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Sono validi i pulitori ad ultrasuoni?


carsus
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:) carissimi, a voi che siete più esperti di me, chiedo: secondo voi, è un buon sistema quello di utilizzare pulitori ad ultrasuoni per pulire le monete romane? Ai posteri l'ardua sentenza. Saluti, Carsus
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[color=blue]Non sono pratico di queste cose.Però tempo fà vidi un programma TV dove alcuni ragazzi con la loro nave andavano in cerca di tesori in fondo al mare,e beati loro,ne trovavano. Mentre eseguivano dei recuperi di alcune monete da 2 dollari e mezzo d'oro in nava affondata nella metà del XVII secolo con gli stipendi di alcuni politici USA,c'era un tizio che puliva dei monetoni d'argento,con questo metodo. Aveva una spece di vaschetta con delle lamelle dove poggiavano le monete dentro del liquido che sembrava acqua e dei "sassolini" verdi sopra e piano ,piano veniva via tutta l'ossidazione.
Per farlo persono che per mestiere recuperano monete credo che sia un buon metodo.
Ciao[/color]
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Gli ultrasuoni agiscono con lo stesso principio dell'elettrolisi, soltanto che anzichè elettricità, sono onde sonore, che "invadono" tutta l'anima della moneta (anima = interno ed esterno della moneta) in definitiva, secondo me, questo è dieci volte più dannoso, perchè non si limitano a "spaccare" elettricamente le particelle di incrostazione all'esterno della moneta, ma lo fanno anche internamente, con onde che anche se modulate, non lasciano scampo laddove ci sono microcrepe, o porosità dell'interno nel metallo, una tecnica che utilizzerei, solo in casi veramente disperati, una sorta di ultima spiaggia ;)
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Credo tu stia facendo un po' di confusione...
L'elettriolisi è un procedimento [b]chimico[/b]
La pulizia ad ultrasuoni è invece un procedimento [b]fisico[/b]...
Mo' cerco di spiegare il perchè...
(continua)
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L'elettrolisi, tramite l'energia elettrica, tende a ridurre (il contrario di ossidare) il metallo della moneta, facendo tornate l'antico splendore all'amato tondello; tale operazione è frutto di un cambiamento chimico nello strato superficiale del metallo: gli eventuali ossidi o solfuri (soprattutto nel caso dell'argento) si combinano con l'idrogeno nativo (lo so, non è esattamente così, ma facciamo finta che sia Ok, va bene?) sviluppato al catodo e, mentre questo se ne va sotto forma di acqua (H2O) o di acido solfidrico (H2S), il metallo torna allo stato originario.

La pulizia ad ultrasuoni, invece, è paragonabile all'effetto che avrebbe il suono di un gong ad un bicchiere in cristallo nelle vicinanze: le eventuali incrostazioni presenti sulla superficie della moneta si 'sbriciolano' e si separano dal metallo; il motivo principale di questo risultato è che, mentre il metallo è elastico e ben sopporta le vibrazioni, normalmente le incrostazioni e gli ossidi che ricoprono la moneta sono invece rigidi e si polverizzano analogamente a quanto è successo al nostro povero bicchiere a fianco del gong.
Chiaramente, la dimensione delle incrostazioni che il pulitore è in grado di togliere dipendono principalmente dalla potenza dell'apparecchio stesso.

Spero di essere stato chiaro e di non aver detto stupidaggini ;)

Ciao
Attila
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In ultima analisi, [u]se usata opportunamente[/u], l'elettrolisi dovrebbe far ritornare la moneta quasi allo stato originario (il metallo ossidato torna ad essere metallo normale), mentre i pulitori ad ultrasuoni fanno [u]staccare[/u] la parte ossidata dalla moneta, parte che contiene anche materiale che in origine faceva parte della moneta e che a questo punto viene definitivamente perso, riducendo la qualità dell'oggetto stesso

Quindi, dovremmo usare l'elettrolisi (con tutte le precauzioni del caso) sulle monete ossidate e gli ultrasuoni su quelle incrostate ;)

