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      Aggiornamento   15/10/2017

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niko

5 lire 1901

Risposte migliori

niko

5 lire 1901

Nel settembre del 1900 il Cav. Speranza si reca a Napoli per assistere alla ripresa fotografica di S.M. il Re V.E.III. (allora aveva 30 anni e 10 mesi) dovendo allestire i nuovi tipi di monete, ai quali subito poneva mano.

già nel febbraio 1901 aveva ultimati i punzoni per la moneta di argento da L. 5 con l'aquila sabauda nel rovescio, e nei primi giorni di marzo venivano trasmessi 10 esemplari destinati alle Loro Maestà il Re, la Regina; al Ministro e al Sottosegretario al Tesoro ed agli alti funzionari della Direzione Generale del Tesoro.

Questi campioni hanno ottenuto il pieno gradimento come risulta in una lettera del Ministro del Tesoro al Direttore della Zecca in data 11 - III - 1901.

ecco la descrizione del Lanfranco (ripresa dal Corpus):

N.1 Saggio di moneta

da lire 5

- D) circol. a s. VITTORIO ed a d. EMANUELE III nel campo testa a d. sotto il collo SPERANZA (vedasi info: SPERANZA)

R) circol. in alto REGNO D'ITALIA ed in basso L.5 *R* (nodo Savoia) e nel campo Aquila spiegata e coronata collo scudo Sabaudo nel petto ROMA AR

diametro: 37 mm

peso (anche se sarebbe più corretto parlare di massa): gr. 25

T/ FERT tra nodi e rosette

questa moneta coniata in pochi esemplari non è stata emessa. Essa quindi deve essere considerata come una prova o saggio di moneta da 5 lire (oggi viene definita anche 'moneta campione').

Vero è che sono stati coniati qualche centinaio di pezzi.

Date le rimostranze da parte della Francia, in dipendenza della C.M.L., si dovettero rifondere, ad eccezione di pochi pezzi, che perciò sono da considerarsi come prove.

da questa moneta verranno ricavati i nominali maggiori e minori, con R.D. 7 marzo 1901 che stabiliva le caratteristiche delle nuove monete.

non furono coniate prove (non v'è traccia di monete recanti la scritta 'PROVA').

Infatti il Lanfranco la considera una prova, mentre oggi è descritta nei vari cataloghi come 'moneta non emessa' e 'campione' perchè da essa come scritto sopra, si ricavarono gli altri pezzi.

Cosi in una lettera inviata da S.M. al Ten. Col. Egidio Osio si legge:

" [...] si è battuto lo scudo per avere il conio di diametro maggiore [...]"

il Lanfranco non accenna minimamente al fatto che se ne salvarono 114 pezzi nel 1901 ma:

"[...] si dovettero rifondere, ad eccezione di pochi esemplari sovraricordati [...]".

mentre si sa che ne vennero fatti dei riconi negli anni '20 quando lo stesso Lanfranco era Direttore della R.Z. di Roma. [fonte: Domenico Luppino, Lamoneta] (peraltro non riconoscibili, a quanto ho capito)

il Lanfranco non accenna nemmeno alla vendita di quei 114* esemplari; mentre nel catalogo 32 dell'Asta Varesi, Coll. D'Incerti, si dice esplicitamente:

"il prezzo di ogni singolo esemplare fu stabilito in 50 lire e gli ultimi pezzi disponibili furono ceduti in cambio di 60 lire; l'interesse suscitato da questa moneta fu tale che nelle contrattazioni successive la chiusura della vendita tale cifra giunse addirittura a quadruplicarsi, nel 1918 toccò le 600 lire e nel 1929 si arrivò ben a 1500 lire!"

[fonte?]

* peraltro non dimostrabile

nel Corpus viene inserita con l'indicazione di mancata emissione regolare.

Gigante le attribuisce una 2 classe. [contorno: debolezze]

anche questa tesi è da dimostrare di nuovo alla luce delle nuove indagini finora svolte (oppure Gigante è al corrente della questione 'riconi'?)

il Simonetti:

"nel catalogo della Collezione Nazarri (Asta Santamaria 1959) al n° 681 è descritto un esemplare di questa moneta con i fondi a specchio. si tratta probabilmente di un esemplare "di presentazione" [...] e molto probabilmente è uno dei dieci esemplari di campione di cui si dirà presto."

moneta con fondi lucidi, non 'a specchio'.

ancora il Simonetti:

"precedenti al conio definitivo del 5 lire 1901 lo Speranza preparò sei modelli (In. 1952 pag 21 e 1966 pag 69)*."

chi scelse allora quello definitivo da cui si ricaveranno le monete? il Re? "la Zecca"?

*IN?

breve bibliografia:

Lanfranco VI tav. I.

Cat. vendita Varesi 32, lotto 1.

