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Guest utente3487
Fatte salve tutte le motivazioni giudiziarie (ammesso che giustifichino provvedimenti del genere,effettuati con DENARO pubblico),che CAVOLO ci vuole a dire"tranquilli,non vi preoccupate,e'solo un controllo..." :angry:Se mi avessero riferito cio'io,da ex ufficiale, avrei veramente rotto il c...ad un mio inferiore che avesse eseguito un ordine cosi' stupidamente,in modo cosi' ottuso e senza umanita'.

Consentimi però di farti osservare che non possiamo entrare nel merito delle motivazioni giudiziarie. Si tratta però di fare il proprio lavoro nel pieno rispetto dei diritti dell'individuo.

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Per equità devo dire che invece i militari venuti al mio domicilio sono venuti in due, in borghese, e sono stati molto gentili e comprensivi.

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...questa mattina alle 7 ...

saranno stati particolarmente puntuali perchè la legge gli impone di effettuare le perquisizioni dalle ore 7.00 alle 20.00. Le perquisizioni non dovrebbero essere disposte prima delle ore 7.00 del mattino salvo casi di urgenza o quando il ritardo ne potrebbero pregiudicare l'esito. Nei confronti dei collezionisti, a volte, le procure si preoccupano della possibilità che le monete possano essere nascoste prima dell'ingresso della autorità giudiziaria per cui si preferisce perquisire in un orario precedente le ore 7.00 anche per cogliere di sorpresa l'indagato.

Considerate che non a tutti gli ufficiali, che eseguono le perquisizioni e gli eventuali sequestri, fa sicuramente piacere essere operativi a quell'ora per cui non potendo prendersela con il pm.......

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questa mattina alle 7 i miei anziani genitori si sono visti arrivare quattro militari in divisa che gli hanno chiesto se avevano un figlio che rispondeva al mio nome. Io non li sentivo da qualche giorno e data la circostanza e le facce dei militari subito i miei hanno pensato che io fossi morto: mia madre ha avuto un malore e l'hanno dovuta far sdraiare, ha avuto uno svenimento e si è ripresa solo dopo un po', ha avuto poi dei tremori e giramenti di testa per tutta la mattinata. Mi spiace soprattutto per loro e per i modi dei militari, d'altronde oltre ad essere un ingegnere senza precedenti penali avrei potuto essere un pericoloso criminale e quindi i loro modi sono assolutamente giustificati...

Ritengo che se anche lei non fosse stato un "ingegnere senza precedenti penali" ma bensì un criminale incallito e recidivo, dato che la responsabilità (oramai da qualche secolo) è personale e non può essere estesa ai familiari, l'Autorità, nelle persone che la rappresentano, avrebbe dovuto fare ogni sforzo per non coinvolgere i suoi genitori, e, qualora ciò fosse stato oggettivamente impossibile stante ad esempio la coabitazione (e non mi sembra sia questo il caso), usare tutte le accortezze a disposizione della propria professionalità per evitare che persone estranee alla vicenda dovessero subire danni.

Non sono pertanto assolutamente d'accordo sul fatto che "i loro modi" (il coivolgimento di familiari in una situazione di pesante stress) possano essere "assolutamente giustificati" nemmeno nel caso oggetto del provvedimento giudiziario fosse un "pericoloso criminale" e non un "ingegnere senza precedenti penali". Le garanzie individuali sono stabilite dalla nostra Costituzione, e valgono per tutti: ingegneri incensurati, criminali abituali, e incolpevoli familiari delle due fattispecie.

Non so nulla della vicenda e di conseguenza non entro nel merito.

La riflessione che posso fare è che viviamo in un Paese che è tra i più ricchi di storia, e di conseguenza di beni culturali, al mondo. Ed è anche uno dei paesi in cui i beni culturali sono meno valorizzati e più sottoposti alla distruzione ed al saccheggio (ci battono l'Afganistan e l'Iraq post Saddam), e questo grazie al disinteresse ed all'inerzia delle Istituzioni da un lato ed all'iniziativa individuale (criminale) dall'altro. Non mi riferisco solo ai furti al patrimonio storico ed archeologico, ma anche ai ben più diffusi fenomeni di violazione dei vincoli archeologici e paesaggistici di ordine edilizio, regolarmente (periodicamente) condonati (e di fatto legalizzati).

