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SporaN27

Visita guidata al parco archeologico di Scolacium

Risposte migliori

SporaN27

Salve,

volevo deliziarvi con una piccola visita guidata con foto da me scattate nel parco archeologico di Scolacium.Purtroppo il museo era chiuso,non appena ho tempo ci torno e farò delle foto ai reperti che custodisce.Purtroppo il parco al momento è un pò abbandonato a se stesso e quindi la sterpaglia regna ovunque.Questi luoghi ripuliti sono brillano di luce propria.In alcuni casi i restauri ed interventi "mostruosi" hanno alterato gli originari ambienti:la basilica normanna in principio aveva un rosone circolare e non ovale,o non so quale lume ha deciso la costruizione di un pozzo per la raccolta delle acque piovane proprio in una parte del foro distruggendo la pavimentazione originaria.

Alcune foto le ho fatte usando una maggiore angolazione per farvi entrare nel "vivo" della scena.

Prima di iniziare ecco un pò di storia (da wikipedia):

Minervia Scolacium è il nome della colonia romana che fu fondata nel 123-122 a.C. nel sito dove precedentemente si trovava la città greca di Skylletion, a nord di Caulonia.

Il centro greco è nominato da Strabone ed ha un mito di fondazione collegato alle vicende della guerra di Troia: sarebbe stata fondata da Ulisse, naufragato in quella terra o dall’ateniese Menesteo durante il ritorno da Troia.

Storicamente la fondazione di Skylletion si deve con ogni probabilità a Crotone, che si contendeva con Locri Epizefiri il controllo sull’attuale istmo di Catanzaro e dei traffici marittimi presenti in quel settore; il centro ebbe all’origine specificamente il carattere di presidio militare, presente dalla prima metà del VI secolo a.C.. Sembra sia passata sotto il controllo dell’ethnos italico dei Brettii nel corso del IV secolo a.C. e che abbia conosciuto un periodo di decadenza dal III secolo a.C., fino alla fondazione della colonia romana ad opera di Caio Gracco.

La Scolacium romana ebbe vita prospera nei secoli seguenti e conobbe una fase di notevole sviluppo economico, urbanistico e architettonico in età Giulio-Claudia. Vi fu fondata una nuova colonia sotto Nerva, nel 96-98 d.C., col nome appunto di Colonia Minerva Nervia Augusta Scolacium.

In età bizantina diede i natali a Cassiodoro (487-583 d.C.), uno dei più grandi autori della tarda romanità a cui si deve una messe di opere di carattere teologico ed enciclopedico. Il declino cominciò con la guerra greco-gotica del VI secolo d.C. e si concluse con l’abbandono della città nell’VIII secolo d.C. da parte degli abitanti, che, ripetendo una pratica comune in quell’epoca sul suolo italico, trasferirono il loro insediamento sulle alture circostanti, fondando altri insediamenti tra i quali Catanzaro. I nuovi insediamento furono comunque conquistati dai Saraceni nel 902 d.C., che vi insediarono una roccaforte che fu poi conquistata dai Normanni.

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SporaN27

Un' imponente basilica normanna, ancora quasi completamente in piedi, accoglie i

visitatori (la Calabria è in mano normanna dal 1060). Grazie ai risultati di una recente

indagine si è potuto ipotizzare che la navata della basilica reimpieghi le strutture di un

ambiente termale romano. Spesso, nell'antichità, gli edifici legati all'acqua venivano

riutilizzati, riadattandoli, come edifici religiosi cristiani, un uso documentato anche in

Calabria. Nei muri della basilica sono stati riutilizzati molti frammenti, sia laterizi che

marmorei, provenienti non solo dalla colonia romana ma anche dalla greca Skylletion.

