Nikko Inviato 27 Marzo, 2009 #26 Inviato 27 Marzo, 2009 (modificato) per quanto riguarda le normative comunitarie lanz ci da qualche informazione: Sono un appassionato della prima ora..la I seria per me è rimasta ineguagliata (la fotografia degli episodi -con prevalenza di tonalità scure e scarsa illuminazione- è stupenda). Chase nelle ultime serie arriva a fregarsene altamente di House...ed è l'unico. E quello meno influenzato dalla personalità del nostro. Sbagli quando dici che il posto lo deve al padre. Saprai ovviamente che il padre 8odiato) muroe di cancro nella terza(?) serie e nelle prime serie Chase non fa altro che dimostrare che il posto se l'è gudagnato per le sue capacità e non per l'ingombrante figura paterna. Foreman sorpattutto all'inzio fa il cagnolino... Cameron molto meglio bruna che bionda...poi certo è de gustibus.. Modificato 27 Marzo, 2009 da Nikko Cita
numizmo Inviato 27 Marzo, 2009 #27 Inviato 27 Marzo, 2009 per quanto riguarda le normative comunitarie lanz ci da qualche informazione: Cameron molto meglio bruna che bionda...poi certo è de gustibus.. anche rossa và bene. Cita
Nikko Inviato 27 Marzo, 2009 #28 Inviato 27 Marzo, 2009 anche rossa và bene. Non posso far altro che quotarti :) Cita
teodato Inviato 28 Marzo, 2009 #29 Inviato 28 Marzo, 2009 Scusate! ma nessuno si è chiesto da dove provengano le monete commerciate da Lanz? Sicuramente i Romani hanno coniato milioni di monete ma non sono poi così tante quelle che sono state sepolte e non rifuse. Ho sempre avuto sospetti per quei commercianti su Ebay Usa-UK-De -Austria-che da una piccola quantità di monete è passato via via ad aumentare numericamente le vendite in maniera così importante. Certo Lanz ha dalla sua l'apertura dei mercati dell'est che apparivano quasi vergini con l'apporto di una quantità di materiale impressionante che ha determinato il calo di quotazioni anche di Imperatori considerati rari.(Procopio) Tra le monete messe in vendita ce ne sono molte tranquille e molte che suscitano forti dubbi siano perchè appaiono fortemente ritoccate sia perchè potrebbero essere dei falsi (che come voi tutti sapete abbondano nei paesi dell'Est es. Bulgaria) Guarda a caso le monete a prezzo stracciato proprio sono quelle che fanno venire forti dubbi e naturalmente spesso risultano invendute. Credo che sarebbe più serio mettere in commercio solo quelle sicure anche se a prezzi più alti. Cita
numizmo Inviato 28 Marzo, 2009 #30 Inviato 28 Marzo, 2009 Scusate! ma nessuno si è chiesto da dove provengano le monete commerciate da Lanz?Sicuramente i Romani hanno coniato milioni di monete ma non sono poi così tante quelle che sono state sepolte e non rifuse. hai ragione!.....,sono solo qualche milione.....! I romani hanno coniato molti milioni di monete in 600 anni di impero,se ne hanno perse il 2% siamo già a milioni di monete giacenti,aggiungi che le banche non c'erano e fai i tuoi conti . Traiano ha coniato 1460 rovesci diversi. Un conio durava ,più o meno,per 1000 battute. 1460 x 1000 sono 1.460.000 pezzi. Se consideri che di ogni tipologia di dritto e rovescio esistono censiti varie varianti( almeno tre o quattro per tipo) puoi moltiplicare la cifra suddetta per almeno due ( perché i medaglioni e le emissioni speciali,essendo battute a tiratura limitata abbassano la media) e puoi considerare solo per traiano almeno 3.000.000 di pezzi prodotti,con una stima prudentissima per difetto. Considera che siamo ancora nell'alto impero e che le tirature erano più limitate di quelle che saranno le emissioni degli imperatori successivi (vedi Antonino pio) e puoi cominciare a farti un'idea della produzione. Quando poi si arriva ai follis la questione diventa esponenziale. E ancora non abbiamo contato le emissioni provinciali e coloniali. Quanti imperatori ci sono stati? 43 solo nell'alto impero ( fino a Postumo) e tutti hanno emesso anche a nome delle mogli e figli. per cui,direi che si può tranquillamente parlare di ben più di cento di milioni di pezzi prodotti ( 43 imperatori,43 mogli,più figli,fratelli e sorelle,arriviamo circa a 100 emissioni differenti) e ancora non abbiamo preso in considerazione le emissioni repubblicane......... Per cui,secondo me,ipotizzare una produszione globale imperiale,tra europea e coloniale di oltre il miliardo di pezzi non è poi così imprudente. Il famoso 2% di pezzi persi o occultati e rinvenuti o da rinvenire ,fa 20.000.000 ( venti milioni) di monete giacenti nel terreno. Secondo te da dove provengono le monete in commercio? ..........e sono una goccia nel mare di quelle perse.. Cita