Bene, in tutto ciò alla notizia di un'operazione di Polizia finalizzata alla salvaguardia di ciò che è patrimonio di tutti noi, la reazione normale e spontanea dovrebbe essere: "Bene, era ora!".

Il problema è che molto spesso, come ne apprendiamo i particolari, ci sorge il dubbio che si sia vista la pagliuzza trascurando il trave. E in alcuni casi, si appurerà in seguito che non c'era nemmeno la pagliuzza...

La mia solidarietà a Cliff per la angosciante vicenda che sta vivendo. La mia stima ad Elledi per il contributo di equilibrio ed eccezionale professionalità dato in questa e in altre simili discussioni.

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...Bene, in tutto ciò alla notizia di un'operazione di Polizia finalizzata alla salvaguardia di ciò che è patrimonio di tutti noi, la reazione normale e spontanea dovrebbe essere: "Bene, era ora!".

Il problema è che molto spesso, come ne apprendiamo i particolari, ci sorge il dubbio che si sia vista la pagliuzza trascurando il trave....

discorso molto ma molto complesso.

Molte delle monete sequestrate provengono da acquisti effettuati su ebay.I più attenti avranno notato che sul noto portale passano prevalentemente monete classiche di bassa o bassissima qualità (sempre che siano monete) spesso poco costose.Molti utenti,spesso, seguono luoghi comuni per cui, ad esempio, l'acquisto di una moneta poco costosa dovrebbe per loro essere esente da rischi (ma la legge non parla di prezzi delle monete) oppure, che acquistando alla luce del sole sono esonerati dall'onere di verificare la possibilità che l'oggetto sia di provenienza illecita.Chiaramente l'ignoranza della legge non è scusabile ma allo stesso tempo bisognerebbe dire, forse, che certi provvedimenti risultano sproporzionati rispetto all'ipotetico danno generato da poche monetine conosciute in centinaia di migliaia di pezzi

A parte ciò reputo assurdo che monetine da quattro soldi possano generare procedimenti giudiziari con tanto di perquisizioni e sequestri nei confronti di soggetti che il più delle volte hanno il grande merito di passare il proprio tempo con un po' di arte e storia anzichè con stupide trasmissioni televisive e con altri intrattenimenti di poco conto. Se dobbiamo proprio punire qualcuno forse non dovremmo iniziare dalla DeFilippi, dai direttori dei nostri tg di regime,da chi ha permesso la pubblicità del gattino "virgola" etc etc?

Modificato da Fid
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La riflessione che posso fare è che viviamo in un Paese che è tra i più ricchi di storia, e di conseguenza di beni culturali, al mondo. Ed è anche uno dei paesi in cui i beni culturali sono meno valorizzati e più sottoposti alla distruzione ed al saccheggio.

si ma è anche il paese in cui se chiedi alla tua sovraintendenza ai BBCC di poter visionare dei testi in loro possesso ti guardano con diffidenza e ti rispondono no, un paese dove per anni non era possibile visionare il bellissimo gabinetto numismatico della città di Siracusa e quando si decisero di renderlo fruibile imposero determinati orari e l'obbligo di lasciare un documento di riconoscimento e le generalità all'ingresso.Un paese dove parte del patrimonio è visionabile solo agli addetti ai lavori e solo agli addetti ai lavori amici.Un paese dove tantissimi operatori dei beni culturali tengono gelosamente i risultati dei propri studi sottraendoli ai colleghi ma sopratutto alla collettività

A questo punto mi chiedo se per tutelare maggiormente la fruizione dei beni culturali non sia il caso di farne una cernita permettendo la vendita all'asta dei pezzi più comuni e conosciuti in innumerevoli esemplari.

Forse così non garantiremo una maggiore fruizione del nostro patrimonio culturale ai cittadini?

