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deadhead

Denario anonimo serrato

Risposte migliori

deadhead

Salve ragazzi. Affascinato da questo particolare tipo di emissione, mi sono lasciato catturare da un denario repubblicano anonimo serrato messo in asta nella recente edizione per corrispondenza di Inasta e sono riuscito ad aggiudicarmelo, magari a un prezzo un poco altino (110 più diritti :blink: ), ma la passione... vabbè... <_< . Colleziono denari repubblicani da appena due anni (dunque sono nella fase del "farmi le ossa") e mi interessava avere qualche informazione in più circa questa interessante moneta. L'unico testo che possiedo è l'ottimo Varesi, dove però il denario anonimo serrato non compare. Mi sembra una moneta piuttosto inusuale da trovare sul mercato, ed era la prima volta - forse ci ha giocato la mia inesperienza - che mi imbattevo in un esemplare. Su Coinarchives ne ho trovato un solo esemplare messo in asta nel lontano 2001: http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...=18&Lot=362 e viene indicato come coniato in Sicilia tra il 209 e il 208, analogamente a quanto classificato anche nel bellissimo manuale de Lamoneta (un complimenti ai curatori). Inasta invece lo cataloga - forse erroneamente - come battuto tra il 211 e il 170. E' possibile avere più informazioni in merito? E poi, è questo il primissimo denario serrato della serie repubblicana? E' pssibile sapere il grado di rarità? (Inasta dice R) Vi ringrazio della cortese attenzione.

http://www.inasta.com/schedalotto.asp?id=116114

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

L'anonimo col segno della ruota è sempre serrato, che io sappia (e credo che sia il primo denario repubblicano serrato). Anch'io ne ho postato uno alcuni mesi fa, forse riesci a trovarlo. La collocazione più comune in effetti è: 209-208 a.C., forse in Sicilia. Classificato come Cr. 79/1. Dire che è "fra il 210 e il 170" come fa Inasta è assegnargli un intervallo assurdamente ampio.

Non credo sia eccezionalmente raro.

Modificato da gpittini

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deadhead
DE GREGE EPICURI

L'anonimo col segno della ruota è sempre serrato, che io sappia (e credo che sia il primo denario repubblicano serrato). Anch'io ne ho postato uno alcuni mesi fa, forse riesci a trovarlo. La collocazione più comune in effetti è: 209-208 a.C., forse in Sicilia. Classificato come Cr. 79/1. Dire che è "fra il 210 e il 170" come fa Inasta è assegnargli un intervallo assurdamente ampio.

Non credo sia eccezionalmente raro.

Ti ringrazio delle preziose informazioni, Gpittini, ho ritrovato anche la discussione da te aperta. Le considerazioni relative alla presunta rarità di questo denario erano anche alimentate dalla lettura di questo passaggio, preso da Wikipedia e relativo ai serrati:

"Esiste, in pochi esemplari, un denario serrato anonimo (Craw. 79/1, Syd. 519) di cui si sa molto poco. I tipi sono quelli comuni nei denari anonimi: Roma al diritto e Dioscuri a cavallo al rovescio. Una ruota a sei raggi si trova sotto le gambe dei cavalli. Mentre Sydenham propende per una datazione intorno alla fine del II secolo, Crawford indica la data come 208-209 a.C. e ipotizza una zecca siciliana."

Mi domando a questo punto: esiste un'analogia tra il fatto che tale denario fosse serrato e fosse battuto in provincia (Sicilia)?

Modificato da deadhead

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minerva

I motivi per i quali si giunse, in epoca Repubblicana, a coniare denarii serrati non è ancora stata definitivamente compresa. Si sostiene che questo tipo di coniazione potesse essere stato escogitato per individuare i suberati, ma sono stati trovati denari serrati e suberati. Altra spiegazione era quella della produzione di questo tipo di monete per i commerci con i Germani, ma i ritrovamenti monetarii in area germanica riportano all'evidenza significative quantità di denarii non serrati. La tosatura, poi, nel mondo antico non era praticata e quindi non viene considerata come invece si potrebbe fare con monete di epoche successive.

