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piergi00

approfondimento Legge 24 Agosto 1862 , n.788

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piergi00

Per chi e' interessato alle Leggi e Disposizioni in tema monetario del Regno
D'Italia vi posto :

La Legge Fondamentale 24 Agosto 1862 , n.788 sull' unificazione del sistema monetario , pubblicata e messa in vigore nelle provincie Venete e di Mantova col R.D. 3 settembre 1868 , n.4573 , e nella provincia di Roma col R.D. 13 ottobre 1870 , n.5920 , art. 14 ; e R.D. 5 ottobre 1862 , n. 871

Con questa legge si procede ad un riordinamento monetario al fine di creare una moneta nazionale unica atta a rendere piu' facile il movimento della moneta stessa rendendo stabile il commercio ed impedendo eventuali speculazioni
Inoltre in tal modo , dal punta di vista politico si cerca di unire le diverse parti di Italia creando una unica nazione tentando cosi' di dimenticare i governi passati
La riforma monetaria ha inizio nel 1862 , come scrive il Carboneri , optando per il bimetallismo aureo che gia' era in vigore nel Piemonte e nel Ducato di Parma
Tale sistema monetario era stato adottato dalla Francia nel 1803, Dal Belgio 1832 e nel dalla Svizzera nel 1850
Tuttavia , a causa delle variazioni prezzi dei metalli preziosi si era passati da un rapporto fisso oro argento di 1 a 15,50 ad uno reale di mercato di 1 a 15
Si dovette quindi intervenire con correttivi per impedire che la moneta in argento non avesse la peggio finendo al di fuori dell' Italia nei paesi dove era piu' apprezzata causando cosi' problemi alla circolazione interna
Per evitare questo problema si decise di operare sul titolo delle monete in argento lasciando invariato il rapporto oro argento di 1 a 15,50
Pertanto le nuove monete emesse da 2 lire , 1 lira , da 50 e 20 centesimi vennero coniate con il titolo 835 millesimi, mentre gli scudi in argento e le monete in oro rimasero al titolo di 900 millesimi
In tal modo il corso degli scudi era limitato e la loro coniazione riservata ai privati , inoltre il quantitativo delle divisionali veniva fissato a 150 milioni con apposita legge
Sempre con la legge del 24 agosto 1862 si introducevano tre nuovi tagli : le 5 lire oro (moneta sospesa nel 1878) , il 20 centesimi in argento , e il 10 centesimi di bronzo *


Note desunte dall' opera sulla Circolazione monetaria nei diversi Stati di Giovanni Carboneri

* per il diametro delle monete indicate all' art. 1 della legge 24 agosto 1862 esiste un apposito regio decreto n.871 del 5 ottobre 1862 (anche questo posso renderlo disponibile alle persone interessate)

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niko

Grazie Pier!

quindi se ho ben capito, l'abbassamento del titolo avvenne con Legge del '62 e praticamente dal 1863 (forse perchè avevano già provveduto alla coniazione dei pezzi del 1862, il che li daterebbe ai mesi precedenti ad agosto).

Regno d'Italia

saluti,

N.

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piergi00
Grazie Pier!

quindi se ho ben capito, l'abbassamento del titolo avvenne con Legge del '62 e praticamente dal 1863 (forse perchè avevano già provveduto alla coniazione dei pezzi del 1862, il che li daterebbe ai mesi precedenti ad agosto).

Regno d'Italia

saluti,

N.

Perfetto :)

In pratica essendo la legge dell' agosto 1862 e' stata messa in pratica con le coniazioni dell' anno successivo : 1863

Infatti il due lire stemma e la lira stemma del 1861 e del 1862 sono ancora stati battuti in argento 900

Queste due annate vennero ritirate gia' a partire dal 1863 proprio per tale causa, inoltre questo e' uno dei motivi insieme alle tirature basse che rendono piu' rare le lire 1861-1862

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niko
Grazie Pier!

quindi se ho ben capito, l'abbassamento del titolo avvenne con Legge del '62 e praticamente dal 1863 (forse perchè avevano già provveduto alla coniazione dei pezzi del 1862, il che li daterebbe ai mesi precedenti ad agosto).

Regno d'Italia

saluti,

N.