è meglio tenere per sempre negli scantinati pezzi comuni o venderli (facendo cassa) a degli appassionati che sicuramente potranno goderseli e apprezzarli molto più di bui contenitori?

forse con la vendita di parte del nostro patrimonio non riusciremo a trovare i fondi per aprire nuovi musei e nuovi spazi di cultura? non ci saranno più posti di lavoro? più cultura? maggiori possibilità di conoscenza e maggiore fruizione del patrimonio di tutti?

questo paese ha bisogno di avere una visione più giovane,liberale e moderna con uno stato più leggero, con privatizzazioni e liberalizzazioni che ci rendano meno schiavi di visioni vetuste e stataliste con cui spesso vengono privilegiati gli interessi di pochi a discapito di tutti

Modificato da Fid
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...Bene, in tutto ciò alla notizia di un'operazione di Polizia finalizzata alla salvaguardia di ciò che è patrimonio di tutti noi, la reazione normale e spontanea dovrebbe essere: "Bene, era ora!".

Il problema è che molto spesso, come ne apprendiamo i particolari, ci sorge il dubbio che si sia vista la pagliuzza trascurando il trave....

discorso molto ma molto complesso.

Molte delle monete sequestrate provengono da acquisti effettuati su ebay.I più attenti avranno notato che sul noto portale passano prevalentemente monete classiche di bassa o bassissima qualità (sempre che siano monete) spesso poco costose.Molti utenti,spesso, seguono luoghi comuni per cui, ad esempio, l'acquisto di una moneta poco costosa dovrebbe per loro essere esente da rischi (ma la legge non parla di prezzi delle monete) oppure, che acquistando alla luce del sole sono esonerati dall'onere di verificare la possibilità che l'oggetto sia di provenienza illecita.Chiaramente l'ignoranza della legge non è scusabile ma allo stesso tempo bisognerebbe dire, forse, che certi provvedimenti risultano sproporzionati rispetto all'ipotetico danno generato da poche monetine conosciute in centinaia di migliaia di pezzi

A parte ciò reputo assurdo che monetine da quattro soldi possano generare procedimenti giudiziari con tanto di perquisizioni e sequestri nei confronti di soggetti che il più delle volte hanno il grande merito di passare il proprio tempo con un po' di arte e storia anzichè con stupide trasmissioni televisive e con altri intrattenimenti di poco conto. Se dobbiamo proprio punire qualcuno forse non dovremmo iniziare dalla DeFilippi, dai direttori dei nostri tg di regime,da chi ha permesso la pubblicità del gattino "virgola" etc etc?

La riflessione che posso fare è che viviamo in un Paese che è tra i più ricchi di storia, e di conseguenza di beni culturali, al mondo. Ed è anche uno dei paesi in cui i beni culturali sono meno valorizzati e più sottoposti alla distruzione ed al saccheggio.

si ma è anche il paese in cui se chiedi alla tua sovraintendenza ai BBCC di poter visionare dei testi in loro possesso ti guardano con diffidenza e ti rispondono no, un paese dove per anni non era possibile visionare il bellissimo gabinetto numismatico della città di Siracusa e quando si decisero di renderlo fruibile imposero determinati orari e l'obbligo di lasciare un documento di riconoscimento e le generalità all'ingresso.Un paese dove parte del patrimonio è visionabile solo agli addetti ai lavori e solo agli addetti ai lavori amici.Un paese dove tantissimi operatori dei beni culturali tengono gelosamente i risultati dei propri studi sottraendoli ai colleghi ma sopratutto alla collettività

A questo punto mi chiedo se per tutelare maggiormente la fruizione dei beni culturali non sia il caso di farne una cernita permettendo la vendita all'asta dei pezzi più comuni e conosciuti in innumerevoli esemplari.

Forse così non garantiremo una maggiore fruizione del nostro patrimonio culturale ai cittadini?

è meglio tenere per sempre negli scantinati pezzi comuni o venderli (facendo cassa) a degli appassionati che sicuramente potranno goderseli e apprezzarli molto più di bui contenitori?

forse con la vendita di parte del nostro patrimonio non riusciremo a trovare i fondi per aprire nuovi musei e nuovi spazi di cultura? non ci saranno più posti di lavoro? più cultura? maggiori possibilità di conoscenza e maggiore fruizione del patrimonio di tutti?

questo paese ha bisogno di avere una visione più giovane,liberale e moderna con uno stato più leggero, con privatizzazioni e liberalizzazioni che ci rendano meno schiavi di visioni vetuste e stataliste con cui spesso vengono privilegiati gli interessi di pochi a discapito di tutti

Caro Fid, avevo scritto una lunga risposta, persa un po' a causa di problemi di mantenimento della sessione da parte del framework utilizzato dal forum e un po' per colpa mia: concorso di colpa...

