre alla zecca anche il numero di officina. :)
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