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arcivescovili di ravenna


alesanco109
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Colleziono monete dello stato ponticifio. Recentemente ho acquistato un denaro della monetazione anonima di Ravenna (XIII-XIV sec.) pensando di aggiungerla senz'altro alla mia collezione, ma quando ho cercato di catalogarla tramite Berman ho scoperto che, almeno per lui, non rientra tra le monete papali. Voi che pensate?

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E' giusto: Ravenna passò sotto il controllo papale solo durante il XVI secolo. In Wikipedia trovi una succinta storia della città. Il denaro di Ravenna era parte del sistema monetario anconetano, vale a dire che seppure battuto indipendentemente si rifaceva per valore al denario di Ancona.

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Ho dato un occhiata al Muntoni e anche lui tra le monete anonime cita solo un Quattrino in MI attribuito a Leone X (vol. IV nr.1 pag. 174)

D: + ANTIQVE * RAVENE

R: + ECLESIE . RAVENE

Però non ho idea se è quella che hai acquistato, dovresti postare un immagine o descrivere la moneta.

Ciao Pista

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Ho dato un occhiata al Muntoni e anche lui tra le monete anonime cita solo un Quattrino in MI attribuito a Leone X (vol. IV nr.1 pag. 174)

D: + ANTIQVE * RAVENE

R: + ECLESIE . RAVENE

Però non ho idea se è quella che hai acquistato, dovresti postare un immagine o descrivere la moneta.

345318[/snapback]

Al 99% la moneta acquistata da alesanco è il denaro in mistura con da un lato croce patente con trifogli nel 2° e 3° cantone, legenda +DERAVENA; dall'altro +ARCIEPISCO // PVS nel campo. Questa moneta non rientra sicuramente nella serie pontificia; in effetti fa parte della monetazione autonoma emessa genericamente a nome degli arcivescovi ma di fatto assimilabile a una monetazione municipale. Non mi è del tutto chiaro quale fosse lo status politico di Ravenna in quegli anni (XIII-XIV sec.), non credo che l'arcivescovo rivendicasse ancora una qualche forma di sovranità politica come era avvenuto nei secoli precedenti ma sicuramente il pontefice non era in grado di imporre la propria (come peraltro avveniva in quel periodo per tutti i territori del dominio temporale). Forse è eccessivo dire che questo denaro apparteneva al sistema monetario anconetano, sicuramente però circolava insieme ad esso nelle regioni adriatiche dell'Italia centrale (ricordo una discussione recente al riguardo, mi pare di Legionario). Io ne possiedo un esemplare (vero Rob? ;) ) che fa felicemente parte della mia collezione di monete papali e affini :D

P. :)

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da "CIRCOLAZIONE MONETALE NEL MEDIOEVO MARCHIGIANO di Andrea Saccocci"

"Con la fine del XII sec. anche le Marche, finalmente, entrano nel novero delle regioni produttrici di moneta, grazie all' emissione del denario di Ancona. Esemplari identici a quello di Ancona sono stati prodotti anche nelle zecche di Ravenna e Rimini, per cui si è ritenuto che tutte queste coniazioni fossero iniziate nel 1249. In quell' anno, infatti, secondo una fonte cinquecentesca venne stipulato un trattato monetario fra Ravenna e Ancona."

"...l' assoluta identità dei pezzi delle tre zecche rende comunque plausibile l' esistenza di una qualche forma di accordo..."

saluti

lollone

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Esemplari identici a quello di Ancona sono stati prodotti anche nelle zecche di Ravenna e Rimini

345950[/snapback]

Immagino intenda identici per peso e titolo di argento, non per i conii ovviamente

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In effetti anche la tipologia è molto simile: da un lato croce patente e legenda +DE [ANCONA|RAVENA|ARIMINIO], dall'altro "dedica" al santo patrono (o arcivescovo) con le ultime tre lettere dell'iscrizione poste a triangolo nel campo.

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