Julius Erving Inviato 1 Marzo, 2010 #1 Inviato 1 Marzo, 2010 La moneta pesa 4 gr ed ha un diametro di 2,5 cm Cita
fedafa Inviato 1 Marzo, 2010 #3 Inviato 1 Marzo, 2010 Non si tratta di un carlino ma di un tarì (le due XX indicano il valore 20) comunque moneta comune. http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-C2/12 Cita
Julius Erving Inviato 1 Marzo, 2010 Autore #4 Inviato 1 Marzo, 2010 Non si tratta di un carlino ma di un tarì (le due XX indicano il valore 20) comunque moneta comune. http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-C2/12 grazie per l'informazione: correggo il titolo del topic Cita
eracle62 Inviato 1 Marzo, 2010 #5 Inviato 1 Marzo, 2010 direi un buon BB di solito il rovescio si trova col tosone evanescente, il dritto a parte quache colpetto mi pare discreto, per la splendida patina che normalmente e quasi assente per le varie puliture che infliggono pensando di farle divenire più belle e splendenti, direi anche un BB+ Cita
rick2 Inviato 1 Marzo, 2010 #6 Inviato 1 Marzo, 2010 e una moneta piuttosto comune nel contesto delle monete napoletane . rimane rara se la confronti con altri tipi di monete. cioe un R-R2 del regno e piu o meno rara come questa ciao Cita
odjob Inviato 1 Marzo, 2010 #7 Inviato 1 Marzo, 2010 Salute confermo quanto è stato detto,si tratta di una moneta comune ed è ancora più comune per il suo stato di conservazione. --Salutoni -odjob Cita
JunoMoneta Inviato 1 Marzo, 2010 #8 Inviato 1 Marzo, 2010 Ti hanno già detto tutto. Il prezzario di De Falco al Pannuti-Riccio reputa questo millesimo (Pannuti-Riccio n. 26) estremamente comune (CC), come del resto tutti gli altri millesimi di questo tarì con il tosone. L'unica data raretta è il 1698. La stima (nel 1988) oscillava tra 10.000 lire in MB alle 120.000 in FdC. A mio giudizio il tuo esemplare supera di poco il MB. Cita
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