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20 Baiocchi 1848 Anno II Roma e Anno III Bologna


Guest utente3487
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Guest utente3487

Qualcuno ha notizie su questi pezzi rarissimi?

In particolare, per il pezzo Anno III Bologna Gigante cita la rivista ITALIA NUMISMATICA nr.10 del 1966, pagine 173/174.

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Per quel che riguarda Roma, il Muntoni cita come UNICO il tipo 1848-II con segno di zecca ® al rovescio (Muntoni 14), il riferimento riportato è al D'Incerti n° 430 ("Le monete papali del XIX secolo" - 1962). Questo esemplare all'epoca apparteneva allo stesso Muntoni.

Tale tipologia non è citata dal Pagani, che per l'anno II elenca unicamente il tipo senza segno di zecca (P.314 - Muntoni 13 - CNI 98), raro.

Relativamente a Bologna, il tipo 1848-III è dato dal Muntoni come INEDITO (M. 70), "scoperto" nella collezione privata C. Viccinelli di Bologna.

In questo caso il Pagani riporta la tipologia come R4 e cita come riferimento un passaggio all'asta Titano n°5 del 1980 (lotto 671).

Ciao, RCAMIL.

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Asta Internazionale del Titano 5 del 4 luglio 1980

lotto 671 - Unico pezzo conosciuto

BB/SPL

base asta 3.000.000 lire - aggiudicato 3.650.000 lire + d.a. 10%

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Sono collezionabili?

al massimo viene il fantasma di Pio IX, di notte, e si riprende la moneta :P

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Sto allo scherzo,va bene...,ma trasformo la domanda.Con la legislazione vigente in Italia,si puo' collezionare una moneta unica?

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Guest utente3487

Ecco, direi che siamo in presenza di un esemplare, in quanto unico, da notificare. Ovviamente se si tratta di un pezzo genuino, e non di fantasia....

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Guest utente3487
Sono collezionabili?

Perchè no, tanto lo stato che le ha emesse non c'è più.

Ed è strano che nel Museo Vaticano questo esemplare manchi...quindi, sono del parere che la moneta andrebbe esaminata e verificata con attenzione....

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In giro si e' anche visto un 20 baiocchi d'oro...tra l'altro appartenuto a Re Faruk d'Egitto.

Io ho un baiocco d'argento, ma non è un pezzo unico! :angry:

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Guest utente3487
In giro si e' anche visto un 20 baiocchi d'oro...tra l'altro appartenuto a Re Faruk d'Egitto.

Interessantissimo.....hai altre notizie?

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Guest utente3487
Visto il "personaggio" non mi stupirei se si trattasse di una coniazione "allegra" (giusto per restare un po' fumosi)

Coniazione che i commercianti hanno evidentemente avallato come autentica...

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Penso che sia difficilissimo dire l'ultima parola su questa moneta.Personalmente non ne conosco dimensioni e peso,ma mi riesce difficile accettare il fatto che non sia uscita dalla zecca pontificia.Forse abusivamente,ma esce da li'...Forse e' l'opera di qualche fantasioso addetto alle coniazioni,forse faceva parte di una "storia del baiocco" :D analoga alle moderne coniazioni auree della "Storia della Lira"!Interessantissime,a mio avviso,ed ancora misteriose sono le coniazioni di baiocchi d'argento,sempre piu' presenti nelle cronache numismatiche degli ultimi anni.

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.....ed ancora misteriose sono le coniazioni di baiocchi d'argento,sempre piu' presenti nelle cronache numismatiche degli ultimi anni.....

....ma che, tra AG puro o semplicemente argentati, dopo un po' di mesi "in testa alle classifiche", sono misteriosamente spariti! :unsure:

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Guest utente3487

Molte sono coniazioni di fantasia.

Per quello che riguarda gli esemplari della Collezione Farouk, mi dispiace per i saccenti, ma si tratta di pezzi battuti appositamente (e ovviamente in maniera illegale) per lucrare profitti all'ex sovrano egiziano che non badava certo a spese. Chi aveva fiutato l'affare realizzò ( o fece realizzare) pezzi che più bugiardi non si può. Es: lire 100 aratrice argento e tanti altri.

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Molte sono coniazioni di fantasia.

Per quello che riguarda gli esemplari della Collezione Farouk, mi dispiace per i saccenti, ma si tratta di pezzi battuti appositamente (e ovviamente in maniera illegale) per lucrare profitti all'ex sovrano egiziano che non badava certo a spese. Chi aveva fiutato l'affare realizzò ( o fece realizzare) pezzi che più bugiardi non si può. Es: lire 100 aratrice argento e tanti altri.

Indipendentemente dal committente e dalle speculazione alle spalle di questi pezzi battuti appositamente ed in pezzi unici....se il conio è originale e se la fonte è la zecca sono cmq pezzi che hanno alle spalle una loro storia e che suscitano interesse dei collezionisti. I prezzi di realizzo aste ne sono la prova tangibile!

Ho letto in una nota del Gigante, ma non ricordo che monete siano, che anche durante il Regno (oppure era Repubblica? :blink: ) furono coniate delle monete, in pochi pezzi e senza decreto che, uscite di sfrodo dalla zecca, destano l'interesse dei collezionisti e passano di mano a prezzi elevati nonostante possano essere oggetto di sequesto da parte della GdF. Credo che queste come le coniazioni di fantasia si equivalgano.

Appena ho tempo sarò più preciso sulle monete in questione!

