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IGNORED

Posso portarmi le monete in Italia?


atkon
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Ciao a tutti,

ho due domande per gli esperti. Premetto che vivo a Vienna:

1) Se faccio una mostra in Italia, posso portarmi dietro le monete ed esporle senza grossi problemi o rischio che me le sequestrino subito? (intendo monete medievali regorlarmente comprate da aste italiane e straniere di cui posseggo le ricevute)

2) Quando tornero´in Italia (forse) potró trasferirmi con tutta la mia collezione di monete medievali italiane e straniere senza dover informare sovrintendenza e senza pagari dazi dato che Austria-Italia sono all´interno delle comunitá europea?

grazie e saluti

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Guest utente3487

Se faccio una mostra in Italia, posso portarmi dietro le monete ed esporle senza grossi problemi o rischio che me le sequestrino subito? (intendo monete medievali regorlarmente comprate da aste italiane e straniere di cui posseggo le ricevute)

Faccia un elenco accurato del materiale da esporre e lo invii alla Questura del luogo ove si svolgerà la mostra.

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Guest utente3487

ANche in questo caso il buon senso mi suggerisce che sarebbe opportuno stilare un elenco ed inviarlo alla Questura del luogo ove intende risiedere e perchè no alla Sovrintendenza. Può sembrare un eccesso di zelo ma meglio andarci cauti.

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In merito alle domande di Atkon

1) Premesso che ben difficilmente le autorità porrebbero sotto sequestro una collezione di monete medievali (la loro attenzione è rivolta alle greche e e romane) chiunque venga in Italia con materiale numismatico vecchio più di 50 anni dovrebbe richiedere la temporanea importazione, sottoponendo alla competente Sovrintendenza un elenco descrittivo e fotografico di quanto viene importato. Non so se modalità e tempistica siano le stesse richieste per l'esportazione (ovvero elenco e foto in 4 copie, attesa di 40 giorni per il rilascio dell'attestato), ma credo che sia una cosa più veloce. Al momento in cui riporta il materiale nel luogo di origine se ne deve dare comunicazione alla Sovrintendenza.

Per quanto sia una rottura di scatole, consiglio vivamente di seguire questa procedura per evitare serie grane al momento del ritorno in Austria (sarebbe difficile dimostrare che la collezione veniva da lì....)

2) Può certamente portare con sè la collezione in Italia, senza dover pagare alcun dazio (questo è dovuto solo se il Paese di origine è extra Cee), ma dovrà fare comunque la pratica di importazione definitiva (eventualmente specificando che per detta collezione è stato richiesta in passato la temporanea importazione).

Questa è l'italica burocrazia....

Saluti

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Una domanda, forse sciocca, ma sinceramente sono molto confuso. Se non si tratta di "beni culturali" in quanto non si tratta di "cose di interesse numismatico", l'iter va fatto esclusivamente per motivi fiscali, non c'entra nulla il resto, o mi sbaglio?

DF

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Ho letto qui che il "materiale numismatico più vecchio di 50 anni" è di competenza delle Sovrintendenze. Forse non ho capito bene.

Quindi anche se "importo" le 50 lire del 1958?

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Quindi anche se "importo" le 50 lire del 1958?

:ph34r:

Assurdo, vero ? Ma è così....

Facciamo poi una distinzione che ancora è poco chiara a moltissimi collezionisti, ovvero tra i beni di interesse numismatico (tutte le monete) e i beni culturali (ovvero i beni di interesse numismatico, dopo che sono stati "notificati"). Se ho quindi una collezione ho dei beni di interesse numismatico, ma non ho dei beni culturali; perchè la mia collezione possa assurgere a tale livello deve necessariamente possedere 2 fattori: 1) comprendere dei pezzi di notevole rarità 2) avere un valore pari o superiore a 46.000 e rotti Euro.

L'iter poi nulla ha a che vedere con la questione fiscale: ricordo che il dazio doganale (10%) è dovuto solo se il materiale proviene da Paesi extra cee (Svizzera e USA, ad esempio), NON se proviene da un Paese della CEE come l'Austria

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"perchè la mia collezione possa assurgere a tale livello deve necessariamente possedere 2 fattori: 1) comprendere dei pezzi di notevole rarità 2) avere un valore pari o superiore a 46.000 e rotti Euro. "

Dimenticavo un terzo fattore: bisogna che qualcuno me la notifichi.......

