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IGNORED

Una vera rarità


roth37
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Errore di conio (brockage del rovescio !) su una moneta giudaica di Alessandro Janneo (Yehonatan, 103-76 a.C.) coniata a Gerusalemme (Hendin 469). 1.54 g, 14.4 mm

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  • 1 month later...
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DE GREGE EPICURI

Le monete della Palestina sono poco collezionate in Italia (anche perchè in Israele e negli USA ne fanno incetta...) Poi, il tema del brockage è decisamente specialistico, interessa quei collezionisti che arrivano ad occuparsi di tecnologia della monetazione, e non sono molti. Ho notato che anche nella monetazione romana spesso i collezionisti non amano queste monete, pur rendendosi conto che non sono comuni : le considerano cioè come "errori" e come oggetti anti-estetici (molti collezionisti di antiche hanno una componente estetica importante, direi a volte ingombrante).

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per Paolo

nel link proposto da Sergio ci sono tutte le delucidazioni possibili sulla genesi degli incusi. La teoria dell'errore piano piano sta lasciando il posto a quella della coniazione intenzionale con scopi non ben chiari , forse religiosi, forse contributi dal lasciare alla zecca come offerte votive o altro tributo a qualche divinità (magari giano bifronte!) . Certo che se fossero errori, non si spiegherebbe il volume consistente di queste coniazioni. (mi riferisco però principalemnte ai denari repubblicani, cui appargnegono la gran maggioranza degli incusi).

Sul fatto che gli incusi siano meno belli delle monete "originali, non sono d'accordo. Si tratta di monete molto eleganti, la faccia incusa oltretutto, essendo riparata dall'usura, è spesso splendidamente preservata. Ho visto piccole collezioni di denari incusi messe in commercio, significa che a qualcuno come nicchia sono interessati. deov dire che una tentazione in fondo in fondo la provo anch'io.

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Caius, ero andato sul link proposto da Sergio e l' ho persino catalogato tra i preferiti. Purtroppo, però, l'ho trovato poco adattabile alla mia ignoranza in materia: alterna passi ostici ad altri persino banali. Un esempio: quando tratta dell'ipotesi errore, spiega come la battitura lo renda possibile. E inserisce persino degli schizzetti. Ma lo fa ad uso di persone che della battitura in zecca sanno tutto. Risultato: dopo la lettura m'è rimasto attaccato davvero poco. Un altro esempio: il sito è assolutamente carente laddove affronta le ipotesi di coniazione intenzionale. Sei stato più efficace tu in due righe (<scopi non ben chiari , forse religiosi, forse contributi dal lasciare alla zecca come offerte votive o altro tributo a qualche divinità>) che l'autore del testo in una pagina!

Edited by cancun175
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Caius, Sei stato più efficace tu in due righe (<scopi non ben chiari , forse religiosi, forse contributi dal lasciare alla zecca come offerte votive o altro tributo a qualche divinità>) che l'autore del testo in una pagina!

Caro Cancun, mi dispiace profondamente dirtelo, ma questa volta ti sei dato da solo la zappa sui piedi. Sarà Caius a dirti perchè.

Accetto comunque le tue critiche anche se forse non è del tutto colpa mia se non ti sia rimasto "attaccato nulla" di quanto scritto. Questo lavoro è stato lungamente discusso con la dott.ssa Novella Vismara, una vera personalità in materia,

Ti auguro comunque buone Feste

Sergio Rossi

.

Edited by roth37
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Purtroppo, però, l'ho trovato poco adattabile alla mia ignoranza in materia:

Caro Sergio, non volevo certo offendere nessuno (e meno che mai te che tante volte mi hai aiutato). Nella premessa, che quoto sopra, emerge lo spirito autentico del mio pensiero. Ciao e Buone Feste

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Ma non ho mai discusso l'autorevolezza degli estensori! Né quella di caius (una delle persone che mi ha sopportato più a lungo e con maggiore pazienza, assieme con gpittini), nè quella della dottoressa Vismara (che non so chi sia, ma sempre per colpa mia), nè la tua. Il fatto è che spesso la grande cultura e la spinta verso la perfezione che diventa prepotente quando si scrive un saggio, conducono a trascurare che tra i fruitori ci sono persone ignoranti, che hanno bisogno della pazienza del docente, di parole semplici e chiare, di esemplificazioni che possono apparire pedestri. Del resto, oggettivamente, non si può chiedere al saggista di piegarsi all'ignoranza, o di approfondire argomenti che ritiene trascendano gli scopi del lavoro. Ecco, caius ha questo pregio, un autentico carisma che non gli riconosco solo da questo momento, ma che ho ammirato ogni volta che, rispondendomi, ha lavorato per me: riesce ad essere <docente>. Proprio per questa sua attitudine, pur non sapendo che era tra degli autori del saggio, ho chiesto il suo intervento.

Spero di essermi chiarito. E, comprendendo che stiamo uscendo dallo spirito di questa discussione, rinnovo le mie scuse.

Edited by cancun175
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