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vince960

Monete E Calamita

Nella sezione 'Falsi' è apparsa un'interessante discussione sulla possibilità di verificare l'autenticità delle nostre monete con la 'prova calamita'.

Ora, ci sono diversi studi che attestano la presenza di effetti magnetici anche in monete ragionevolmente autentiche e alcune misure composizionali confermano che la presenza di tracce di ferro nella leghe a base rame (bronzo, oricalco, ecc...) è più una costante che un'eccezione. E' stato anche suggerito che il tenore di ferro nella lega vada ad aumentare nel corso dei secoli, e che quindi gli effetti di 'calamitabilità' siano più evidenti nelle monete del basso impero rispetto alle repubblicane o alto-imperiali. A questo proposito sto preparando una breve relazione su alcune misure che ho fatto un paio di anni fa proprio sulla composizione di diverse monete romane, però in attesa di poterla discutere con tutti voi, mi sono procurato una calamita bella potente e ho fatto una 'scansione' delle 476 monetine post-tetrarchiche della mia collezione. Di tutte queste, 19 hanno mostrato effetti magnetici evidenti. Quello che mi ha incuriosito è la grossa prevalenza di VOT/MVLT (11 su 19), poi 6 più o meno varie (2 di Costatino) e infine due 'preoccupanti' perché le ho acquistate in rete (le altre provengono da lotti da pulire che acquistavo all'inizio della mia collezione) e forse sono più a rischio 'tarocco'.

Mi piacerebbe aprire una discussione, magari chi ha più esperienza può trovare un filo conduttore (periodo, zecca, ecc...) tra tutte queste monete e, perché no, fare una prova con le sue per verificare se c'è qualche regolarità. Diciamo che una statistica su circa 500 monete può essere già relativamente significativa, se la amplifichiamo su tutte le nostre collezioni magari scopriamo anche qualcosa di interessante :)

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Questi sono i VOT/MVLT

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Queste sono le altre monete, con le due di Costantino in cima...

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...e queste sono le due a rischio (Massimino II e Galerio) :(

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DE GREGE EPICURI

Io nelle due "sospette" non vedo elementi che seriamente facciano pensare a dei falsi. Ti posso aggiungere che finora non ho mai visto dei falsi follis della Tetrarchia, almeno fra le monete comuni (come queste): penso non ci sarebbe il guadagno. Non escludo che esistano dei falsi di Severo 2° o di qualche follis raro. Certo, col tempo aumenteranno... Quanto alla calamita, avendo postato il quesito sui "Falsi", posso dirti che avevo fatto delle prove con una ventina di monete, alcune delle quali rispondevano positivamente. E' vero che varrebbe la pena sperimentare la cosa con MOLTE monete, ma se lo facciamo in tanti occorre almeno standardizzare il magnete, e non ho la minima idea se esistano in commercio delle calamite "con taratura del magnetismo".

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DE GREGE EPICURI

.... ma se lo facciamo in tanti occorre almeno standardizzare il magnete...

Certamente una misura precisa ci starebbe bene, però nel mio caso è proprio on/off, 19 si attaccano alla calamita e 476-19 no, poi ci sarà tutta una gradazione di effetti ma non c'è dubbio che le monete che ho mostrato in foto sono sicuramente diverse dalle altre. Sarebbe interessante dicevo più che altro capire cosa le accomuna, il fatto che più della metà di queste sia VOT/MVLT è strano e sicuramente fuori statistica, ho moltissimi FEL TEMP REPARATIO, ad esempio, e nessuno di questi si attacca alla calamita. Per questo mi sono incuriosito... Per i due follis, ho controllato almeno uno l'ho acquistato da un negozio on-line molto serio e il secondo pure non ho motivo di dubitare di chi me l'ha venduto, è solo un caso probabilmente.

