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gpittini

Aelia Eudoxia

Risposte migliori

gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI Purtroppo questa moneta (g.2,3 e diametro 18 mm) è in pessime condizioni, ma la posto ugualmente perchè si vede con chiarezza la corona (aureola?) che la mano di Dio pone sul capo dell'imperatrice, moglie di Arcadio dal 395. Qualcuno (Teodato, tanto per fare un nome...) mi sa dire se questa moneta fu coniata dopo la morte di Arcadio, e cioè mentre Eudoxia era reggente? Quanto alla zecca, la quarta lettera in esergo si vede male (SM...A), ma propenderei per Cizico; potrebbe essere anche Nicomedia.

post-4948-1226584138_thumb.jpg

Modificato da gpittini

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gpittini
Supporter

Ecco il R., SALUS REPUBLICAE.

post-4948-1226584209_thumb.jpg

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teodato

Salve Gianfranco e buona giornata! La moneta dovrebbe essere stata coniata dal 401 al 403 e cioè con l'imperatrice Eudoxia ben in vita ed anzi che deteneva il potere effettivo di governo perchè il debole marito Arcadio che morirà nel 408 era da lei completamente plagiato.

Arcadio morirà nel 408 e cioè quattro anni dopo la morte di Eudoxia avvenuta nell'Ottobre del 404.

Il povero Arcadio era facilmente influenzabile e alla morte del padre Teodosio I, seguì i consigli del prefetto del pretorio Rvfinvs, uomo avaro e perfido, che fu ucciso nel 395, in presenza dell'Imperatore, dai soldati di Gainas il Goto spinto forse da manovre politiche del grande Stilicone.

Nello stesso anno Arcadio sposa Eudoxia e viene affiancato nel governo dalla stessa imperatrice e dall'eunuco Evtropivs. Quando Evtropivs assumerà troppo potere forse cospirò con Gainas il Goto ma, scoperta la congiura, entrambi verranno fatti uccidere su consiglio dell'Imperatrice.

Alla morte dell'Imperatrice il potere effettivo (quello apparente era dell'Imperatore Arcadio) fu preso dal Prefetto del Pretorio Anthemivs che coadiuvò l'Imperatore fino alla di lui morte avvenuta il 1 Maggio 408.

Per quanto riguarda la moneta ritengo che il cerchietto posto sul capo dell'Imperatrice sia la corona (diadema imperiale) e cioè la simbologia implichi che detto potere viene conferito direttamente da Dio.

Quel tipo di moneta viene coniato solo nelle 4 zecche di Costantinopoli, Nicomedia, Cyzico, Antiochia.

Purteoppo non ti so aiutare vedo bene SM ma poi ???KA???NA?? solo tu avendo in mano la moneta puoi decidere

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Blade__

scusa, ma Eudossia non morì durante un parto nel 404 e, cioè, prima di Arcadio che regnò fino al 408?

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

Grazie per le opportune e numerose precisazioni, e scusate la mia scarsissima preparazione sul periodo teodosiano! Quanto alla zecca, direi che dovrebbe essere K, Cizicus.

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minerva

Il 9 gennaio del 400 d.C., Aelia Eudoxia indossò il paludamentum di porpora ed il diadema imperiale divenendo così imperatrice a tutti gli effetti. Fu così suo anche il diritto di coniare delle monete che portavano inciso il suo "cognomen" e l'immagine della mano di Dio che incoronava il suo capo. Tale iconografia risultava utile a cementare il posto dell'augusta nella successione di Theodosio ed a propagandare le origini divine della sua incoronazione anche nelle Province.

La propaganda iconografica del potere di Eudoxia non si limitò alle monete visto che immagini di lei giunsero, "laureatae", anche in Italia e nelle corti Occidentali come se fossero le immagini di un "augustus" della consuetudine imperiale.

Nell'Augusteum di Costantinopoli, inoltre, si fece innalzare una statua d'argento di Aelia sulla base di una colonna in porfido e tutto per promuovere pubblicamente il potere effettivo di un'augusta e l'interessante moneta proposta da G. Pittini la rappresenta all'apoteosi del suo regno.

(Cfr. Holum, K., Theodosian Empresses. Women and Imperial Dominion in Late Antiquity. Berkeley 1982. Pp. 48/78) Enrico :)

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Anto1989

Gianfranco..certo che hai delle gran belle monete!complimenti!e l ennesimo post che apri e l ennessima moneta che a me risulta nuova!

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teodato

Grazie Enrico per le preziose notizie storiche di cui non ero a conoscenza e complimenti per la tua preparazione e amore per la storia già mostrata in precedenti post.

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minerva
Grazie Enrico per le preziose notizie storiche di cui non ero a conoscenza e complimenti per la tua preparazione e amore per la storia già mostrata in precedenti post.

Prego! :)

Ricambio la gratitudine anche verso i tuoi interventi, Teodato, sempre notevoli e ricchi di notizie scientifiche. Enrico

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minerva

Riprendo questa discussione un pò remota per aggiungere qualche piccola nota biografica sull'imperatrice Aelia Eudossia sulla quale si possono già leggere, nei precedenti scritti, degli interventi molto chiari e preziosi. Aggiungo anche il link di quest'altra discussione:

dove gli amici del Forum hanno condiviso le immagini di alcune monete dell'augusta.

Aelia Eudoxia era figlia del franco Bautone, magister militum dell'esercito romano d'Occidente che morì nel 388, e di una romana della quale si ignora il nome. La madre di colei che diverrà l'imperatrice consorte di Arcadio, educò la figlia secondo le tradizioni delle famiglie potenti romane; ciò non le risparmiò comunque la definizione di "barbara" da parte dei suoi innumerevoli nemici.

