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      Aggiornamento   15/10/2017

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jervisite

variazioni di peso nei marenghi

Risposte migliori

jervisite

Da poco tempo ho iniziato una collezioncina di monete auree dei Savoia ed, avendo a disposizione una bilancia analitica, ho iniziato a pesarle (con le dovute cautele dato che sono tutte di alta conservazione) . Ho notato alcune diminuzioni nel peso dei marenghi , praticamente nessuno arriva a 6,45 grammi ed i valori che ho riscontrato variano da 6,430 a 6,441 grammi . Mi piacerebbe sapere quale era la tolleranza prevista e se qualcuno ha ideato una valutazione dei gradi di conservazione in base alla perdita di peso . Ad esempio ho un marengo di Umberto I che sembra proprio FDC ma il peso è 6,434 quindi è da supporre che sia presente una leggerissima usura non visibile ad occhio, a meno che la perdita dello 0,248% non rientri nella tolleranza ..... Saluti a tutti .

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incuso
Supporter

La tolleranza di produzione sul peso dovrebbe essere ±2‰

C'e' stata una discussione in passato sul legame conservazione peso e in effetti qualche risultato significativo c'era.

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Dimitrios

Premesso che la mia bilancia misura fino al centesimo di grammo (due decimali per intenderci), noto raramente un peso minore di 6,44 grammi per quanto riguarda i marenghi del regno, anzi più spesso il peso segnalato dalla bilancia è quello "perfetto" di 6,45.

Sicuramente la circolazione influisce molto ma in ogni caso devo dire che i marenghi del regno sono stati coniati con metodiche e tolleranze ben più severe rispetto, per esempio, ai primi marenghi della francia o il primo marengo della repubblica subalpina.

Infatti non è raro trovare marenghi francesi di Napoleone I che pesano 6,42 grammi, un pò troppo poco da attribuire soltanto al consumo dovuto alla circolazione.

Pesi discordanti ho notato spesso anche nei marenghi del 1939 e 1940 della Romania. ;)

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jervisite

Grazie Dimitros per Le tue precisazioni, ne ho pesati ancora due ed il peso è risultato 6,446 e 6,436 . Quello di peso 6,446 è un perfetto FDC mentre quello di peso 6,436 si direbbe SPL/q.FDC . Il marengo più basso in peso che ho trovato (6,430) era del 1893, periziato Manfredini (NLM) come FDC . Purtroppo , quando mi decisi ad esaminarlo con attenzione, mi resi conto che il diritto presentava una modesta usura visibile solo a luce radente . Sono ancora alle prime armi, ma mi verrebbe da diffidare di marenghi del Regno con peso inferiore a 6,430 e dichiarati FDC o q.FDC . Voi che ne pensate ?

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Paleologo

Qualche domandina per i marenghisti: dunque state dicendo che una moneta che pesa 6,45 grammi, per effetto di una circolazione in grado di abbassare la conservazione di un punto al dritto (i famosi 9/10 di metallo del Gigante) perderebbe in tutto 1,5 centesimi di grammo, ovvero lo 0,2% del peso? Questo significa forse che per le monete d'oro l'effetto della circolazione non è di provocare usura e conseguente calo di peso, ma piuttosto (mia ipotesi) una deformazione dei rilievi? E questo ragionamento potrebbe valere anche per altri metalli oltre che per l'oro, al punto che la correlazione che si fa di solito tra calo di peso e stato di conservazione potrebbe non avere molto senso? Attendo illuminazioni :P

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Dimitrios
Qualche domandina per i marenghisti: dunque state dicendo che una moneta che pesa 6,45 grammi, per effetto di una circolazione in grado di abbassare la conservazione di un punto al dritto (i famosi 9/10 di metallo del Gigante) perderebbe in tutto 1,5 centesimi di grammo, ovvero lo 0,2% del peso? Questo significa forse che per le monete d'oro l'effetto della circolazione non è di provocare usura e conseguente calo di peso, ma piuttosto (mia ipotesi) una deformazione dei rilievi? E questo ragionamento potrebbe valere anche per altri metalli oltre che per l'oro, al punto che la correlazione che si fa di solito tra calo di peso e stato di conservazione potrebbe non avere molto senso? Attendo illuminazioni  :P

308322[/snapback]

Ciao Paleologo,

per essere sincero non ho approfondito molto il particolare della diminuzione del peso in relazione della circolazione. Personalmente giudico l’autenticità di una moneta principalmente esaminando particolari come il bordo, le lettere della legenda, e l’aspetto generale della moneta.

Ovviamente un peso molto diminuito per una moneta conservata bene è fortemente preoccupante... :rolleyes:

Ma non dimentichiamo che esistono anche monete false con titolo scadente che hanno curiosamente un peso perfetto!

Ricordo una vecchia discussione che riguardava alcuni marenghi falsi di Umberto I, dove malgrado il povero titolo in oro, le monete pesavano il giusto 6,45gr! Grazie all’occhio attento di sadomenico, il trucco era stato presto svelato. Le monete erano di spessore maggiore.