Alla fine rimane in piedi la teoria più semplice che è quella di una semplice scelta di ordine estetico rispondente alla raffinatezza con cui si poteva ottenere monete di questo tipo che mantenessero lo stesso peso dei denarii normali.

Complimenti per l'acquisto di una moneta che risulta interessante! Enrico :)

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Paleologo

Recentemente è stata avanzata una nuova interessante ipotesi sui denari serrati, di cui si è parlato anche QUI.

Devo dire che in seguito ho avuto modo di parlare di persona con la Prof.ssa Calabria, e mi è sembrata piuttosto scettica sul contenuto dell'articolo di cui lei stessa era firmataria. Stranezze accademiche... :rolleyes:

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okt

L'ipotesi che questo tipo di coniazione potesse essere stato escogitato per individuare i suberati non mi sembra possa essere inficiata dal fatto che si son trovati serrati suberati, anzi, direi che, in questo modo, l'inganno era ancora più subdolo!

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Rapax

Per quanto riguarda la dentellatura ti hanno già detto tutto :).

Spero di esserti utile dandoti qualche informazione sul tuo interessantissimo denario e su uno dei suoi possibili inquadramenti. Il Varesi è un agile testo che ci consente di individuare velocemente una determinata emissione in argento repubblicana e ci fornisce i principali riferimenti di cui abbiamo bisogno; per approfondimenti specifici bisogna però puntare su testi un po’ più impegnativi.

Sulle emissioni denariali anonime poi la situazione è molto complicata e tutt’altro che chiara e definita… tieni presente che tutte le varie attribuzioni e datazioni che puoi leggere in giro sono tutto tranne che certe.

Concentrandoci sul Crawford, che sugli anonimi pare avere le idee piuttosto “chiare”, il tipo con ruota RRC 79/1 è attribuito, come detto, a zecca siciliana e datato al 209-208 a.C.

I denari anonimi di zecca siciliana di quegli anni (parliamo solo di denari per non allargare troppo il discorso) sono:

72/3 Spiga

73/1 Dolabella

74/1 C.VAR

75/1a-b-c C.AL (senza o con piccolo cerchio sotto la visiera dell’elmo al dritto, senza legenda C.AL nella variante c)

76/1a-b-c Ramo (senza o con ciocca di capelli nel campo inferiore di destra, con ramo legato nella variante c)

77/1 Spiga e bastone ricurvo

78/1 Bastone

79/1 Ruota

80/1 Delfino

Questo gruppo è a sua volta divisibile in due sottogruppi, il primo costituito da Spiga, Dolabella, C.VAR, C.AL e Ramo, ed il secondo formato da Spiga e bastone ricurvo, Bastone, Ruota e Delfino.

Tutti i tipi del primo sottogruppo sono principalmente caratterizzati da una visiera dell’elmo di forma decisamente particolare e composta da tre segmenti dritti e paralleli e dalla presenza al rovescio della coda del cavallo in secondo piano, osservabile tra le coppie di zampe posteriori dei due destrieri.

Il secondo sottogruppo presenta forti analogie stilistiche con il primo nei rovesci e nei tratti di Roma al dritto; questi denari sono però caratterizzati da visiera dell’elmo a punta.

Il Crawford ci dice che queste emissioni si debbano attribuire a zecche siciliane per via delle evidenze dei rinvenimenti, per le analogie stilistiche con emissioni puniche battute ad Agrigento e per il simbolo spiga, che è ritenuto dall’autore un “simbolo parlante” e certamente proprio della Sicilia. Le emissioni stilisticamente simili a quella con simbolo spiga vengono poi accorpate fino a formare il gruppo prima citato. Ovviamente non tutti sono d’accordo con lui…

Per la datazione, è ritenuta piuttosto alta per via dell’elevato peso teorico, pari a 4,5 g e probabilmente perché, come per la zecca di Roma, in queste emissioni si assiste al processo di trasformazione stilistica che interessa la visiera, evoluzione tipica dei denari dei primi periodi.