L'aula di culto era collegata ad un monastero, noto anche dalle fonti; sappiamo che le

comunità monastiche svolsero un ruolo importante nella bonifica dei territori soggetti

all'impaludamento in conseguenza dell'abbandono delle opere di drenaggio determinate

dalla scomparsa dello stato romano. Il fatto che la corte normanna abbia scelto questo

luogo per l'erezione della basilica, collocando il castello nell'altura della vicina Squillace,

testimonia l'importanza rivestita, anche nel medioevo, da questo nodo di comunicazione

sulla via istmica e induce a postulare l'esistenza di un retroterra economico di un certo rilievo.

basilica1.jpg

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SporaN27

La colonia di Scolacium è sì una città romana tipica, ma per certi versi rappresenta

un unicum nel panorama del mondo romano e della Calabria. Penso in particolare al foro

che presenta una singolare pavimentazione in laterizio: è composto da grandi moduli di

100 lastre di mattoni quadrati sesquipedali (ciascun mattone misura cm 44 di lato e cm 8

di spessore) incorniciati da un filare delle stesse lastre poste di taglio; questa

pavimentazione non ha eguali in tutto il mondo romano. La piazza forense è circondata da

vari edifici, tra cui Curia e Cesareum (per il culto imperiale), mentre il Capitolium è

sopraelevato di qualche metro. Nei basoli in pietra locale della rampa che congiunge il foro

al Capitolium è ancora in situ l'iscrizione bronzea che ricorda il nome del donatore della

pavimentazione: Lucio Decimio Secundio. Come ricorda l'epigrafe, questi pavimentò anche

la via che separa il Capitolium dal foro e che è da identificare, probabilmente, con il

decumano massimo della colonia, coincidente con il tratto urbano della strada costiera

ionica da Reggio a Taranto, ricordata dalle fonti letterarie e cartografiche antiche.

foro2.jpg

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SporaN27

Scolacium è dotata anche di un teatro da 3.500 posti

ancora mirabilmente conservato, adagiato, alla maniera greca, su di una collina naturale e da dove si gode la vista del mare.

teatro.jpg

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SporaN27

Altra peculiarità del sito è la presenza dell'anfiteatro, l'unico della Calabria (ancora da

scavare), che fa postulare l'esistenza di un gran numero di abitanti che dalla città e dai

dintorni accorrevano ad assistere ai costosi spettacoli donati dai benestanti evergeti locali.

anfiteatro1.jpg

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SporaN27

Questo è ciò che rimane di una necropoli romano-bizantina:

tombe1.jpg

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SporaN27

E per finire una panoramica a più di 180 gradi ripresa dall'altura della necropoli dove si vede il parco,la basilica e gli edifici museali e tutto ciò che la terra ancora nasconde e che non vedo l'ora che riaffiori alla luce. Di recente scoperta è invece la Skylletion greca nelle profondità del mare a 15 metri dalla riva.

Buone vacanze a tutti!

marco

Panorama1.jpg

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Flavio

Grazie SporaN27.

Splendide fotografie, che permettono una visita virtuale del sito per chi non vi è mai stato ed un (piacevole) ritorno virtuale per chi già lo visitò.

Purtroppo l'ennesimo sito archeologico la cui manutenzione risulta carente ( oltre alla "biblicità" temporale delle campagne di scavo, ahinoi comune ad altre realtà).

Il museo aprì nel recente 2005 se ben ricordo...era chiuso "per turno" o...?

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Utente.Anonimo3245

Ciao Spora, grazie per il tuo reportage.

Posti ricchi di Storia che di sicuro sarebbe stato difficile visitare per me. Bellissime foto, grazie ancora. Giò :D

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SporaN27

Grazie flavio e giovanna!

x flavio:sul museo di scolacium io calerei un velo pietoso in quanto organizzazione.gli addetti ai lavori hanno l'abilità di tenerlo chiuso soprattutto nei giorni festivi in cui si riversa nel parco tanta gente.è aperto solo la mattina per le scolaresche.il parco complessivamente è gestito più che male.ultimamente hanno finanziato gli scavi per ll'anfiteatro.speriamo salti fuori qualcosa di interessante!

per quanto riguarda le foto panoramiche..mi sembra che la riduzione automatica che impone il sito non ne fa cogliere bene la bellezza!

saluti!

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Claudio I

Ciao, bellissime tutte le foto, soprattutto la prima della basilica normanna ( sa sono un appassionato del periodo normanno svevo angioino dll'Italia centro sud anche numismaticamente parlando). Grazie ancora per le foto.

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