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IGNORED

TO P


karnescim
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Perchè R2? Vado a memoria, ma P in ovale e testina d'aquila è Torino, ed è comune (o forse NC, adesso non ricordo). Il valore nella conservazione da te postata (secondo me B o poco più, è parecchio usurata e molte parti sono illeggibili) non più di un paio di €.
La versione rara è quella senza segni di zecca, coniata dal governo provvisorio di Bologna nel 1859-60.
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La versione R2 e' quella con la P in ovale e testina d' aquila zecca Torino
La verione C e' con L in losanga e testa d' aquila sempre zecca Torino , come pure comune quella coniata a Genova.
Dalla foto non riesco a vedere bene il segno di Zecca
Comunque in queste condizione 2-3 euro per la comune e 5-6 per la rara
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[quote name='piergi00' date='11 ottobre 2005, 08:44']La versione R2 e' quella con la P in ovale e testina d' aquila zecca Torino
[/quote]

Ah, pardon, non ho il catalogo a disposizione, avevo controllato sul sito di Incuso, che la dà NC. Cmq sono quasi più propenso a fidarmi di Incuso che dei vari cataloghi... :D
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[quote name='piergi00' date='11 ottobre 2005, 10:55']Direi R3 in media e alta conservazioni , NC in bassa conservazione visto che ad ogni mercatino ne vedo qualcuna
[right][snapback]57705[/snapback][/right]
[/quote]

Il solito problema della differente reperibilità di una moneta in alta e bassa conservazione. Cmq le rarità riportate dai cataloghi dovrebbero riferirsi alla reperibilità totale della moneta, in qualsiasi conservazione. Peraltro in altra discussione di qualche tempo fa io avevo lanciato la proposta di distinguere, anche a catalogo, la rarità rapportata ai vari stati di conservazione, proprio come hai fatto tu adesso. Credo che sarebbe più interessante per tutti capire quanto una moneta sia difficilmente reperibile in alta conservazione, non sempre le quotazioni venali sono sufficienti a farcelo capire.
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Purtroppo per i venditori e' piu' comodo mantenere questo stato di fatto :(
Il proporre un R3 anche se la moneta e' illeggibile gioca a loro favore sul prezzo
Una distinzione della rarita' anche in base alla condizione e' auspicabile ma probabilmente troppo impegnativa per gli autori dei cataloghi :huh:
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[quote name='Paolino67' date='11 ottobre 2005, 12:09'][quote name='piergi00' date='11 ottobre 2005, 10:55']Direi R3 in media e alta conservazioni , NC in bassa conservazione visto che ad ogni mercatino ne vedo qualcuna
[right][snapback]57705[/snapback][/right]
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Il solito problema della differente reperibilità di una moneta in alta e bassa conservazione. Cmq le rarità riportate dai cataloghi dovrebbero riferirsi alla reperibilità totale della moneta, in qualsiasi conservazione. Peraltro in altra discussione di qualche tempo fa io avevo lanciato la proposta di distinguere, anche a catalogo, la rarità rapportata ai vari stati di conservazione, proprio come hai fatto tu adesso. Credo che sarebbe più interessante per tutti capire quanto una moneta sia difficilmente reperibile in alta conservazione, non sempre le quotazioni venali sono sufficienti a farcelo capire.
[right][snapback]57724[/snapback][/right]
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Paolino e Pier vi quoto entrambi, sia per ciò che riguarda la moneta sia per i cataloghi, sarebbe tutto molto più chiaro se qualcuno distinguesse la rarità anche in base alla reperibilità della singola conservazione, purtroppo forse complicherebbe non poco le cose a chi pubblica e deve poi aggiornare annualmente le varie monete nei cataloghi, già ora deve aggiornare, forse non sempre con molta obbiettività, i prezzi; molte volte i cataloghi vengono usati anche per pilotare anche possibili piccoli venditori o compratori privati a prezzi un pò di comodo non vi sembra?
Per ciò che riguarda la moneta vi dò ragione, se avessi avuto l'assoluta certezza che fosse stato un MB ben chiaro forse non l'avrei postata ma comunque vi assicuro che si tratta del tipo raro, difatti nell'ingrandimento si può notare l'ovale e la testina d'aquila, la P purtroppo si vede solo a luce radente
grazie e ciao
SERGIO
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Si può comunque avere un'idea (anche se approssimativa) della rarità relativa dei diversi stati di conservazione guardando il prezzo in funzione della conservazione: tanto più il prezzo tende a salire esponenzialmente quanto più le alte conservazione sono rare.
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[quote name='karnescim' date='11 ottobre 2005, 13:40']sarebbe tutto molto più chiaro se qualcuno distinguesse la rarità anche in base alla reperibilità della singola conservazione, purtroppo forse complicherebbe non poco le cose a chi pubblica e deve poi aggiornare annualmente le varie monete nei cataloghi[/quote]

Eheheh, ma alla fine è proprio questo il lavoro di chi pubblica cataloghi, oppure no? Visto che i soldini a chi compra il catalogo li chiedono tutti gli anni, non sarebbe un bene che promuovessero anche novità del genere, anzichè proporre pedissequamente una fotocopia del catalogo dell'anno precedente, badando solamente ad aumentare di un tot% i prezzi vecchi? Penso che tutto il mondo della numismatica ne trarrebbe beneficio, tranne ovviamente quei commercianti che giocano sull'equivoco rarità/conservazione... alla fine è un accrescimento per tutti, per chi colleziona, per chi studia la numismatica, per chi ci lavora. E se si riesce a stabilire che una data moneta è di reperibilità NC in qualsiasi stato di conservazione, non penso dovrebbe essere più difficile stabilire che la stessa moneta è C in bassa conservazione, R in media e R3 in alta...
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