Sempre secondo il Roman Republican Coinage tutte queste emissioni sono databili al 209-208 anche se, leggendo tra le righe, si potrebbe ipotizzare che i tipi con visiera a segmenti dritti siano precedenti a quelli con visiera a punta.

Come detto questa differenziazione è rintracciabile anche nelle emissioni di Roma nei due tipi di denari anonimi più massicciamente battuti, il 44/5 ed il 53/2 (oltre a meno immediate differenze stilistiche, l’aspetto della visiera è la prima discriminante da osservare per l’identificazione di un denario anonimo).

Il tipo 44/5 è datato a prima del 211, mentre il tipo 53/2 a dopo il 211, questo è un indizio che andrebbe unito alla famosa coda del secondo cavallo, mai presente nei 44/5 ed invece presente nei 53/2 del primo periodo, caratterizzati da cavalli rampanti al rovescio e da alti rilievi; va poi detto che i denari di zecca sicula con visiera a segmenti dritti presentano uno stile piuttosto omogeneo e questo aspetto ha probabilmente indotto il Crawford a non considerare queste emissioni coeve ai 44/5 della zecca di Roma, caratterizzati da forte eterogeneità stilistica.

A parte qualche rara eccezione, il peso del denario scende a 4,2 g teorici dal tipo 112/2 in poi (206-195 a.C.) ma in questo periodo gli stili tendono ormai ad uniformarsi ed appaiono ben diversi da quelli osservabili sui tipi precedenti.

Tirando le somme ecco quindi dedotta la datazione 209-208 di questo gruppo.

Va però sottolineato che il Crawford stesso ammette di aver inserito quasi “a forza” i denari con simbolo Ruota e Delfino in questo gruppo siciliano… il tutto viene liquidato con una frase del tipo “per via delle affinità stilistiche, questi denari stanno meglio qui piuttosto che altrove” (la traduzione non è ovviamente letterale, ma la sostanza è questa). Osservando alcuni conii dei tipi con Ruota e Delfino in effetti alcuni dubbi sorgono...

In un contesto già intricato queste due emissioni sono ancora più “misteriose” delle altre… e quella con simbolo Ruota lo è ancor di più in quanto serrata.

Rispondendo ora alla tua ultima domanda, secondo il Crawford non vi è alcun nesso tra dentellatura e battitura in area provinciale.

Ho tentato di fornirti solo alcuni elementi propri delle metodologie e delle teorie dell’autore del Roman Republican Coinage, attualmente tutte queste presunte certezze sono messe fortemente in discussione (vedi Catalli, Belloni ed altri).

Gli elementi oggettivi su cui poter basare teorie inconfutabili attualmente non ci sono, come detto all’inizio datazioni ed attribuzioni di queste tipologie monetali sono basate su indizi, osservazioni e deduzioni, a volte acute, ma piuttosto soggettive.

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deadhead

Leggere spiegazioni/dissertazioni come quelle di Rapax rende la Numismatica ancora più appassionante di quello che già - e molto - è. Ringrazio te, Rapax, e tutti quelli che hanno contribuito a rispondere alle mie domande e ai miei dubbi. Intanto attendo impaziente l'arrivo del denario in oggetto (che tra l'altro è accompagnato da un altro denario, ma imperiale, di Caracalla). Cavoli ragazzi, come detto son due anni che mi interesso di Numismatica romana, repubblicana in particolare, e devo confessare che ogni giorno è fonte di continue emozioni intellettuali. E questo anche grazie alla lettura dei vostri bei contributi e alla gratuità con la quale tante persone qua dentro elargiscono le loro sudate conoscenze.

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