Alexander81 Inviato 5 Gennaio, 2009 #1 Inviato 5 Gennaio, 2009 Ciao a tutti! Vi posto le immagini di un bronzetto di Valente che penso sia riferibile a RIC IX Thessalonica 18b/27b, type iv Peso: 2,2 grammi diametro 18 mm Ciò che mi ha incuriosito è la presenza, sul collo del busto dell'imperatore, di un diadema di perle con dei capelli. Al rovescio inoltre appare nel campo sinistro una leggenda LTEMP (almeno così mi sembra). Sempre al rovescio si presenta nella parte inferiore come una fessura riempita. L'asse del rovescio è orientato di 170° circa rispetto quello del dritto Che sia un SECVRITAS-REIPVBLICAE ribattuto su un FEL TEMP REPARATIO? un collage di monetine oppure cos'altro? Grazie in anticipo per le vostre opinioni Cita
apostata72 Inviato 5 Gennaio, 2009 #2 Inviato 5 Gennaio, 2009 Ciao sono daccordo con te la securitas viene ribattuta su di un Fel temp reparatio. Cita
Alexander81 Inviato 5 Gennaio, 2009 Autore #3 Inviato 5 Gennaio, 2009 Grazie apostata72 per la tempestiva risposta! Mi fa piacere che la mia opinione sia condivisa anche da una autorità nel compo! :) Cita
gpittini Inviato 10 Gennaio, 2009 #4 Inviato 10 Gennaio, 2009 (modificato) DE GREGE EPICURI Questa moneta è molto interessante, perchè testimonia un preciso momento della storia monetaria del IV secolo. Nel 348 Costanzo II e Costante avevano introdotto il "centennionale" (AE2) al posto delle precedenti AE3; ma la nuova moneta durò pochi anni, e già nel 354 fu reintrodotto al suo posto un bronzetto AE3. Nel 356 Costanzo II, insieme al cesare Giuliano, promulgò un importante editto (Cod. Teodosiano, Append. D, IX, 23) relativo alle monete ammesse ed a quelle proibite. Ne riporto un paio di capoversi: "Pecunias vero nulli emere omnino fas erit, nec vetitas contrectare, quia in usu publico constitutas pretium oportet esse, non mercem. Placet denique ut, si quis forsitan nummus praeter eum, qui in usu publico perseverat, apud aliquem mercatorem fuerit inventus, fisci dominio cum omnibus delinquentis facultatibus vindicetur". L'interpretazione è un po' controversa, ma i più (J.W.Pearce, NC 1939; P.Hill, NC 1950) ritengono che esso proibisse di usare le monete pre-riforma ("vetitas"), con obbligo di utilizzare solo quelle emesse dal 348 in poi. Ne conseguì un rapido ritiro delle vecchie monete, ed una abbondante produzione delle nuove; ciò avvenne a volte riconiando i tondelli scaldati, senza prima fonderli. Sono note molte ribattiture in cui la precedente coniazione è riconoscibile ma, che io sappia, prevalentemente per emissioni semi-ufficiali, degradate, decisamente barbariche o di peso assai ridotto (v. sempre P.Hill, op. cit., per le emissini britanniche). Evidentemente però questo è avvenuto anche per qualche emissione ufficiale, cui sembra appartenere (con qualche dubbio) la tua moneta. Modificato 10 Gennaio, 2009 da gpittini Cita
Alexander81 Inviato 11 Gennaio, 2009 Autore #5 Inviato 11 Gennaio, 2009 Ti ringrazio come sempre, gpittini, per i tuoi interventi così ricchi di informazioni! :) Cita
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