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attilio

Monete dalla soffitta

Risposte migliori

attilio
E' la prima volta che scrivo in questo forum e ...non sono un numismatico.
Mi sono trovato nella piacevole situazione del ritrovamento, nella soffitta di casa, di un bauletto contenente monete e francobolli. Il collezionismo non fa per me ma sto attualmente passando piacevoli serate (meglio nottate) per capire cosa ho trovato.
Tutto è andato discretamente per le monete abbastanza recenti e conosciute, qualcosa è ancora da identificare, ma nulla di impossibile.
Oggi la scoperta di un sacchettino contenente monete decisamente più datate, dal 1700 in poi.
Avevo da tempo "scoperto" questo sito, ma non mi ero mai registrato. Proprio oggi, grazie al forum, ho identificato una delle monete come "grano di Carlo II di Sicilia..." del 1700.
. . .
Così credo che come presentazione ci possiamo stare e vengo al dunque.
Non avevo letto le "istruzioni" per l'uso del forum ed ho pubblicato una paginetta su internet con le foto delle monete.

[url="http://www.stenella.it/monete.htm"]http://www.stenella.it/monete.htm[/url]

Ogni moneta è identificata da un nome con il quale più o meno l'ho individuata e da 4 lettere a b A B, le minuscole rappresentano visualizzazioni a risoluzione "normale" ogni immagine è attorno ai 70k, mentre le maiuscole sono immagini più spinte e arrivano anche a 500k (non ci sono tutte, devo usare un collegamento migliore e lo farò lunedì dall'ufficio).

Se qualcuno ha curiosità o piacere di vederle, io voglio essenzialmente sapere di cosa si tratta, ma sono anche interessato alla vendita (non Svendita), la numismatica non rientra tra le passioni che posso permettermi di coltivare, essenzialmente per problemi di tempo ed ho altri hobby ed interessi da non abbandonare in età ormai matura.

grazie in anticipo - Attilio

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incuso
Supporter
Complimenti per lo scudo, un bel ritrovamento non c'è che dire.

M.

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piergi00
Ciao e Benvenuto nel forum :)

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attilio
[quote name='incuso' date='23 ottobre 2005, 00:40']Complimenti per lo scudo, un bel ritrovamento non c'è che dire.

M.
[right][snapback]61457[/snapback][/right]
[/quote]

Ringrazio tutti per i saluti che ricambio.
Curiosando curiosando ho trovato un precedente messaggio:

[url="http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=2829&hl="]http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=2829&hl=[/url]

relativo proprio allo scudo con un paio di belle foto compresa quella di una sua moneta.
Che differenza c'è, e perchè c'è questa differenza, tra quelle 1802 AN II come la mia e 1802 AN III come quella riportata? :o

a presto - Attilio

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lanotte
Ciao e complimenti per il ritrovamento, farebbe la felicita di molti un ritrovamento cosi.
Per quanto riguarda lo scudo anno III o II penso si riferisca all'anno del pontificato. Magari il papa eletto a giugno ad agosto coniano monete indicando l'anno + gli anni del pontificato in questo caso II se prima di giugno III se dopo. non ne sono sicuro però forse altri specificheranno meglio (anche per me cosi imparo).
Per le monete Chi è la terza direi francese cosi come la seconda dovrebbe essere di area franco tedescav (belga), ma tiro ad indovinare usando solo la memoria. per la prima attendo altri suggerimenti che spero siano veloci (mi attanaglia la curiosita). leggo un monogramma RV e una contromarca VIII.
Ciao

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attilio
Ciao

in effetti mi piacerebbe capire di cosa si tratti per tutt ele monete, mi rendo conto che la cosa non è semplice; in particolare ho indicato una moneta con la scritta Massa (mia città d'origine e di ritrovamento delle monete), ma non ne sono assolutamente certo.
Per altro le monete si leggono "meglio", da incompetente, dopo il passaggio dello scanner ad altissima risoluzione, per me che ho problemi di vista meglio che con la lente (dallo scanner i millimetri diventano centimetri).
La moneta (o meglio le monete, visto che sono due) ha il diametro di 23 mm. e le scritte:"MAR BEATRIX ARCID AUSTRIAE" a contorno dello stemma da un lato, mentre dall'altro "DUX MASSAE" sul bordo in alto, "DUE SOLDI 1792" su tre righe a centro moneta. Riuscendo a dare una miglior collocazione starebbero bene in sala, in opportuna cornice, sotto due quadri ad olio raffiguranti Massa nel 1400. :)

