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IGNORED

Ritratto rinascimentale


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Ricollegandomi alla discussione sul rinascimento (monete del regno di Napoli) e sui precursori del ritratto rinascimentale, voglio proporvi questo ritratto, vediamo chi me lo identifica.. Ma soprattutto ditemi se lo ritenete un ritratto di tipo rinascimentale., ovvero con caratteri fisiognomici (che permettono di distinguere i tratti del personaggio rappresentato) che e' la vera novita' della ritrattistica rinascimentale, distinta dalla ritrattistica detta "di convenzione" quale possiamo vedere sulle monete con ritratto medioevali , quali ad esempio:

augustale di Federico II

reale di Carlo d'Angio'

grossi di Como e Bergamo a nome di Federico II

ovvero tutte monete con dei ritratti del sovrano che presentano una raffigurazione

del sovrano di tipo convenzionale o idealizzata (augustali) ma che non permettono di riconoscervi i tratti propri del sovrano stesso, cosa che invece avverra' con l'introduzione della ritrattistica monetale rinascimentale , che convenzionalmente

si fa partire dall'epoca di Francesco Sforza in poi (ma anche Ferdinando I d'Aragona -che secondo alcuni avrebbe addirittura preceduto Francesco Sforza in questa innovazione) .

numa numa

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Mannaggia ora devo sbrigare delle commissioni e poi sarò impegnato... insomma TIME is OVER per me :D

Scommetto che l'inossidabile AVG ci darà gioie immense :D

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fuochino..

siamo sulla buona strada, abbiamo individuato il luogo ma dobbiamo lavorare ancora sull'epoca.. :)

numa numa

354837[/snapback]

Roberto d'Angiò ? (1278-1343)

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fuochino..

siamo sulla buona strada, abbiamo individuato il luogo ma dobbiamo lavorare ancora sull'epoca.. :)

numa numa

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Roberto d'Angiò ? (1278-1343)

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centro!

avete visto l'epoca ? Che ne pensate del ritratto ?

numa numa

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Il ritratto è talmente ben fatto e particolareggiato che partivo nelle mie ricerche in zona  provenzale solo dal XV secolo...

354852[/snapback]

Bravo Fra,

e' vero che trae in inganno data l'epoca..?

Normalmente i ritratti di questo periodo sono piuttosto meno caratterizzanti

(come quello coevo che posto), ma quello di Roberto d'Angio' lo e' molto di piu' e inoltre su un modulo piu' grosso, meno usuale per il periodo (ricordiamoci che il testone verra' introdotto solo nella seconda meta' del Quattrocento)

e che chiaramente contribuisce anch'esso alla riuscita del ritratto.

numa numa

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Non dimentichiamoci i Reali; monete d'oro dallo stile spesso raffinato (almeno in rapporto all'epoca). Personalmente vi trovo anche qualche somiglianza....voi no ?

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Non dimentichiamoci i Reali; monete d'oro dallo stile spesso raffinato (almeno in rapporto all'epoca). Personalmente vi trovo anche qualche somiglianza....voi no ?

354907[/snapback]

Vero, anche se gli stili dei reali possono essere molto diversi tra loro :

i primi due sono due reali di stile molto differenti tra loro che fanno riflettere sul perche' dell'ampiezza di tale diversita' che, ad esempio, non si riscontra negli augustali.

Il terzo e' un mezzo reale che una ditta famosa ha tentato di vendere recentemente all';asta con stima 100.000 franchi (!) . Per fortuna il mercato ha saputo distinguere bene e riconoscere la patacca. Resta da vedere come fa un ditta che opera da anni e che ha una dimensione importante ad aver [preso un granchio tale...

Evidentemente nessuno e' immune da errori, ma un po' piu' di professionalita' sarebbe stata da attendersi da operatori conosciuti e con anni di vendite alle spalle in questo settore.

numa numa

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Non dimentichiamoci i Reali; monete d'oro dallo stile spesso raffinato (almeno in rapporto all'epoca). Personalmente vi trovo anche qualche somiglianza....voi no ?

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Vero, anche se gli stili dei reali possono essere molto diversi tra loro :

i primi due sono due reali di stile molto differenti tra loro che fanno riflettere sul perche' dell'ampiezza di tale diversita' che, ad esempio, non si riscontra negli augustali.

Il terzo e' un mezzo reale che una ditta famosa ha tentato di vendere recentemente all';asta con stima 100.000 franchi (!) . Per fortuna il mercato ha saputo distinguere bene e riconoscere la patacca. Resta da vedere come fa un ditta che opera da anni e che ha una dimensione importante ad aver [preso un granchio tale...

