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Cronaca Numismatica marzo 2009


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nella rivista Cronaca Numismatica n°216 del marzo 2009 sono pubblicati i seguenti articoli:

a pag.1 nella rubrica "Dritto e Rovescio"Roberto Ganganelli rispolvera una tematica affrontata l'anno scorso,riguardante la pubblicazione in rete,su internet,di libri di Numismatica,o perlomeno,di quelli che non godono più di diritti di copyright,poichè sono stati pubblicati molto tempo fa e i diritti sono decaduti,e sottolinea come internet ,anzicchè uccidere la parola scritta ,permetterà a libri e manoscritti di vivere per sempre.I nuovi "topi"di biblioteca virtuale non devono fare altro,quindi che impostare i termini corretti per la ricerca dei libri di Numismatica(nel nostro caso)sul web e motori di ricerca quali,fra tutti,Google troverà libri da scaricare gratuitamente da internet .Bisogna attenersi,comunque a delle regole per le copie digitali,vigenti e diverse ,per ogni paese.

Nella"posta"Mario Traina risponde ad un lettore ,riguardo a contromarche sulle monete.Ho trovato molto interessante ,istruttiva ed esaudiente la risposta di Traina al lettore;inoltre un'altro lettore di Firenze,appassionato e studioso dei Talleri di Maria Teresa ha scritto a CN apportando delle considerazioni sull'articolo pubblicato ,mesi fa, da CN sullo studio e la classificazione dei Talleri teresiani effettuato da altri collezionisti e studiosi ,peralto anche lamonetiani.Il confronto fra questi punti di vista non può che giovare alla Numismatica.

Per le recensioni sulle nuove pubblicazioni vi sono quelle sul libro di Paola Giovetti "Monete Sonanti",la risultante della splendida mostra al Museo internazionale della Musica di Bologna che riguardava Musica e monete con questa tematica;quelle su "Tresviri Monetales in 18 BC"di Marco Cardone e quelle su "Le Medaglie ufficiali militari e civili del Regno d'Italia" di Dimitri Bini.

a pag.27 Giulio Gianelli ci parla della seria e concreta possibilità che,in Inghilterra, le Sterline vengano soppiantate dall'Euro.

Interessante ne"Lo sapevate che"di Mario Traina l'articolo sui Carlini di Carlo I D'Angiò.

Enrico Piras nella rubrica"Una moneta al mese"parla di due monete rarissime,di cui io non ne conoscevo l'esistenza,e sono L'Aquilino di Pisa coniato in Villa Di Chiesa(attuale Iglesias)unica moneta coniata in Sardegna a nome di un comune italiano,e Il Tornese dei Donoratico ,imitazione del Grosso Tornese di Luigi IX il Santo.Queste due monete sono di estrema rarità.

Per le Medaglie,si parla di Giuseppe Romagnoli,a pag.32,a cura di Giancarlo Altieri.

a seguire,vi è l'articolo di Gianluigi Esposito sui Talleri del leone di Carlo I Cybo Malaspina principe di Massa(1623-1662).Monete di grande bellezza e di interesse numismatico.

a pag.42 Gianni Graziosi ci parla dell'utilizzo della bilancia in Numismatica.Sui sistemi di pesatura,dal mondo antico ad oggi,sulle tosature e suberazioni.

Fiorenzo Catalli in Numismatica e divulgazione scrive sui valori monetali nell'antica Roma,sui prezzi al consumo ad Ercolano e Pompei,sulla paga del legionario.

a pag.52 Alberto Castellotti scrive sul connubio fra Massoneria e Papato,sugli scudi di Leone XII.

a seguire,Roberto Ganganelli con il suo articolo,ci presenta le Medaglie al quadrato del Cardinale Bufalini,pezzi unici e prestigiosi.

a pag.58 gli studiosi di gettoni Franco e Vincenzo Rapposelli ci parlano di quelli emessi e destinati ,tramite istituti benefici,a persone indigenti fra l'Ottocento ed il Novecento.

Interessante è l'articolo di Roberto Ganganelli,sulla sentenza della Cassazione a riguardo della collezione numismatica di Vittorio Emanuele III.

Fino al 5 aprile ,a Roma,al Chiostro del Bramante,vi è l'esposizione di oggetti ,sculture ,gioielli ,dipinti e monete che narrano la storia di Giulio Cesare(articolo scritto dalla Redazione)

Infine vi sono le recensioni sulle aste conclusesi di Numismatica Ars Classica asta n°50,quella di Lanz negli USA e quella di Gadoury.Fabio Gigante ci parla del mercato delle monete d'oro e quello delle divisionali.Vi sono le novità monetali numismatiche.Le quotazioni aggiornate delle monete da investimento.Ma si parla anche di cartamoneta e medaglie-----Vi è molto da leggere.

