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Paleologo

Iconografia di S. Pietro

Risposte migliori

Paleologo

Stimolato dalla visita alla MOSTRA SU GIOVANNI BELLINI attualmente in corso a Roma alle Scuderie del Quirinale vorrei sottoporvi il seguente argomento.

Bellini eseguì principalmente quadri di argomento religioso su commissione, in cui compaiono immagini di Cristo, della Vergine col Bambino e di vari Santi tra i quali, molto di frequente, S. Pietro che viene rappresentato per lo più come un uomo di mezza età, robusto, con capelli ricci e barba corta. A volte la sua capigliatura è abbondante, altre volte presenta un'ampia calvizie simile a una tonsura, con un ciuffetto di capelli al centro sopra la fronte.

Di seguito un esempio della versione "capelluta" (S. Pietro è il secondo da sinistra):

bellin04.jpg

Incoronazione della Vergine, Musei Civici, Pesaro

Questa versione sembra avere come prototipo la statua bronzea di S. Pietro che si trova in Vaticano, opera di Arnolfo di Cambio:

san-pietro.jpg

Della seconda versione "calva" abbiamo un esempio qui sotto:

Giovanni_Bellini_Sacra_Conversatione.jpg

Sacra Conversazione, Indianapolis Museum of Art

Di questa seconda versione mi ha colpito la somiglianza evidente, estesa anche alla fisionomia, con l'immagine di S.Pietro rappresentata nelle monete pontificie (non così evidente nell'opera mostrata sopra, ma veramene clamorosa in altre opere presenti in mostra, di cui purtroppo non sono riuscito a trovare immagini). Vi mostro per confronto un Sampietrino (2 1/2 baiocchi) coniato sotto Pio VI a Roma nel 1796, su conii di Tommaso Mercandetti, dal nostro CATALOGO:

post-838-1225814771_thumb.jpg

La somiglianza è così netta che anche in questo caso mi viene da pensare a un prototipo, che però non sono riuscito a identificare. Qualcuno vuole provare a lanciarsi in qualche ipotesi? Ovviamente altri contributi "iconografici" sono benvenuti :)

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Follis Anonimo

Ciao! La questione è tanto affascinante quanto complessa; si potrebbe cominciare con qualche considerazione di origine medievale. Da quanto mi risulta l'iconografia di Pietro si è codificata molto presto nell'arte paleocristiana e credo che sia stato da sempre raffigurato con i tratti di una persona abbastanza anziana. Per i primi esempi è possibile citare semplici ritratti presso qualche catacomba (al momento, da una rapida ricerca su internet non ho trovato le immagini che cercavo), per poi arrivare a rappresentazioni più complesse in rapporto sia ai cicli decorativi dei sarcofagi cristiani, sia all'arte monumentale delle prime basiliche romane. Tra le prime scene "complesse" mi viene in mente Cristo docente tra gli Apostoli come si nota, ad esempio, nel mosaico absidale di Santa Pudenziana a Roma o in un mosaico della cappella di Sant'Aquilino in San Lorenzo a Milano; o ancora la scena della consegna della Legge -poi delle chiavi- ravvisabile in moltissimi altri cicli. Essendo però un amante della cultura bizantina, per il momento preferisco proporre la meravigliosa icona databile al VI secolo conservata sul Monte Sinai, ricordando che nell'arte bizantina l'immagine di Pietro non è così consueta come in Occidente. Ad ogni modo, per il periodo medievale, certamente Pietro è effigiato come un uomo anziano in entrambe le aree; per quanto riguarda la questione calvizie/testa capelluta ho in mente qualche possibile distinzione ma prima voglio rifletterci su un po'...

Ecco il primo esempio che vorrei proporre

Modificato da Follis Anonimo

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Paleologo

Attendiamo sviluppi :)

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numa numa
Supporter

Proviamo allora a vedere le prime "rese" dei primi ritratti "monetali" di S. Pietro. Eccone due esempi.

Ambedue sono denari antiquiores ovvero i primi denari battuti dai pontefici romani avanti l'anno 1000.

Il secondo (foto purtroppo molto modesta) e' stato battuto da Adriano I [Muntoni 1], il primo antiquiore, del tempo di Carlo Magno, conosciuto che riporta un ritratto assai singolare, creduto da alcuni autori il ritratto del pontefice, ma successivamente interpretato anch'esso come il ritratto dell'apostolo Pietro.