Visto che nel frattempo ha pensato bene di ristrutturare e modificare i contenuti dei tuoi post, quella che è stata una fatalità si è forse tramutata in un fatto provvidenziale.

Pensi che avevo scritto di essere d'accordo con lei... E che probabilmente non mi ero spiegato bene.

Ma ora che è più chiaro il suo pensiero le devo dire che mi trova in fermo e totale disaccordo.

Fermo restando che la gestione dei beni culturali nel nostro Paese funziona male, che ci sono enormi problemi di accessibilità, che il materiale giace per decenni negli scantinati prima di essere studiato, ecc. ecc. ecc. (non annovererei tra le "vessazioni" il fatto di dover lasciare le proprie generalità per poter accedere ad un medagliere: mi sembra una precauzione assolutamente dovuta e doverosa, visto ciò che accade di tanto in tanto nei medaglieri e visto anche che qualsiasi azienda privata, dove nel 99% dei casi non vi è assolutamente nulla da rubare, richiede i documenti ai "visitatori") ciononostante non ritengo che una loro vendita ai privati possa essere una soluzione.

Tralascio la sua tirata sulle "visioni giovani(? pre 1939...), liberali, moderne" piuttosto che sulle "visioni vetuste e stataliste con cui spesso vengono privilegiati gli interessi di pochi a discapito di tutti" di cui, al di là del valore sloganistico mi sfugge la sostanza.

Vorrei solo puntualizzare alcuni elementi.

- I beni culturali, non essendo un prodotto di individui o gruppi di individui della società contemporanea, ma bensì un'"eredità" collettiva, appartengono di diritto a tutti i cittadini, sia a coloro che, in condizioni date, ne intendano fruire, sia a coloro che, in condizioni date, ne sono totalmente disinteressati. Ritengo che questo diritto sia inanienabile, nè riesco ad immaginare in uno stato di diritto quale autorità possa decidere che una certa porzione di cittadini possa fruirne ed un'altra no.

- Tali beni vanno gestiti, ed è indubbio che nel nostro paese la loro gestione ha grossi limiti. Il principale problema in questo senso risiede nella scarsa accessibilità in termini di fruizione da parte dei cittadini che ne sono genericamente interessati con finalità di puro "godimento" così, come da parte di quei cittadini che intendono fruirne mediante un'attività di studio in grado di far progredire la conoscenza collettiva di determinati fenomeni storici rispetto ai quali i beni suddetti sono in grado di fornire informazioni.

- I limiti di gestione dei beni culturali non è implicita nel quadro normativo di salvaguardia degli stessi in quanto bene comune, ma è bensì derivante da prassi consolidate quanto assolutamente illegittime che potrebbero, sulla base dello stesso quadro normativo, essere colpite e neutralizzate.

- La comunità dei collezionisti e dei cosiddetti "mercanti d'arte", che sarebbe la beneficiaria di una ipotetica alienazione di tali beni da parte delle istituzioni pubbliche, rappresenta un'infima minoranza della collettività proprietaria del bene, ed il suo perimetro non corrisponde necessariamente alla cittadinanza interessata alla fruizione dello stesso nè in termini di "godimento" nè in termini di studio.

- Mentre in una situazione di pubblicità del bene, anche in una situazione di cattiva gestione dello stesso, il singolo cittadino ha comunque potenzialmente i mezzi per poter esigere il rispetto dei propri diritti sanciti dalle norme e garantirsene l'accesso, nel caso in cui il bene è privato tali diritti non sussistono.

Francamente: la soluzione prospettata è ben peggiore della drammatica realtà che viviamo nel quadro normativo attualmente in vigore.

Vorrei inoltre ricordare che "la vendita all'asta dei pezzi più comuni e conosciuti in innumerevoli esemplari" nel nostro paese è assolutamente legale.