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Guest utente3487
Indipendentemente dal committente e dalle speculazione alle spalle di questi pezzi battuti appositamente ed in pezzi unici....se il conio è originale e se la fonte è la zecca sono cmq pezzi che hanno alle spalle una loro storia e che suscitano interesse dei collezionisti. I prezzi di realizzo aste ne sono la prova tangibile!

No, non sono d'accordo. Allora basta un operaio della zecca che decida per lucro di battere euro su tondelli in argento e il gioco è fatto? Non scherziamo dai. Se vogliamo parlare di numismatica, allora ogni moneta deve avere un fondamento giuridico per poter essere definita tale.

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Per tornare un attimo al titolo della discussione, il Gigante riporta per il 20 baj 1848 III Bologna anche un passaggio d'asta molto recente: Nomisma n. 31 del 25/03/2006, aggiudicata in conservazione BB+ a euro 8280, sicuramente lo stesso esemplare apparso da Titano nel 1980 (BB-SPL), essendo l'esemplare in questione considerato unico.

Dunque anche nel 2006 l'esemplare è stato considerato collezionabile.

Ciao

M.

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Indipendentemente dal committente e dalle speculazione alle spalle di questi pezzi battuti appositamente ed in pezzi unici....se il conio è originale e se la fonte è la zecca sono cmq pezzi che hanno alle spalle una loro storia e che suscitano interesse dei collezionisti. I prezzi di realizzo aste ne sono la prova tangibile!

No, non sono d'accordo. Allora basta un operaio della zecca che decida per lucro di battere euro su tondelli in argento e il gioco è fatto? Non scherziamo dai. Se vogliamo parlare di numismatica, allora ogni moneta deve avere un fondamento giuridico per poter essere definita tale.

Posso anche essere d'accordo con te, ma cosa giustifica un esborso di 35.000 Euro per il 20 Baj in oro? follia di un collezionista? brama di possedere e strapagare un pezzo di Re Farouk? oppure un 35K euro di troppo nel portafogli?

ZuoloNomisma Inviato il Oggi, 21:26

Per tornare un attimo al titolo della discussione, il Gigante riporta per il 20 baj 1848 III Bologna anche un passaggio d'asta molto recente: Nomisma n. 31 del 25/03/2006, aggiudicata in conservazione BB+ a euro 8280, sicuramente lo stesso esemplare apparso da Titano nel 1980 (BB-SPL), essendo l'esemplare in questione considerato unico. Dunque anche nel 2006 l'esemplare è stato considerato collezionabile.

Questo poi, ammesso che sia anche lui un pezzo di fantasia, è passato di mano già due volte (o molte di più) senza tener conto degli altri "collezionisti" che avranno rilanciato in asta.

Se le monete collezionabili fossero solo quelle con un fondamento giuridico allora dovremmo scartare a priori tutte quelle rarità o varianti non indicate nei cataloghi o nei decreti ministeriali. ;)

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Guest utente3487
Per tornare un attimo al titolo della discussione, il Gigante riporta per il 20 baj 1848 III Bologna anche un passaggio d'asta molto recente: Nomisma n. 31 del 25/03/2006, aggiudicata in conservazione BB+ a euro 8280, sicuramente lo stesso esemplare apparso da Titano nel 1980 (BB-SPL), essendo l'esemplare in questione considerato unico.

Dunque anche nel 2006 l'esemplare è stato considerato collezionabile.

Ciao

M.

San Marino è uno stato estero.Secondo me il Vaticano potrebbe invocarne la proprietà. E forse anche la nostra zecca. Ma si tratta di diritto internazionale.

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Guest utente3487
Indipendentemente dal committente e dalle speculazione alle spalle di questi pezzi battuti appositamente ed in pezzi unici....se il conio è originale e se la fonte è la zecca sono cmq pezzi che hanno alle spalle una loro storia e che suscitano interesse dei collezionisti. I prezzi di realizzo aste ne sono la prova tangibile!

No, non sono d'accordo. Allora basta un operaio della zecca che decida per lucro di battere euro su tondelli in argento e il gioco è fatto? Non scherziamo dai. Se vogliamo parlare di numismatica, allora ogni moneta deve avere un fondamento giuridico per poter essere definita tale.

Posso anche essere d'accordo con te, ma cosa giustifica un esborso di 35.000 Euro per il 20 Baj in oro? follia di un collezionista? brama di possedere e strapagare un pezzo di Re Farouk? oppure un 35K euro di troppo nel portafogli?

ZuoloNomisma Inviato il Oggi, 21:26

Per tornare un attimo al titolo della discussione, il Gigante riporta per il 20 baj 1848 III Bologna anche un passaggio d'asta molto recente: Nomisma n. 31 del 25/03/2006, aggiudicata in conservazione BB+ a euro 8280, sicuramente lo stesso esemplare apparso da Titano nel 1980 (BB-SPL), essendo l'esemplare in questione considerato unico. Dunque anche nel 2006 l'esemplare è stato considerato collezionabile.

Questo poi, ammesso che sia anche lui un pezzo di fantasia, è passato di mano già due volte (o molte di più) senza tener conto degli altri "collezionisti" che avranno rilanciato in asta.

Se le monete collezionabili fossero solo quelle con un fondamento giuridico allora dovremmo scartare a priori tutte quelle rarità o varianti non indicate nei cataloghi o nei decreti ministeriali. ;)

Diciamo che il mercato molto spesso ha creato il mostro.Che questi esemplari siano passati di mano in mano non significa nulla. Vatti a leggere quanto scritto sulla moneta da centesimi 10 del 1908 di VEIII. ANche qua comunque mi aspetto il silenzio (colpevole) dei commercianti.

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