Il primo ci trasmette un ritratto di Pietro invece assai piu' vicino all'iconografia tradizionale, battuto da Giovanni VIII assieme a Calo il Calvo (872-882) [Muntoni 2], e di indubbio fascino per il forte simbolismo e la ieraticita' della raffigurazione.

numa numa

post-4253-1225919491_thumb.jpg

post-4253-1225920006_thumb.jpg

Modificato da numa numa

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Paleologo

Del secondo denaro in effetti si vede poco o nulla. Se qualcuno avesse disponibile un'immagine migliore è pregato di postarla :)

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atg

vista la discussione, questi sono i tre foglietti francobolli che hanno emesso quest' anno F_2008_012.jpg

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numa numa
Supporter
Del secondo denaro in effetti si vede poco o nulla. Se qualcuno avesse disponibile un'immagine migliore è pregato di postarla :)

Eccoti accontentato, e' forse l'esemplare piu' bello disponibile sul mercato,

ma non farti venire voglie perche' fece, gia' all'epoca un realizzo da capogiro (18.000$)

precorrendo i tempi in cui, oggi medioevali di qualita' eccezionale spuntano prezzi altrettanto.

eccezionali.

Sperando di esserti statoutile.

numa numa

post-4253-1225986803_thumb.jpg

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Paleologo
Eccoti accontentato, e' forse l'esemplare piu' bello disponibile sul mercato,

Magnifica B)

Peccato che questi antiquiores siano decisamente al di sopra delle mie attuali finanze, perchè li trovo di un fascino ineffabile :P

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rob
Del secondo denaro in effetti si vede poco o nulla. Se qualcuno avesse disponibile un'immagine migliore è pregato di postarla :)

Eccoti accontentato, e' forse l'esemplare piu' bello disponibile sul mercato,

ma non farti venire voglie perche' fece, gia' all'epoca un realizzo da capogiro (18.000$)

precorrendo i tempi in cui, oggi medioevali di qualita' eccezionale spuntano prezzi altrettanto.

eccezionali.

Sperando di esserti statoutile.

numa numa

Le due medievali sono veramente notevoli, ma fra le due questa è quella che personalmente preferisco. Lo stile è sobrio, bilanciato e per me di chiara derivazione bizantina, e molto diverso da quello di denari coevi di altre città italiane. Sono via di casa e quindi dalla mia biblioteca: qualcuno mi rinfreschi la memoria sulla situazione politica di Roma all'epoca del conio di questa moneta!

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Paleologo

Nonostante l'evidente derivazione bizantina, almeno nella moneta più antica, come giustamente fatto osservare da rob, siamo proprio nel periodo in cui i pontefici avevano da poco accantonato ogni formale residuo di soggezione agli ex-protettori bizantini, ormai in piena ritirata dall'Italia, e si erano messi sotto la tutela dei re carolingi. Carlo Magno aveva prontamente sgominato i Longobardi che più volte avevano minacciato Roma. Il papato inziava a consolidare il suo controllo su quelle terre (Patrimonio, Campagna e Marittima) che tra alterne vicende avrebbero costituito il nucleo del futuro Stato della Chiesa .

Ci sarebbe molto da dire sulla duplice sovranità (imperiale/papale) menzionata su molti di questi denari antiquiores che metrologicamente si conformano alla riforma carolingia; personalmente non ho ancora ben chiaro se si fa riferimento al duplice piano temporale/spirituale, oppure se il papa si attribuiva una specie di vicariato imperiale almeno sulle provincie sopra menzionate che riconoscevano la sua autorità, se non la sua sovranità. C'è da dire che questo vicariato de facto il papa lo aveva già esercitato più volte nel passato, in tutte le occasioni in cui il potere imperiale (bizantino) era troppo debole o lontano, provvedendo ai rifornimenti di cibo, alla manutenzione degli edifici pubblici e delle mura, al mantenimento di una milizia cittadina. Quindi se questa è la giusta interpretazione questi denari formalizzerebbero una situazione già da tempo consolidata nei fatti. Ovviamente siamo molto lontani sia da rapporti di tipo feudale, sia dalla creazione di una vera sovranità temporale del papato.

Grazie per avermi dato l'occasione di sproloquiare sull'argomento :)

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