Rinnovo la mia più totale solidarietà a Cliff e gli porgo le mie più sincere scuse per essere andato off topic. Se mi permette, Fid, le porgo anche a nome suo.

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Guest utente3487

Considerate che non a tutti gli ufficiali, che eseguono le perquisizioni e gli eventuali sequestri, fa sicuramente piacere essere operativi a quell'ora per cui non potendo prendersela con il pm.......

Non sono d'accordo. Scusami, ma questa è una affermazione gratuita.

Evidentemente, c'era da eseguire una serie di provvedimenti in contemporanea in tutta Italia.

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Guest utente3487

"..... è anche il paese in cui se chiedi alla tua sovraintendenza ai BBCC di poter visionare dei testi in loro possesso ti guardano con diffidenza e ti rispondono no, un paese dove per anni non era possibile visionare il bellissimo gabinetto numismatico della città di Siracusa e quando si decisero di renderlo fruibile imposero determinati orari e l'obbligo di lasciare un documento di riconoscimento e le generalità all'ingresso.Un paese dove parte del patrimonio è visionabile solo agli addetti ai lavori e solo agli addetti ai lavori amici.Un paese dove tantissimi operatori dei beni culturali tengono gelosamente i risultati dei propri studi sottraendoli ai colleghi ma sopratutto alla collettività...."

Questo secondo me è uno dei grossi punti dolenti, un grave danno per la collettività. Dovuto al delirio di onnipotenza di alcuni personaggi.

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Guest utente3487

".... I beni culturali, non essendo un prodotto di individui o gruppi di individui della società contemporanea, ma bensì un'"eredità" collettiva, appartengono di diritto a tutti i cittadini, sia a coloro che, in condizioni date, ne intendano fruire, sia a coloro che, in condizioni date, ne sono totalmente disinteressati. Ritengo che questo diritto sia inanienabile, nè riesco ad immaginare in uno stato di diritto quale autorità possa decidere che una certa porzione di cittadini possa fruirne ed un'altra no...."

Giustissimo, eppure le posso garantire che fino a pochi anni fa (2002), adesso francamente non so se le cose cambieranno, ma ne dubito, al MNR era inibito visionare le monete per fini di studio ai commercianti, quasi fossero degli appestati. La versione ufficiale era che non si fidavano di questa categoria, vista come potenziale attentatrice alla integrità delle collezioni colà custodite. La mia ipotesi invece era un'altra, ma senza prove non ho potuto portarla avanti ed è rimasta solo fumus investigativo :angry:

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".... I beni culturali, non essendo un prodotto di individui o gruppi di individui della società contemporanea, ma bensì un'"eredità" collettiva, appartengono di diritto a tutti i cittadini, sia a coloro che, in condizioni date, ne intendano fruire, sia a coloro che, in condizioni date, ne sono totalmente disinteressati. Ritengo che questo diritto sia inanienabile, nè riesco ad immaginare in uno stato di diritto quale autorità possa decidere che una certa porzione di cittadini possa fruirne ed un'altra no...."

Giustissimo, eppure le posso garantire che fino a pochi anni fa (2002), adesso francamente non so se le cose cambieranno, ma ne dubito, al MNR era inibito visionare le monete per fini di studio ai commercianti, quasi fossero degli appestati. La versione ufficiale era che non si fidavano di questa categoria, vista come potenziale attentatrice alla integrità delle collezioni colà custodite. La mia ipotesi invece era un'altra, ma senza prove non ho potuto portarla avanti ed è rimasta solo fumus investigativo :angry:

Perfettamente d'accordo con lei, Elledi.

Considerate le vicende accadute alle collezioni del MNR posso forse immaginare quale fosse la sua ipotesi, e trovarmi concorde :( . Una celebre massima andreottiana in questo caso cade a pennello B) .

Sono anche d'accordo che generalmente sia estremamente complicato se non impossibile per il cittadino non facente parte di gruppi di "addetti ai lavori" accedere per motivi di studio a molti beni custoditi dalle istituzioni.

E' un grossissimo problema da risolvere.