Ciao
Attila
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[quote]La pulizia ad ultrasuoni, invece, è paragonabile all'effetto che avrebbe il suono di un gong ad un bicchiere in cristallo nelle vicinanze: le eventuali incrostazioni presenti sulla superficie della moneta si 'sbriciolano' e si separano dal metallo; il motivo principale di questo risultato è che, mentre il metallo è elastico e ben sopporta le vibrazioni, normalmente le incrostazioni e gli ossidi che ricoprono la moneta sono invece rigidi e si polverizzano analogamente a quanto è successo al nostro povero bicchiere a fianco del gong.
Chiaramente, la dimensione delle incrostazioni che il pulitore è in grado di togliere dipendono principalmente dalla potenza dell'apparecchio stesso[/quote]
permettimi di non essere daccordo con te :)
[quote]è paragonabile all'effetto che avrebbe il suono di un gong ad un bicchiere in cristallo nelle vicinanze[/quote]
la vedo già male
[quote]le eventuali incrostazioni presenti sulla superficie della moneta si 'sbriciolano' e si separano dal metallo[/quote]
con che conseguenze sulla moneta?
[quote] mentre il metallo è elastico e ben sopporta le vibrazioni[/quote]
il metallo di una moneta di qualche centinaio d'anni forse, ma il metallo di quella di qualche secolo
Io ripeto il mio parere, [color=red]io[/color] non la utilizzerei mai, per i motivi prima elencati, poi se sono io un anticonformista, questo è tutto da vedere :lol:
Attila, non che io abbia niente contro il tuo ragionamento, solo ci andrei molto cauto :)
in fede
Andrea
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Tranquillo, mica me la prendo :)
Tutto quanto ho scritto in fondo è il risultato di una mia elucubrazione, e se qualcuno non la condivide mica ci perdo il sonno la notte ;)
Permettimi comunque di ribadire che il metallo è e rimane duttile anche con il passare degli anni: le pepite d'oro (quelle poche di una certa dimensione, ovviamente) si possono modellare come se fosse oro appena colato, quindi presumo che, se queste dopo magari diversi millenni sono ancora duttili e malleabili, allora anche gli altri metalli (che non possono cristallizzare, tanto è vero che non appartengono ad alcuna classe cristallografica) lo saranno, con il risultato che gli ultrasuoni su di loro non sortiranno alcun effetto ;)
Detto questo, se non ti ho ancora convinto allora pazienza e beviamoci una birra sopra :beerchug:
'notte
Attila
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  • ADMIN
Staff
Sull'oro penso che tu abbia ragione. Ma da quel che ho letto e sentito l'argento viceversa tende a "cristallizzare" (penso che sia dovuto al fatto che comunque è in lega con altri metalli) e quindi a divenire molto fragile. Questo dopo centinaia di anni, quindi per chi colleziona monete moderne o contemporanee non dovrebbe essere un problema.

Anzi un trucco per stabilire se una moneta antica è falsa è proprio quello di capire se "tintinna" in caso affermativo è falsa in quanto l'argento cristallizzato non lo fa.

Tutte cose che ho letto, personalmente non l'ho mai sperimentato.

M.
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Concordo con Incuso.
Un giorno mi è caduto un denario e si sbriciolato in cinque pezzi... il suo interno, completamente cristallizzato, brillava come polvere di diamanti... :D :D
agrì
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  • ADMIN
Staff
Imbranato come sono nel maneggiare le monete penso che sia meglio quindi che non inizi a collezionare monete antiche.

M.
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Hai capito... :blink:
Ok, dopo un'assalto del genere, vado a ripassarmi un po' di metallurgia, và ;)
In effetti non ho dubbi che l'argento puro non possa cristallizzare, ma non ho la stessa certezza sulle sue leghe, così come si presenta normalmente nelle monete :unsure:
Depongo quindi le armi di fronte all'evidenza e me ne sto buonino buonino :P
Ciao
Attila
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A mio parere gli ultrasuoni sono da usare con molta cautela, non dimentichiamo che esistono macchine utensili che usano proprio questo principio per lavorare materiali durissimi.

Il mio dubbio è che gli ultrasuoni, oltre alla sporcizia, si portino via anche la patina...
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[quote name='Newton' date='30 ottobre 2005, 15:06']...Il mio dubbio è che gli ultrasuoni, oltre alla sporcizia, si portino via anche la patina...
[right][snapback]64452[/snapback][/right]
[/quote]Quella credo che verrebbe via quasi sicuramente...
Si parla di pulizia totale della moneta, qui ;)
Ciao
Attila
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Ragazzi, scusate: vi rispondo in ritardo perchè non mi erano stati notificati i vostri interventi.
Bhè io non ho un pulitore ad ultrasuoni: ce l'ha mia nipote, che mi garantisce che la patina verde resta intatta. Dopo la pulitura, l'acqua ( solo ed esclusivamente acqua, ribadisco) all'interno del pulitore è sporca e caldissima.
Non so che dire. Certo è un trattamento d'urto, ma buono per le monete incrostate, a mio avviso. Certo, per una moneta non incrostata, la cosa non avrebbe senso. Qui si parla di monete difficilmente recuperabili. Cmq...fors ela cosa è da provare...
Inoltre minore è il tempo dell'azione e minore è l'eventuale danno, basta regolarsi.
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