Perfetto :)

In pratica essendo la legge dell' agosto 1862 e' stata messa in pratica con le coniazioni dell' anno successivo : 1863

Infatti il due lire stemma e la lira stemma del 1861 e del 1862 sono ancora stati battuti in argento 900

Queste due annate vennero ritirate gia' a partire dal 1863 proprio per tale causa, inoltre questo e' uno dei motivi insieme alle tirature basse che rendono piu' rare le lire 1861-1862

Perfetto!! :)

grazie!

saluti,

N.

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@LZP@

Grazie, interessante come sempre.

Noto nell articolo 7:

La moneta di bronzo può essere impiegata nei pagamenti soltanto a compimento delle frazioni della lira.

Come dire che per pagare bisognava usare la moneta buona <_< . Anche la prima parte dell'articolo non mi è chiara.

Spiegatemi la storia della coniazione per conto e sopra domanda dei privati :confused: .

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piergi00
Grazie, interessante come sempre.

Noto nell articolo 7:

La moneta di bronzo può essere impiegata nei pagamenti soltanto a compimento delle frazioni della lira.

Come dire che per pagare bisognava usare la moneta buona <_< . Anche la prima parte dell'articolo non mi è chiara.

Spiegatemi la storia della coniazione per conto e sopra domanda dei privati :confused: .

Nella vita di tutti i giorni si usavano gli spiccioli in bronzo , mentre nei traffici commercianti si preferivano le divisionali in argento e le monete in oro

Anche oggi difficilmente si acquista una automobile pagando con dei sacchi di monete da un centesimo

Pertanto il legislatore di allora stabilisce dei limiti ai pagamenti con divisionali in argento (50 lire) e monete in bronzo (1 lira)

Come riporta l' articolo 7 gli scudi in argento (l' unica moneta avente il titolo 900)vengono coniati per conto e su richiesta dei privati

Questo perche' , come scrive il Lanfranchi,lo stato non aveva interessa a coniare tale moneta considerando la situazione sfavorevole alla circolazione dell' argento , inoltre alle esigenze del commercio erano sufficienti le monete in oro e le divisionali in argento al titolo 835

Prima del 1862 all' epoca napoleonica il rapporto di una oncia di oro equivalente a 15,50 oncie di argento trovava corrispondenza nel mercato reale dei metalli ; mentre ora sul mercato reale si era passati ad un rapporto di 1 a 15

Questo significava che il valore reale della moneta era maggiore del suo valore nominale

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niko
Come riporta l' articolo 7 gli scudi in argento (l' unica moneta avente il titolo 900)vengono coniati per conto e su richiesta dei privati

Questo perche' , come scrive il Lanfranchi,lo stato non aveva interessa a coniare tale moneta considerando la situazione sfavorevole alla circolazione dell' argento , inoltre alle esigenze del commercio erano sufficienti le monete in oro e le divisionali in argento al titolo 835

Prima del 1862 all' epoca napoleonica il rapporto di una oncia di oro equivalente a 15,50 oncie di argento trovava corrispondenza nel mercato reale dei metalli ; mentre ora sul mercato reale si era passati ad un rapporto di 1 a 15

Questo significava che il valore reale della moneta era maggiore del suo valore nominale

infatti questo porterà alla decisione di abbassare il titolo nelle monete inferiori al taglio da 2 lire (come sopra scritto), mantenendo cosi un rapporto di 1:15,50.

Da questo possiamo anche dedurre che il popolino non utilizzasse il nominale da 5 lire, preferendo (forse non per scelta loro) le monete di minor valore reale (> 5 lire).

saluti,

N.

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@LZP@
Grazie, interessante come sempre.

Noto nell articolo 7:

La moneta di bronzo può essere impiegata nei pagamenti soltanto a compimento delle frazioni della lira.

Come dire che per pagare bisognava usare la moneta buona <_< . Anche la prima parte dell'articolo non mi è chiara.

Spiegatemi la storia della coniazione per conto e sopra domanda dei privati :confused: .