rob Inviato 28 Marzo, 2009 #31 Inviato 28 Marzo, 2009 Un conio durava ,più o meno,per 1000 battute. 1460 x 1000 sono 1.460.000 pezzi. So di andare fuori tema rispetto all'argomento della discussione, ma mi piacerebbe approfondire questo tema. Io ho presente l'indicazione del Grierson riguardo al numero di battute per conio pari a max 30.000 ed una media di 10,000, ma riferito a monete medievali, evidentemente di spessore inferiore e in argento. 1000 battute mi sembra un numero molto prudente (ma del resto l'avevi anche scritto) pur per monete di maggiore spessore ed in bronzo. La tecnica di coniazione dei romani era la stessa delle zecche medievali? Cita
numizmo Inviato 28 Marzo, 2009 #32 Inviato 28 Marzo, 2009 Un conio durava ,più o meno,per 1000 battute. 1460 x 1000 sono 1.460.000 pezzi. So di andare fuori tema rispetto all'argomento della discussione, ma mi piacerebbe approfondire questo tema. Io ho presente l'indicazione del Grierson riguardo al numero di battute per conio pari a max 30.000 ed una media di 10,000, ma riferito a monete medievali, evidentemente di spessore inferiore e in argento. 1000 battute mi sembra un numero molto prudente (ma del resto l'avevi anche scritto) pur per monete di maggiore spessore ed in bronzo. La tecnica di coniazione dei romani era la stessa delle zecche medievali? Più o meno la stessa,ma mi riferivo all'emissione delle monete in bronzo,che ha caratteristiche meccaniche ben diverse dall'argento e dall'oro,tant'è che per la battitura dell'argento e dell'oro venivano usati conii in bronzo temperato e per la coniazione del bronzo e oricalco,si passò a conii in ferro indurito termicamente e chimicamente( chiamarlo acciaio non mi sembrava corretto). Il dato delle 1000 battute era stato estrapolato sia dal census delle varie emissioni ritrovate nei tesoretti sia da prove sperimentali su conii in vari metalli controllandone il grado di deterioramento dopo un numero di coniazioni conosciuto. Cita
rob Inviato 28 Marzo, 2009 #33 Inviato 28 Marzo, 2009 Un conio durava ,più o meno,per 1000 battute. 1460 x 1000 sono 1.460.000 pezzi. So di andare fuori tema rispetto all'argomento della discussione, ma mi piacerebbe approfondire questo tema. Io ho presente l'indicazione del Grierson riguardo al numero di battute per conio pari a max 30.000 ed una media di 10,000, ma riferito a monete medievali, evidentemente di spessore inferiore e in argento. 1000 battute mi sembra un numero molto prudente (ma del resto l'avevi anche scritto) pur per monete di maggiore spessore ed in bronzo. La tecnica di coniazione dei romani era la stessa delle zecche medievali? Più o meno la stessa,ma mi riferivo all'emissione delle monete in bronzo,che ha caratteristiche meccaniche ben diverse dall'argento e dall'oro,tant'è che per la battitura dell'argento e dell'oro venivano usati conii in bronzo temperato e per la coniazione del bronzo e oricalco,si passò a conii in ferro indurito termicamente e chimicamente( chiamarlo acciaio non mi sembrava corretto). Il dato delle 1000 battute era stato estrapolato sia dal census delle varie emissioni ritrovate nei tesoretti sia da prove sperimentali su conii in vari metalli controllandone il grado di deterioramento dopo un numero di coniazioni conosciuto. Immaginavo infatti si trattasse di una differenza dovuta ai materiali più che alle tecniche di coniazione, non immaginavo una tale differenza però. Non conoscendo lo stato dell'arte della metallurgia in varie epoche posso immaginare che i processi di indurimento dell'acciaio a cui ti riferisci fossero essenzialmente cicli di tempra-distensione e carbocementazione con carbone di legna - solo ragionevoli supposizioni però, visto che non conosco le tecniche dell'epoca. Chiamo il materiale dei conii acciaio perché sicuramente era una lega ferro-carbonio: nulla a che vedere però con i materiali moderni con composizione chimica molto più certa e controllata. Certo che 1000 battute significa un cambio di conio ogni pochi giorni: deve esserci stato un vero esercito di incisori! Cita
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