Cat. Gigante

Cat. Montenegro

Storia di una passione Vittorio Emanuele III e le monete - Lucia Travaini

Simonetti 80. Vol. I parte III

Modificato da niko

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MARCO B

bell topic Niko... è la mia moneta non emesse preferita :D anche se non me la potro mai permettere ...

ciao

Marco

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darman1983

se non erro questa moneta non fu emessa per via dell'opposizione fatta da alcuni stati membri della Convenzione Monetatria Latina

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piergi00

Si ,darman1983 ricordi proprio bene , in particolar modo fu la Francia

Semplicemente la Francia impose all 'Italia di rispettare gli accordi sottoscritti nella Convenzione Monetaria Latina dove era prevista la sospensione della coniazione degli argenti di tale modulo e titolo sin dal 1878 .

La causa era , come scrive il Gigante , la diminuzione del valore di questo metallo che creava problemi nel mantenimento del sistema della parita' fisse con l' oro

Piu' realisticamente l' opposizione all' emissione di tale moneta fu evitare la speculazione italiana ottenibile tramite la vendita degli esemplari ai collezionisti

p.s. Niko vedo che l' opera del Lanfranchi e' interessante , e' sempre un piacere leggere le tue discussioni

ricordati solo di cancellare gli MP a volte non riesco a mandarti dei messaggi perche' hai la casella piena , sei troppo gettonato :D

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cembruno5500
Supporter

Niko è veramente in gamba. ;)

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niko

ringrazio tutti voi per i contributi.

p.s. Niko vedo che l' opera del Lanfranco e' interessante , e' sempre un piacere leggere le tue discussioni

ricordati solo di cancellare gli MP a volte non riesco a mandarti dei messaggi perche' hai la casella piena , sei troppo gettonato

grazie.

è vero... dovrò cancellarli...

saluti,

N.

Modificato da niko

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Guest utente3487

"il prezzo di ogni singolo esemplare fu stabilito in 50 lire e gli ultimi pezzi disponibili furono ceduti in cambio di 60 lire; l'interesse suscitato da questa moneta fu tale che nelle contrattazioni successive la chiusura della vendita tale cifra giunse addirittura a quadruplicarsi, nel 1918 toccò le 600 lire e nel 1929 si arrivò ben a 1500 lire!"

Qui sta il divertimento: chi intascò quei soldini se quanto scritto corrisponde a verità? Non certo la zecca, a meno che si siano dimenticati di iscrivere le entrate..... :ph34r:

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Guest utente3487

Gigante le attribuisce una 2 classe. [contorno: debolezze]

anche questa tesi è da dimostrare di nuovo alla luce delle nuove indagini finora svolte (oppure Gigante è al corrente della questione 'riconi'?)

Non è al corrente degli esatti termini della questione. Riconiata certamente nel 1926 e quasi certamente anche nel 1957.

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niko
[...]

ti ringrazio, per tutte le info che mi hai fornito. :D

saluti,

N.

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niko
Niko è veramente in gamba. ;)

troppo buono :D

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Antonio VIII

Ciao,

Per me questa moneta e' irraggiungibile e mi affascina molto.

Un giorno sara mia!!! :rolleyes:

Secondo voi quella in vendita (mi sembra che ce ne sono due) al Lago, esiste? Se uno avesse disponibilta' economica potrebbe comprarla senza problemi?

Saluti Antonio VIII

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rickkk

E' una moneta stupenda e ho avuto la fortuna di "toccarne" con mano un paio di eccezionali durante esposizioni di lotti in asta (per essere più precisi quella di Nac30, postata da Niko e quella che presentò Inasta alcuni anni fa.

Tanto rara non è, visto il numero di esemplari che passano in asta ogni anno (una bruttina, sembra addirittura circolata, la batte proprio oggi Inasta)... il negozio lacustre ne ha 3 correntemente disponibili a listino... gli esemplari in giro non possono essere solo un centinaio

ciao

R

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piergi00
Ciao,

Per me questa moneta e' irraggiungibile e mi affascina molto.

Un giorno sara mia!!! :rolleyes:

Secondo voi quella in vendita (mi sembra che ce ne sono due) al Lago, esiste? Se uno avesse disponibilta' economica potrebbe comprarla senza problemi?

Saluti Antonio VIII

Non esiste nessun problema a parte il non indifferente esborso economico :)

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Guest utente3487

E certo che si trovano, sono state riconiate....E' una moneta che ha perso parte del suo fascino, almeno secondo me, proprio perchè riconiata per frodare i collezionisti.

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piergi00
E certo che si trovano, sono state riconiate....E' una moneta che ha perso parte del suo fascino, almeno secondo me, proprio perchè riconiata per frodare i collezionisti.