Non mi sembra però che ci sia alcuna norma che sancisca l'inaccessibilità di tali beni, e di conseguenza penso che tale stato di cose sia probabilmente dovuto a scelte attuate, per vari motivi, dalle persone chiamate alla loro gestione. Scelte che in alcuni casi potrebbero costituire un vero e proprio abuso.

Si tratta, in questo come in altri casi, di far valere i propri diritti di cittadini.

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forse e meglio nn collezionare piu visto che un collezionista ne sta pagando di tasca propria,cmq, visto che sono venuti in borghese io avrei chiamato cc del mio paese x acertarmi se realmente erano dei pubblici ufficiali,come vanno i tempi al giorno d oggi nn si sa mai......personalmente penso di scaricarmi delle mie poche monete che ho e di ricomperarle con tanto di relativo documento,provenienza ecc......forse si e' arrivati o meglio,ci fanno,arrivare al punto di collezionare ritagli di foto delle monete dei cataloghi :( ,edire che chi colleziona monete come noi dovrebbero passare come valorizzatori di monete ,che,prima o poi,piu' prima che poi,andranno a sparire. :( porgo la mia solidarieta' a Cliff e porgo la mia stima ad Elledi.

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Guest utente3487
".... I beni culturali, non essendo un prodotto di individui o gruppi di individui della società contemporanea, ma bensì un'"eredità" collettiva, appartengono di diritto a tutti i cittadini, sia a coloro che, in condizioni date, ne intendano fruire, sia a coloro che, in condizioni date, ne sono totalmente disinteressati. Ritengo che questo diritto sia inanienabile, nè riesco ad immaginare in uno stato di diritto quale autorità possa decidere che una certa porzione di cittadini possa fruirne ed un'altra no...."

Giustissimo, eppure le posso garantire che fino a pochi anni fa (2002), adesso francamente non so se le cose cambieranno, ma ne dubito, al MNR era inibito visionare le monete per fini di studio ai commercianti, quasi fossero degli appestati. La versione ufficiale era che non si fidavano di questa categoria, vista come potenziale attentatrice alla integrità delle collezioni colà custodite. La mia ipotesi invece era un'altra, ma senza prove non ho potuto portarla avanti ed è rimasta solo fumus investigativo :angry:

Perfettamente d'accordo con lei, Elledi.

Considerate le vicende accadute alle collezioni del MNR posso forse immaginare quale fosse la sua ipotesi, e trovarmi concorde :( . Una celebre massima andreottiana in questo caso cade a pennello B) .

Sono anche d'accordo che generalmente sia estremamente complicato se non impossibile per il cittadino non facente parte di gruppi di "addetti ai lavori" accedere per motivi di studio a molti beni custoditi dalle istituzioni.

E' un grossissimo problema da risolvere.

Non mi sembra però che ci sia alcuna norma che sancisca l'inaccessibilità di tali beni, e di conseguenza penso che tale stato di cose sia probabilmente dovuto a scelte attuate, per vari motivi, dalle persone chiamate alla loro gestione. Scelte che in alcuni casi potrebbero costituire un vero e proprio abuso.

Si tratta, in questo come in altri casi, di far valere i propri diritti di cittadini.

Tra l'altro, è questa è la cosa che mi fa andare maggiormente in bestia, e che chi è consegnatario di certi patrimoni, ha tutto il tempo di studiarseli. Poi fanno delle belle pubblicazioni, esclusive, a tutto loro vantaggio. Se hanno voglia, altrimenti vale il vecchio detto "Il cane dell'ortolano, non mangia e non fa mangiare"....che tradotto vuol dire non studio io e non studia nessuno..

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Ribadisco il mio rispetto per gli Organi giudiziari,ringrazio il Col.Luppino per la sua visione equilibrata e comprensiva dei problemi.Ma credo che non sia necessario rischiare di far prendere un infarto a qualcuno per eseguire gli ordini.C'e' modo e modo.Non voglio fare il qualunquista affermando che le Forze dell'Ordine potrebbero essere impegnate in ben altri problemi...Sono contro la ricettazione.Contrarissimo.Ma questo reato implica la consapevolezza di compierlo!Prima di mandare i CARABINIERI A CASA,bisogna ben pensarci!Purtroppo in Italia e' facilissimo compiere dei reati senza rendersene conto,bisognera'revisionare la nostra legislazione in senso piu' pratico,fatta salva la sacra difesa del nostro patrimonio artistico.E poi,perche' sequestrare il Regno,Vaticano ecc.ecc.,se sono implicate solo le monete classiche?Per fortuna che ho altri interessi numismatici...