Evidentemente nessuno e' immune da errori, ma un po' piu' di professionalita' sarebbe stata da attendersi da operatori conosciuti e con anni di vendite alle spalle in questo settore.

numa numa

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Carlo "scimmia" d'Angiò........

Non posso credere che una simile bruttura sarebbe stata autorizzata.

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Il ritratto è talmente ben fatto e particolareggiato che partivo nelle mie ricerche in zona  provenzale solo dal XV secolo...

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Bravo Fra,

e' vero che trae in inganno data l'epoca..?

Normalmente i ritratti di questo periodo sono piuttosto meno caratterizzanti

(come quello coevo che posto), ma quello di Roberto d'Angio' lo e' molto di piu' e inoltre su un modulo piu' grosso, meno usuale per il periodo (ricordiamoci che il testone verra' introdotto solo nella seconda meta' del Quattrocento)

e che chiaramente contribuisce anch'esso alla riuscita del ritratto.

numa numa

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Se poi pensi che Carlo II d'Angiò poco dopo ritorna agli stilemi medievali del ritratto "di fronte" come qua

http://www.coinarchives.com/w/lotviewer.ph...cID=319&Lot=444

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Traducendo il grande Grierson...

Il passaggio della monetazione medievale a quella moderna si effettuò nel XV secolo.

All'alba del secolo l'apparenza esterna era ancora puramente medievale, e l'Occidente soffriva una grave penuria di metallo. Quando prese fine, la monetazione europea conservava ancora nel suo insieme un aspetto medievale - monete sottili e leggere, stile e grafia gotici - ma, in Italia, si distingue già qualcuno dei tratti essenziali di una monetazione moderna. La grande e pesante lira era già nata , le monete di rame cominiciavano a soppiantare quelle in mistura, i ritratti diventavano cosa corrente e le lettere erano di frequente delle maiuscole romane. La penisola non aveva del resto l'esclusività di queste innovazioni. Monete con ritratto erano già state coniate al di là delle Alpi da dei sovrani così diversi come un principe di Dombes, un mambour di Liegi, un re di Scozia ed un elettore della Sassonia.

Aggiungerei Riccardo d'Angiò e qualche sovrano del Leon-Castilla come Pietro il cridele o Enrico II

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http://www.coinarchives.com/w/lotviewer.ph...cID=27&Lot=2741

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http://www.coinarchives.com/w/lotviewer.ph...ID=186&Lot=4399

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Molto interessante quello che riporti di Grierson.

La Spagna ha iniziato abbastanza presto con una ritrattistica ben caratterizzata e intrigante. Anche se al ritratto di Pedro I il Crudele si puo' attribuire lo stesso gradoi di caratterizzazione che possiamo attribuire a Roberto d'Angio' ,

posto anche un bel grosso dello stesso sovrano battuto a Barcellona come Pedro III (Pedro IV di Aragona 1336-1387).

La moneta che hai postato per Enrico II e' in realta' un sigillo di piombo.

numa numa

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Si lo so, ma non trovando monete su coinarchives...

ecco comunque una scansione dal libro del Grierson della moneta che cercavo.

Enrico II, mezzo reale (in foto solo il rovescio). Questa moneta ha per tipo una iniziale coronata (per Enricus). Al diritto un castello in un quadrilobo, con sopra una B (per Burgos).

AR, 1,78 grammi, diam. 20mm Heiss I pl. 8.2 var.

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Si lo so, ma non trovando monete su coinarchives...

ecco comunque una scansione dal libro del Grierson della moneta che cercavo.

Enrico II, mezzo reale (in foto solo il rovescio). Questa moneta ha per tipo una iniziale coronata (per Enricus). Al diritto un castello in un quadrilobo, con sopra una B (per Burgos).

AR, 1,78 grammi, diam. 20mm Heiss I pl. 8.2 var.

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Ma no, Fra, questa che riporti e' una moneta portoghese, battuta da Fernando I (1367-1383) a Lisbona. Un bellissimo "tornes de busto", tra la'ktro una delle poche monete portoghesi con un bel ritratto, anche questo abbastanza caratterizzato e di alta epoca (chiaramente pre-rinascimentale).

Dello stesso sovrano anche la bellissima "barbuda" di finissimo sapore medioevale.

Quella che tu descrivi e' il molto piu' comune mezzo reale per Enrico II, ve ne sono battuti a Burgos, Sevilla, Toledo che e' una moneta di modulo molto minore.

