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      Aggiornamento   15/10/2017

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meja

I Luculliani

Risposte migliori

meja

Nell'89 la guerra si riaccese. Mitridate disponeva di un esercito che, secondo Appiano, ammontava a 250.000 uomini, 40.000 cavalli e 300 navi pontate. L'esercito di Aquilio venne distrutto e la flotta romana, di stanza a Bisanzio, venne in parte distrutta ed in parte catturata. Mitridate spostò le sue forze nell'Egeo e in Grecia. Molte città insorsero contro Roma. Mitridate ordinò il massacro di tutti i cittadini romani od italici. Furono uccise 80.000 persone. Atene passò dalla parte di Mitridate. Nell'88 Achei, Lacedemoni e Beoti si ribellarono a Roma.

Nell'estate dell'87 l'esercito d'Italia, costituito da 5 legioni, circa 25.000 uomini, raggiunse la Tessaglia sotto la guida del generale Silla.

Lucullo venne mandato da Silla ad avvertire Caio Senzio, il pretore della Macedonia, che doveva lasciare il comando della guerra in osservanza di quanto deciso dal Senato romano.

Silla incaricò Lucullo di coniare delle monete: i cosidetti "luculliani". ( tratto da http://www.maat.it/livello2/lucullo.htm )

questo brano è confermato anche da Plutarco

ora la domanda è qual'è o quali sono queste monete cosidette Luculliane ??

il questore Lucio Licinio Lucullo nel 89 a.C. quali monete coniò ? sfogliando il Crawford nel 89 troviamo le emissioni monetarie di M.Porcius Cato di L. Titurius Sabinus e anche nell' 88 troviamo Lentulus Clodianus e C. Censorinus .

Le emissione direttamente collegate a Silla sono datate alcuni anni dopo 84-83

http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G35/7

http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G82/4

e 81 a.C.

http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G35/8

a voi la parola

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Rapax

Interessantissimo argomento meja :).

Sui luculliani certezze non ce ne sono ma, restando nel campo delle ipotesi, una teoria è quella che li identifica con un’emissione da te segnalata e che li mette in stretta relazione all’eredità di Tolomeo Alessandro, un sovrano d’Egitto che, come citato da Cicerone, lasciò il suo regno al popolo romano.

Ma a quale Tolomeo Alessandro è da attribuire tale lascito?

Secondo il Badian tale eredità fu lasciata dal primo Tolomeo Alessandro, morto nel settembre/ottobre dell’anno 88 a.C.

Seguendo tale traccia si apre la caccia all’emissione prodotta monetando parte di questo cospicuo lascito… secondo il Crawford la “pecunia deposita” sarebbe stata monetata tra gli anni 86 ed 85 ed i relativi denari emessi, con legenda AP (Argentum Publicum), sarebbero quelli di M. Fannius / L. Critonius, Iulius Bursio e Mn. Fonteius. A questo punto tuttavia emergono non poche perplessità circa l’utilizzo e l’interpretazione della sigla AP ed anche le iconografie di tali emissioni non presentano riferimento alcuno all’argento tolemaico e/o all’Egitto in generale.

Concentrandosi quindi sui temi iconografici il campo di ricerca si restringe e balza all’occhio una particolare serie, per il Crawford data all’81, che presenta al rovescio una doppia cornucopia con nastri e lettera Q nel campo.

http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G35/8

A livello iconografico questa è l’unica emissione del periodo sillano riferibile al Regno Tolemaico ( http://www.coinarchives.com/a/results.php?...amp;results=100 ) e l’unica riferibile a Silla ove non vi sono richiami a trionfi, acclamazioni o vittorie militari. La possibilità che questa emissione sia databile a prima della partenza per la campagna mitridatica non può essere scartata… anzi, questa tipologia è decisamente insolita, l’unica legenda presente è costituita da una semplice Q.

Resta ora aperta la questione sulla datazione e qui i margini di ragionamento si fanno molto più ristretti. L’unico indizio è dato proprio da quella semplice Q, che sta ad indicare che dell’emissione fu responsabile un questore. Lucullo ricoprì tale carica nell’anno 87 ed in questo stesso anno partì verso l’oriente precedendo Silla. E’ quindi possibile ipotizzare che il questore lasciò Roma nei primi mesi dell’anno 87. I questori prendevano servizio il primo gennaio (prima dei consoli), l’eredità di Tolomeo (se del primo Tolomeo si parla) fu disponibile nel settembre/ottobre dell’88 e teoricamente il tragitto verso Roma poteva essere coperto in meno di un mese.