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Guest utente3487

"....E poi,perche' sequestrare il Regno,Vaticano ecc.ecc.,se sono implicate solo le monete classiche?....""

Ecco, questo è grave. Si sequestra tutto quello che si trova perchè mancano le competenze per distinguere...

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Non sono d'accordo. Scusami, ma questa è una affermazione gratuita.

Evidentemente, c'era da eseguire una serie di provvedimenti in contemporanea in tutta Italia.

a volte i collezionisti lamentano di aver subito un atteggiamenti di fastidio, conosco anche qualche caso in cui l'indagato è stato trattato come se fosse un tombarolo malgrado avesse venduto vera e propria "spazzatura" su ebay.

A prescindere dalla contemporaneità dei provvedimenti è del tutto probabile che qualche ufficiale abbia atteggiamenti fastidiosi dovuti anche all'orario in cui si opera la perquisizione esattamente come quando un avvocato viene svegliato alle tre di notte per un arresto

Modificato da Fid
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Guest utente3487
Non sono d'accordo. Scusami, ma questa è una affermazione gratuita.

Evidentemente, c'era da eseguire una serie di provvedimenti in contemporanea in tutta Italia.

a volte i collezionisti lamentano di aver subito un atteggiamenti di fastidio, conosco anche qualche caso in cui l'indagato è stato trattato come se fosse un tombarolo malgrado avesse venduto vera e propria "spazzatura" su ebay.

A prescindere dalla contemporaneità dei provvedimenti è del tutto probabile che qualche ufficiale abbia atteggiamenti fastidiosi dovuti anche all'orario in cui si opera la perquisizione esattamente come quando un avvocato viene svegliato alle tre di notte per un arresto

Guarda che è l'ufficiale stesso che pianifica l'operazione, quindi ritengo infondata la tua supposizione. Lo stesso dovremmo dire dei medici di urgenza. Che fanno, tagliuzzano le persone perchè sono stati svegliati in piena notte? Io credo invece che si tratti di situazioni limite. Posso garantirti che la regola è un comportamento corretto tenuto dalle forze dell'ordine e lo dico non soltanto perchè ne faccio parte ma perchè lo vedo nel comportamento di tutti i giorni. Non escludo, come detto, casi come quello da te vagheggiato ma posso garantire che non è assolutamente la prassi.

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"....E poi,perche' sequestrare il Regno,Vaticano ecc.ecc.,se sono implicate solo le monete classiche?....""

Ecco, questo è grave. Si sequestra tutto quello che si trova perchè mancano le competenze per distinguere...

Scusami elledi, ma quando scatta un provvedimento di sequestro, la guardia di finanza non ha i riferimenti delle monete che rientrano nel provvedimento.

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Non sono d'accordo. Scusami, ma questa è una affermazione gratuita.

Evidentemente, c'era da eseguire una serie di provvedimenti in contemporanea in tutta Italia.

a volte i collezionisti lamentano di aver subito un atteggiamenti di fastidio, conosco anche qualche caso in cui l'indagato è stato trattato come se fosse un tombarolo malgrado avesse venduto vera e propria "spazzatura" su ebay.

A prescindere dalla contemporaneità dei provvedimenti è del tutto probabile che qualche ufficiale abbia atteggiamenti fastidiosi dovuti anche all'orario in cui si opera la perquisizione esattamente come quando un avvocato viene svegliato alle tre di notte per un arresto

Guarda che è l'ufficiale stesso che pianifica l'operazione, quindi ritengo infondata la tua supposizione. Lo stesso dovremmo dire dei medici di urgenza. Che fanno, tagliuzzano le persone perchè sono stati svegliati in piena notte? Io credo invece che si tratti di situazioni limite. Posso garantirti che la regola è un comportamento corretto tenuto dalle forze dell'ordine e lo dico non soltanto perchè ne faccio parte ma perchè lo vedo nel comportamento di tutti i giorni. Non escludo, come detto, casi come quello da te vagheggiato ma posso garantire che non è assolutamente la prassi.

