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heldrungen

Fiorino 1859

33 risposte in questa discussione

Presento una moneta, un fiorino (cento quattrini) del Governo Provvisorio della Toscana, coniato nel 1859, dopo la partenza da Firenze per l'esilio, del granduca Leopoldo II (peso: gr. 6,88, Ag: 917/1000, il "Gigante" la riporta come comune).

Sul dritto il Marzocco, il leone simbolo di libertà, che regge la bandiera italiana nella zampa destra (ben presto la Toscana si unirà al Piemonte con un plebiscito e successivamente entrerà a far parte del Regno d'Italia. Nell'esergo il nome L. Gori (credo si tratti dell'incisore) ed un simbolo con tre elementi che sembrano corni, sui quali confesso di non sapere molto.

Sul rovescio la data, il valore ed, al centro il tradizionale giglio di Firenze.

Saluti.

post-8852-1209068481_thumb.jpg

post-8852-1209068515_thumb.jpg

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Supporter

L'incisore era Luigi Gori che in seguito lavorò anche per il Regno d'Italia.

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Inviato (modificato)

lui?

Luigi Guglielmo (1810-1864)

purtroppo non ho trovato molte informazioni...

e perchè fu apposto proprio lo stemma Guicciardini? :unsure:

Modificato da niko

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Informazioni prontamente integrate nella scheda del catalogo:

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-TO59/0

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Supporter

Giusto per completare la monetazione vi allego anche il Ruspone:

1ruspone_1859_6462.jpg1ruspone_1859_6461.jpg

La G. è ancora quella di Gori, ma l'altro simbolo simmetrico cosa è?

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Informazioni prontamente integrate nella scheda del catalogo:

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-TO59/0

338317[/snapback]

incuso, ma la contromarca è anche sul taglio? perchè io la vedo solo nel campo al D/ in basso... dove c'è RIPROD.NE 1970

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Supporter

Non credo, penso di aver semplicemente sbagliato nello scrivere la nota. Correggo subito.

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Inviato (modificato)

Non credo, penso di aver semplicemente sbagliato nello scrivere la nota. Correggo subito.

338325[/snapback]

ok... poi facendo un giro sul catalogo sono capitato nella scheda del 5 lire 1861 Firenze, riporto dal Mont. R.I.:

"la tiratura di 21.472 esemplari del Carboneri pag. 877, è in contrasto con quella del Marchisio, che, nelle sue Memorie IX questa tiratura è di 361.361 esemplari, cosi come risulta dall'Archivio di Stato di Firenze"

anche se lo stesso Montenegro riporta la tiratura di 21.472 esemplari, e non solamente lui, anche ad esempio il Gigante 2005 o il Montenegro 2008.

insomma, qual'è la tiratura? <_<

...

ma questa moneta (nn mi ricordo bene dove l'ho letto) non doveva essere emessa per il "re eletto", mentre per difficoltà tecniche e non, fu emessa come commemorativa durante il Regno?

(o me lo sono sognato? :unsure: )

Modificato da niko

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Giusto per completare la monetazione vi allego anche il Ruspone:

...

La G. è ancora quella di Gori, ma l'altro simbolo simmetrico cosa è?

338320[/snapback]

Lo stemma di Luigi Ridolfi:

http://www.coinarchives.com/w/lotviewer.ph...ucID=247&Lot=69

(in realta' credo che i monti siano 6)

lui?

Luigi Guglielmo (1810-1864)

purtroppo non ho trovato molte informazioni...

e perchè fu apposto proprio lo stemma Guicciardini? :unsure:

338316[/snapback]

In un volume della Rivista italiana di numismatica alla quale non ho accesso e' riportato, riguardo al fiorino:

... sotto il leone, tre cornette in campo azzurro, stemma del Guicciardini, che

fu pure nel 1859, e prima del Ridolfi, direttore della zecca di Firenze. ...

Stranamente, mentre la rete e' prodiga di informazioni sul Ridolfi, del Guicciardini non ho trovato niente...

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lui?

Luigi Guglielmo (1810-1864)

purtroppo non ho trovato molte informazioni...

e perchè fu apposto proprio lo stemma Guicciardini? :unsure:

338316[/snapback]

In un volume della Rivista italiana di numismatica alla quale non ho accesso e' riportato, riguardo al fiorino:

... sotto il leone, tre cornette in campo azzurro, stemma del Guicciardini, che

fu pure nel 1859, e prima del Ridolfi, direttore della zecca di Firenze. ...

Stranamente, mentre la rete e' prodiga di informazioni sul Ridolfi, del Guicciardini non ho trovato niente...

338374[/snapback]

quindi è proprio Luigi Guglielmo Guicciardini? ma che ruolo aveva per "apporre" il suo stemma sulle monete?

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quindi è proprio Luigi Guglielmo Guicciardini?

338383[/snapback]

Non so se sia effettivamente lui, come dicevo non ho trovato informazioni sul nome (aveva ad esempio un fratello, Piero)

ma che ruolo aveva per "apporre" il suo stemma sulle monete?