Concludendo non si può escludere che tale lascito possa essere giunto a Roma prima della fine dell’88 e monetato agli inizi dell’87 (gennaio/febbraio) probabilmente per finanziare la guerra contro Mitridate; una volta sbrigato tale compito Lucullo lasciò Roma alla volta dell’Oriente.

Luigi Pedroni

L'eredità di Tolomeo e le monete di Silla

http://pomoerium.eu/pomoer/pomoer3/pedroni.pdf

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meja

Carissimo Rapax

la tua risposta mi conforta!!! ne decuco che la datazione del Crawford 375/2 è sbagliata e che questa moneta è stata coniata 6 anni prima di quello che si crede , in effetti il simbolo dellla doppia cornucopia è un richiamo preciso alle monete tolemaiche e anche sul dritto il riferimento a Venere ti pare giusto ?? o forse richiama di più il ritratto di Arsinoe?

Meja

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Rapax

Il legame di Silla con Venere divenne sicuramente fortissimo ed inscindibile dall’87 in poi, ovvero da quando entrò in diretto contatto con il mondo greco. Paladino di Roma e rappresentante massimo della stirpe di Enea sfruttò questo presunto legame al fine di rafforzare la sua immagine (divenne “Epafrodito” e poi, a Roma, “Felix” in quanto prediletto da Venere-Fortuna).

Bisogna chiedersi ora se il legame Silla-Venere fosse già ben radicato agli inizi dell’87 o comunque prima del contatto con il mondo greco.

Oggettivamente fu “Felix” già agli esordi della sua carriera politica o meglio, riuscì ad intraprendere il cursus honorum e a salirne i gradini grazie ad una serie di colpi di “fortuna” niente male.

Non bello ma decisamente “prestante” riuscì a “coccolare” a tal punto un’attempata e benestante ex prostituta fino a divenirne l’unico erede ed anche i lasciti della sua matrigna improvvisamente scomparsa andarono a rimpinguare le sue finanze.

Da nobile decaduto frequentatore di attori e gente di basso ceto si ritrovò all’improvviso con la possibilità di intraprendere la scalata verso il potere. Quel pizzico di fortuna continuò poi ad assisterlo in quanto, proprio quando decise di entrare nella scena pubblica, suo cognato Mario tirò un colpo basso alla potente famiglia dei Cecilii Metelli assumendo il comando della guerra contro Giugurta a discapito di Quinto Cecilio Metello. Silla divenne quindi il rappresentante degli Ottimati in Numidia e, cosa non da poco, nuovo pupillo dei Cecilii Metelli. Con la cattura di Giugurta la sua scalata divenne inarrestabile.

I segnali di benevolenza di Venere-Fortuna si manifestarono quindi ben prima dell’88 ma non è dato sapere se il nostro Silla ne fu fin da subito consapevole e/o se decise di sfruttare repentinamente tale presunta predilezione.

Considerando l’aspetto iconografico vero e proprio, una successiva emissione di Silla ci suggerisce che quest’uomo, anche se immensamente ambizioso, era in un certo qual modo fedele alla tradizione iconografica repubblicana (...o almeno così voleva apparire), continuando ed anzi riproponendo alcuni tra i soggetti “romani” per eccellenza.

Fu il primo vivente ad apparire su una moneta propriamente romana (Cr. 367/5)… ma al rovescio (e se di Silla in carne ed ossa si tratta… potrebbe anche trattarsi della raffigurazione di sua una statua); al dritto del denario citato vi è infatti la testa elmata di Roma, soggetto decisamente conservatore.

E’ per questi motivi che al dritto del presunto “luculliano” vedo meglio Venere piuttosto che Arsinoe.

Diciamo che gli spunti di approfondimento sono davvero molti… primo su tutti il rapporto Silla-Venere e la sua cronologia (mi pare che il Carcopino ne parli… appena posso verifico) o ancora il rapporto e/o il sincretismo Venere-Fortuna...

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Rapax

Sembrava tutto risolto... e invece...

Ho provato e leggere e cercare un po’… ma negli anni che precedettero la partenza per la Grecia ( 87 a.C.) del legame Silla-Venere non ho trovato traccia.

Silla sfruttava le varie divinità a seconda dell’occasione, questo è assodato…

Conobbe il culto di Ma-Bellona negli anni della pretura in Cilicia e durante la prima marcia su Roma (88 a.C.) motivò le sue truppe rendendole partecipi del suo sogno in cui questa divinità guerriera, porgendogli i fulmini, lo esortava ad eliminare gli avversari politici.