Elledi non ci stiamo capendo, sostengo che a causa dell'orario medici, avvocati, ufficiali... possono essere maggiormente predisposti a quegli atteggiamenti di insofferenza e/o fastidio a causa di un irregolarità del ciclo sonno-veglia. Credo che chiunque di noi, svegliatosi ad un orario differente dal solito, possa essere soggetto, ad esempio, ad una maggiore emotività e questo a prescindere dalla professionalità dell'agente

Modificato da Fid
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- I beni culturali, non essendo un prodotto di individui o gruppi di individui della società contemporanea, ma bensì un'"eredità" collettiva, appartengono di diritto a tutti i cittadini, sia a coloro che, in condizioni date, ne intendano fruire, sia a coloro che, in condizioni date, ne sono totalmente disinteressati. Ritengo che questo diritto sia inanienabile, nè riesco ad immaginare in uno stato di diritto quale autorità possa decidere che una certa porzione di cittadini possa fruirne ed un'altra no.

In teoria potrei anche condividere questo ragionamento però nella pratica al privato cittadino non è sempre permesso di accedere alla conoscenza e alla fruizione dei nostri beni culturali quindi nella pratica questi non sono beni di tutti ma beni,spesso, solo per pochi. Inoltre mi chiedo perchè un bene culturale di minore importanza non possa essere detenuto anche dal cittadino dopo che è stato studiato e catalogato dagli addetti dei beni culturali? questa mia domanda è posta anche in considerazione di due aspetti importanti e cioè che non tutti i reperti ricoprono la stessa importanza e che una grande parte di questi non verranno mai messi a disposizione della collettività ricoprendo un utilità marginale per gli addetti ai lavori. Allora non sarebbe preferibili venderli a privati cittadini imponendo a questi dei limiti alla vendita e degli obblighi di comunicazione?

- Tali beni vanno gestiti, ed è indubbio che nel nostro paese la loro gestione ha grossi limiti. Il principale problema in questo senso risiede nella scarsa accessibilità in termini di fruizione da parte dei cittadini che ne sono genericamente interessati con finalità di puro "godimento" così, come da parte di quei cittadini che intendono fruirne mediante un'attività di studio in grado di far progredire la conoscenza collettiva di determinati fenomeni storici rispetto ai quali i beni suddetti sono in grado di fornire informazioni.

pienamente d'accordo

Vorrei inoltre ricordare che "la vendita all'asta dei pezzi più comuni e conosciuti in innumerevoli esemplari" nel nostro paese è assolutamente legale.

infatti io mi riferivo alla vendita di beni culturali detenuti da soggetti pubblici che potrebbero, nei limiti sopra indicati e con particolari garanzie, essere ceduti a titolo oneroso nei confronti dei privati interessati

Modificato da Fid
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Guest utente3487
"....E poi,perche' sequestrare il Regno,Vaticano ecc.ecc.,se sono implicate solo le monete classiche?....""

Ecco, questo è grave. Si sequestra tutto quello che si trova perchè mancano le competenze per distinguere...

Scusami elledi, ma quando scatta un provvedimento di sequestro, la guardia di finanza non ha i riferimenti delle monete che rientrano nel provvedimento.

Figurati...... tutto generico.... :angry:

Non per vantarmi ma il primo provvedimento di sequestro con allegate foto e descrizione delle facce delle monete l'ho fatto fare io. Certo, occorre un lavoro preventivo, laborioso. Ecco perchè molti preferiscono raccattare tutto grazie ad un provvedimento omnicomprensivo...

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Guest utente3487
Scusate, ma cosa succederà con tutte le monete sequestrate?? :unsure:

Se non viene dimostrato che provengono da scavi clandestini o da altri reati (es.furto, ricettazione), prima o poi verranno restituite.

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Scusate, ma cosa succederà con tutte le monete sequestrate?? :unsure:

Se non viene dimostrato che provengono da scavi clandestini o da altri reati (es.furto, ricettazione), prima o poi verranno restituite.

Grazie, elledi!

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