338383[/snapback]

Direttore della Zecca ;)

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Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla discussione, per i contributi apportati, che hanno permesso ai lettori di approfondire interessanti questioni legate alla moneta in oggetto e, più in generale, alla storia di Firenze e della Toscana.

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quindi è proprio Luigi Guglielmo Guicciardini?

338383[/snapback]

Non so se sia effettivamente lui, come dicevo non ho trovato informazioni sul nome (aveva ad esempio un fratello, Piero)

ma che ruolo aveva per "apporre" il suo stemma sulle monete?

338383[/snapback]

Direttore della Zecca ;)

338385[/snapback]

possibile che per un direttore di zecca non vi sia alcuna info? :angry:

oggi ho cercato sull'enciclopedia di casa... ma niente... e la ricerca continua! :P

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Ci sono varie prove di questa moneta, per lo meno tre:

in rame con bordo rigato, su lamina quadrata in argento di alto spessore, ed infine del diritto su alto modulo poi usata anche per una medaglia, ne allego l'immagine del diritto.

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grazie Picchio.

interessante vedere come non vi sia, in basso, lo Stemma dei Guicciardini, fu apposto in seguito? perchè?.

saluti,

N.

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Ci sono varie prove di questa moneta, per lo meno tre:

in rame con bordo rigato, su lamina quadrata in argento di alto spessore, ed infine del diritto su alto modulo poi usata anche per una medaglia, ne allego l'immagine del diritto.

Esistono foto di questi esemplari?

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Certo.

Su lamina quadrata non mi pare sia pubblicata sul Pagani, su modulo di altospessore l'avevo pubblicata io e la riposto adesso, e il terzo pezzo in rame rigato sul bordo viene da una vendita di Varesi.

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ecco quello in rame a bordo rigato.

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ecco quello in rame a bordo rigato.

Strano che questo pezzo presenti i rilievi consumati (non penso affatto sia di conio); oltre ad un colorino giallognolo il che fa supporre che non sia rame (o sbaglio tutto, io?)

Grazie Picchio.

saluti,

N.

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infatti non mi ha mai convinto ed è nel limbo della collezione, potrebbe esserlo come non esserlo. Diciamo che data la provenienza potrebbe , dato uno studio più approfondito potrebbe anche non esserlo. Fa poca differenza, la rigatura del bordo è positiva l'assenza del ciglio molto negativa, francamente non è una moneta cui ho dedicato troppo tempo, dipende dall'umore, varia dal falso d'epoca ben fatto ed argentato, ad una prova casualmente entrata in circolazione . . . Da dirsi che nel 1859 con i conii ci hanno un po giocato in zecca :)

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infatti non mi ha mai convinto ed è nel limbo della collezione, potrebbe esserlo come non esserlo. Diciamo che data la provenienza potrebbe , dato uno studio più approfondito potrebbe anche non esserlo. Fa poca differenza, la rigatura del bordo è positiva l'assenza del ciglio molto negativa, francamente non è una moneta cui ho dedicato troppo tempo, dipende dall'umore, varia dal falso d'epoca ben fatto ed argentato, ad una prova casualmente entrata in circolazione . . . Da dirsi che nel 1859 con i conii ci hanno un po giocato in zecca :)

Da un confronto tra la prova ad alto spessore e quest'ultima (?) risulta anche una differenza nella leggenda: nella seconda le lettere appaiono più 'grosse' e meno curate: questo principalmente si può notare dalla parola GOVERNO - in particolare osservate la N - al D/ e dalla data al R/.

Inoltre l'impronta sembra lievemente spostata verso l'alto al D/ ed in basso al R/ cosi da farla apparire scentrata.

A me non piace. è possibile fare un esame del materiale?

saluti,

N.

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infatti non mi ha mai convinto ed è nel limbo della collezione, potrebbe esserlo come non esserlo. Diciamo che data la provenienza potrebbe , dato uno studio più approfondito potrebbe anche non esserlo. Fa poca differenza, la rigatura del bordo è positiva l'assenza del ciglio molto negativa, francamente non è una moneta cui ho dedicato troppo tempo, dipende dall'umore, varia dal falso d'epoca ben fatto ed argentato, ad una prova casualmente entrata in circolazione . . . Da dirsi che nel 1859 con i conii ci hanno un po giocato in zecca :)

Da un confronto tra la prova ad alto spessore e quest'ultima (?) risulta anche una differenza nella leggenda: nella seconda le lettere appaiono più 'grosse' e meno curate: questo principalmente si può notare dalla parola GOVERNO - in particolare osservate la N - al D/ e dalla data al R/.

Inoltre l'impronta sembra lievemente spostata verso l'alto al D/ ed in basso al R/ cosi da farla apparire scentrata.

A me non piace. è possibile fare un esame del materiale?

saluti,

N.

Tra l'altro assomiglia parecchio all'esemplare in ottone apparso in Asta Bowers and Merena...

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Da dirsi che nel 1859 con i conii ci hanno un po giocato in zecca

In zecca hanno sempre giocato un po' troppo e non a caso quando il Lanfranco ha tirato troppo la corda ha passato i suoi guai.

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