sestio Inviato 2 Febbraio, 2009 #1 Inviato 2 Febbraio, 2009 Dalle prime monete che sono state ritrovate della Lydia ad oggi c'è stata sempre un'impronta che identificava, se non la zecca, il sovranno o tiranno che era rappresentato o scritto nella leggenda. Svetonio narra nel suo libro 'la vita dei cesari' che Augusto grande appassionato d'arte, amatore dell'artigianato corinzio, regalava ai suoi amici monete dei Re e quadri. E'possibile che i Re Tarquini abbiano creato una zecca su imitazione etrusca creando la monetazione dei Re di Roma? Sono convinto che Roma non sia iniziata con una imitazione delle monete greche. Che sapete dirmi prima dei giani bifronte? Cita
minerva Inviato 2 Febbraio, 2009 #2 Inviato 2 Febbraio, 2009 Prima della monetazione con dei rilievi figurativi, nel contesto geografico romano, venivano utilizzati dei pezzi informi di metallo che valevano in base al peso e che noi oggi chiamiamo aeres rudi. Sarà successivamente a questa prima fase che poi troveremo, progressivamente, stampigliati nel metallo dei segni identificativi che con il passare del tempo diverranno sempre più articolati fino ad ottenere delle vere e proprie monete. Enrico :) Cita
caiuspliniussecundus Inviato 2 Febbraio, 2009 #3 Inviato 2 Febbraio, 2009 Guarda nei manuali (monete romane repubblicane), troverai alcune risposte. Comunque prima dell'aes grave si andava col rame a peso (aes rude), quindi metallo a peso da misurare ad ogni contrattazione con una stadera. Escludo che si sia arrivati a coniare moneta a Roma nel periodo regio, un periodo oltretutto anteriore alla nascita stessa della moneta in Lydia. Comunque di quale imitazione stai parlando??? Non c'è monetazione più originale e bizzarra di quella fusa repubblicana! Cita
sestio Inviato 2 Febbraio, 2009 Autore #4 Inviato 2 Febbraio, 2009 Su un libro che ho delle monete repubblicane ho letto che roma prima di passare ai giani bifronte e alla coniazione delle varie famiglie c'è stato un periodo di coniazione d'influenza greca. Cita
minerva Inviato 2 Febbraio, 2009 #5 Inviato 2 Febbraio, 2009 Il libro avrà probabilmente trattato le fasi delle monete d'argento della Repubblica Romana ed avrà fatto riferimento alla litra ed al didramma che si ebbero quando Roma intensificò i suoi contatti economici e politici con la Campania. La storia della monetazione romana, però, è ben più antica ed è da ricercarsi nelle monete di bronzo che presentarono la testa di Giano bifronte ben prima che la stessa apparisse anche sulle monete d'argento. Enrico :) Cita
sestio Inviato 2 Febbraio, 2009 Autore #6 Inviato 2 Febbraio, 2009 Più precisamente il libro di cui vi ho parlato è in spagnolo e il titolo LOS DENARIOS ROMANOS ANTERIORES A J.C. (edz. 1991)e parla appunto della classificazione dei denari repubblicani. E nel primo periodo vengono classificate monete d'imitazione greca dal 269 al 222. Scusatemi per la gaffe del giano bifronte che evidentemente risale aprima delle imitazioni greche, ma non avevo nessun volume che mi poteva aiutare, ma anzi se conoscete un libro anteriore all'imitazione greca vi prego di segnalarmelo così me lo sompro. Di tutte le letture classiche che ci sono state si parlavano di città non ancora scoperte vedi Titolivio nella Storia di Roma che principalmente nella prima decade parla di importanti centri delle popolazioni latine di cui non sono ancora stati ritrovati i resti oppure del mito di Troia che era più vicino alla leggenda che alla realtà. E' possibile secondo voi che le parole di Svetonio nel libro su Augusto abbia riportato una realtà che ancora non conosciamo oppure credete che a quel tempo si usavano altre forme di moneta? Cita
minerva Inviato 3 Febbraio, 2009 #7 Inviato 3 Febbraio, 2009 Un testo chiaro circa le varie fasi della monetazione romana è: G. Guido Belloni, La moneta Romana, Carocci. Esso offre un'analisi esaustiva ed utile ad ottenere un quadro d'insieme di un argomento articolato e complesso. Lo studio di tale testo sono certo che fornirà elementi utili anche ad orientarsi circa quello che scrive Svetonio ;) Cita
sestio Inviato 4 Febbraio, 2009 Autore #8 Inviato 4 Febbraio, 2009 ti ringrazio minerva mi informo e lo vado a comprare Cita
minerva Inviato 4 Febbraio, 2009 #9 Inviato 4 Febbraio, 2009 ti ringrazio minerva mi informo e lo vado a comprare Prego! :) Cita
andreaebasta Inviato 4 Febbraio, 2009 #10 Inviato 4 Febbraio, 2009 Dalle prime monete che sono state ritrovate della Lydia ad oggi c'è stata sempre un'impronta che identificava, se non la zecca, il sovranno o tiranno che era rappresentato o scritto nella leggenda. Svetonio narra nel suo libro 'la vita dei cesari' che Augusto grande appassionato d'arte, amatore dell'artigianato corinzio, regalava ai suoi amici monete dei Re e quadri. E'possibile che i Re Tarquini abbiano creato una zecca su imitazione etrusca creando la monetazione dei Re di Roma? Sono convinto che Roma non sia iniziata con una imitazione delle monete greche. Che sapete dirmi prima dei giani bifronte? senza dimenticare che quella di romolo é tutt'oggi una ricostruzione non confermata Cita
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