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aemilianus253

Nuovo ritrovamento archeologico a Roma

Risposte migliori

cembruno5500
Supporter

Grazie della segnalazione. :)

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iaco96

chissà quanti reperti a Roma giacciono ancora nel sottosuolo...

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RobertoRomano

Sapete che in molte catacombe romane,sui loculi sono murate monete romane?Molte di esse,nelle parti non accessibili al pubblico,in loculi ancora intatti,sono ancora in sede,io ne ho viste alcune;sesterzi...

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Sobek89
chissà quanti reperti a Roma giacciono ancora nel sottosuolo...

Già...a Roma e non solo... :rolleyes:

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Rapax

29 giugno

SS. Pietro e Paolo

Anno Paolino

28 giugno 2008 - 29 giugno 2009

...un "gran finale" niente male!

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giaco

Queste sono notizie che si commentano da sole!!! Però, a dire il vero, San Paolo non è proprio stato identificato: si è "solo" accertato che il corpo venerato nella basilica è di un uomo del I-II secolo d. C. Forse se prelevassero il DNA dai campioni ossei che sono stati analizzati e lo confrontassero con quello delle alte reliquie del santo, si riuscirebbe a capire se appartengono alla stessa persona: certo, in giro per il mondo ci sono tante di quelle reliquie fasulle che ne basterebbe la metà, ma non è improbabile che ci siano anche quelle autentiche!!! :P

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Flavio

Premetto : tralasciando qualsiasi questione legata al fatto che i resti ossei, la cui certezza scientifica come ha detto il ns. giaco per ora è quella di essere appartenuti ad un uomo vissuto nel I secolo d.C., siano effettivamente quelli di San Paolo (e ancor più tralasciando qualsiasi altra questione legata a San Paolo stesso ed alla fede...non è questo il caso di discuterne).

I lavori archeologici eseguiti dal 2002 sulla tomba di San Paolo hanno verificato che questa non sarebbe mai stata toccata in epoca successiva.

Quindi esiste una consolidata certezza storica che il sarcofago in oggetto contenga in effetti i resti dell'originale sepoltura.

Anche i frammenti della lastra di marmo riportante la scritta ‘Paolo Apostolo Martire’ sarebbero stati ritrovati sopra al sarcofago stesso.

Diciamo quindi che sussistono sufficienti prove archeologiche e scientifiche sull'oggetto.

Certo molte di più che sui resti presunti di San Pietro, gravati dai lavori archeologici intrapresi nel periodo tra il 1941 ed il 1950, scientificamente non condotti con sufficiente appropriatezza (compresi gli aspetti legati al ritrovamento del presunto graffito riportante la scritta "Pietro è qui dentro", ritrovato da uno scavatore in mezzo ai detriti, il quale...se lo portò a casa per restituirlo al Vaticano solo nel 1952).

P.S. : ringraziando Aemilianus per la segnalazione e tutti gli amici che hanno sinora già commentato...sarebbe possibile l'aiuto di qualche mod per spostare il topic nella sezione storia e archeologia ad esso, credo, più consona :) ? Grazie.

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RobertoRomano

A pensarci bene,la possibilita' che il corpo di San Paolo possa essere ancora riconoscibile in alcuni frammenti ossei,dopo venti secoli,e' un fatto eccezionale...Il Santo,inizialmente, fu probabilmente sepolto in un cimitero lungo la Via Ostiense.La tradizione vuole che il suo corpo,insieme a quello di San Pietro,furono ospitati per un periodo nelle Catacombe di San Sebastiano,sull'Appia Antica.A quando risale il sarcofago?Da tempo non seguo piu' le novita' dell'Archeologia Cristiana,ma,verosimilmente,la sistemazione attuale,dovrebbe risalire al tempo della prima basilica"ad corpus" costruita da Costantino.Il tempo del mercato delle reliquie e delle false reliquie era di la'da venire,credo che si trattasse dei veri resti dell'Apostolo.In ogni caso,il tempo che intercorse tra la primitiva sepoltura e l'intervento costantiniano, e' di circa 250 anni,tempo in cui le reliquie soffrirono delle inondazioni del Tevere(che avvennero ripetutamente anche all'interno della Basilica),e dello spostamento alle e dalle catacombe.Per questi motivi,anche se non risulterebbero aperture del sarcofago,non vuol dire che ci fossero le condizioni ideali per una buona conservazione delle ossa...Sono anche da ricordare anche i saccheggi della Basilica da parte dei Saraceni,l'incendio del 1823...

E' una storia,un filo rosso incredibile lungo due millenni,che lega L'Apostolo delle Genti alla citta' di Roma...

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Flavio
A quando risale il sarcofago?Da tempo non seguo piu' le novita' dell'Archeologia Cristiana,ma,verosimilmente,la sistemazione attuale,dovrebbe risalire al tempo della prima basilica"ad corpus" costruita da Costantino.

Un link relativo all'archeologia della tomba di San Paolo che dovrebbe soddisfare il quesito di Roberto : http://www.zenit.org/article-8473?l=italian

Ed altro link ad una (ricca) galleria fotografica di riferimento : http://www.archart.it/archart/italia/lazio...aolo/index.html

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RobertoRomano

Grazie per gli articoli Flavio,eccellente precisazione.Quegli strani fori sul sarcofago,sono stati praticati,probabilmente,per farvi passare le "brandea" dei pellegrini,che le facevano calare dalla "fenestella confessionis" per riportarle a casa come reliquie vere e proprie.Qui si conferma che l'incendio del 1823 ed i lavori di ricostruzione della Basilica,modificarono il sito piu' dei 1500 anni precedenti.

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Flavio
Quegli strani fori sul sarcofago,sono stati praticati,probabilmente,per farvi passare le "brandea" dei pellegrini,che le facevano calare dalla "fenestella confessionis" per riportarle a casa come reliquie vere e proprie.

Confermo.

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Flavio
Dal Corriere della Sera. Ritrovata a Roma la più antica icona conosciuta (del IV° secolo) con il volto di San Paolo: http://roma.corriere.it/roma/notizie/crona...512290319.shtml

:)

Ricordiamoci che, per quanto antica, l'icona è comunque del IV secolo ed ovviamente non può rappresentare il vero Paolo (del quale non esistono immagini come era normale per la cultura ebraica), bensì la sua immagine per l'appunto "iconografica" da "protofilosofo", analogamente a Pietro, secondo il classico stile paleocristiano.

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fedafa

Leggevo sul giornale...ma attendiamo conferme che pare siano stati ritrovati molti reperti (gioielli, oro...etc), probabilmente lasciati dai fedeli come ex-voto. Immagino vi siano anche molte monete che aiuteranno sicuramente a capirne di più. speriamo in foto più particolari.

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