Concludendo, la mia impressione è che per le monete di conservazione come minimo BB, il peso non dovrebbe attenuarsi troppo a causa della circolazione. Non dimentichiamo che il marengo è una moneta relativamente piccola (21mm di diametro) e il ritratto del re, che di solito subisce l’attenuazione dei rilievi, occupa una superficie ancora più piccola. Dunque non mi sembra che in un esemplare di conservazione alta, una attenuazione dei rilievi dei cappelli, possa giustificare una cospicua diminuzione del peso dell’intera moneta. Penso che quando un esemplare originale mostra un peso diminuito dobbiamo assumere che sia uscito cosi proprio dalla zecca.

Naturalmente queste sono impressioni personali non basate in dati precisi.

Dimitrios

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Dimitrios
Grazie Dimitros per Le tue precisazioni, ne ho pesati ancora due ed il peso è risultato 6,446 e 6,436 .  Quello di peso 6,446 è un perfetto FDC mentre quello di peso 6,436 si direbbe SPL/q.FDC .  Il marengo più basso in peso che ho trovato (6,430)  era del 1893, periziato Manfredini (NLM) come FDC . Purtroppo , quando mi decisi ad esaminarlo con attenzione, mi resi conto che il diritto presentava una modesta usura visibile solo a luce radente . Sono ancora alle prime armi, ma mi verrebbe da diffidare di marenghi del Regno con peso inferiore a 6,430 e dichiarati FDC o q.FDC .  Voi che ne pensate ?

308288[/snapback]

Ciao jervisite,

ritengo che i dubbi sull’autenticità possono essere validi solo nei casi dove i marenghi pesino meno di 6,42-6,43gr. Ripeto inoltre che per i marenghi più datati, come per esempio le 20 lire di Napoleone I, pesi ancora minori possono essere normali.

Facendo un calcolo veloce e ritenendo che la tolleranza sia effettivamente di ±2‰ abbiamo:

Peso normale del marengo: 6,4516 gr

Peso minimo entro i limiti della tolleranza: 6,4386gr

Peso massimo consentito: 6,4645gr

Direi dunque che i pesi da te misurati sono sostanzialmente nei limiti della tolleranza se aggiungiamo inoltre il fattore circolazione, senza voler dire con questo che devono essere automaticamente originali.

Dimitrios

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piergi00

Vi riporto le tolleranze per i marenghi di Vittorio Emanuele III (aquiletta-fascetto-aratrice) riportati nell' opera del Pedrotti

Peso legale giusto : 6,451.61 gr.

Peso legale Massimo : 6,464.51 gr.

Peso legale Minimo : 6,438.70 gr.

Peso ridotto per consumo di circolazione 6,406.51 gr.

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mmon
Ma non dimentichiamo che esistono anche monete false con titolo scadente che hanno curiosamente un peso perfetto!

Ricordo una vecchia discussione che riguardava alcuni marenghi falsi di Umberto I, dove malgrado il povero titolo in oro, le monete pesavano il giusto 6,45gr! Grazie all’occhio attento di sadomenico, il trucco era stato presto svelato. Le monete erano di spessore maggiore.

313330[/snapback]

ho visto anche io alcune monete d'oro false, con peso perfetto. Ma se il falso non è fatto con oro pari titolo all'originale, c'è sempre una differenza di spessore o di diametro, che aiuta molto. Mi è capitato di vedere dei falsi molto ben fatti di marenghi di Umberto con peso e diametri perfetti, ma con spessore lievemente eccedente. Si sono rivelati poi di oro 500. Il professionista che era con me sentiva anche un diverso "suono" rispetto ad una moneta autentica; io non ho percepito questa differenza.

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Ramossen

Sicuramente le dimensioni fisiche della moneta rapportate al loro peso può risultare decisivo per determinare il loro peso specifico e quindi la loro natura, ma se ci rifacciamo alla discussione "spessore delle monete d'oro" notiamo quanto possa variare, oltre che al peso, anche il loro spessore e soprattutto quanto sia difficile valutarlo esattamente a causa del bordo e dei rilievi con differenze dell'ordine di svariati centesimi, cosa s'intende allora per spessore maggiore ? dovremmo parlare di differenze di spessore di decimi visibili praticamente a occhio nudo !!!

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texpedo

Vi riporto le tolleranze per i marenghi di Vittorio Emanuele III (aquiletta-fascetto-aratrice) riportati nell' opera del Pedrotti

Peso legale giusto : 6,451.61 gr.

Peso legale Massimo : 6,464.51 gr.

Peso legale Minimo : 6,438.70 gr.

Peso ridotto per consumo di circolazione 6,406.51 gr.

Salve a tutti. Mi aggancio a questo vecchio post anche se non so se sia corretto o meglio aprire una nuova discussione. Anch'io ho iniziato a collezionare marenghi ,per lo più in conservazione che stimo tra BB e BB-. Per la questione del peso vorrei una conferma e un parere in quanto ho verificato, con bilancia centesimale, pesi da 6,43g a 6,40g con diametri corretti misurati con il calibro mentre per lo spessore ritengo sia difficile rilevarlo con precisione. Secondo la vostra esperienza, in attesa di farmi l'occhio, se mai ci riuscirò, 6,40 grammi costituisce già un segnale di allarme per marenghi chiaramente circolati e, se no, quale può essere il limite di peso corretto.

Grazie a chi mi potrà dare una mano

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