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Estendo la statistica della calamitabilità al resto della mia collezione di romane:

Repubblicane: 0 magnetiche su 37 in bronzo

Alto-Imperiali: 3 su 302 (sempre in bronzo) e sono queste 3 provinciali di Settimio Severo e Geta (le ultime due di Pautalia)

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Anche in questo caso se c'è qualche idea sul perché solo queste 3 siano diverse dalle altre, sono aperto a tutte le ipotesi :)

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DE GREGE EPICURI

Ho cominciato anch'io con la calamita, ma sono stato negligente e per ora non le ho fotografate. Prova fatta su 190 bronzetti fra il 295 d.C. (Diocleziano) e il 408 d.C. (Arcadio). Solo 4 sono decisamente positive al magnete (alcune altre hanno una positività debolissima o dubbia): due majorine di Giuliano 2° (tipo Vota), entrambe di Eraclea; una moneta postuma di Costantino velato (il tipo con biga), zecca illeggibile; ed una frazione di centennionale di Costante, Gloria exercitus, zecca illeggibile. Vedrò di continuare la prova e, se posso, di fotografarle.

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DE GREGE EPICURI

Ho cominciato anch'io con la calamita, ma sono stato negligente e per ora non le ho fotografate. Prova fatta su 190 bronzetti fra il 295 d.C. (Diocleziano) e il 408 d.C. (Arcadio). Solo 4 sono decisamente positive al magnete (alcune altre hanno una positività debolissima o dubbia): due majorine di Giuliano 2° (tipo Vota), entrambe di Eraclea; una moneta postuma di Costantino velato (il tipo con biga), zecca illeggibile; ed una frazione di centennionale di Costante, Gloria exercitus, zecca illeggibile. Vedrò di continuare la prova e, se posso, di fotografarle.

Insomma 4/190 fa circa il 2% di monete 'magnetiche' e tra queste 2 VOT e 1 Costantino con la biga.... Interessante.....

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ciao a tutti,non colleziono monete antiche mà qualche volta mi è capitato di acquistare qualche lotto misto in alcune aste dove ho trovato alcune monete antiche,leggendo questa discussione,che trovo molto interessante,mi è venuta l'idea di fare la prova della calamita,risultato ,risultano magnetiche le seguenti monete:2 dracme siracusane serie atena/stella e delfini,un sesterzio di antonino pio,un dupondio di faustina madre,un bronzetto di crispo,due AE di gerone della serie cavaliere a cavallo e alcuni bronzetti greci di area siciliana,ho usato una calamita molto forte per questa prova che ho poi rifatto con una calamita normale di quelle che si comprano in cartoleria e il risultato è stato che solo due delle monete sono risultate leggermente magnetiche ,dite che mi devo preoccupare?o c'è veramente la possibilità che le leghe usate anticamente per battere monete contenevano una percentuale ferrosa?

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ciao a tutti,non colleziono monete antiche mà qualche volta mi è capitato di acquistare qualche lotto misto in alcune aste dove ho trovato alcune monete antiche,leggendo questa discussione,che trovo molto interessante,mi è venuta l'idea di fare la prova della calamita,risultato ,risultano magnetiche le seguenti monete:2 dracme siracusane serie atena/stella e delfini,un sesterzio di antonino pio,un dupondio di faustina madre,un bronzetto di crispo,due AE di gerone della serie cavaliere a cavallo e alcuni bronzetti greci di area siciliana,ho usato una calamita molto forte per questa prova che ho poi rifatto con una calamita normale di quelle che si comprano in cartoleria e il risultato è stato che solo due delle monete sono risultate leggermente magnetiche ,dite che mi devo preoccupare?o c'è veramente la possibilità che le leghe usate anticamente per battere monete contenevano una percentuale ferrosa?

Sul fatto che in lega c'è sempre un po' di ferro direi siamo tutti d'accordo, la questione è QUANTO ferro, le monete che hanno una forte magneticità 'a naso' hanno percentuali di ferro decisamente superiori all'1% e questo non è usuale almeno per le romane imperiali (<3 % nel mio 'campione')

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