nelson Inviato 17 Novembre, 2009 #1 Inviato 17 Novembre, 2009 gentili ed esperti forumisti, desidero avere indicazioni su come/dove reperire in rete notizie in ordine alle zecche utilizzate da Enrico VI nel meridione di Italia, mi servirebbe sapere località e date di apertura, chiusura, eventuale soppressione, monete coniate, con particolare riferimento a quelle di mistura. ringrazio sin da ora chi potrà essere utile. Cita
odjob Inviato 17 Novembre, 2009 #2 Inviato 17 Novembre, 2009 Salve nelson perchè non ti compri un libro in cui vi sono anche le monete coniate da Enrico VI di Svevia ? --pensaci ......leggere arricchisce la mente. --Salutoni -odjob Cita
bavastro Inviato 18 Novembre, 2009 #3 Inviato 18 Novembre, 2009 gentile nelson, come re di Sicilia Enrico VI si serviva solo di due officine: Brindisi e Messina. In rete non c'è molto, ma qualcosa puoi trovare qui: http://www.bancaditalia.it/servizi_pubbl/museo_mon/approfondimenti/sez2 per altre notizie ci vuole un testo adatto tipo questo: http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-sambon_giulio_.htm Cita Awards
fedafa Inviato 18 Novembre, 2009 #4 Inviato 18 Novembre, 2009 Mi permetto di aggiungere qualcosa in più in attesa di un buon libro :) . Enrico VI coniò a Messina dal 1194 al 1197. Inizialmente solo a nome suo, poi dal 1194 al 1196 anche a nome di Enrico e la moglie Costanza d'Altavilla e poi dal 1196 al 1197 anche a nome di Enrico e suo figlio Federico. In questa zecca sono coniati tarì d'oro e denari in mistura. A Palermo è stato coniato, tra il 1194 ed il 1195 solo il quarto di tercenario. Fu proprio lui a chiudere questa zecca. La zecca di Brindisi è in pratica parallela a quella di Messina. Vengono coniate anche qui monete a suo nome, insieme a Costanza ed insieme a Federico. Spesso queste monete, non avendo simboli distintivi, non si possono attribuire con certezza alla zecca siciliana o a quella pugliese. A Brindisi pare che siano stati coniate solo monete in mistura (anche se qualcuno afferma che anche qui furono coniati tarì d'oro). Anche ad Amalfi troviamo monete a nome di Enrico VI, in questo caso si tratta di un tarì d'oro a bassa lega scodellato. A Gaeta a suo nome viene coniato un Trifollaro (o multiplo di follaro). A Salerno infine fa coniare delle frazioni di Follaro. Come vedi la monetazione "del Crudele" è abbastanza vasta nel Sud Italia e considera che per ogni moneta o tipologia vi sono molte varianti. Un consiglio? Un buo libro come ha detto chi mi ha preceduto :D. Io ti consiglio il libro di Michele Guglielmi "La monetazione degli Svevi nell'Italia meridionale e le zecche di Amalfi - Brindisi - Gaeta - Manfredonia - Messina - Palermo e Salerno" edito da Nomisma s.p.a.. Spero di non aver fatto pubblicità :P . Non era voluto. Cita
nelson Inviato 20 Novembre, 2009 Autore #5 Inviato 20 Novembre, 2009 ringrazio tutti. siete stati davvero gentili, in particolare fedafa. effettivamente un buon libro arrichisce la mente... io pensavo che lo Spahr avesse più indicazioni circa le zecche, almeno per il periodo svevo che mi interessa, ma in realtà oltre alle indicazioni a pag 175 e 176 ed in relazione al nr. 1, 2, 24, 31 e 33... mi sembra che non riporti altro. io in realtà vorrei reprir notizie un pò più "di contesto" che di numismatica. forse proprio "...bon giulio" è la soluzione. grazie bavastro. Cita
francesco77 Inviato 25 Aprile, 2014 #6 Inviato 25 Aprile, 2014 Abbiamo Provveduto a spostare questa discussione nella sezione dedicata alle monete e medaglie del Sud Cita
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