Piu' interessante allora il coronado di Sancho IV (1284-1295), battuto a Toledo, che gia' in alta epoca ci offre un ritratto di forte espressione, molto piu' caratterizzato dei coevi ritratti che possiamo trovare sui denari battuti da zecche italiane all'epoca (eccetto la monetazione d'oro che con i suoi augustali si distanzia notevolemnete dagli altri Paesi).

numa numa

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Ohibò, sbagliata la legenda del libro ?

In effetti non è il primo svarione che trovo in quest'edizione. Tutti errori nelle descrizioni delle monete quindi assolutamento non del Grierson ma di chi ha curato (o meglio... non curato immagini e didascalie).

Dovrò cercarne un'edizione più curata!

PS: in effetti sono invertite le didascalie delle monete :angry:

Edited by fra crasellame
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ecco comunque una scansione dal libro del Grierson della moneta che cercavo.

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Scusate la 'gnuranza ma di quale Grierson stiamo parlando? Non credo il MEC. Forse "Coins of Medieval Europe"? O qualche altro testo? Mi manderete sul lastrico a forza di comprare libri ... ;)

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Ohibò, sbagliata la legenda del libro ?

In effetti non è il primo svarione che trovo in quest'edizione. Tutti errori nelle descrizioni delle monete quindi assolutamento non del Grierson ma di chi ha curato (o meglio... non curato immagini e didascalie).

Dovrò cercarne un'edizione più curata!

PS: in effetti sono invertite le didascalie delle monete  :angry:

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Fra,

di quale testo del Grierson parli ? Oppure e' un altro testo che cita solamente il Grierson ?

La citazione e' interessante e vorrei sapere come viene trattato tutto l'argomento.

numa numa

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Parlo di L'UNIVERS DES MONNAIES - MONNAIES DU MOYEN AGE, Bibliothèque des Arts - 1976.

La frase tradotta dal francese è all'inizio dell'ultimo capitolo "La fine del medioevo (XV secolo)".

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Parlo di L'UNIVERS DES MONNAIES - MONNAIES DU MOYEN AGE, Bibliothèque des Arts - 1976.

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Ah sì! Mi sa che lo avevi già citato in un'altra occasione questo testo. Hai idea di dove lo si possa reperire ?

P.S. Qualcuno recentemente ha scritto su questo forum che le monete medioevali non sono affascinanti ... ;)

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Paleologo sul noto sito si trova ;)

segnalo anche l'interessantissimo Money and its Use in Medieval Europe di Peter Spufford.

Per dare un'occhiata si può sfogliare qualche pagina sul sito di amazon (attenzione link commerciale)

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Fra, ho controllato il libro del Grierson.

La foto che avevi riportato e' correttamente attribuita a Ferdinando I (1367-1383),

descritta al n. 505 a pag 263.

Il 1/2 reale di Enrico II, da te citato, e' invece riportato al n. 504 (forse hai confuso le due foto).

Ho notato che Grierson riporta anche la "Barbuda" (n. 506) che avevo postato nel mio messaggio precedente.

Nella tavola successivaGrierson riporta degli altri grossi spagnoli con interessanti ritratti a meta' tra il Gotico e il pre-Rinascimento. Riporto un Real di Enrico IV per la zecca di Sevilla (1454-1474) con ritratto migliore di quello riportato da Grierson.

Risulta interessante paragonare tale ritratto a quelli coevi italiani, ad esempio di Ferdinando I d'Aragona, per coglierne le differenze di stile e di esecuzione.

E' facile cogliere la maestria degli incisori italiani (ancorche' sotto il dominio dei sovrani spagnoli) rispetto ai loro colleghi operanti in terra iberica.

numa numa

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ecco per paragone un coronato battuto sotto Ferdinando I (dal ritratto si evince che appartiene al primo periodo del regno di ferdinando, e quindi anticipa, e di molto, i ritratto apparsi sui testoni battuti a Milano da Galeazzo Sforza).

Colgo l'occasione per tessere le lodi del libro di Grierson citato da Fra,

e' un ottimo testo (in francese ma credo anche tradotto in inglese) che per gli amanti delle monete medioevali rappresenta un vero godimento in termini di notizie, storia e informazioni su moltisime emissioni medioevali, abbracciando di fatto tutta l'Europa, e per le bellissime foto in B/N o a colori ripoirtate.

numa numa

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Vabbé che sono stordito ma nella mia edizione le didascalie sono invertite, posso chiedere la clemenza della corte ?

O vado alla gogna in Piazza de Ferrari nella fontana con tanga leopardato (ossegniur che orrible visione)? :D

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