Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
caiuspliniussecundus

Asse di Domiziano

Risposte migliori

caiuspliniussecundus

Secondo voi è naturale la patina di questo raro asse di Domiziano ??

(la foto è presa da coinarchives)

post-705-1203938455_thumb.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

giampy

Salve Caius, ti do una risposta interlocutoria: sulla patina non mi pronuncio, ma la moneta che ci sta sotto la prenderei comunque....

giampy

Modificato da giampy

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

teodato

Anche a me la moneta sembra autentica per lo stile, una patina scura di questo tipo potrebbe formarsi per sostituzione del rame con manganese specie se la moneta è sepolta in terreno calcareo.(vedi monete dissepolte nell'area di Parigi)

Il problema vero stà nello spessore; in questa moneta mi sembra che la patina sia troppo superficiale tanto e vero che manca in corrispondenza dei rilievi, non c'usura del rame sottostante quindi si tratta di una patina recente, probabilmente artificiale.

Bisognerebbe vedere la moneta.

Che bella moneta però!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

caiuspliniussecundus

Dato che non possiedo la moneta, posso solo fare congetture. Secondo me la patina è rifatta, una patina del XIX secolo, come ha affermato qui sul forum qualcuno recentemente. il colore marrone nerastro si distribusce in un modo illogico per una trasformazione minerale. colma i punti depressi, i fondi della moneta, mentre manca nei punti in rilievo. Non è certamente l'usura ad aver provocato questo effetto, dato che la moneta si è patinata dopo avere circolato. la distribuzione del colore nerastro corrisponde invece al comportamento di un fluido, quindi secondo me la patina è rifatta. potrebbe essere un intervento antico, entro certi limiti connaturato con la storia della moneta ed ancora forse accettabile.

Monete con questo aspetto sono molto comuni, probabilmente nelle vechcie collezioni era la regola. Non so se qualcuno di più esperto può confermare o confutare questa idea che mi sono fatto su questo tipo di patina nerastra, che io ho deciso di evitare.

Caius

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

marchemilio

con un bagnetto nel fegato di solfo,qualunque moneta diventa nerastra.....

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

caiuspliniussecundus

Questo è il segreto, dunque?? ma il sulphur of liver sapevo serviva per scurire l'argento. Posso aggiungere che monete come questo domiziano hanno proprio uno straterello appiccicoso nei punti nerastri.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

marchemilio

probate, caiusplinius...probate.... jecur sulforis(è un solfato di qualchecosa,non ricordo)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

giampy

Certo la moneta è ben centrata, i rilievi sono buoni, ma paghereste poco più di 1000 euro per averla? (tanto costa... :D ). Forse qualche dubbio mi sta cominciando a sorgere.

giampy

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

giampy

Si, si usa per l'argento, ma il sulphur of liver è un sale che si usa per "antichizzare" anche il rame ( e derivati). Ossida lo strato superficiale, poi si passa una spugna abrasiva (che dà l'aspetto giallo ai rilievi) e l'antichizzazione è fatta.

Questo è il segreto, dunque?? ma il sulphur of liver sapevo serviva per scurire l'argento. Posso aggiungere che monete come questo domiziano hanno proprio uno straterello appiccicoso nei punti nerastri.

319644[/snapback]

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

giampy

Per gli appassionati di chimica:

Liver of sulphur è un nome dato ad una miscela chimica, prodotta riscaldando il carbonato di potassio con lo zolfo. La ricetta originale si deve all'alchimista arabo Jabir Ibn Hayyan. E' una miscela metastabile di solfiti e solfati di potassio (K2S, K2S2, K2S3, K2S4, K2S5, K2SO4) la cui composizione esatta dipende dalla lunghezza della reazione di preparazione e pertanto varia da marca a marca... (anche il colore che dà alle monete varia, a seconda del materiale da ossidare e del procedimento usato).

giampy

probate, caiusplinius...probate.... jecur sulforis(è un solfato di qualchecosa,non ricordo)

319996[/snapback]

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×