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      Aggiornamento   15/10/2017

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Giano

costantino?

Risposte migliori

Giano

Mi date una mano?ed un riferimento...

diam. 19

peso 2,00

post-2934-1204804310_thumb.jpg

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apuliensis

mi sembra di leggere tipo FL VAL CONSTANTINVS AVG... <_<forse un AE3....di fianco alla figura mi sembra di intravedere II :Greek_Gamma:....

Modificato da apuliensis

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chersoblepte

Il particolare diritto di questa moneta, con legenda del diritto FL VAL CONSTANTINVS AVG e ritratto caratterizzato dalla presenza della corona radiata, mi pare possa rimandare ad una rara emissione della zecca di Roma (VIRT EXE-RCIT GALL): al rovescio dovrebbe essere presente la personificazione della Virtus, stante a sinistra, con una lancia nella mano destra ed il parazonio nella sinistra. Nel campo, a sinistra, X, a destra, VI: in esergo intravedo la R, ma non riesco ad identificare la lettera indicante l'officina. Ad ogni modo, se le mie supposizioni sono corrette, la classificazione sarebbe RIC VI Rome 360.

Modificato da chersoblepte

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Flavio
Il particolare diritto di questa moneta, con legenda del diritto FL VAL CONSTANTINVS AVG e ritratto caratterizzato dalla presenza della corona radiata, mi pare possa rimandare ad una rara emissione della zecca di Roma (VIRT EXE-RCIT GALL): al rovescio dovrebbe essere presente la personificazione della Virtus, stante a sinistra, con una lancia nella mano destra ed il parazonio nella sinistra. Nel campo, a sinistra, X, a destra, VI: in esergo intravedo la R, ma non riesco ad identificare la lettera indicante l'officina. Ad ogni modo, se le mie supposizioni sono corrette, la classificazione sarebbe RIC VI Rome 360.

322448[/snapback]

Ciao :)

Quoto cherso al 100%, la monetà è proprio quella.

Complimenti a Giano...pezzo raro ed affascinante :D

Una curiosità : per alcuni i riferimenti X e VI (o XVI) sarebbero relativi a legioni (dell'epoca...quindi non pensate più alle legioni dell'alto impero salvo l'identificazione corrispondente) che avrebbero protetto le "spalle" (quindi per l'appunto in Gallia) di Costantino durante la campagna italiana contro Massenzio.

Ipotesi affascinante, che però si scontrerebbe con l'effettiva ultima in ordine di tempo località di stazionamento nota per tali legioni (o almeno di ciò che ne restava).

Ad esempio, la XVI legione "Gallica" (riferimento che forse potrebbe aver condotto all'ipotesi di cui sopra) non esisteva più dal tempo della rivolta dei Batavi e la nuova XVI "Flavia Firma" creata da Vespasiano nel IV secolo era in Siria.

Anche la X e la VI erano altrove; la X "Fretensis" in effetti ancora con Gallieno combattè in Gallia, ma all'epoca doveva trovarsi in Giordania.

Modificato da Flavio

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chersoblepte

Concordo con Flavio, moneta decisamente interessante :D!

Come lo stesso Flavio sopra ha affermato, ipotesi comune è che tramite questa emissione Costantino volesse onorare l'esercito gallico, che, durante la sua campagna in Italia, riuscì a contrastare efficacemente i tentativi compiuti dalle tribù franche ed alamanne d'invadere i territori imperiali: ma (e lo domando a chi più di me è esperto di questioni prettamente militari) non si potrebbe forse pensare che l'imperatore volesse celebrare le stesse truppe grazie alle quali era riuscito a discendere attraverso la Penisola fino a Roma ed a giungere allo scontro decisivo con Massenzio? Non erano anch'esse "galliche"?

Per quanto riguarda la sigla XVI, oltre all'interpretazione citata da Flavio ve n'è un'altra che vuole questo marchio come simbolo del valore della moneta. Riporto quanto a proposito ho trovato, in nota, sul testo del Failmezger, Roman Bronze Coins from paganism to Christianity (294-364 A.D.):

«La marca XVI potrebbe star ad indicare un valore corrispondente a 16 denarii di conto: si potrebbe quindi ipotizzare che questa moneta dovesse valere 2/3 rispetto a quella dal modulo più grande (superiore ai 20 mm. di diametro), anche se essa pare fosse valutata 25 (e non 24) denarii di conto.»

