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roth37

Soprannomi di Casa Savoia

Risposte migliori

roth37

Una grande birra scorrerà al raduno di Riccione se saprete indovinare da dove ho copiato questo curioso, simpatico articolo:

I soprannomi di Casa Savoia.

Fu nei secoli e vige tutt'ora l'usanza di significare con un soprannome appropriato la mente ed il cuore degli uomini destinati al governo. Conti e Marchesi, Principi e Duchi, Re ed Imperatori s'ebbero ed hanno il loro nomignolo rappresentativo, vale a dire degli aggettivi d'ogni specie e d'ogni valore. Bello, grosso, grande, magnanimo, terribile, temerario, vittorioso, bellicoso, semplice, buono, pacifico, magno, fedele, pio, santo, cristianissimo, ardito, folle ecc.ecc.

Luigi XIV fu prima chiamato “le Dieu donné” poi “il Grande” ed ifine il “Re Sole”: una trilogia di soprannomi magniloquenti.

Talvolta l'appellativo dà risalto ad un difetto ed allora troviamo tra i Luigi: il Baldo, il Caparbio, il Pigro, e ci fu Carlo il Calvo, Filippo il Lungo, Guglielmo il Riccio, Ottone il Rosso, Enrico il Nero, Gustavo il Testardo, Riccardo il Gobbo, Alfonso il Vendicatore, Lodovico il Gibboso ....

Anche i Principi di Casa Savoia figurano con i loro soprannomi quasi sempre caratteristici e consoni alla propria indole.

Il capostipite Conte Umberto di Borgogna fu detto Biancamano per le sue mani di femmineo candore e rara bellezza. Umberto II per la robusta complessione e la vigoria delle membra era il “Rinforzato”. Umberto III, vissuto al tempo del Barbarossa, per il suo amore alla vita mistica e contemplativa fu chiamato il “Santo”. Pietro II, gran guerriero e principe energico e fiero era il “piccolo Carlomagno”. Morì nel celebre castello di Chillon, sul lago di Ginevra, che egli aveva fatto costruire e che si vede ancora oggi e che suggerì una bellissima lirica a Lord Byron. Amedeo V, nipote di Pietro II, e contemporaneo di Dante, fu chiamato “ il Grande”. Suo figlio Odoardo, per la sua prodigalità nello spendere, detto “ il Liberale”. Aimone, suo fratello, che regnò dopo di lui, era chiamato “il Pacifico”.

I “Conte Verde” (Amedeo VI) fu così chiamato dal popolo perchè comparve, giovinetto, in un torneo con la sopravveste, il cimiero e la gualdrappa di stoffa verde. Fu lui che fondòp lìOrdine cavalleresco dell'Annunziata.

Per il colore delle sue vesti Amedeo VII era “il Conte Rosso”. Appassionato di ludi venatori, morì in seguito ad un incidente di caccia. Suo figlio Amedeo VIII, pur avendo fatto parecchie guerre era chiamato “il Pacifico”. Carlo I, morto a 20 anni, è “il Guerriero”, Filippo I, chiamato “il Senza Terra” governò un anno e mezzo e gli successe Filippo II “il Bello” perchè amava le feste e le avventure e fu gaio e spendereccio. Carlo III “il Buono” assiste alla titanica lotta tra Carlo V e Francesco I e, quando quest'ultimo è fatto prigioniero dopo la battaglia di Pavia, si adopera per la sua liberazione.

Emanuele Filiberto, il vittorioso di San Quintino, che cavalca vivo nel bronzo equestre del Marocchetti in Torino, fu nominato “Testa di ferro”. Il suo successore, Carlo Emanuele I, che creò il motto “Ardisci e Spera” è detto “il Grande”. Carlo Felice, non dalla storia, ma per gli oppositori ed i ribelli era “Carlo Feroce” per la sua tenace avversione al liberalismo. Carlo Alberto fu battezzato dal Carducci “italo Amleto”. Re Vittorio Emanuele II fu “il Re Galantuomo”; Umberto I “il Re Buono”; Vittorio Emanuele III lo si disse “il Re Soldato”.

Ma l'appellativo dà risalto ad una dote o virtù unica, mentre noi sappiamo che Vittorio Emanuelde III è altresì esempio ai sudditi di rettitudine maritale e paterna: non dunque Re soldato soltanto; io lo chiamerei “Vittorio l'Esemplare”.

A scanso di equivoci, l'articolo è del 1926

roth37

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cippiri76

Ma l'appellativo dà risalto ad una dote o virtù unica, mentre noi sappiamo che Vittorio Emanuelde III è altresì esempio ai sudditi di rettitudine maritale e paterna: non dunque Re soldato soltanto; io lo chiamerei “Vittorio l'Esemplare”.