a presto - Attilio

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max65
Ciao Attilio,

benvenuto nel forum.Rispetto allo scudo di Giango c'è qualche differenza: il tuo è in conservazione minore,direi MB+,è uno scudo di Pio VII anno II del secondo tipo con la scritta "AUXILIUM",se invece ci fosse stata la scritta "AVXILIUM" sarebbe stata una moneta rara.Per la valutazione direi una cinquantina di euro,però dipende molto dal mercato e dalla richiesta di queste monete che non è molto forte.Comunque a riguardo aspetterei anche il giudizio di altri,come Rcamil, un'opinione in più non fa mai male.

Saluti da Max65 ;)

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attilio
(è la terza volta che provo a rispondere, :angry: , se il messaggio arriva triplo mi perdonerete)

Grazie

In effetti la valutazione è, al momento, l'ultima cosa che mi interessa; vorrei sapere di più relativamente a monete che in zona non è stato possibile identificare.
Alcune di queste sono monete che terrò (Massa...), ma voglio saperne di più.

Questa occasionale attività mi ha permesso anche di conoscere meglio il comportamento di certe persone. E' particolare infatti l'atteggiamento di taluni commercianti "esperti" per i quali lo smilei più indicato sarebbe probabilmente quello centrale dell'ultima riga! Nel momento in cui ho portato delle monete per venderle, relativamente a quelle che non interessavano (... non c'è mercato, le richieste sono ridotte, ma certo che è un pezzo eccezionale...) ho ricevuto valutazioni stratosferiche mentre per quelle che interessavano (... c'è inflazione, si trovano facilmente, i cataloghi riportano le valutazioni che vogliono...) gli importi precipitavano a valori infimi.

Fortunatamente non DEVO VENDERE, mi piace capire cosa ho trovato, non ho interesse a trattenere tutto quanto, ma la cosa è ben diversa :) .

Mi piacerebbe capire come queste monete siano arrivate in casa, la mia famiglia era (ed in parte ancora è) una famiglia di commercianti e nell'800 aveva già diverse attività commerciali nella zona di Massa. Le monete più diffuse (VEII e VEIII) le ho trovate proprio in contenitori che potevano essere utilizzati quali "Cassa" per i diversi punti vendita, mentre le monete sulle quali sto attualmente cercando lumi erano in un sacchetto dentro una scatoletta di plastica (probabilmente un portacipria) forse selezionate dalla nonna o chi per lei.

In una giornata (meglio dire una nottata) di navigazione partendo dai forum di lamoneta, ho già ottenuto due schede complete di alcune delle monete, il grano di Carlo II ed il centesimo del Lombardo Veneto, anche se di quest'ultimo non ho certezza dell'anno in quanto quello in mio possesso (1839) non è presente nel sito di cui al link alla firma di incuso.

Inoltre qui ho ricevuto spiegazioni ben diverse dalla squallida "valutazione" dell'acquirente di turno (U piuttosto che V, AN II invece di AN III ...)

Andiamo avanti, io cercherò di fornire a chi chiede tutte le informazioni necessarie, in un asorta di "caccia al tesoro" in un momento di forzato stop domestico (niente di grave, non si tratta di acciacchi) e vedremo dove si arriva.

di nuovo grazie a tutti - Attilio

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incuso
Supporter
Il 1839 non è presente in quanto quella sezione ancora manca!

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attilio
[quote name='incuso' date='23 ottobre 2005, 13:07']Il 1839 non è presente in quanto quella sezione ancora manca!
[right][snapback]61519[/snapback][/right]
[/quote]
Lo supponevo :) , quindi è quella! Grazie

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rcamil
[quote name='attilio' date='23 ottobre 2005, 10:21']Che differenza c'è, e perchè c'è questa differenza, tra quelle 1802 AN II come la mia e 1802 AN III come quella riportata?  :o
[right][snapback]61481[/snapback][/right]
[/quote]

Ciao attilio, benvenuto nel forum e complimenti per il ritrovamento :)

Come ti è stato già detto il tuo scudo dell'anno II porta questo numerale perchè coniato nella prima parte del 1802, prima del 14 marzo, giorno teorico di inizio del III anno di pontificato di Pio VII.

Essendo stato coniato per un periodo più breve del corrispondente anno III-1802 risulta essere molto meno comune e nello stato di consevazione in cui si trova il tuo (vicino al BB, sopra lo standard medio ;) ) direi che può valere attorno ai 150 Euro.