Nella vita di tutti i giorni si usavano gli spiccioli in bronzo , mentre nei traffici commercianti si preferivano le divisionali in argento e le monete in oro

Anche oggi difficilmente si acquista una automobile pagando con dei sacchi di monete da un centesimo

Pertanto il legislatore di allora stabilisce dei limiti ai pagamenti con divisionali in argento (50 lire) e monete in bronzo (1 lira)

Come riporta l' articolo 7 gli scudi in argento (l' unica moneta avente il titolo 900)vengono coniati per conto e su richiesta dei privati

Questo perche' , come scrive il Lanfranchi,lo stato non aveva interessa a coniare tale moneta considerando la situazione sfavorevole alla circolazione dell' argento , inoltre alle esigenze del commercio erano sufficienti le monete in oro e le divisionali in argento al titolo 835

Prima del 1862 all' epoca napoleonica il rapporto di una oncia di oro equivalente a 15,50 oncie di argento trovava corrispondenza nel mercato reale dei metalli ; mentre ora sul mercato reale si era passati ad un rapporto di 1 a 15

Questo significava che il valore reale della moneta era maggiore del suo valore nominale

Come faceva un privato che voleva un 5 lire, doveva richiederle e pagare una somma maggiore?

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piergi00
Come faceva un privato che voleva un 5 lire, doveva richiederle e pagare una somma maggiore?

Naturalmente la richiesta riguardava grossi quantitativi non un singolo scudo

Spesso erano le banche a fornire il metallo alla Zecca pagando oltre il valore nominale un diritto di coniazione

Sotto Vittorio Emanuele III , si verifico' una simile situazione per alcune monetazioni in oro

Per esempio : le 100 lire prora e littore ; i privati e le banche fornivano l' oro , pagando oltre al valore nominale una somma di 22 lire per ogni kg. di oro lavorato

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gufetto

Scusate, mi sono perso qualche passaggio...Come mai i privati avevano interesse a fare coniare monete in argento e successivamente in oro ?

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niko
Come faceva un privato che voleva un 5 lire, doveva richiederle e pagare una somma maggiore?

Naturalmente la richiesta riguardava grossi quantitativi non un singolo scudo

Spesso erano le banche a fornire il metallo alla Zecca pagando oltre il valore nominale un diritto di coniazione

Sotto Vittorio Emanuele III , si verifico' una simile situazione per alcune monetazioni in oro

Per esempio : le 100 lire prora e littore ; i privati e le banche fornivano l' oro , pagando oltre al valore nominale una somma di 22 lire per ogni kg. di oro lavorato

mi sono perso: che interesse avevano le banche a far coniare gli scudoni? [per poi metterli in circolazione?]

saluti,

N.

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@LZP@
Come faceva un privato che voleva un 5 lire, doveva richiederle e pagare una somma maggiore?

Naturalmente la richiesta riguardava grossi quantitativi non un singolo scudo

Spesso erano le banche a fornire il metallo alla Zecca pagando oltre il valore nominale un diritto di coniazione

Ma a quel punto lo scudo non lo usavano più per pagare, in quanto il valore sarebbe stato superiore al facciale, cosa ne facevano? le si possono paragonare alle moderne once con il loro potere d'acquisto legato al contenuto di fino?

Sotto Vittorio Emanuele III , si verifico' una simile situazione per alcune monetazioni in oro

Per esempio : le 100 lire prora e littore ; i privati e le banche fornivano l' oro , pagando oltre al valore nominale una somma di 22 lire per ogni kg. di oro lavorato

Questo lo sapevo (anche le 100 vetta), ma queste non erano destinate alla circolazione.

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piergi00

Ecco cosa scrive a tal riguardo Renato Lefevre' : Accanto alle divisionali fu conservato lo scudo di argento al titolo di 900/1000 e quindi senza restrizioni nelle coniazioni e nel potere liberatorio.

L' esistenza di tale moneta , pienamente legale e percio' parificata in tutto e per tutto all' oero al rapporto fisso si 1/15,50 era quella che manteneva al nostro sistema la qualita' di bimetallico

Ma anche qui la legge prendeva in considerazione lo stato di fatto sfavorevole alla circolazione dell' argento , riservando la coniazione degli scudi ai privati , in quanto essa non rispondeva certamente all' interesse dello stato , e d' altra parte non era assolutamente necessaria, dato che alle esigenze del commercio erano sufficienti da una parte le monete d' oro e dall' altra le divisionali

L' unita' monetaria continuava ad essere la lira d' argento al titolo 900/1000 del peso di grammi 5 , corrispondente alla lira d' oro al titolo 900/1000 e dal peso di grammi 0,32258

