Piacentine Inviato 13 Maggio, 2009 #1 Inviato 13 Maggio, 2009 Ciao , Vorrei porre l'attenzione su questa moneta mai emessa che ha catturato il mio interesse; La coniazione di queste monete non fu mai iniziata a causa dei grandi quantitativi residui nei magazzini della zecca di monete dei precedenti sovrani furono coniate soltanto 10 monete per essere mostrate al ministro del Tesoro. Vorrei sapere qualcosa in piu su questa moneta che non possiamo definire un progetto ne tanto meno una prova poiche è anche presente nella collezione Reale e in alcune collezioni private e pubbliche . Cita
niko Inviato 13 Maggio, 2009 #2 Inviato 13 Maggio, 2009 Ciao ,Vorrei porre l'attenzione su questa moneta mai emessa che ha catturato il mio interesse; La coniazione di queste monete non fu mai iniziata a causa dei grandi quantitativi residui nei magazzini della zecca di monete dei precedenti sovrani furono coniate soltanto 10 monete per essere mostrate al ministro del Tesoro. Vorrei sapere qualcosa in piu su questa moneta che non possiamo definire un progetto ne tanto meno una prova poiche è anche presente nella collezione Reale e in alcune collezioni private e pubbliche . 2 tipologie note. l'uno che differisce dall'altro per le dimensioni del carattere al D/, più alti, e la testa più piccola. Entrambe coniate in 5 esemplari. Del primo tipo sono noti 4 esemplari: Collez. Ex Reale, Collezione della Zecca, Collez. Rocca (Ex Celati di Roma) Collez. Pozzi (Torino) - pubblica - Gigante parla di un 5° esemplare in un'altra collezione privata. Passaggi in Asta del 1° tipo: Asta Nummus et Ars n.2 1963 cons. Spl agg. £ 521.000 (poi passata nella Collez. Curatolo) Asta Ratto 1971 cons. Spl agg. £ 1.108.000 (la precedente?) Asta Aes Rude 1 1977 cons. qFdC agg. CHF 2.090 Asta Varesi 9 1988 Cons. FdC agg. £ 2.347.000 (forse la precedente) Asta Nomisma n.2 1993 cons. Spl agg. £ 4.715.000 (Ex Asta Ratto 1971?) del secondo tipo l'unico esemplare noto sembra essere quello apparso all'asta Varesi XXXII: Collez. D'Incerti, no.26. Presumo che quello della Collez. Rocca (Ex Celati) sia poi confluito nella Collez. D'Incerti, venduto anch'esso all'asta Varesi XXXII al no.25. 1° tipo: Spl/FdC base: 8.000.000 £ realizzo: 11.500.000 £ + d.a. 2° tipo: FdC base: 9.500.000 £ realizzo: 19.000.000 £ + d.a. mancante al Museo della Zecca. saluti, N. Cita
niko Inviato 14 Maggio, 2009 #4 Inviato 14 Maggio, 2009 CNI: presente solo il 1° tipo inserito tra i progetti. manca il 2°. Lanfranco si limita a segnalare il "progetto" da 5 cent. (pagina 51). "con questi progetti si sospende temporaneamente l'attività della R. Zecca, per quanto si riferisce a progetti e a prove di monete, essendo mancato ai vivi l'incisore Speranza: vedremo nel 1907 riprendersi questa attività con maggiore impulso, sotto le direttive del nuovo incisore capo cav. Luigi Giorgi". Tav. VII n.3 Carboneri, nella sua Opera, non ne accenna nemmeno. A Pag. 422 registra un R. Decreto del 7 marzo 1901 no.92, che stabilisce le allora nuove monete da doversi adottare. Pagani li considera progetti "sul vecchio tipo". il Simonetti li considera progetti da 5 centesimi, sposando la tesi del Lanfranco. In tempi più recenti, viene definita campione perchè vi è il R.D. corrispondente (sopra citato). Come per il 25 centesimi, è interessante notare che il Polledri ne ritoccò i modelli (quindi uno sarebbe da attribuire allo Speranza, mentre l'altro al Polledri). Ecco cosi spiegato perchè vi sono due tipologie diverse. caratteristiche tecniche: 1° tipo: 25 mm _ g 5,00 2° tipo: 25 mm _ g 4,95 (minima differenza di peso?) Quotazione Dotti 1913: 800 £ (quotazione 5 lire 1901 Dotti 1913: lire 400) considerata da sempre una moneta importante. saluti, N. Cita
