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Regno di Napoli:::Le monete


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1 ora fa, demonetis dice:

Purtroppo ci sono alcune discussioni che sono state accantonate, altre sostituite, nonostante siano sempre state alimentate quotidianamente 😥

 Ci sono discussioni come questa che sono parimonio de lamonea.it  ;) :) 

Invito tutti i lamonetiani di postare monete napoletane in questa discussione ma non per discutere della conservazione(non è questo lo spirito per cui nacque questa discussione),bensì per raccontare qualche storiella legata ad esse,qualche aneddoto,come l'avete avuta quella determinata moneta coniata a Napoli,qualche fatterello insomma.

Grazie

questa discussione  è di tutti 

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Buonasera, bellissima discussione, ricca di monete e di storia, complimenti a @odjob e a tutti i partecipanti, sono d'accordo che è patrimonio del nostro Forum. Mi sono ripromessa di leggerla tutta. 

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  • 4 weeks later...

Dall'Asta NOMISMA 63, lotto 770 - Carlo I d'Angiò (1266-1285) - Carlino o Saluto d'argento.

mm. 24,80 - gr. 3,30 - qFDC - PR n. 3 - Giuliani/Fabrizi n. 56

D/ scena - R/ stemma

Prezzo inserito alla base €. 400,00 - prezzo di realizzo 1500,00 + diritti d'asta.

Il prezzo più alto mai raggiunto da questo nominale.

 

770R.jpg

770D.jpg

Edited by Rex Neap
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1 ora fa, Rex Neap dice:

Ho invertito il Rovescio portandolo al Dritto, secondo Voi è corretto ?

Buonasera, secondo una logica, ma potrei sbagliarmi, l'autorità emittente dovrebbe essere al Diritto, quindi a questo punto hai sbagliato.. 

Saluti 

Alberto 

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1 ora fa, Litra68 dice:

Spero mi perdonerai, se non ho usato i termini corretti, ma sono qui per imparare.. 

Quindi perchè mi scrivi che ho sbagliato ?

In un articolo di Mario Traina in Cronaca Numismatica 216 del marzo 2009, egli riporta alcune stralci di carte sulle monete fatte coniare da Carlo I d'Angio, cioè i Saluti d'oro e d'argento e sulla scena dell'Annunciazione presente sulle monete: è scritto che Carlo volle che su queste monete la scena dell'Annunciazione avesse la precedenza su quello dello scudo.

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Supporter
1 ora fa, Rex Neap dice:

Quindi perchè mi scrivi che ho sbagliato ?

In un articolo di Mario Traina in Cronaca Numismatica 216 del marzo 2009, egli riporta alcune stralci di carte sulle monete fatte coniare da Carlo I d'Angio, cioè i Saluti d'oro e d'argento e sulla scena dell'Annunciazione presente sulle monete: è scritto che Carlo volle che su queste monete la scena dell'Annunciazione avesse la precedenza su quello dello scudo.

Ciao Pietro, in un volumo edito dal Circolo numismatico pugliese sono riportati dei documenti (sono ancora a lavoro e non posso verificare) dove Carlo I d'Angiò prescrive ai coniatori regole precise sul D/ e sul R/ dei nuovi saluti e il loro asse.

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Buonasera a tutti, @Rex Neap, scrivo che hai sbagliato in relazione al fatto che poni lo scudo al Diritto, e spiegavo che in base alle regole, al diritto va l'autorità emittente, ora se tu mi dici che secondo le carte Carlo volle che la scena dell'Annunciazione avesse la precedenza, allora bisognerà discuterne, io purtroppo non ho cronaca Numismatica del 2009 e non mi è capitato di leggerlo.

Quindi in questo documento si è affermato che il diritto della moneta è quella con lo scudo? 

Felice di avere imparato un altra cosa. 

Saluti 

Alberto 

 

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34 minuti fa, demonetis dice:

Ciao Pietro, in un volumo edito dal Circolo numismatico pugliese sono riportati dei documenti (sono ancora a lavoro e non posso verificare) dove Carlo I d'Angiò prescrive ai coniatori regole precise sul D/ e sul R/ dei nuovi saluti e il loro asse.

Esatto, sono gli stessi prodotti dal Traina. MA se hai tempo vorrei leggerlo, anche questo. Grazie.

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16 minuti fa, Litra68 dice:

Buonasera a tutti, @Rex Neap, scrivo che hai sbagliato in relazione al fatto che poni lo scudo al Diritto, e spiegavo che in base alle regole, al diritto va l'autorità emittente, ora se tu mi dici che secondo le carte Carlo volle che la scena dell'Annunciazione avesse la precedenza, allora bisognerà discuterne, io purtroppo non ho cronaca Numismatica del 2009 e non mi è capitato di leggerlo.

Quindi in questo documento si è affermato che il diritto della moneta è quella con lo scudo? 

Felice di avere imparato un altra cosa. 

Saluti 

Alberto 

 

Scusa Alberto ma dove lo vedi che pongo lo Scudo al dritto ?

Nella scheda ho scritto D/ scena - R/ stemma......booh !! e poi credo che non ci sia nulla da discutere; Traina ha evidenziato e trascritto quello che ho già appena scritto.

Edited by Rex Neap
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48 minuti fa, Rex Neap dice:

Scusa Alberto ma dove lo vedi che pongo lo Scudo al dritto ?

Nella scheda ho scritto D/ scena - R/ stemma......booh !! e poi credo che non ci sia nulla da discutere; Traina ha evidenziato e trascritto quello che ho già appena scritto.

Buonasera, in effetti ho invertito le due cose, volevo dire che tu nel primo post poni al Diritto la Scena e al rovescio lo scudo, spiegando nel successivo post il perché, richiamando lo studio ricavato da Cronaca Numismatica. 

Riguardo al discutere per me va bene così. 

Saluti 

Alberto 

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18 ore fa, demonetis dice:

Ciao Pietro, in un volumo edito dal Circolo numismatico pugliese sono riportati dei documenti (sono ancora a lavoro e non posso verificare) dove Carlo I d'Angiò prescrive ai coniatori regole precise sul D/ e sul R/ dei nuovi saluti e il loro asse.

Esatto @demonetis: Carlo volle che fossero battute in modo che il D/ e il R/, ruotando la moneta, risultassero paralleli, ossia con un rapporto a 0°. Mentre il bravissimo incisore, il brindisino Giovanni di Maestro Fortino, aveva presentato al Re le prime foto delle monete con un rapporto a 180°, ossia con faccia capovolta rispetto all’altra. Carlo, che aveva seguito personalmente l’emissione dei Carlini, dimostrando per quel tempo una rara conoscenza della moneta fece correggere anche le lettere delle legende che apparivano poco chiare: “ Non sunt clare et distinte legibilis ut deberent” scrisse e lamentò il fatto che non ci fosse un rapporto regolare tra il diritto e il rovescio, anche se questa era la norma nel Medioevo.

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