Decisamente significativo è poi l’aneddoto citato dal nostro Flavio qui:

http://www.lamoneta.it/index.php?s=&sh...st&p=489789

O ancora quando, durante la seconda marcia su Roma, prima della battaglia di Porta Collina, estraendo un statuetta in oro presa a Delfi e che portava sempre al collo, pronunciò le seguenti parole al fine di motivare ancora, con ottimi risultati, i propri soldati:

“O Apollo Pizio, che in tante battaglie hai innalzato a splendore e grandezza Cornelio Silla il Fortunato, lo abbandonerai adesso, che è giunto alle porte della sua patria, per farlo morire insieme ai suoi concittadini di una vergognosissima morte?”

E’ possibile (…forse probabile) che il legame con Venere nacque artificiosamente sul suolo greco; sentendosi il romano più potente in quella terra sfruttò la figura di Enea e della sua discendenza facendola propria (seguendo quindi un costume tipicamente orientale donò alla sua persona un qualche cosa di divino).

La Venere di Silla non è tuttavia la stessa di Cesare, non è solo la Genitrice madre di Enea (a sua volta padre di Ascanio/Iulo)… il Carcopino dice che la Venus Felix è sia Genitrix che Victrix, quindi sia madre del popolo romano che guerriera, una figura quindi di grande valenza.

Sul denario in questione questa raffigurazione rappresenta “un problema” in quanto un’immagine sillana di Venere precedente alla campagna mitridatica è probabilmente prematura … questo è forse il punto debole della teoria precedentemente esposta (sul tipo del dritto non viene detto molto).

Anche il Sydenham attribuisce questo denario a Lucullo stesso ma, secondo questa ipotesi, la moneta non venne battuta a Roma nei primi mesi dell’87 ma lontano dall'Urbe intorno all’anno 85.

Questo renderebbe plausibile l’iconografia del dritto ma l’assenza di titolature tipicamente militari e lo stile stesso dell’emissione (piuttosto raffinato), non mi fanno pensare ad un’emissione imperatoriale…

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Rapax

La relazione tra l’eredità di Tolomeo Alessandro ed i Luculliani e la loro conseguente coniazione ad opera della zecca di Roma sono elemento centrale e portante di una teoria… ma svincolandoci da questa traccia esistono altre possibilità.

Una di queste ipotizza che i Luculliani si possano identificare con un’emissione ateniese o pseudo-ateniese, curata da Marco Licinio Lucullo, fratello e tesoriere di Lucio:

http://www.acsearch.info/images/3/23826.jpg

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meja

Caro Rapax

la nostra sembra oramai una discussione privata in luogo pubblico :D :D

la teoria della tetra pseudo ateniese è molto affascinante e sicuramente calza a pennello con il personaggio Silla , dissacratore e crudele tanto da infierire anche sui simboli dell' antico prestigio ateniese

quello che invece non mi convince con questa emissione è Lucullo che nell' amministrazione delle provincie fù sempre giusto ed equilibrato senza proseguire le spoliazioni dei suoi predecessori, cosa che peraltro gli precluse la continuazione della carriera politica al rientro a Roma, e lo ritengo poco incline a dissacrare un luogo sempre "mitizzato" come Atene.

Meja

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meja

Ops...dimenticavo la moneta che hai postato è SUBLIME!!!!!! :wub:

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danielealberti

La " vostra" discussione è interessantissima, purtroppo stò smaltendo i postumi di una strana influenza beccata in chissà che buco di Creta, l'interesse però per le vostre informazioni è alto, lasciate che legga con attenzione la discussione.

lele

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niko
La " vostra" discussione è interessantissima [...] lasciate che legga con attenzione la discussione.

lele

Mi aggiungo a Daniele, interessantissima discussione.

Complimenti ad entrambi.

saluti,

N.

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danielealberti

sono veramente brillanti e interessantissime. Che i Luculliani possano identificarsi in un emissione ateniese…. come dice Meja da un irriverente Silla potrebbe certamente essere, ma da un Lucullo ??

Ma attenzione, un altro elemento da valutare e prendere in considerazione. Due tetradrammi ateniesi “Nuovo stile” sono stati ritrovati con denari repubblicani presso il ripostiglio di l

Lavarigo (Pola), databile al 79 a.C. ed associabile ai soldati che avevano combattuto nelle guerre mitridatiche al seguito di Silla. Ciò non dimostra nulla, ma è curioso trovare subito riferimenti correlati alle affermazioni del nostro impareggiabile Rapax

lele

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Rapax

Sono anche da segnalare tetradrammi imitativi ateniesi coniati in sette città cretesi: Cnossus, Cydonia, Gortyna, Hierapytna, Polyrhenium e Priansus.

http://www.acsearch.info/record.html?id=12331

L'emissione di tali monete può esser messa in stretta relazione al nostro Lucullo, giunto a Creta nell'86 a.C. al fine di reclutare una flotta utile al trasporto di Silla e delle sue truppe sul suolo pontico.