--Buona lettura

-odjob

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Fino al 5 aprile ,a Roma,al Chiostro del Bramante,vi è l'esposizione di oggetti ,sculture ,gioielli ,dipinti e monete che narrano la storia di Giulio Cesare(articolo scritto dalla Redazione)

piccola mostra, ci sono stato l'1 marzo scorso.

solamente 2 teche con monete, interessanti invece gli altri reperti.

vi è addirittura un cortometraggio con spezzoni di film su G. Cesare.

saluti,

N.

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Poco chiara mi sembra la presunta "conclusione" della vicenda Museo Nazionale Romano. Preso atto che le due funzionarie processate sono risultate estranee ai fatti loro addebitati, restano a mio parere da capire alcune cose e le vorrei chiarite in quanto mi sento comproprietario della collezione (è una provocazione, ma solo in parte, dal momento che la collezione fu donata al popolo italiano e ad esso mi pregio di far parte):

- sono state effettivamente sottratte delle monete alla Collezione Reale oppure no?

- se si, quali e quante?;

- il valore eventuale delle stesse;

- a che punto siamo con l'accertamento delle eventuali responsabilità?

- chi, trattandosi di una collezione pubblica di grande pregio sottoposta, almeno in teoria, a stretta vigilanza, risponde in solido degli eventuali furti? Se accade qualcosa nell'ambito del mio lavoro ne devo necessariamente rispondere. Lo stesso non avviene spesso, a quanto ne so, nell'ambito del pubblico. Può essere questa, nel caso si rilevino responsabilità se non penali, anche solo per omesso o insufficiente controllo da parte di alcuno, la volta buona? :unsure:

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Guest utente3487
Poco chiara mi sembra la presunta "conclusione" della vicenda Museo Nazionale Romano. Preso atto che le due funzionarie processate sono risultate estranee ai fatti loro addebitati, restano a mio parere da capire alcune cose e le vorrei chiarite in quanto mi sento comproprietario della collezione (è una provocazione, ma solo in parte, dal momento che la collezione fu donata al popolo italiano e ad esso mi pregio di far parte):

- sono state effettivamente sottratte delle monete alla Collezione Reale oppure no?

- se si, quali e quante?;

- il valore eventuale delle stesse;

- a che punto siamo con l'accertamento delle eventuali responsabilità?

- chi, trattandosi di una collezione pubblica di grande pregio sottoposta, almeno in teoria, a stretta vigilanza, risponde in solido degli eventuali furti? Se accade qualcosa nell'ambito del mio lavoro ne devo necessariamente rispondere. Lo stesso non avviene spesso, a quanto ne so, nell'ambito del pubblico. Può essere questa, nel caso si rilevino responsabilità se non penali, anche solo per omesso o insufficiente controllo da parte di alcuno, la volta buona? :unsure:

Lei ha centrato il problema. Le monete sono state sottratte eccome. Se va al topic Prove e progetti troverà tutte le osservazioni in merito. In ogni caso, è bene che si sappia che una volta terminato il procedimento penale, scatta quello della Magistratura Contabile, altro che vicenda conclusa. Ma come ho avuto modo di dire, si tratta di vera e propria arroganza, nel voler imporre la propria versione dei fatti, al solo scopo di non vedersi minimamente intaccato il proprio prestigio. Con buona pace di contribuenti, studiosi e collezionisti.

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Poco chiara mi sembra la presunta "conclusione" della vicenda Museo Nazionale Romano. Preso atto che le due funzionarie processate sono risultate estranee ai fatti loro addebitati, restano a mio parere da capire alcune cose e le vorrei chiarite in quanto mi sento comproprietario della collezione (è una provocazione, ma solo in parte, dal momento che la collezione fu donata al popolo italiano e ad esso mi pregio di far parte):

- sono state effettivamente sottratte delle monete alla Collezione Reale oppure no?

- se si, quali e quante?;

- il valore eventuale delle stesse;

- a che punto siamo con l'accertamento delle eventuali responsabilità?