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Assurdo, vero ? Ma è così....

-- omissis --

...e akton vorrebbe trasferirsi in Italia e portarsi dietro la collezione?

Hmm! Forse farebbe bene a seguire l'esempio di Antwala e andarsene in Cile, o comunque il più lontano possibile da questa Bisanzio senza Giustiniani! :D

"d'entro le leggi trassi il troppo e 'l vano"

Dante Paradiso VI, 12

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un consiglio fraterno, non portare un soldo bucato in Italia, tanto per esserti grati potrebbero sequestrarti tutto......anche le medievali

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Guest utente3487
Quindi anche se "importo" le 50 lire del 1958?

:ph34r:

No, non è così. Ho già spiegato che le monete emesse a partire dal 1951, essendo ancora convertibili in euro (fino al 2012), non sono soggette alla "famigerata" normativa. Non facciamo confusione.

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Guest utente3487
Ho letto qui che il "materiale numismatico più vecchio di 50 anni" è di competenza delle Sovrintendenze. Forse non ho capito bene.

Quindi anche se "importo" le 50 lire del 1958?

No! No! No!

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Grazie per le risposte e per la discussione anche se non mi sono chiarito le idee... per il momento le tengo qui poi vedremo.

Anche per la mostra penso che rinuncero´

In ogni caso la cosa é scandalosa. Siamo migliaia di collezionisti e Italia e nella comunitá Europea e non possiamo portarci neanche qualche moneta in tasca per farle vedere a degli amici o al pubblico senza rischiare un sequestro!

saluti

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In sostanza tutti noi possiamo essere accusati di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione ed al commercio di monete,siano esse antiche,medioevali o moderne.

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Quindi anche se "importo" le 50 lire del 1958?

:ph34r:

No, non è così. Ho già spiegato che le monete emesse a partire dal 1951, essendo ancora convertibili in euro (fino al 2012), non sono soggette alla "famigerata" normativa. Non facciamo confusione.

Grazie elledi, non lo sapevo.....

Spostando l'esempio alle serie 1948, 1949 e 1950, non più convertibili e di modestissimo valore (credo praticamente nullo se BB) resta evidente l'assurdità di una legge poco chiara e con "paletti" (in termini di epoca, di valore e di interesse) troppo generici.

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Guest utente3487
In sostanza tutti noi possiamo essere accusati di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione ed al commercio di monete,siano esse antiche,medioevali o moderne.

Ma no, non esageriamo.

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Guest utente3487
Quindi anche se "importo" le 50 lire del 1958?

:ph34r:

No, non è così. Ho già spiegato che le monete emesse a partire dal 1951, essendo ancora convertibili in euro (fino al 2012), non sono soggette alla "famigerata" normativa. Non facciamo confusione.

Grazie elledi, non lo sapevo.....

Spostando l'esempio alle serie 1948, 1949 e 1950, non più convertibili e di modestissimo valore (credo praticamente nullo se BB) resta evidente l'assurdità di una legge poco chiara e con "paletti" (in termini di epoca, di valore e di interesse) troppo generici.

Anche in questo caso possiamo stare tranquilli. Si tratta di monete emesse dalla stessa autorità tuttora esistente (la RI) che con apposita legge ha disposto a suo tempo la cessazione del corso legale dei valori 1946-1950, sancendo la prescrizione per le altre. Quindi anche questi esemplari sono al sicuro. Niente caccia alle streghe per favore.

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Per elledi.

La mia era una provocazione.

Adesso vi racconto una storia vera.

Quarant'anni fa comprai per poche lire un viaggio in Ungheria.Un giorno vidi a Budapest una fila di persone con dei pacchetti sotto il braccio,dinanzi ad una porticina ,sorvegliata da un poliziotto.Chiesi alla ragazza che ci faceva da guida(il gruppo era composto da me e da mia moglie) che cosa ci facessero lì. e la risposta fu: il governo compra dalle famiglie l'argenteria.Così molti possono recuperare denaro contante.