...e per la sua statura si era guadagnato anche il soprannome (poco regale) di sciaboletta...

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roth37
Ma l'appellativo dà risalto ad una dote o virtù unica, mentre noi sappiamo che Vittorio Emanuelde III è altresì esempio ai sudditi di rettitudine maritale e paterna: non dunque Re soldato soltanto; io lo chiamerei “Vittorio l'Esemplare”.

...e per la sua statura si era guadagnato anche il soprannome (poco regale) di sciaboletta...

... e anche altri .. quali "il Gobbo" o meglio "il Re Numismatico" ecc.

Proprio per questo precedentemente ho messo la data dell'articolo.

Questi nomignoli sono evidentemente posteriori....

roth37

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bavastro

ciao, se non ricordo male Carlo Alberto fu soprannominato dai contemporanei "re tentenna", per la sua indecisione sull'intervento contro gli austriaci.

In certi ambienti risorgimentali era anche detto "Cavolo Alberto".

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Fratelupo

Per Vittorio Emanuele III anche "re cassetta", dato che aveva bisogno di un rialzo per arrivare al palco...

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petronius arbiter
...e per la sua statura si era guadagnato anche il soprannome (poco regale) di sciaboletta...

Nonchè quello di "Re Pippetto" :rolleyes:

Proprio per questo precedentemente ho messo la data dell'articolo.

Questi nomignoli sono evidentemente posteriori....

Non credo siano posteriori, sicuramente non venivano citati in uno scritto celebrativo, ma erano abitualmente usati dalla gente :D

petronius B)

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okt

Non c'entra con i Savoia, ma non sgridatemi per questo :D :

mio nonno mi diceva sempre che Carlo I d'Austria (il successore di Francesco Giuseppe, che regnò dal 1916 al 1918) era detto Carlo Bevo, con riferimento, forse, a un suo vizietto e in contrapposizione a Carlo Magno (magno, nei nostri dialetti, significa "io mangio").

In ogni caso Carlo, morto nel '22, mi sembra, fu beatificato da Giovanni Paolo II per la sua fedeltà alla Chiesa romana.

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Fratelupo

Carlo "Carletto" d'Asburgo è stato beatificato da Giovanni Paolo II il 3 ottobre 2004; la ricorrenza viene celebrata il 21 ottobre. Al momento della sua ascesa al trono, mirò alla pace concedendo spiragli autonomistici ai popoli dell'impero, ma venne sabotato dagli ungheresi; raggiunse un accordo con Francia e Gran Bretagna, ma venne sabotato dall'Italia e dalla Germania; alla fine della guerra fece celebrare un Te Deum di ringraziamento nonostante la disastrosa sconfitta, perché i popoli europei avevano ritrovato la pace. Il papa che lo ha beatificato lo ha additato ad esempio per i politici di oggi.

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niko
Ma l'appellativo dà risalto ad una dote o virtù unica, mentre noi sappiamo che Vittorio Emanuelde III è altresì esempio ai sudditi di rettitudine maritale e paterna: non dunque Re soldato soltanto; io lo chiamerei “Vittorio l'Esemplare”.

...e per la sua statura si era guadagnato anche il soprannome (poco regale) di sciaboletta...

... e anche altri .. quali "il Gobbo" o meglio "il Re Numismatico" ecc.

Proprio per questo precedentemente ho messo la data dell'articolo.

Questi nomignoli sono evidentemente posteriori....

roth37

Come dice Petronius, non penso siano posteriori, quanto lo stile celebrativo dell'opera ne abbia imposto il "non utilizzo".

Negli articoli di giornale del tempo, in particolare, si facevano sforzi immani per far sparire quel difettuccio, tanto da principe di Napoli quanto da Re d'Italia.

segnalo anche:

Savoia

saluti,

N.

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roth37
Non c'entra con i Savoia, ma non sgridatemi per questo :D :

mio nonno mi diceva sempre che Carlo I d'Austria (il successore di Francesco Giuseppe, che regnò dal 1916 al 1918) era detto Carlo Bevo, con riferimento, forse, a un suo vizietto e in contrapposizione a Carlo Magno (magno, nei nostri dialetti, significa "io mangio").

In ogni caso Carlo, morto nel '22, mi sembra, fu beatificato da Giovanni Paolo II per la sua fedeltà alla Chiesa romana.

A Trieste invece era chiamato " Carlo piria" (imbuto), per il medesimo vizietto

roth37

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