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      Aggiornamento   15/10/2017

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Bastet

moneta veneziana (forse) 1723 (forse)

Risposte migliori

Bastet

Scusate, forse sbaglio sezione, eventualmente chiedo ai moderatori di spostare in quella giusta!!

Mi piacerebbe sapere qualcosa di questa moneta che un mio caro zio aveva regalato a mia mamma parecchi anni fa.

È sempre rimasta in un cassetto, in una bustina di carta, senza che sapessimo di cosa si trattava.

Riporto quello che ho capito delle scritte:

PAX TI ... MAR V. M. - 1723 (?)

IVDIEUM III RECTUM

La moneta è grande (circa) cm. 1,9 il lato lungo e cm. 1,7 il corto.

Il colore è grigio scuro (piombo).

Le immagini: su questo lato una figura femminile in trono con spada.

mtveneziadonnarf7.jpg

Su questo lato il leone alato.

mtvenezialeonevw2.jpg

Ciao e grazie a chi vorrà intervenire!

Bastet

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savoiardo
Supporter

dovrebbe essere un 5 soldi ......

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savoiardo
Supporter

guarda questa discussione..... non è il mio campo ma mi sembra quella giusta....

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic...indpost&p=31029

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Bastet

Grazie, savoiardo, sembra proprio lei!

Nessuno ha un'idea sul valore?

Ciao!

Bastet

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ulisse1970

Notavo il "taglietto" triangolare sul bordo della moneta.

Sembrerebbe che le due facce non siano in asse. Mi sbaglio?

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Bastet
Notavo il "taglietto" triangolare sul bordo della moneta.

Sembrerebbe che le due facce non siano in asse. Mi sbaglio?

306917[/snapback]

Sì, in effetti una faccia è diritta sul lato lungo e l'altra sul lato corto. Cioè sono girate a circa 90°.

Ciao!

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Paleologo

Niente di strano, nella coniazione a martello con conii liberi gli assi delle due facce potevano assumere qualunque orientamento relativo. Se poi la posizione relativa degli assi è esattamente 90° potrebbe anche essere una coniazione a martello con conii "a scatola".

P. :)

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Bastet
Niente di strano, nella coniazione a martello con conii liberi gli assi delle due facce potevano assumere qualunque orientamento relativo. Se poi la posizione relativa degli assi è esattamente 90° potrebbe anche essere una coniazione a martello con conii "a scatola".

P.  :)

307078[/snapback]

:confused:

Per me tutto questo è "turco"! :)

Comunque grazie per tutti gli interventi. Un pezzetto alla volta cerco di capirci qualcosa!

Ciao!

Bastet

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Paleologo
Per me tutto questo è "turco"!  :)

307090[/snapback]

:lol: Puoi cominciare a dare un'occhiata QUI per farti una prima idea. L'argomento delle tecniche di coniazione secondo me è molto interessante ;)

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Bastet

Grazie, ho visto! :)

Ma... se:

"la produzione delle monete martellate non si è conclusa fino al 1662, durante il regno di Carlo II."

La mia dovrebbe essere del 1700... e allora?

Ciao

P.S. Ah, parla dell'Inghilterra, da noi sono andati avanti più a lungo immagino...

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Paleologo

A volte si utilizzavano più tecniche insieme: si coniavano al torchio i pezzi in metallo prezioso, più "prestigiosi", e magari nella stesso officina si coniavano a mano i pezzi in mistura o rame destinati al popolino. Si nota anche la fattura dei tondelli, più accurati e regolari quelli delle monete di alto valore, più "arrangiati" quelli degli spiccioli :)

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rob

La zecca di Venezia per motivi "sindacali" rimase arretrata in fatto di tecnologia di coniatura: per assicurare lavoro ai lavoranti della zecca la coniatura a martello rimase in uso fino alla fine della Serenissima, tranne che per i talleri per il Levante: questi erano in competizione con i talleri di convenzione di Maria Teresa che erano coniati al torchio, quindi nella speranza di una maggiore accettabilità fu adottata la tecnologia più moderna.

A riguardo della moneta direi un 5 soldi o trairo del 1722, mistura d'argento (sono fuori casa e non mi ricordo il titolo, mi pare si aggiri sul .325), moneta anonima cioè non recante il nome del Doge regnante nell'anno di coniatura.

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