Chiesi quanto pagava il governo.Non lo sapeva.Ma il giorno dopo ,si informò e disse che compravano a peso,pagando un tanto a grammo.Fatto il cambio mi venne da ridere,perchè pagavano il venti per cento del prezzo dell'argento sui mercati internazionali.Chiesi anche che cosa se ne faceva il governo dell'argento acquistato e la risposta fu: Gli oggetti artistici vengono venduti nei negozi per turisti,perchè così si incassa valuta pregiata, il resto viene fuso.

Mi feci accompagnare in un negozio per turisti.(Anche la lira era valuta pregiata) C'era un mucchio di monete.Ma sorpresa!

I prezzi erano allineati a quelli nostri .Non comprai niente.

E l'oro? Quello lo hanno ritirato qualche anno fa.

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Guest utente3487
Per elledi.

La mia era una provocazione.

Adesso vi racconto una storia vera.

Quarant'anni fa comprai per poche lire un viaggio in Ungheria.Un giorno vidi a Budapest una fila di persone con dei pacchetti sotto il braccio,dinanzi ad una porticina ,sorvegliata da un poliziotto.Chiesi alla ragazza che ci faceva da guida(il gruppo era composto da me e da mia moglie) che cosa ci facessero lì. e la risposta fu: il governo compra dalle famiglie l'argenteria.Così molti possono recuperare denaro contante.

Chiesi quanto pagava il governo.Non lo sapeva.Ma il giorno dopo ,si informò e disse che compravano a peso,pagando un tanto a grammo.Fatto il cambio mi venne da ridere,perchè pagavano il venti per cento del prezzo dell'argento sui mercati internazionali.Chiesi anche che cosa se ne faceva il governo dell'argento acquistato e la risposta fu: Gli oggetti artistici vengono venduti nei negozi per turisti,perchè così si incassa valuta pregiata, il resto viene fuso.

Mi feci accompagnare in un negozio per turisti.(Anche la lira era valuta pregiata) C'era un mucchio di monete.Ma sorpresa!

I prezzi erano allineati a quelli nostri .Non comprai niente.

E l'oro? Quello lo hanno ritirato qualche anno fa.

Purtroppo certi governi RUBANO alla povera gente gli oggetti preziosi. Specie in regime dittatoriale. Vedasi anche il nostro ORO ALLA PATRIA (quello della guerra 15-18 usato poi per fare le monete vetta d'Italia donate a cani ma soprattutto porci...

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L'oro alla patria non era del 15/18 ma del 39/43.

Mia madre aveva una vera di acciaio,e la sostituì negli anni 50 con una d'oro.

Quella del matrimonio (1932) l'aveva "donata alla Patria".

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Mi sembra che il testo normativo non dica proprio così...

Se le leggi non sono cambiate:

La legge tutela le cose di interesse numismatico

1) Sono cose di interesse numismatico le monete che rientrano nella definizione di "bene culturale"

2) Le cose di interesse numismatico rientranti tra i beni culturali sono, a grandi linee, riconducibili a due casistiche:

a- ciò che viene rinvenuto in un contesto archeologico, che quindi è bene culturale in quanto di interesse numismatico perché facente parte del contesto stesso (bronzetto da 1 euro o medaglione aureo non cambia niente)

b- ciò che viene riconosciuto di interesse numismatico per eccezionale rarità o pregio e che viene notificato, con l'iter conseguente (detenzione, spostamento, import/export). Stessa differenza che passa tra la gioconda e la crosta che ho appesa in salotto.

Il bronzetto da un euro non lo sarà mai (salvo errori, incompetenza, errata applicazione del testo normativo, fumi dell'alcool), il medaglione aureo potrà o non potrà esserlo, a discrezione della Soprintendenza e previo giudizio di chi sia in grado di darlo.

Non trovo testi di legge che dicano diverso, qualcuno sa aiutarmi a capire se mi sbaglio?

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Per carità non portarti niente in Italia, se inciampi nella "burocrazia" in Austria non ci torni piu' neanche tu.... con tanto di articoli di giornale su una grossa collezione medioevale recuperata....

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