heldrungen Inviato 1 Maggio, 2008 #1 Inviato 1 Maggio, 2008 Nel 1968 (150° anniversario della nascita) la Repubblica Popolare Ungherese dedicò una serie di monete al grande medico magiaro Ignacz Fulop Semmelweis (Buda, 1818 - Vienna, 1865) che, in seguito alle sue osservazioni nella clinica ostetrica di Vienna, in cui lavorava, riuscì a far adottare severe misure di asepsi, riducendo la mortalità materna e neonatale, causata dall'infezione portata dai medici che accedevano al reparto dopo aver operato in altri ambiti ospedalieri o, addirittura, dopo aver dissezionato cadaveri. Fatto oggetto della diffidenza e dell'invidia dei colleghi, Semmelweis fu colpito da una patologia nervosa e finì mestamente i suoi giorni in una clinica psichiatrica. Una delle monete coniate in quell'occasione è quella che qui mostro; si tratta dei 50 fiorini del 1968 (gr. 4,205; Au 900/1000; tiratura: 25.000 pezzi) che presenta se un lato il volto a destra del medico e sull'altro lo stemma della Repubblica Popolare Magiara. Cita
heldrungen Inviato 2 Maggio, 2008 Autore #3 Inviato 2 Maggio, 2008 Grazie Luke2004, cerco solo di individuare in monete, anche comuni, qualcosa che mi colpisce, sia in riferimento alle caratteristiche intrinseche delle monete stesse, sia soprattutto riguardo al soggetto o al personaggio rappresentato. Così le monete cessano di essere oggetti freddi e distaccati, ma ci parlano e ci mettono in contatto con la realtà, soprattutto storica, del passato che però continua a vivere nel presente, se noi lo vogliamo. Saluti. Cita
sandokan Inviato 2 Maggio, 2008 Supporter #4 Inviato 2 Maggio, 2008 Perfettamente d'accordo, è uno degli aspetti affascinanti delle monete. E grazie per quanto ci mostri ogni tanto. :) Cita
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