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teodato

incidente di percorso

Vi allego una moneta ( tremenda per lo stato di conservazione-cancro del bronzo-) ma che mi incuriosisce molto per la legenda.

Io vedo una serie di N o A di troppo ed alcune lettere mancanti od in eccesso.

Secondo voi è un imitazione barbrica?

od un falso d'epoca?

Oppure falso più recente da parte di un analfabeta? (questa ipotesi però la escluderei)post-1966-1227688874_thumb.jpg

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Scusate se torno su un tema che è già stato trattato su questo forum ma onestamente l'ipotesi del quadrato dell'accampamento mi sembra poco convincente.

Di norma il Castrum Romano era quadrato e perpendicolare alle mura o alle staccionate stavano il Cardo e il Decumano.

Trovo invece suggestiva per non dire eufemisticamente brillante l'ipotesi dell'utente Maffeo in in una precedente discussione.

www.lamoneta.it/index.php?act=Print&client=wordr&f=2&t=36802

Può essere che Costantino abbia visto nell'ora di mezzogiorno osservando il Sole il simbolo del Chi Rho ( cioè i raggi a X con al centro il sole e sormontati da una P o una figura indistinta)

Il buon Eusebio ci aggiunge per la verità la scritta "IN HOC SIGNO VINCES" . Costantino fu sbigottito insieme al suo esercito ed aveva molta incertezza sulla natura di quell'apparizione.

Fu solo durante la notte che in sogno gli apparve Cristo, figlio di Dio, che gli disse di costruire un immagine simile a quella che gli era apparsa e di servirsene contro i nemici.

Si tratta naturalmente di illazioni.

Qalcuno ha una diversa interpretazione della simbologia del rovescio?

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Salve,

a mio avviso la moneta conserva, almeno per l'80 % le caratteristiche della moneta "ufficiale", specialmente al D/

Le numerose officine Siscia sono le più disparate.. con centinaia di varianti.

Altro è a mio avviso le caratteristiche della "moneta barbarica", e cioè la caricatura del ritratto e l'imitazione delle lettere sostituite con caratteri più o meno leggibili...

Se trovo qualche esemplare per spiegarmi meglio..... lo inserisco.

:rolleyes:

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DE GREGE EPICURI

Caro Teodato, forse hai letto quanto ho scritto su Forumancientcoins sulle imitazioni barbariche (è troppo lungo per riportarlo anche qui); sicuramente la tua moneta è una imitazione, direi del tipo B o C secondo gli anglosassoni (o grado 2° della vecchia classificazione di Hill o Bastien), la ripetizione delle lettere o la sequenza di lettera "insensate" sono tipiche, e si possono associare anche a ritratti discreti o buoni; devo dire che questa imitazione non l'avevo mai vista. Comunque, il maggior numero di imitazioni si trova proprio per Costantino.

Quanto al contenuto della moneta, non saprei...Certo, come "croce" la forma è francamente molto insolita, e comunque finora non risulta che Costantino abbia immortalato il miracolo (o presunto tale) pre- Ponte Milvio con modalità iconografiche così clamorose. Avrai sicuramente letto l'ampia discussione recente nella sezione "imperiali" (anzi, probabilmente sei intervenuto, mi pare); questa della visione della croce è proprio una storia infinita, alla quale personalmente non riesco ad appassionarmi.

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Salve,

a mio avviso la moneta conserva, almeno per l'80 % le caratteristiche della moneta "ufficiale", specialmente al D/

Le numerose officine Siscia sono le più disparate.. con centinaia di varianti.

Altro è a mio avviso le caratteristiche della "moneta barbarica", e cioè la caricatura del ritratto e l'imitazione delle lettere sostituite con caratteri più o meno leggibili...

Se trovo qualche esemplare per spiegarmi meglio..... lo inserisco.

:rolleyes:

Che non si tratta di una moneta ufficiale ma di una barbarica o di un falso d'epoca si vede proprio dal segno di zecca. Questa tipologia fu emessa solo dalla zecca di Tessalonica, e nell'esemplare postato da Teodato i puntini fra T, S, e segno di officina sono stati resi come I, dando l'impressione, a prima vista, di SIS... <_<

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Scusate se torno su un tema che è già stato trattato su questo forum ma onestamente l'ipotesi del quadrato dell'accampamento mi sembra poco convincente.

Di norma il Castrum Romano era quadrato e perpendicolare alle mura o alle staccionate stavano il Cardo e il Decumano.

......

Qualcuno ha una diversa interpretazione della simbologia del rovescio?

L'interpretazione di questo rovescio come "castrum" militare riportata dal RIC (e ripresa da altri autori, ivi compresa la Dott.ssa Salamone nel Suo libro "l'imperatore e l'esercito"). deriva direttamente da quella del Cohen, che presumibilmente si riferiva all'incrocio tra le due vie principali del campo miltare romano (la Sua era, ripeto, un'interpretazione della rappresentazione...che poi le due vie fossero perpendicolari e non a croce...diverrebbe in tal caso relativo).

Dubbi su tale interpretazione sono ovviamente numerosi e generamente basati sul fatto che sarebbe raffigurato un campo militare senza perimetro difensivo, quindi impensabile per i Romani (o per lo meno ancora impensabile in quel periodo storico), come già ebbe modo di indicare David Miller su un numero di "The Celator" del 1991.

R.A.G. Carson nel testo "Coins of the Roman Empire" cita : “This type is traditionally described as the plan of a Roman camp with figure of Sol standing in the centre, but it is perhaps better to be regarded as a bird’s eye view of a monumental stepped -base surmounted by a figure of Sol".

Poi ci sono le varie intepretazioni "religiose", come citato dal bravo Maffeo, basate sulla "visione" di Costantino o, quantomeno, su una ipotetica sua "prima" visione (Victor Failmezger), che tuttavia "stride" con il fatto che il medesimo rovescio (in tal caso molto..."personale") fu battuto anche per Licinio e figliolo.

Insomma...un bel mistero (uno dei tanti) ancora racchiuso in un tondello antico :)

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