alteras Inviato 25 Maggio, 2008 #1 Inviato 25 Maggio, 2008 A Verona, da un numismatico più che affidabile ho acquistato questo denario di Vespasiano, di cui ho un po' di difficoltà nell'attribuire dei riferimenti. La moneta ha le seguenti caratteristiche: peso 2,54 grammi, diametro 19,00 mm, asse 184°. Fronte: busto dell'imperatore volto a destra. IMP CAES VESPASIANVS AVG Retro: Aquila su cippo volta a sinistra. COS IIII Il dubbio viene proprio da quel COS IIII, perchè di questa tipologia ho trovato informazioni solo relative a COS VI e COS VII. (RIC 846/847/848) Allego, per meglio chiarire alcune immagini: IR054 - COS IIII (quella dubbia) IR055 - COS VI - (gentilmente fornita da DirtyOld Coins) IR056 - COS VII (che possiedo da tempo), ma con volto sia di Vespasiano che dell'aquila, volti in direzione opposte. Insomma, se qualcuno riuscisse a darmi qualche informazione in più, gliene sarei grato! Cita
avgvstvs Inviato 25 Maggio, 2008 #2 Inviato 25 Maggio, 2008 Anche l'iscrizione al dritto, IMP CAESAR VESP AVGVST, non e' per niente comune... Il dubbio viene proprio da quel COS IIII, perchè di questa tipologia ho trovato informazioni solo relative a COS VI e COS VII. (RIC 846/847/848) 348109[/snapback] Sono le classificazioni del nuovo RIC? Non e' riportato neanche la? Cita
alteras Inviato 25 Maggio, 2008 Autore #3 Inviato 25 Maggio, 2008 Da quello che sono riuscito a vedere, no... Cita
dott. Gordon Freeman Inviato 25 Maggio, 2008 #4 Inviato 25 Maggio, 2008 dal dritto mi sembra suberata Cita
Caiogregorio Inviato 25 Maggio, 2008 #5 Inviato 25 Maggio, 2008 A me sembra la testa di Domiziano... Cita
alteras Inviato 25 Maggio, 2008 Autore #6 Inviato 25 Maggio, 2008 L'impressione che fosse suberata, l'avevamo avuta anche danielealberti, cori ed io... Domani comunque farò in ufficio una scansione migliore... Cita
quattrino Inviato 25 Maggio, 2008 Supporter #7 Inviato 25 Maggio, 2008 Potrebbe essere un "mulo" con il rovescio di Domiziano? Cita
alteras Inviato 26 Maggio, 2008 Autore #8 Inviato 26 Maggio, 2008 Ecco, come promesso, le immagini "alte"... fronte retro Cita
nightfly Inviato 26 Maggio, 2008 #9 Inviato 26 Maggio, 2008 Mi sembra che il Cohen riporti anche un Cos III http://www.inumis.com/rome/books/cohen/vol_i/p375-fr.html ma di Cos IV non ho trovato nulla... ciao stefano Cita
Gorgonia Inviato 27 Maggio, 2008 #10 Inviato 27 Maggio, 2008 Mi associo all'opinione di Quattrino e Caiogregorio che l'effigie del dritto è quella di Domiziano Cita
alteras Inviato 27 Maggio, 2008 Autore #11 Inviato 27 Maggio, 2008 Visti i pareri concordi degli esperti, la moneta verrà classificata sotto Domiziano... Grazie a tutti! :D Cita
avgvstvs Inviato 27 Maggio, 2008 #12 Inviato 27 Maggio, 2008 Visti i pareri concordi degli esperti, la moneta verrà classificata sotto Domiziano...Grazie a tutti! :D 349105[/snapback] Fossi in te non avrei tutta questa fretta... :D Il ritratto puo' anche somigliare a Domiziano (al limite piu' a Tito), ma la moneta ci dice che non e' cosi' ;) E' Vespasiano, e la moneta non mi pare sia conosciuta, perlomeno non ne ho trovato traccia, magari qualcun altro ne sa qualcosa. Un mulo? Potrebbe anche esserlo, perche' no. Tra l'altro non sono sicuro che sia suberata, ci sono si delle mancanze superficiali ma quello sotto sembrerebbe argento cristallizzato... almeno da queste foto. Cita
