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IGNORED

Denario legionario


Gianluca
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2,68g 16mm

L'ho identificato come RCS 57

ANT AVG
Galea pretoriana
In esergo: III VIR R P C
Aquila tra due stendardi.
In campo: LEG XX (almeno credo, sicura è solo la prima X)

Non sono sicuro su zecca (Roma) ed anno (32 a.C. - 31 a.C.), sono esatti?
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Ciao
Normalmente il numero della legione è contenuto nel campo tra l'aquila e l'insegna di destra.
Ti allego le mie leg. XI e leg. XX perchè tu possa, dalla posizione della prima X comprendere se effettivamente la tua è XX.
Purtroppo di queste monete se ne trovano molte ma poche sono quelle in buono stato.
agrì Edited by agrippa
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Io metterei "zecca itinerante" e proverei a sentire al tatto se vi è un rilievo (anche leggerissimo) oltre la prima X....in caso negativo lascerei "X" (lo spazio è poco,a me sembra troppo poco per contenere un altro segno X però al tatto si dovrebbe poterlo sentire).Ciao
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a me sembra XX,
cmq questo denario l'ho studiato proprio oggi ^_^
in breve marco antonio all'inizio coniò denari di argento quasi puro, ma visto che non gli bastavano per mantenere l'esercito fece fondere insieme all'argento anche del ferro, prima con una percentuale di 10% ferro e 90% argento...ma alla fine furono coniati denari che avevano anche il 70% di ferro.
per questo molti denari di questo tipo quando vengono ritrovati hanno una patina verde, cosa impossibile per monete d'argento :D
Nonostante l'esercito sapeva benissimo di che schifezza erano fatte quelle monete...le adottavano lo stesso secondo il loro valore nominale e non intrinseco! molti di quell'esercito alla morte di marco antonio si rifugiarono in siria dove tutte quelle monete persero quasi interamente il loro valore! Edited by vento
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La sede di zecca fu probabilmente Patrae, le monete vennero coniate in attesa della battaglai di Azio, che si combattè il 2 settembre 31. Nessuna moneta ovviamente fu sccessiva a tale data. Le coniazioni, secondo Crawford, iniziarono l'autunno dell'anno prima, e continuarono fino a tutta la primavera del 31.
Caius
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[quote name='vento' date='12 ottobre 2005, 18:05']
cmq questo denario l'ho studiato proprio oggi  ^_^
in breve marco antonio all'inizio coniò denari di argento quasi puro, ma visto che non gli bastavano per mantenere l'esercito fece fondere insieme all'argento anche del ferro, prima con una percentuale di 10% ferro e 90% argento...ma alla fine furono coniati denari che avevano anche il 70% di ferro.
[/quote]

Se ti riferisci al passo di Plinio "miscuit denario triumvir Antonius ferrum", Crawford riporta chiaramente che si deve per forza trattare di un errore, dovendo intendersi aes, non ferrum. Argento e ferro sono "virtualmente immiscibili" e le temperature di fusione dei due metalli sono troppo diverse (circa 960 °C per l'argento e 1530 per il ferro). Lo stesso problema si avrebbe ipotizzando ferro rivestito di argento.

E' vero comunque che i denari della serie legionaria di MA hanno un titolo in argento inferiore rispetto alle emissioni precedenti, anche fino al 75% in argento, o al 15-18% per i suberati. E' per questo che è assai frequente ritrovare sui denari legionari di MA strane incisioni, ossia veri e propri saggi usati per valutare la bontà della moneta (banker's marks o contrassegni).

Nel periodo repubblicano, solo al tempo della seconda guerra punica e durante la lotta tra Mario e Silla, la zecca di Roma ha emesso deliberatamente denari con un titolo in argento così basso.

Luigi
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[quote name='Gianluca' date='13 ottobre 2005, 14:24'][quote name='caiuspliniussecundus' date='12 ottobre 2005, 18:30']La sede di zecca fu probabilmente Patrae,[/quote]

Dove rimane?
[right][snapback]58475[/snapback][/right]
[/quote]

Se non sbaglio dovrebbe essere l'attuale Patrasso, in Grecia.
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Stupendo! Mi piace pensare che fu coniata mentre le truppe si preparavano ad una battaglia così importante. Fa riflettere, se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, su come con meno di 5 euro, si possiede un pezzo di storia.
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