heldrungen Inviato 11 Aprile, 2008 #1 Inviato 11 Aprile, 2008 Cari amici, Concordo con quanti, tra di voi, sostengono che le monete tedesche, almeno fino a un certo periodo, hanno un fascino particolare. A tale proposito, vorrei presentarvi un comune tallero (gr. 28,0630; Ag. 833/1000) di Sassonia del 1803 I.E.C. (Johann Ernst Croll maestro di zecca a Dresda, la splendida capitale della Sassonia), dove sul dritto appare il volto a destra, piuttosto duro e severo di un sovrano che possiamo definire assoluto, che presenta dei modi, l'acconciatura e l'abbigliamento che sono ancora sostanzialmente settecenteschi. E' un monarca che, per Grazia di Dio, è "Dux Saxoniae", "Elector", cioè principe elettore dell'ormai agonizzante ed evanescente Sacro Romano Impero. Dato che il regno di questo sovrano fu molto lungo ed attraversò molte fasi politiche diverse tra loro, è interessante fare il confronto con i talleri coniati successivamente. A questo proposito possiamo notare che, appena tre anni dopo, nel 1806, dopo la battaglia di Jena vinta da Napoleone, Federico Augusto diventerà "Rex Saxoniae" e la scritta comparirà sulle monete fino al 1815-16. Da quella data fino alla morte, la scritta sarà sostituita dall'altra in tedesco "Koenig von Sachsen" a testimonianza del fatto che, dopo la Rivoluzione francese, con Napoleone e con il Romanticismo, il sentimento nazionale si risveglia e porta poi, nel corso dell'Ottocento alla costituzione dello stato nazionale tedesco, con l'Impero Germanico del 1871. Cita
heldrungen Inviato 11 Aprile, 2008 Autore #2 Inviato 11 Aprile, 2008 E' interessante anche notare come, sul piano personale, le monete sono una testimonianza del tempo che passa, a volte dura ed impietosa. Se nel tallero che vi presento Federico Augusto era ancora giovane e nel pieno della virilità (aveva 40 anni), in quelli coniati intorno al 1820, possiamo osservare, nel volto a sinistra, le rughe e le pieghe agli angoli della bocca, fino ad arrivare all'ultimo (non ce l'ho materialmente, l'ho solo visto su "World coins") quello del 1827, l'anno della sua morte, che è un vero e proprio epitaffio, evidenziando in tutta la sua crudezza la decadenza fisica di questo arcigno sovrano. Veramente, quando regnano a lungo, i sovrani ci mostrano, attraverso le monete, tutte le trasformazioni della loro fisionomia, basti pensare alle differenze tra le prime sterline inglesi di Elisabetta II (i fiocchetti degli anni '50) e le ultime, quelle post-2000, per le quali il termine "mature" riferito a "portrait" o "effigy" sembra davvero un eufemismo. Saluti a tutti. Cita
heldrungen Inviato 11 Aprile, 2008 Autore #3 Inviato 11 Aprile, 2008 Allego il rovescio della moneta. Cita
luke_idk Inviato 11 Aprile, 2008 #4 Inviato 11 Aprile, 2008 a proposito della Regina Elisabetta, infatti, i ritratti vengono comunemente indicati con very young, young, old, very old... Cita
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