Per quanto riguarda Lucullo e la sua indole moderata ed equilibrata... non dimenticherei quello che Mitridate aveva fatto poco tempo prima, pianificando uno dei più grandi massacri simultanei della storia, e neppure il trattamento che i romani hanno sempre riservato alle città che osavano ribellarsi alla loro autorità. Lucullo era per prima cosa un romano e per giunta uomo di fiducia di Silla... non va neanche dimenticato che fu l'unico ufficiale romano che seguì il suo comandante durante la prima marcia su Roma... fu forse moderato ed equilibrato in alcuni momenti, ma credo non in questi.

I contributi, i pareri e, perchè no, i dubbi di tutti sono davvero importanti, più partecipazione c'è e più le discussioni diventano interessanti e complete :).

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meja

ad onore della pseudo-ateniese và più di ogni altro il brano di Plutarco

"e però gli diede il carico ( Lucio al fratello Marco) di battere nel Peloponneso una certa moneta, che si spendeva QUASI SOLA nella guerra contro Mitridate"

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Rapax
ad onore della pseudo-ateniese và più di ogni altro il brano di Plutarco

"e però gli diede il carico ( Lucio al fratello Marco) di battere nel Peloponneso una certa moneta, che si spendeva QUASI SOLA nella guerra contro Mitridate"

Ottima osservazione meja! :)

Sul quale fosse la moneta maggiormente apprezzata in quelle zone in quel periodo non credo ci siano dubbi.

Seguendo dunque tale traccia i Luculliani possono essere visti come monete nate per essere principalmente utilizzate nei rapporti commerciali e/o clientelari con quelle città che non si erano ancora apertamente schierate con Mitridate Eupatore Dioniso. Il rinvenimento di Lavarigo, ottimamente segnalato da Daniele, ci suggerisce che alcune di queste emissioni andarono anche a finire nelle tasche dei legionari... decisamente interessante :).

Da un punto di vista "repubblicano" un po' di mistero intorno all'emissione denariale Venere/doppia cornucopia tuttavia rimane...

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meja

merita un approfondimento che al momento non riesco a capire bene , i due monogrammi sulla pseudo ateniese tradotti in MARKOY TAMIOY ???

Marco L.Lucullo firma questa emissione saltando non solo il fratello maggiore ma anche il vendicativo Silla???

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L. Licinio Lucullo

Scusate la mia solita ignoranza.

Quali sono le emissioni itineranti di Silla?

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L. Licinio Lucullo

Carissimi tutti,

possiamo aggioranre questa INTERESSANTISSIMA discussione con link a siti accessibili, in primo luogo al catalogo di La Moneta?

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Rapax

Un grazie a L. Licinio Lucullo per le attente segnalazioni ;).

Ho ripristinato un po' di link.

Ora dovrebbe essere tutto ok, ma chiedo anche a meja di fare un controllino.

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L. Licinio Lucullo

Grazie Rapax. Scusami per la sollecitazione, ma sono troppo ignorante per materia per districarmi senza i link!

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meja

davvero bella questa discussione :rolleyes:

la rilancio ....in merito alla clemenza dei Licinii Luculli

Lucio Floro scrive che : i romani nella guerra Mitridatica non trovarono pena maggiore che tagliare le mani ai prigionieri e rimandarli al loro popolo in quello stato pietoso ,

lo stesso Marco Licinio Lucullo " Inasprito egli dalla replicata perfidia di quei popoli "

pare responsabile della cattura di due re traci ai quali fece mozzare le mani fino al gomito ,

le due statue in marmo nero di questi due sfortunati erano in Campidoglio

almeno a quanto si scrive in" Storia delle Arti del disegno presso gli antichi Di Johann Joachim Winckelmann,José Nicolás de Azara (Marqués de Nibbiano) nel 1783 ma sul web non ho trovato immagini e riferimenti a queste due statue.

Ciao

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Rapax

La triste scelta di coinarchives ha portato purtroppo ad una pesante "mutilazione" di molte nostre discusssioni. L. Licinio Lucullo fa quindi molto bene a segnalare tale problema e, quando possibile, è sempre una buona cosa sistemare il tutto.

Per quanto riguarda le due statue segnalate da meja... per ora ho trovato questa:

post-1800-011963200 1290364384_thumb.jpg

Attualmente è nel cortile di Palazzo dei Conservatori:

http://www.museicapitolini.org/percorsi/percorsi_per_sale/museo_del_palazzo_dei_conservatori/cortile/statua_di_re_barbaro_prigioniero

...ma è data al II secolo d.C.

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