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dabbene

Sindrome dipendenza numismatica

55 risposte in questa discussione
Supporter

Volevo parlare stasera di un aspetto psicologico del collezionista numismatico senza tanti giri di parola:parlando con alcuni appassionati di collezionismo numismatico e anche con operatori del settore che confermano c'è in alcuni una sindrome ,che si avvicina a una sorta di dipendenza dall'accumulo continuato e quasi ossessivo di monete più ne hai ,più ne richiedi,in un giro continuato che faticano a domare;in effetti ,credo che tutti vorremmo avere se possibile molte monete,ma per esempio o fai come per esempio faccio io fissando un budget mensile categorico,o viceversa se uno non riesce a dominare gli impulsi può anche degenerare in brutte pieghe;credete che possa esistere e sia diffusa questa dipendenza?Questo stasera è un argomento abbastanza serio,a voi eventuali riflessioni....

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Supporter

Si, questa dipendenza esiste, per mia fortuna mi colpisce per periodi molto brevi.

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Volevo parlare stasera di un aspetto psicologico del collezionista numismatico senza tanti giri di parola:parlando con alcuni appassionati di collezionismo numismatico e anche con operatori del settore che confermano c'è in alcuni una sindrome ,che si avvicina a una sorta di dipendenza dall'accumulo continuato e quasi ossessivo di monete più ne hai ,più ne richiedi,in un giro continuato che faticano a domare;in effetti ,credo che tutti vorremmo avere se possibile molte monete,ma per esempio o fai come per esempio faccio io fissando un budget mensile categorico,o viceversa se uno non riesce a dominare gli impulsi può anche degenerare in brutte pieghe;credete che possa esistere e sia diffusa questa dipendenza?Questo stasera è un argomento abbastanza serio,a voi eventuali riflessioni....

Ne conosco uno con una sindrome molto simile..... Paperon de' Paperoni :lol:

saluti

TIBERIVS

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Credo che sia una vera e propria patologia,o meglio un disturbo che colpisce non solo il numismatico ma anche persone che amano i vestiti,gli accessori..

Un discorso diverso è quello del gioco d'azzardo,anche se a mio avviso presenta lo stesso "quadro sintomatico" dei disturbi di cui sopra.

Dovrebbe trattarsi di un disturbo da acquisto compulsivo descritto qui http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_acquisto_compulsivo

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Penso sia una 'patologia' comune a tutti i collezionisti, nella maggior parte dei casi si raggiunge un equilibrio tra desiderio e possibilità.

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Una cosa del genere è successa a mio cognato qualche anno fa, ha iniziato a collezionare monete... e dopo un po' ne faceva incetta senza badare molto a cosa comprava, comprava e basta.

Poi è passato alle radio ed alle macchine fotografiche, dopo aver visto la mia Telefunken d'epoca, non ho idea di quante ne possa aver comprate ma in poco tempo, forse un anno o due, ha superato i 1000 feedback su eBay, comprando solo.

Ora ha un po' rallentato gli acquisti, dopo che la moglie lo ha minacciato di abbandono ;) , comprava e spendeva veramente tanto, e quel che è peggio.. a vanvera, solo per il piacere di spendere ed aprire pacchi all'arrivo degli oggetti.

State attenti, è facile cadere in queste dipendenze, ne più ne meno come per le altre, sigarette, alcol, gioco e droghe, uscirne è molto difficile invece. Giò :)

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Una cosa del genere è successa a mio cognato qualche anno fa, ha iniziato a collezionare monete... e dopo un po' ne faceva incetta senza badare molto a cosa comprava, comprava e basta.

Poi è passato alle radio ed alle macchine fotografiche, dopo aver visto la mia Telefunken d'epoca, non ho idea di quante ne possa aver comprate ma in poco tempo, forse un anno o due, ha superato i 1000 feedback su eBay, comprando solo.

Ora ha un po' rallentato gli acquisti, dopo che la moglie lo ha minacciato di abbandono ;) , comprava e spendeva veramente tanto, e quel che è peggio.. a vanvera, solo per il piacere di spendere ed aprire pacchi all'arrivo degli oggetti.

State attenti, è facile cadere in queste dipendenze, ne più ne meno come per le altre, sigarette, alcol, gioco e droghe, uscirne è molto difficile invece. Giò :)

Quoto giovanna, anche secondo me si tratta di un problema serio che senza dubbio colpisce in maniera più o meno incisiva quasi tutti i collezionisti.

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Il collezionismo in sè ha già qualcosa di patologico, per cui è facile passare il limite e finire nella psicopatologia. Tutti quanti siamo a rischio, è importante porsi dei limiti di spesa o comunque di spazio mentale ben definito da dedicare alla numismatica. Se la numismatica diventa il vostro chiodo fisso, permea tutti i vostri pensieri, se state tutto il giorno attaccato al forum, se iniziate a trascurare lavoro e famiglia, è bene fare qualche riflessione su quali sono le priorità nella vita e prendersi una bella boccata d'aria.

