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darioelle

Denaro di Ravenna

Risposte migliori

darioelle

Usando i potenti mezzi di internet sono giunto alla conclusione che si tratti di un denaro di Ravenna però non avendo il Biaggi non so a quale numero di catalogo attribuire la mia moneta dal momento che ho visto che potrebbe essere la N°1965, 1966 o 1967 e forse altri tipi ancora :( .

Potreste dirmi quali sono le differenze fra queste monete per poterla classificare con esattezza?

peso 0,55 g diametro circa 16 mm

Grazie!!!

post-5024-1201689712_thumb.jpg

post-5024-1201689727_thumb.jpg

Modificato da darioelle

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Paleologo

B.1965, trifoglio nel 2° e 3° cantone della croce patente. Se ci fossero globetti nel 1° e 4° sarebbe B.1966, ma non mi sembra di vederli.

Ciao, P. :)

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Paleologo
è possibile che sia invece Biaggi 1967 ?

308828[/snapback]

Direi proprio di no, B.1967 è catalogato come obolo: peso e diametro leggermente inferiori, senza simboli nei cantoni della croce e soprattutto al dritto c'è il busto dell'arcivescovo. Oppure mi sfugge qualcosa? ;)

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darioelle

Mi sa che su Coinarchives ogni tanto prendono delle cantonate...

anche perchè a questo punto la moneta raffigurata nel link che ho inviato prima non è B. 1965, giusto?

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Paleologo

No, quella di Coinarchives è proprio Biaggi 1965, è la tua che non torna ;)

Avevo dato per scontato che il rovescio (che è il lato con la croce) fosse ruotato di 90° ma ora guardando meglio mi sembra che la crocetta della legenda stia proprio a h.12 della foto. Confermi? Se è così, è una moneta non riportata sul Biaggi. Questo peraltro non significa che sia inedita visto che il Biaggi è un'opera generale che cataloga solo le tipologie. Bisognerebbe verificare sul CNI o su qualche opera specifica.

P. :)

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darioelle

Si Paleologo,

ti confermo che la croce è a ore 12 per cui i trifogli si trovano nei quadranti in alto a SX e in basso a DX.

Qualcuno ha il CNI per maggiori raffronti o ha una moneta con lo stesso rovescio?

Ciao!

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utenteBannato

Quoto Paleologo

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darioelle

Ciao!

se volete dire che la mia sia un falso sinceramente ad una osservazione abbastanza accurata non direi che ne abbia l'aspetto, che sia piuttosto una varietà magari presente in altri cataloghi e non nel Biaggi.

Tergestum di cataloghi ne dovrebbe avere parecchi, o no? :P

Hai maggiori info?

Ciao!!!

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piergi00

Denaro in Mistura Anonime Arcivescovili (Sec. XIII-XIV) , zecca Ravenna

D/ ARCIEPISCO nel campo PVS

R/ DE RAVENA Croce Patente trifoglio nel primo e quarto quadrante

gr. 0,48/0,67 , moneta comune

CNI 7/13

Mir Emilia 1251

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utenteBannato

Ho letto solo ora il tuo post e ho visto che ti ha esaurientemente risposto piergi ;)

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darioelle

grazie piergi,

CNI 7/13 significa che ci sono 7 tipi con questa stessa descrizione? :o E Biaggi se l'è scordate tutte e 7? :huh:

Strano, no?

Ciao!

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Paleologo

Non sette tipi ma un tipo principale (ARCIEPISCOPVS DE RAVENA e croce patente) con sette varianti definite da natura e posizione dei simboli (oppure semplicemente sette esemplari di conio diverso presenti nella Collezione Reale). Spesso nelle monete medioevali si utilizzavano i simboli come caratteri di controllo" per identificare le diverse emissioni, gli zecchieri ecc. Non credo che il Biaggi se le sia "scordate", semplicemente non è un'opera che scende così in dettaglio su ogni tipologia e probabilmente la tua moneta è una variante poco comune. E nessuno ha mai pensato che fosse falsa ;)

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piergi00
Non credo che il Biaggi se le sia "scordate", semplicemente non è un'opera che scende così in dettaglio su ogni tipologia e probabilmente la tua moneta è una variante poco comune. E nessuno ha mai pensato che fosse falsa ;)

309397[/snapback]

Paleologo ha pienamente ragione, l' opera del Biaggi non ha , come scrive lo stesso autore nell' introduzione, l' intento di essere completa ma di descrivere solo i principali tipi.

Per lo studio della varianti bisogna rivolgersi a testi piu' specifici sulle singole zecche e al vecchio Corpus di ben venti volumi ancora in parte valido ai giorni nostri

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utenteBannato
Non credo che il Biaggi se le sia "scordate", semplicemente non è un'opera che scende così in dettaglio su ogni tipologia e probabilmente la tua moneta è una variante poco comune. E nessuno ha mai pensato che fosse falsa ;)

309397[/snapback]

Paleologo ha pienamente ragione, l' opera del Biaggi non ha , come scrive lo stesso autore nell' introduzione, l' intento di essere completa ma di descrivere solo i principali tipi.

Per lo studio della varianti bisogna rivolgersi a testi piu' specifici sulle singole zecche e al vecchio Corpus di ben venti volumi ancora in parte valido ai giorni nostri

309447[/snapback]

Quoto: il Biaggi serve per una catalogazione rapida, dopodichè bisogna rivolgersi a testi più specifici

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numa numa

Non pretendiamo dal povero Biaggi quello che non puo' dare,

sarebbe impietoso paragonare un'opera dell'ampiezza e del respiro del Corpus (in 20 volumi e oltretutto ancora incompleto), rispetto al volumetto, pratico ma limitato del Biaggi.

numa numa

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darioelle

Ciao a tutti, volendo riassumere il punto a cui siamo giunti:

o la classifico semplicemente MIR Emilia 1251

o dovrei entrare nei meandri delle varianti del CNI.

In questo caso vorrei sapere da Piergi00 o da chi possiede il testo se dalla foto si evince qualcosa o si tratti di differenze fra le varianti così minime da non poterle desumere dalla conservazione della moneta...

Ciao!

Modificato da darioelle

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