La comparsa di Aelia sulla scena della storia avvenne alla morte dell'imperatore Teodosio I che divise l'impero ai due figli Onorio ed Arcadio. Al primo spettò il potere sulla parte Occidentale mentre al secondo quella Orientale. I due augusti erano entrambi molto giovani e, nonostante già da tempo Teodosio li avesse educati al ruolo politico che avrebbero dovuto ricoprire dopo la sua morte, le due parti dell'impero erano gestite e governate da Stilicone in Occidente e da Rufino (successivamente dall'eunuco Eutropio) in Oriente.

Rufino che era molto scaltro ed intrigante, voleva approfittare del suo immenso potere e del carattere molto semplice e suggestionabile di Arcadio per dargli in moglie sua figlia, ma qui subentrò l'astutissimo eunuco Eutropio che portò con sè un ritratto di Eudoxia che mostrò al giovane imperatore e lusingò a tal punto l'avvenenza e le capacità della ragazza che Arcadio se ne innamorò e la sposò in pochissimo tempo.

Eudoxia, infatti, era una donna bellissima ed estremamente astuta, determinata ed arrivista oltre che cinica.

Teodosio I morì il 17 gennaio 395 ed Arcadio ed Eudoxia si sposarono il 27 aprile dello stesso anno. Con Arcadio ed Onorio la separazione tra Occidente ed Oriente divenne totale tanto che molti studiosi considerano Arcadio il primo imperatore bizantino.

Tutto ciò, però, solo a livello formale in quanto sappiamo che in realtà coloro che ebbero il potere effettivo furono Eutropio ed Eudoxia. Rufino, infatti, morì nel novembre successivo al matrimonio dell'imperatore ed a lui subentrò Eutropio che aveva un occhio di riguardo per l'imperatrice. Ella, però, non aveva un grande bisogno dell'appoggio del potente ministro e cortigiano visto che con la sua incantevole bellezza e le sue doti politiche innate, manipolava il consorte a suo piacimento e lo lasciava occuparsi esclusivamente di pie pratiche ecclesiastiche.

Autonomia e desiderio di potere questi che di lì a poco fecero scaturire nell'augusta il desiderio di liberarsi di Eutropio che accusò di lesa maestà e lo mandò in esilio per un giorno. Nel giorno successivo lo fece ritornare a Costantinopoli, ma solo per processarlo e mandarlo a morte.

"Erodiade è di nuovo furiosa: Erodiade nuovamente bella, essa un'altra volta richiede il capo del Battista". Queste sono le parole con le quali S. Giovanni Crisostomo, arcivescovo metropolita di Costantinopoli, in una delle sue memorabili omelie attacca Eudoxia. Leggiamo negli scritti del Crisostomo di un'Eudoxia estremamente ambiziosa ed impulsiva, bellissima e crudele. Era sempre alla ricerca di ricchezze eccessive ed aveva un gusto smodato per il lusso per ottenere il quale era capace di macchiarsi di crimini ed appropriazioni indebite soprattutto ai danni dei più deboli. Divenne proverbiale la caparbietà che l'augusta dimostrò nell'intento di rubare un vigneto ad una povera vedova che non possedeva altri averi.

Tra il Crisostomo ed Eudoxia non poteva correre di certo buon sangue e l'imperatrice lo condannò all'esilio. La notte successiva alla partenza dell'arcivescovo, però, Costantinopoli venne colpita da un forte terremoto e una certa attitudine alla superstizione consiglio alla donna un gesto di riconciliazione verso il sant'uomo che fece così ritorno. Armistizio che durò però ben poco visto che l'arcivescovo prese durissime posizioni verso la statua in argento sulla colonna di porfido che di sè stessa Aelia fece innalzare nei pressi della Basilica di Santa Sofia. Il Crisostomo venne, quindi, esiliato di nuovo, ma di lì a poco Eudoxia ebbe una complicazione della gestazione e morì tra atroci tormenti che ci descrive Giorgio Cedreno e che lei pensava le provenissero dalla maledizione dell'arcivescovo, era il 6 ottobre del 404.

Dopo la morte di Eutropio, Eudoxia aveva saputo tenere in modo molto audace ed efficace le redini dell'impero muovendo il marito e gli alti ufficiali dello Stato secondo le sue opinioni e necessità. Seppe trarre vantaggio dagli eventi e lasciava che i suoi nemici si esponessero per poi colpirli facendo leva sulle loro responsabilità che riusciva a ribaltare facendole apparire delle colpe.

Il suo governo si attenne al concetto di restaurare l'autorità imperiale nello Stato, lo spirito e la disciplina romani nell'esercito e di tenere alto il potere civile di fronte a quello religioso.

L'iconografia delle monete fatte coniare da Eudossia sono principalmente quelle che possiamo vedere nella discussione già trattata ed in quella del link.

Il solido che segue (RIC 14) ci riporta al Dritto la legenda AEL EVDO-XIA AVG con il busto diademato e drappeggiato dell'augusta che viene incoronata dalla mano di Dio.

Al Rovescio: SALVS REI PUBLICAE e Vittoria seduta a destra su corazza mentre scrive un Cristogramma Chi-Rho su uno scudo retto da una colonna.

post-3690-0-41793500-1321543090_thumb.jp

Altro motivo differente di rovescio lo notiamo nel seguente AE3 (RIC 46) che presenta al Rovescio: GLORIA ROMANORVM e l'imperatrice seduta frontalmente sul trono con le mani giunte mentre viene incoronata dalla mano di Dio. In esergo CON.

post-3690-0-13271700-1321543211_thumb.jp

Enrico :)

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