gpittini Inviato 26 Febbraio, 2010 #1 Inviato 26 Febbraio, 2010 DE GREGE EPICURI Questo denario di Tiberius Claudius Nero (g. 3,3) è del 79 a.C. ed è classificato come RRC 383/1 e Varesi 185. Al D. testa di Diana con arco e faretra, e SC. Al R., vittoria su biga; in basso TI.CLAUD.TI.F.AP.N Sotto la biga compare la cifra XXXXIII, preceduta da una T rovesciata: che senso ha questo segno? Sul Varesi trovo che la cifra è "talvolta preceduta dalla lettera A", ma qui non si tratta certo di una A. Ci sono forse diverse lettere o altri segni, fra cui questo, come marchi di coniatura? C'è un elenco da qualche parte? Cita
claudiodruso Inviato 27 Febbraio, 2010 #3 Inviato 27 Febbraio, 2010 scusa non centra con la tua domanda... è una mia impressione, o dalla foto della tua moneta, in particolare il retro, sembra che i campi siano stati un po scavati? Cita
gpittini Inviato 27 Febbraio, 2010 Autore #4 Inviato 27 Febbraio, 2010 DE GREGE EPICURI Mah, vista dal vivo sembra che semplicemente siano state tolte sporcizia e incrostazioni con pulitura a mano un po' energica. Per il resto, è un po' usurata e, come si vede, non in alta conservazione. Cita
caiuspliniussecundus Inviato 27 Febbraio, 2010 #5 Inviato 27 Febbraio, 2010 Caro Gianfranco si tratta di control marks, ti traduco quanto presente sul Crawford: i control marks a rovescio sono numeri da I a CLXVIIII oppure la lettera A seguita da numeri da I a CXXVIIII, la A intendesi forse per A(LTER) (una seconda officina , dico io). Ogni control mark corrisponde ad un solo conio. I conii noti sono 164 per il diritto e 182 per il rovescio. Quindi la T rovesciata non c'azzecca per niente B) B) ... a meno che non voglia essere una L scritta male (allora comporrebbe il numero 93) :unsure: Cita
tacrolimus2000 Inviato 27 Febbraio, 2010 #6 Inviato 27 Febbraio, 2010 Anche in questi esemplari la T rovesciata è interpretata come una L. Kontrollmarke ALXXVI Biga rechts, unten LVI au-dessous du cheval, LVIII Luigi Cita
avgvstvs Inviato 27 Febbraio, 2010 #7 Inviato 27 Febbraio, 2010 Curiosa la sistematicita' nello scrivere la L del numerale in un modo diverso dalla L del nome... Cita
tacrolimus2000 Inviato 27 Febbraio, 2010 #8 Inviato 27 Febbraio, 2010 Compare anche da sola, segno che di per sè indica un numero di controllo. Persino su questa emissione non ufficiale l'incisore si è preoccupato di "imitarne" la grafia. Luigi Cita
gpittini Inviato 28 Febbraio, 2010 Autore #9 Inviato 28 Febbraio, 2010 DE GREGE EPICURI Mah, di sicuro è ben diversa da una L, anche se per comodità o semplicità viene descritta da tutti come tale.. Certo è un segno di controllo (control mark, marque de coin, ecc.); l'argomento generale è molto interessante, ma per cercar di capire quel che ne scrive lo Zehnacker, quasi 100 pagine, occorre una dose non comune di pignoleria ossessiva: ci sto perdendo la testa. Grazie a tutti gli intervenuti, specie a Luigi per la notevole galleria di monete. Cita
tacrolimus2000 Inviato 28 Febbraio, 2010 #10 Inviato 28 Febbraio, 2010 Approfondendo l'argomento mi sembra di aver capito che la forma di T rovesciata è una forma primitiva di rappresentare il numerale 50 che si è successivamente evoluto ad una forma simile alla L. Allo stesso modo a volte la cifra è rappresentata con una freccia rivolta verso il basso. L'evoluzione grafica è descritta nella figura allegata, tratta da Number words and number symbols: a cultural history of numbers di Karl Menninger (pagina 243). Non entro nel dettaglio delle ipotesi sull'origine della freccia come numerale 50, ma ne cito una secondo cui la freccia rappresenterebbe la metà superiore della primitiva forma del cento, così come la V (5) rappresenterebbe la metà superiore della X (10). Per approfondimenti questo è il link al testo: http://books.google.it/books?id=YLJb6-OyUIQC Sempre secondo l'autore la forma della lettera L e del numerale è solo fortuita (pagina 242). Luigi Cita
Mirko8710 Inviato 3 Marzo, 2010 #11 Inviato 3 Marzo, 2010 (modificato) Ho avuto oggi l'occasione durante una pausa tra le lezioni di parlare con il professore di Epigrafia riguardo questo simbolo. La sua risposta è stata una conferma di ciò che è scritto nel testo postato da tracolimius. La L come numerale appunto non era altro che un evoluzione del simbolo con una freccia rivolta verso il basso, trasformatasi poi in T rovesciata e quindi in L. Analogo discorso appunto lo si fa anche per gli altri numerali, come la D (500) che in realtà era la metà di un greco dal valore 1000, per rifinire poi ai valori 10.000 e 100.000 espressi soprattutto in epigrafi riguardanti stipendi o prezzari con grossi contenenti 4 parentesi tonde al loro interno, due a sinistra e due a destra (ho anche un immagine ma la devo scannerizzare). A questo punto il numero nella moneta di gpittini sarebbe 93, come aveva detto in precedenza caius, e sarei proprio curioso di sapere il perchè (perdonatemi ma ne sono totalmente all'oscuro)...:D Modificato 4 Marzo, 2010 da Mirko8710 Cita Awards
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