quattrino Inviato 27 Maggio, 2008 Supporter #13 Inviato 27 Maggio, 2008 (modificato) Concordo con Augustus. Sia il ritratto che soprattutto la leggenda del dritto sono attribuibili a Vespasiano. Infatti proponevo un mulo cioè un conio del dritto di Vespasiano accoppiato ad un conio del rovescio di una moneta di Domiziano. Dopotutto la coniazione di Vespasiano e dei figli era contemporanea e, dopo i primi anni dove ancora proliferavano diverse zecche, la coniazione fu concentrata a Roma. Se si fosse rotto un conio del rovescio, perchè non utilizzare un altro conio disponibile? O forse il contrario? Magari si andava di fretta per poter preparare i denari necessari per pagare i legionari impegnati nelle guerre giudaiche :D Inoltre noto che nell'anno 76 DC corrisponde al COS VII di Vespasiano (che compare nella moneta di Alteras) ed al COS IIII di Domiziano. Insomma, forse serviva un rovescio con l'aquila e forse qualcuno in zecca si è confuso :D Comunque complimenti per la interessante moneta :) Modificato 27 Maggio, 2008 da quattrino Cita
alteras Inviato 28 Maggio, 2008 Autore #14 Inviato 28 Maggio, 2008 Grazie. In effetti se l'anno sembrerebbe essere accertato, ancora incerta è l'attribuzione. Anche se la legenda (o quello che si riesce a capire) sembrerebbe essere attribuibile proprio a Vespasiano. Quello che ho verificato ieri sera dopo aver postato sul forum la mia risposta era di trovare una moneta di Domiziano con quel rovescio e con quel dritto. Non l'ho trovata (il che non significa automaticamente che la tipologia non ci sia...). Ne ho trovate invece di simili emesse da Tito, ma il ritratto non mi pare corrispondere... A questo punto credo anche io che l'ipotesi del "mulo" possa essere probabile... Cita
Caiogregorio Inviato 28 Maggio, 2008 #15 Inviato 28 Maggio, 2008 In ogni caso complimenti!! Possiedi una moneta per ora UNICA! :rolleyes: Cita
centurioneamico Inviato 18 Giugno, 2008 #16 Inviato 18 Giugno, 2008 Moneta decisamente interessante... Non mi pare che il ritratto possa appartenere a Domiziano che generalmente è raffigurato con i capelli più ricci; concordo quindi che si deve trattare presumibilmente di Vespasiano. La cosa curiosa stà effettivamente nell'accoppiamento del tipo del rovescio che, come avete già ben evidenziato, sembrerebbe appartenere a Domiziano. L'ipotesi di un "ibrido" o "mulo" è la più accreditata; però ritengo sia più probabile che si tratti di un suberato opera di falsari, prodotto esternamente alla zecca ufficiale. Molti studiosi ipotizzano che i suberati, considerato l'accurato aspetto stilistico, potessero essere prodotti dalle stesse zecche che producevano i nominali buoni: su ordine dello stato centrale con lo scopo di produrre un maggior numero di monete usando una minore quantità di metallo prezioso frodando in questo modo l'ignaro utente (che però imparò a difendersi saggiando le monete con profonde incisioni); secondo altri i frodatori si trovavano all'interno della zecca e, all'insaputa dello Stato centrale (cosa che personalmente dubito considerato l'alto numero di suberati), producevano suberati per un tornaconto personale riuscendo in quasto modo a "far sparire" del metallo prezioso. Sappiamo inoltre che i conii al termine della loro vita produttiva, dovevano essere distrutti, ma sappiamo anche che talvolta questi potevano essere ancora sfruttati per qualche tempo nelle zecche itineranti stanziate nei luoghi di confine (limes) per produrre i famosi denari del "limes" aventi come tipologia quella dei denari imperiali ma prodotti in bronzo. Dunque in qualche modo i conii ogni tanto uscivano dalla zecca e non è impossibile pensare che talvolta possano essere stati rubati e usati da alcuni falsari indipendenti per produrre suberati. A tal proposito ricordo che tempo fa il nostro agrippa postò un suberato "ibrido" che, come in questo caso, potrebbe essere stato prodotto semplicemente perchè il falsario possedeva quella coppia di conii recuperata in chissà quale modo, quindi non per errore ma per semplice necessità. Cita
alteras Inviato 18 Giugno, 2008 Autore #17 Inviato 18 Giugno, 2008 Grazie per la spiegazione. Intanto l'ho catalogato come "mulo", però anche l'ipotesi di "falso" storico mi tenta... Alla fine penso che metterò una nota con tutte le diverse e possibili ipotesi... Cita
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