val75 Inviato 18 Novembre, 2008 #1 Inviato 18 Novembre, 2008 Ciao a tutti! Qualcuno di voi sa dirmi se esiste un libro che affronta il tema? soprattutto il periodo ante 1095 quindi antecedente la prima crociata proprio quando nel meridione iniziarono i primi stanziamenti normanni ad esempio Roberto il Guiscardo e quindi i primi scontri con gli stanziamenti bizzantini. Questo è un periodo veramente affascinante. Voi che ne pensate? Ciao e grazie a tutti. Cita
Arthas Inviato 18 Novembre, 2008 #2 Inviato 18 Novembre, 2008 Ha ragione, periodo e monetazione interessantissima le consiglio: - CIRCOLO NUMISMATICO "MARIO RASILE" - QUADERNO DI STUDI N.LXIX LUCA LOMBARDI, "SUI FOLLARI NORMANNI CON SAN DEMETRIO" - GIUSEPPE RUOTOLO, "FOLLARES AEREOS NOVI BATTUTI A BARI NEL XII SECOLO CON SAN DEMETRIO ED IL NOME DI RE RUGGERO", BARI 2000, ILLUSTRAZIONI A COLORI. - Bertelli Nezi G. Tarì, follari ed altre monete dei Normanni in Sicilia (1072-1194). Edito a cura dell'Autore, Trapani 1995 - G. Libero Mangieri, I follari amalfitani di Mansone V - G.Libero Mangieri, La monetazione medievale di Salerno della Collezione Figliolia, I, Da Siconolfo a Roberto il Guiscardo (840-1085), Salerno 1991, in Rassegna del Centro di cultura e storia ... Philip Grierson, Giuseppe Libero Mangieri, Tari Follari E Denari: La Numismatica Medievale Nell'Italia Meridionale - Italie des Normands, Normandie des Plantagenêts, Caen, 1995 - Remo Cappelli, Studio sulle monete della zecca di Salerno, 1972 - Lucio Bellizia, Le monete della zecca di Salerno, 1992 - Lucia Travaini,"La monetazione nell'Italia normanna" Se poi magari vuole farsi 2 passi :D http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=36476 Cita
Horben Tumblebelly Inviato 18 Novembre, 2008 #3 Inviato 18 Novembre, 2008 Salve, tutti importanti i testi citati dal caro Arthas. Consiglio però, almeno come primo acquisto sia per chiarezza di esposizione, per dovizia di notizie e per completezza (anche se mai si può dire che un testo è completo), il volume sulla monetazione normanna della Professoressa Lucia Travaini: La monetazione nell’Italia normanna, Roma, 1995. Cita
val75 Inviato 18 Novembre, 2008 Autore #4 Inviato 18 Novembre, 2008 Grazie mille per le risposte cosi dettagliate. Vorrei allora approfittare di Arthas e Gionata per avere invece anche delucidazioni sui prezzi dei follari del periodo citato. Nelle aste non compaiono cosi spesso apparte i follari di Guglielmo II. Quali i più rari? Per quello che riguarda i libri invece mi metto subito alla loro ricerca sperando che non siano di difficile riperimento. Cita
numa numa Inviato 18 Novembre, 2008 Supporter #5 Inviato 18 Novembre, 2008 Concordo con Gionata che il testo della Travaini sia il piu' dettagliato e aggiornato sull'argomento, e' pero' un testo per iniziati con struttura che presuppone delle conoscenze di base, oltre ad essere di difficile reperimento. Il testo del Grierson e' quanto di meglio per essere iniziati all'argomento offrendo una piacevolissima lettura e una dovizie di informazioni. il testo del Cappelli riporta forse la maggiore quantita' di tipi conosciuti, moltissimi facenti parte della sua collezione, anche se e' un po' datati e purtroppo con disegni invece di foto. Infine aggiunegrei il XIV volume del Medieval European Coinage, edito a Cambridge, a cura di Girerson e Travaini che illustra gli esemplari della collezione Grierson ed ha anche ottime foto numa numa Cita
Horben Tumblebelly Inviato 18 Novembre, 2008 #6 Inviato 18 Novembre, 2008 E' difficile poter dire in maniera suntiva quali sono i più rari. Esistono tipologie che sono rare anche per lo stesso Guglielmo II, ed altre più comuni di sovrani o duchi/conti precedenti. Quindi una distinzione è possibile tipo per tipo. Mediamente la conservazione (per motivi di circolazione) ed il reperimento nel mercato numismatico di follari dei primi Altavilla è più scarsa rispetto agli ultimi esponenti della dinastia, ma il discorso è sempre relativo e non è opportuno generalizzare, quindi meglio rifarsi a singoli tipi. Sui prezzi non posso fornire indicazioni dato che la determinazione del valore di una moneta è soggettiva, figuriamoci generalizzare per categorie tanto vaste. Cita
numa numa Inviato 19 Novembre, 2008 Supporter #7 Inviato 19 Novembre, 2008 La rarita' ma forse ancora di piu' la conservazione incidono attualmente moltissimo per questa tipologia di monete. Un follaro puo' essere reperito in scarsa conservazione e tipologia piu' comune con poche decine di euro, ma un tipo unico (con un pentagramma al rovescio) ha realizzato diverse migliaia di euro ad una recente asta Kuenker (De Wit). Normalmente queste monete sono in condizioni di conservazione precarie, ma quando condizioni ottimali consentono di poter ammirare tutta la vigori e la bellezza dell'incisione e magari si aggiunge anche una gradevole colorazione della patina, allora il prezzo diviene una variabile totalmente idipendente da un contesto di rarita'. Ti posto un follaro per Salerno di Gisulfo II ove al rovescio e' chiaramente visibile la rappresentazione del castello con le mura della citta'. numa numa Cita
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