Per le altre pontificie, soldo e 2 soldi sono monete molto comuni ed in bassa coservazione non hanno valore nè mercato :(

[quote name='attilio' date='23 ottobre 2005, 00:16']io voglio essenzialmente sapere di cosa si tratta, ma sono anche interessato alla vendita (non Svendita)[right][snapback]61455[/snapback][/right]
[/quote]

Sul forum vendite e svendite non sono consentite, solamente scambi nell'apposita sezione ;)

Una volta che ti sarai fatto un'idea del valore su tutte le monete del "lotto soffitta" ti consiglio di farle visionare da uno o più professionisti della tua zona, ma non vendergliele, ti darebbe meno del dovuto calcolando che poi le dovrà "piazzare" guadagnandoci qualcosa... :rolleyes: lasciagliele in conto vendita :) .

Ciao, RCAMIL.

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attilio
Ciao

non ho contattato il forum per vendere, ma capire cosa ho trovato.

Alle vendite ci si può pensare eventualmente in seguito nei luoghi e nei modi opportuni.

Certamente il tuo messaggio ha ulteriormente "stretto" il cerchio... adesso siamo a quota 4... su 18, anche se di alcune ho indicazioni, ma non sulla loro rarità, diffusione e quant'altro...

grazie - Attilio

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tacrolimus2000
La moneta CHE E' 3 mi sembra un sesino di Francesco III d'Este (1737-1780) coniato a Modena.

Luigi

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attilio
[quote name='tacrolimus2000' date='23 ottobre 2005, 20:47']La moneta CHE E' 3 mi sembra un sesino di Francesco III d'Este (1737-1780) coniato a Modena.

Luigi
[right][snapback]61656[/snapback][/right]
[/quote]

Il NASONE è inconfondibile :) ed anche il tipo di "scentratura"...

Siamo a 5 :D

grazie anche a te - Attilio

P.S.: non è in ottime condizioni, da qualche parte è visibile in aspetto migliore?

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castrix
Ciao Attilio,
la moneta che hai classificato "Sicilia 1788 4 centesimi " in realtà è un 4 cavalli del Regno di Napoli emesso da Ferdinando Iv di Borbone , valore in conservazione Mb circa 13 euro.
Saluti, castrix :)

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attilio
[quote name='castrix' date='23 ottobre 2005, 21:10']Ciao Attilio,
la moneta che hai classificato "Sicilia    1788    4 centesimi " in realtà è un 4 cavalli del Regno di Napoli  emesso da Ferdinando Iv di Borbone , valore in conservazione Mb circa 13 euro.
Saluti, castrix  :)
[right][snapback]61661[/snapback][/right]
[/quote]

C'è ben scritto che la mia "classificazione" è ABBONDANTEMENTE approssimativa :) .

e cinque!

grazie - Attilio

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Paolino67
Il "Toscana 2 centesimi" che hai messo per 1837 con punto di domanda è in realtà 1859. Si tratta del 2 centesimi del governo provvisorio di Toscana-Vittorio E. II° Re Eletto. Purtroppo è in bassissima conservazione (direi B ) e quindi con valore quasi nullo, ma è sempre una moneta di bel valore storico.

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Paleologo
Beh attilio, almeno per valore storico ti è capitato il sogno segreto di ogni collezionista! Complimenti e benvenuto nel forum.

Per quanto riguarda il tallero di convenzione 1780 (non 1870) mi sembra il tipo emesso dalla zecca di Roma per il commercio con l'Africa Orientale, per averne la certezza dovresti verificare 1) l'assenza di bordo, o meglio il "bordo sfuggente" 2) il diametro e 3) l'aspetto della coda dell'aquila, magari confrontando con altre discussioni in questo forum e con i dati presenti sul sito di Incuso che è il nostro "sito di riferimento" :) [url="http://numismatica-italiana.lamoneta.it/"]http://numismatica-italiana.lamoneta.it/[/url]

Direi che il tallero in questa conservazione se è effettivamente zecca di Roma può valere qualche decina di euro (attendo gli esperti di questa monetazione per una valutazione più precisa)

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attilio
Salve

Ho aggiunto tutte le foto a buona risoluzione ed inserito un "doveroso" ringraziamento. ;)
Mi piacerebbe individuare gli altri due "che è", chi ci vuole provare?

Grazie ancora - Attilio

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