Piacentine Inviato 14 Maggio, 2009 Autore #5 Inviato 14 Maggio, 2009 mentre il Gigante l considera vere e proprie monete: "L'ing.D'Incerti le inserisce tra le monete discutibili del regno di Vittorio Emanuele III ,d'altra parte è considerata vera e propria moneta pur non essendo mai stata in circolazione" Cita
niko Inviato 14 Maggio, 2009 #6 Inviato 14 Maggio, 2009 mentre il Gigante l considera vere e proprie monete:"L'ing.D'Incerti le inserisce tra le monete discutibili del regno di Vittorio Emanuele III ,d'altra parte è considerata vera e propria moneta pur non essendo mai stata in circolazione" Il Gigante (ho l'edizione 2005) li considera Campioni mentre il D'Incerti monete ;) saluti, N. Cita
Piacentine Inviato 14 Maggio, 2009 Autore #7 Inviato 14 Maggio, 2009 Avrà cambiato opinione quello che ti ho scritto è stato preso dall'edizione 2009 Cita
niko Inviato 14 Maggio, 2009 #8 Inviato 14 Maggio, 2009 Avrà cambiato opinione quello che ti ho scritto è stato preso dall'edizione 2009 sinceramente non ne ho idea. saluti, N. Cita
Piacentine Inviato 14 Maggio, 2009 Autore #9 Inviato 14 Maggio, 2009 se ho tempo scansiono la pagina! :lol: Cita
niko Inviato 14 Maggio, 2009 #10 Inviato 14 Maggio, 2009 se ho tempo scansiono la pagina! :lol: :lol: ok! chi ha notizie della Collez. Curatolo? saluti, N. Cita
niko Inviato 1 Giugno, 2009 #11 Inviato 1 Giugno, 2009 Come per il 25 centesimi, è interessante notare che il Polledri ne ritoccò i modelli (quindi uno sarebbe da attribuire allo Speranza, mentre l'altro al Polledri).Ecco cosi spiegato perchè vi sono due tipologie diverse. mi autoquoto e riporto in auge questo vecchio post. veramente un tipo dello Speranza ed uno del Polledri? o entrambi del Polledri? chi ha il Corpus Savoia, può dirmi quali monete vengono descritte ai numeri 11, 12, 13 e 14? saluti, N. Cita
Elleffe Inviato 4 Maggio, 2014 #12 Inviato 4 Maggio, 2014 Le informazioni certe su queste emissioni narrano di 2 tipi di moneta da Centesimi 5 1904 di cui sono già state evidenziate le differenze; del 1° tipo (testa grande) se ne conoscevano 3 esemplari in collezioni pubbliche (Collezione Reale, Museo della Zecca, ex collezione Pozzi al Museo di Torino), mentre almeno altre 3 erano presenti in collezioni private (ex Curatolo rivenduta poi all'Aes Rude n. 1 1977; quindi all'asta Varesi n. 9 1988; passata poi da Nomisma n. 2 1993), la seconda (ex Celati, poi ex Rocca e probabilmente la stessa presente all'asta Varesi n. 32 2000 ex D'Incerti), la terza (ex Forteleoni fu venduta all'asta Varesi n. 59 2011). Del 2° tipo (testa piccola) è conosciuto un solo esemplare apparso in asta Varesi n. 32 2000 (collez. D'Incerti) e poi rivenduto all'asta Varesi n. 59 2011 e poi da Nomisma n. 47 nel 2013. Dico "conoscevamo" perchè dopo le"sparizioni" al Museo della Zecca e a Palazzo Massimo e la chiusura della sezione numismatica del museo di Torino, qualche dubbio è lecito! Cita
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