Condivido , ormai ho abbandonato il sogno di inserire un giorno in collezione questa moneta

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cembruno5500
Supporter
E certo che si trovano, sono state riconiate....E' una moneta che ha perso parte del suo fascino, almeno secondo me, proprio perchè riconiata per frodare i collezionisti.

Quoto l' amico elledi, pienamente ragione.

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aemilianus253
E certo che si trovano, sono state riconiate....E' una moneta che ha perso parte del suo fascino, almeno secondo me, proprio perchè riconiata per frodare i collezionisti.

Questa discussione capita proprio a fagiolo, perchè avevo intenzione di crearne una io. Premesso che non sono di sicuro un esperto del settore, ma tutt'al più un ammiratore, confesso che ho sempre avuto dei dubbi sull'effettiva rarità dello scudo del 1901 e quello che avete scritto prima di me lo conferma pienamente. :(

Giorni fa, ad un convegno numismatico, ho avuto modo di fare una bella chiacchierata con un commerciante numismatico fra i più seri e quotati del settore. Avevo sempre creduto che il 5 lire del 1901 fosse effettivamente stato coniato in pochi esemplari e che ne fossero "sopravvissuti" alla fusione solo 114, come indicato da molte fonti. L'amico commerciante mi ha invece confermato quello che avete indicato, e cioè che la moneta in questione sia stata riconiata successivamente (insieme a questa anche altre rare emissioni di Vittorio Emanuele III° avrebbero avuto fasi di riconiazione postuma con coni originali). L'amico asseriva che ci sarebbero sul mercato diverse centinaia di pezzi.

A suo parere le monete originali (non riconiate) sarebbero tutte con fondo specchio e questo le distingurebbe dalle altre. E' vero?

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niko
A suo parere le monete originali (non riconiate) sarebbero tutte con fondo specchio e questo le distingurebbe dalle altre. E' vero?

fondo specchio o fondi lucidi?

rivolgo la domanda al sig. Domenico Luppino, certamente più informato.

saluti,

N.

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rickkk
A suo parere le monete originali (non riconiate) sarebbero tutte con fondo specchio e questo le distingurebbe dalle altre. E' vero?

Quello che ho sentito io è il contrario, cioè che quelle con i fondi a specchio sono postume. Quella di NAC postata da Nico non li aveva

Visto che di riconi già ce ne sono... perchè non farli per d'avvero? La nostra Zecca potrebbe legalmente riconiare un contingente di scudi per soli scopi collezionistici :) Sai che facce quelli che hanno in collezione la moneta pagata cifre ormai prossime ai 100000 euro

Il ministerò delle finanze islandese un pò di anni fa fece riconiare tutte le serie di monete emesse da quando l'islanda nacque, e tutte in FS.

Presi anni fa su ebay 2 di queste serie per una somma modica, non ho mai capito se si possono distinguere dalle originali, a parte il fatto che sono FS

ciao

R

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aemilianus253
A suo parere le monete originali (non riconiate) sarebbero tutte con fondo specchio e questo le distingurebbe dalle altre. E' vero?

fondo specchio o fondi lucidi?

rivolgo la domanda al sig. Domenico Luppino, certamente più informato.

saluti,

N.

Non saprei se fondo specchio o fondi lucidi. Ad ogni modo l'amico commerciante parlava (riguardo le monete con queste caratteristiche) degli originali e non dei riconi. Potrei aver capito male, ma non mi sembra.

Giro anche io la "vexata quaestio" al Dott. Luppino. Grazie in anticipo per la risposta. :)

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Guest utente3487

Cari amici, quella del FS è la classica leggenda metropolitana. Esistono, questo è vero, alcuni esemplari con i fondi lucidi, ottenuti battendo i primi pezzi, quando i tondelli si sposavano con i conii nuovi nuovi. Dieci esemplari, forse qualcuno in più, vennero donati al re, qualche altro finì in giro. Ma non sono paragonabili al FS di oggi, anche se qualche commerciante spesso prova a convincermi del contrario. Inutile negare che spesso questi esemplari vengono lucidati per ottenere nuova brillantezza, ma non pensate nemmeno lontanamente che lo faccia uno sprovveduto. Qualcuno, e lo so per certo,ha portato alcuni esemplari in una rinomata fabbrica di oreficeria per ottenere un effetto strabiliante senza danneggiare la moneta. Ma questa non è più numismatica, ma commercio.

In conclusione: esistono pochi pezzi con i fondi lucidi che, dopo cento anni hanno in gran parte perso quella originaria brillantezza, a meno che sia stata fatta un'opera di manutenzione che però altera l'esemplare stesso.

Inoltre, la moneta non è una moneta, almeno a mio parere. Venne realizzata per testare le impronte su modulo grande, in vista delle coniazioni di monete da lire 2 e lire 1. Tutti erano a conoscenza che non sarebbe mai stata emessa una moneta da lire 5. E' lo stesso VEIII che lo dice.

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