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Giov60

Mezzo scudo Pio VII 1816

Risposte migliori

Giov60

Mi ha recentemente interessato questa moneta (anche lo scudo, in realtà, che è però decisamente più comune). Coniata a Bologna nel solo 1816 (2° periodo di monetazione Pio VII) fa pertanto tipologia.

Sembra più rara della "sorella" del primo periodo coniata in più anni tra il 1800 e il 1803 (meno di 100.000 esemplari complessivi). Tuttavia non trovo traccia del contingente coniato (non è quasi mai riportato per Bologna, contrariamente a Roma, forse non registrato?).

La rarità proposta dal Montenegro è R, dal catalogo di lamoneta.it R2, da Nomisma (ultima apparizione) R3. Si trova quasi sempre mal conservata rispetto ad altre similari (la mezza piastra sede vacante 1823, con cui sembra condividere il conio del dritto -?-, è frequentemente in FDC o quasi).

Spero di ricevere qualche "dritta" dai lamonetiani che coltivano il settore. smile.gif

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rcamil

Ciao, il mezzo scudo di Bologna 1816 è effettivamente moneta molto rara, per la tiratura si dovrebbe fare riferimento ai documenti di zecca dell'epoca, non so se sul recente libro di Chimienti sulle monete bolognesi questo dato sia riportato.

Nella collezione della Cassa di Risparmio di Bologna, censita da Lisa Bellocchi nel suo volume "Le monete di Bologna" del 1984, di questa moneta è presente un unico esemplare (n°1367), che dalle immagini appare vicino al FDC.

All'ultima asta Varesi un esemplare FDC (lotto 1245) è stato aggiudicato a 1600 Euro, queste le immagini:

GG04D.jpgGG04R.jpg

Di certo il mezzo scudo 1823 è stato coniato in numero più ampio di esemplari, per questo statisticamente, è più facile da trovarsi anche in alta conservazione.

Quanto ai rovesci, il tema è il medesimo ed anche i punzoni per le incisioni della Chiesa sulle nubi e del tempietto. Per la S.V. 1823 mancano la data e la firma dell'incisore TM, Tommaso Mercandetti, morto nel 1821; evidentemente il successore in zecca ha riciclato parte del suo operato per la composizione dei nuovi coni.

Ciao, RCAMIL.

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attila650

Ripesco questa discussione per discutere della rarità

Sarebbe interessante conoscere la tiratura ma indubbiamente questa non potrebbe aiutarci a capire molto del mercato.

Penso che questa moneta sia comunque non rarissima forse R2 è un po troppo, ono state coniate subito dopo il periodo napoleonico e mi immagino la voglia di sostituire il circolante sia stata alta all'eopca.

La moneta è davvero bella e gradevole

Vi posto qui un'altro esemplare che mi sto riguardando proprio oggi :)

in questi giorni sto ricontrollando qualche mio pezzo.

Alessandro

post-3782-1273682596,7_thumb.jpg

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Giov60

Ripesco questa discussione per discutere della rarità

Sarebbe interessante conoscere la tiratura ma indubbiamente questa non potrebbe aiutarci a capire molto del mercato.

Penso che questa moneta sia comunque non rarissima forse R2 è un po troppo, ono state coniate subito dopo il periodo napoleonico e mi immagino la voglia di sostituire il circolante sia stata alta all'eopca.

La moneta è davvero bella e gradevole

Vi posto qui un'altro esemplare che mi sto riguardando proprio oggi smile.gif

in questi giorni sto ricontrollando qualche mio pezzo.

Alessandro

Ringrazio (in ritardo) rcamil per le interessanti informazioni e attila650 (che penso un po' ansioso causa una certa piastra di Urbano VIII ...) per aver ripreso la discussione smile.gif.

Ho guardato alcuni cataloghi e notato che in Nomisma questa mezza piastra è apparsa 2-3 volte negli ultimi 10 anni, raramente da Varesi (Alma Roma + DeMicheli) e qualche volta in più da Negrini (2 esemplari nel solo 2007, Rambaldi collezione monete Bolognesi). Stranamente era mancante sia nella NAC 16 che nella LEU 36, 2 aste importanti di monete pontificie. Ovviamente si tratta di un esame superficiale ma, credo, sufficiente a far ritenere rara la moneta (almeno R2). Mi piacerebbe veramente sapere se c'è modo di conoscere la tiratura...

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