Ho trovato altre considerazioni su questa particolare emissione all'interno di un forum in lingua inglese... se v'interessa ;):

http://ancients.info/forums/showthread.php?t=618

P.S. Come classificazione ho proposto RIC VI Rome 360: questo riferimento riporta come possibili, in esergo al rovescio, i segni di ben quattro officine, mentre l'altro ipotizzabile, RIC VI Rome 359, solamente la II. L'unica differenza fra le due monete sta nel tipo di ritratto al diritto, che, nel caso di RIC VI Rome 359, dovrebbe apparire seen from rear. Ora, non ho mai compreso appieno la differenza fra questa tipologia di rappresentazione e quella classica :P, qualcuno può aiutarmi :unsure:?

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Flavio
non si potrebbe forse pensare che l'imperatore volesse celebrare le stesse truppe grazie alle quali era riuscito a discendere attraverso la Penisola fino a Roma ed a giungere allo scontro decisivo con Massenzio? Non erano anch'esse "galliche"?

Per quanto riguarda la sigla XVI, oltre all'interpretazione citata da Flavio ve n'è un'altra che vuole questo marchio come simbolo del valore della moneta. Riporto quanto a proposito ho trovato, in nota, sul testo del Failmezger, Roman Bronze Coins from paganism to Christianity (294-364 A.D.):

«La marca XVI potrebbe star ad indicare un valore corrispondente a 16 denarii di conto: si potrebbe quindi ipotizzare che questa moneta dovesse valere 2/3 rispetto a quella dal modulo più grande (superiore ai 20 mm. di diametro), anche se essa pare fosse valutata 25 (e non 24) denarii di conto.»

Ho trovato altre considerazioni su questa particolare emissione all'interno di un forum in lingua inglese... se v'interessa ;):

http://ancients.info/forums/showthread.php?t=618

322827[/snapback]

Ciao :)

Ringrazio cherso per la nota del Failmezger e per il link al forum "collega".

Vedo che l'ipotesi di corrispondenza sigla/legioni si conferma in effetti poco plausibile.

Chiaro tuttavia rimanga viceversa il riferimento a soldati "gallici" e, come dice cherso, perchè anzichè celebrare...le "retrovie" (seppure certamente di non trascurabile importanza nel riparare l'avanzata del Grande) il rovescio non dovrebbe celebrare i soldati che hanno combattuto in Italia con Costantino (in effetti l'esercito si è mosso da Colmar e buona parte delle truppe erano galliche)?

Varrebbe la pena di approfondire se tale tesi sia stata mai presa in considerazione.

Modificato da Flavio

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Giano

grazie mille ragazzi, soprattutto per le interessanti informazioni, purtroppo io non sono tanto affascinato dal tardo impero e quindi non me ene intendo molto, ma lo sto riscoprendo!!

Che grado di rarità ha questa moneta?ha un valore?

grazie ancora!siete preziosissimi come al solito

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Flavio
Che grado di rarità ha questa moneta?ha un valore?

322981[/snapback]

Il volume Vi del RIC riporta grado S (scarce) per la moneta classificata n. 360 (che dovrebbe essere quella postata).

Un grado di rarità che, a mio parere, nel caso ci stà tutto ed anzi forse di più (al contrario di gradi di rarità del RIC per altre monete ormai obsoleti a fronte di tipi monetali viceversa ormai considerabili assai più comuni).

E' una moneta che, a memoria, mi pare di aver visto ben poco nei cataloghi d'asta, per cui non mi sento in grado di azzardare un valore economico.

Sempre a memoria, mi pare che un tipo RIC 359, più rara (o forse un not in RIC, non ricordo più) in splendida conservazione, fosse passata, qualche tempo addietro, in un asta americana e battuta intorno ai 400 dollari...ma è un ricordo confuso...non ci giurerei :D

Modificato da Flavio

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