- chi, trattandosi di una collezione pubblica di grande pregio sottoposta, almeno in teoria, a stretta vigilanza, risponde in solido degli eventuali furti? Se accade qualcosa nell'ambito del mio lavoro ne devo necessariamente rispondere. Lo stesso non avviene spesso, a quanto ne so, nell'ambito del pubblico. Può essere questa, nel caso si rilevino responsabilità se non penali, anche solo per omesso o insufficiente controllo da parte di alcuno, la volta buona? :unsure:

Lei ha centrato il problema. Le monete sono state sottratte eccome. Se va al topic Prove e progetti troverà tutte le osservazioni in merito. In ogni caso, è bene che si sappia che una volta terminato il procedimento penale, scatta quello della Magistratura Contabile, altro che vicenda conclusa. Ma come ho avuto modo di dire, si tratta di vera e propria arroganza, nel voler imporre la propria versione dei fatti, al solo scopo di non vedersi minimamente intaccato il proprio prestigio. Con buona pace di contribuenti, studiosi e collezionisti.

La ringrazio per la precisazione. A dir la verità sospettavo che le cose fossero così. Speriamo che la vicenda si concluda bene (ma bene davvero) e che i responsabili, quando accertati con precisione, paghino in solido i danni. Solo allora avremo avuto modo di mettere la parola fine alla vicenda.

Sarebbe opportuno inviare a Cronaca Numismatica una lettera precisando che la vicenda non risulta affatto chiusa. Sbaglio o mi sembrava di aver letto tempo fa nel Forum che Lei stesso avesse inviato una lettera aperta sulla vicenda? Non mi sembra di averla trovata su Cronaca.

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Guest utente3487
Poco chiara mi sembra la presunta "conclusione" della vicenda Museo Nazionale Romano. Preso atto che le due funzionarie processate sono risultate estranee ai fatti loro addebitati, restano a mio parere da capire alcune cose e le vorrei chiarite in quanto mi sento comproprietario della collezione (è una provocazione, ma solo in parte, dal momento che la collezione fu donata al popolo italiano e ad esso mi pregio di far parte):

- sono state effettivamente sottratte delle monete alla Collezione Reale oppure no?

- se si, quali e quante?;

- il valore eventuale delle stesse;

- a che punto siamo con l'accertamento delle eventuali responsabilità?

- chi, trattandosi di una collezione pubblica di grande pregio sottoposta, almeno in teoria, a stretta vigilanza, risponde in solido degli eventuali furti? Se accade qualcosa nell'ambito del mio lavoro ne devo necessariamente rispondere. Lo stesso non avviene spesso, a quanto ne so, nell'ambito del pubblico. Può essere questa, nel caso si rilevino responsabilità se non penali, anche solo per omesso o insufficiente controllo da parte di alcuno, la volta buona? :unsure:

Lei ha centrato il problema. Le monete sono state sottratte eccome. Se va al topic Prove e progetti troverà tutte le osservazioni in merito. In ogni caso, è bene che si sappia che una volta terminato il procedimento penale, scatta quello della Magistratura Contabile, altro che vicenda conclusa. Ma come ho avuto modo di dire, si tratta di vera e propria arroganza, nel voler imporre la propria versione dei fatti, al solo scopo di non vedersi minimamente intaccato il proprio prestigio. Con buona pace di contribuenti, studiosi e collezionisti.

La ringrazio per la precisazione. A dir la verità sospettavo che le cose fossero così. Speriamo che la vicenda si concluda bene (ma bene davvero) e che i responsabili, quando accertati con precisione, paghino in solido i danni. Solo allora avremo avuto modo di mettere la parola fine alla vicenda.

Sarebbe opportuno inviare a Cronaca Numismatica una lettera precisando che la vicenda non risulta affatto chiusa. Sbaglio o mi sembrava di aver letto tempo fa nel Forum che Lei stesso avesse inviato una lettera aperta sulla vicenda? Non mi sembra di averla trovata su Cronaca.

Si, venne pubblicata. Mi sembra nel febbraio o marzo 2008, dopo che era uscito un articolo della redazione che grosso modo era dello stesso tenore di questo: cercare di sminuire il tutto. Stavolta però non ci sarà possibilità di replica: ho avuto un lungo colloquio telefonico con il curatore della rivista, il quale ha ribadito che, in assenza di documenti ufficiali, non pubblicherà ulteriori repliche, sposando in pratica il dictat imposto dalla funzionaria autrice della lettera a CN. Personalmente non condivido tale scelta, che va contro gli interessi dei lettori, ma purtroppo questa è la situazione. Come avevo preannnunciato mesi fa la casta non si fa toccare.

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