E' da notare che, cosi' come per gli scudi di argento , la coniazione dell' oro era naturalmente libera ai privati , che dovevano corrispondere alla zecca una tassa di lire 7,4444 per kg-oro , e analogamente di lire 1,72222 per kg-argento

Il corso degli scudi era quindi volutamente limitato dallo Stato , in gran parte finivano tesaurizzati

Piu' tardi con la legge del 17 luglio 1875 il Governo venne autorizzato a sospendere la coniazione degli scudi di argento , coniazione effettivamente cessata con la fine del 1879

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villa66

Ringraziamenti, piergi00, per le informazioni eccellenti. Ed agli altri anche, che stiano facendo le domande.

Generalmente, è ci un consenso circa quando tutta la vecchia città italiana e dichiara l'invenzione ha avuto circolazione partita e soltanto la nuova invenzione di regno era in uso?

:) v.

-----------------

Thanks, piergi00, for the excellent information. And to the others too, who are asking questions.

In general, is there a consensus about when all the old Italian city and state coinage had departed circulation, and only the new Kingdom coinage was in use?

:) v.

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piergi00
Ringraziamenti, piergi00, per le informazioni eccellenti. Ed agli altri anche, che stiano facendo le domande.

Generalmente, è ci un consenso circa quando tutta la vecchia città italiana e dichiara l'invenzione ha avuto circolazione partita e soltanto la nuova invenzione di regno era in uso?

:) v.

-----------------

Thanks, piergi00, for the excellent information. And to the others too, who are asking questions.

In general, is there a consensus about when all the old Italian city and state coinage had departed circulation, and only the new Kingdom coinage was in use?

:) v.

Prego :)

Gia' con con questo regio decreto del 24 agosto 1862 negli articoli 12 e 13 si obbliga il Governo a ritirare e cambiare al valore nominale , salvo le eccezioni di legge , per quelle calanti sfigurate o logore , tutte le monete d' oro , d' argento, di biglione e di rame di conio italiano a sistema diverso da quello previsto nella stessa legge

Naturalmente questo provvedimento , come scrive il Carboneri , non fu attuato in una sola volta ; anzi e' formato da una serie di disposizioni proseguentesi fino al 1885 , mediante le quali , gradualmente prima le monete di metallo inferiore e poi quelle d' argento e d' oro vennero dichiarate fuori corso

Tuttavia ancora nel 1915 G.Carboneri afferma :..ancora adesso esistono antiche monete nazionali diverse da quelle autorizzate con la legge del 1862 , ma siccome appartengono al sistema decimale e sono multipli della lira italiana , sono tollerate in circolazione salvo trattenerle nelle casse pubbliche man mano che vi pervengono e di spedirle poscia alla Zecca per la riconiazione in monete del sistema in vigore ; tali sono le antiche pezze d' oro da l. 20 , di diametro inferiore ai 19 mm. e le monete da l. 40 e 80

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gufetto

Mi sorge una domanda in base a quello che scriveva il Carboneri nel 1915: circolavano monete di oro, come ad esempio le lire 20 con diametro inferiore e le monete con valore facciale da lire 40 et 80. Orbene, la domanda è la seguente: non vi erano collezionisti all'epoca di tale monetazione pre unitaria ? Cioè, se io avessi trovato di resto le 500 lire di argento, di sicuro le avrei conservate. Spero di essere stato chiaro (mi sono appena svegliato). Ciao.

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DanPao

Stavo aprendo una nuova discussione, per condividere con Voi, e quindi ricordare che il 24 agosto del 1862 venne emanato il decreto reggio con il quale si stabiliva la messa fuori corso di tutte le altre monete circolanti nei vari Stati pre-unitari entro la fine dell'anno (1863), ma poi ho pensato che fosse impossibile che non se ne era parlato qui su LaMoneta. ed allora ho rispolverato quest'interessante approfondimento @@piergi00  del 2009

Edited by DanPao

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maxxi

Complimenti, è molto interessante!

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niko

approfondimento del 2009... E io mi accorgo che sono su questo forum da 9 anni e 1 mese... come passa il tempo...

 

Hai fatto bene a portarlo alla luce. In questa sezione si è così tanto sommersi da valutazioni e presentazioni di monete che ci si dimentica che c'è sempre qualcosa da studiare...

N.

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