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Discussione interessantissima questa . Questa cosa è chiamata "sindrome da shopping compulsivo" . http://www.propostediclasse.com/PropostediPsicologia/Quellapazzavogliadicomprare.htm . Personalmente io acquisto al momento una monetozza (da 10-15 euro) a settimana sulla baia giusto per ampliare la mia collezione del regno.......chiaramente solo se capita l'occasione altrimenti rimando tutto ad un 'altro giorno ;) ;) ;)

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Supporter

Si ,è proprio una bella discussione,più che bella ,"utile",un "monito"di tipo psicologico-sociale;tutti,chi più,chi meno un minimo di tendenza l'abbiamo,d'altronde se no non saremmo collezionisti,l'importante è sapersi gestire-controllare da "buon padre di famiglia" come credo faccia la quasi totalità,ma siccome di qualche scivolata da parte di qualcuno si è sentito parlarne,credo che parlarne ogni tanto faccia bene un pò a tutti;d'altronde un sito numismatico che fa proselitismo è anche giusto che lanci segnali anche di questo tipo,per ricordare che il collezionismo "è bellissimo"ma fatelo sempre con giudizio,

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Il collezionismo in sè ha già qualcosa di patologico, per cui è facile passare il limite e finire nella psicopatologia. Tutti quanti siamo a rischio, è importante porsi dei limiti di spesa o comunque di spazio mentale ben definito da dedicare alla numismatica. Se la numismatica diventa il vostro chiodo fisso, permea tutti i vostri pensieri, se state tutto il giorno attaccato al forum, se iniziate a trascurare lavoro e famiglia, è bene fare qualche riflessione su quali sono le priorità nella vita e prendersi una bella boccata d'aria.

Farei un chiaro distinguo tra "collezionismo" che può essere declinato in varie sfaccettature, ad esempio non necessariamente un collezionista ambisce alla quantità ma spesso collezionisti oculati moderano la "quantità" a favore della "qualità".

Inoltre un collezionista di solito, se deglo di questo nome :P , approfondisce, studiando gli oggetti che raccoglie, siano essi quadri, libri antichi , monete , mobili d'epoca etc.

Diverso è invece il fenomeno descritto sopra dve vi è una mania, compulsiva, all'acquisto dove spesso l'oggetto dell'acquisto non è neanche cosi rilevante (come chirao nel soggetto che passa rapidamente da raccolte di monete, a macchine fotografiche, etc.). Qui non c'è approfondimento, studio, forse neanche vera passione per le monete quando si raccolgono, ma piuttosto un bisogno irrefrenabile di accumulo di oggetti (Andy Warhol soffriva della stessa mania di acquisto compulsiva che lo aveva portato a raccogliere piu di 100.000 oggetti di diverse categorie ma ripetitivi in ciascuna di esse).

Non è tanto l'amore o la passione per una tipologia di oggetti quanto un bisogno irrefrenabile di accumulo che si manifesta ossessivamente per brevi periodi, molto intensi.

Tale bisogno probabilmente segnala delle carenze di altro tipo, uno psicologo potrebbe illuminarci in proposito.

Il collezionista, quello vero, ha invece più passione che si manifesta non solo nella cura di quanto raccolto, ma anche nello studio della storia dell'oggetto, tanto piu soddisfacente quanto piu ricca essa sarà, nella condivisione con altri non solo degli oggetti ma della loro storia e delle loro implicazioni, fino ad arrivare all'esposizione pubblica, se possibile (e se rilevante) per condivere appunto quanto di cultura storia e interesse le cose raccolte hanno da comunicare.

Il raccoglitore ossessivo tiene invaria bilmente tutto per se essendo oltretutto troppo impeganto nella ricerca comulsiva di altri oggetti simili

in una ricerca senza fine.

numa numa

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la mia taccagneria batte tutte le dipendenze da sperpero di denaro :P

se so che una moneta vale X, io non spendo nemmeno X+1 anche se la desidero con tutto me stesso.

anzi, non sono contento fino a che non la trovo a X-1 B)

ecco diciamo che io ho una dipendenza diversa: voglio le monete pagandole meno di quel che valgono.

però se le trovo a meno posso comprarne anche 2 uguali :unsure:

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la mia taccagneria batte tutte le dipendenze da sperpero di denaro tongue.gif

se so che una moneta vale X, io non spendo nemmeno X+1 anche se la desidero con tutto me stesso.

anzi, non sono contento fino a che non la trovo a X-1 cool.gif

ecco diciamo che io ho una dipendenza diversa: voglio le monete pagandole meno di quel che valgono.

però se le trovo a meno posso comprarne anche 2 uguali unsure.gif

Dio..Mio...blink.gif Che Taccagno!!!biggrin.giflaugh.gif

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la mia taccagneria batte tutte le dipendenze da sperpero di denaro :P

se so che una moneta vale X, io non spendo nemmeno X+1 anche se la desidero con tutto me stesso.

anzi, non sono contento fino a che non la trovo a X-1 B)

ecco diciamo che io ho una dipendenza diversa: voglio le monete pagandole meno di quel che valgono.

però se le trovo a meno posso comprarne anche 2 uguali :unsure:

E' la mia stessa filosofia :spiteful: :happyspoonboy:

Modificato da Stefanolecce

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la mia taccagneria batte tutte le dipendenze da sperpero di denaro tongue.gif

se so che una moneta vale X, io non spendo nemmeno X+1 anche se la desidero con tutto me stesso.

anzi, non sono contento fino a che non la trovo a X-1 cool.gif

ecco diciamo che io ho una dipendenza diversa: voglio le monete pagandole meno di quel che valgono.

però se le trovo a meno posso comprarne anche 2 uguali unsure.gif

E' la mia stessa filosofia spiteful.gifhappyspoonboy.gif

Hahahha .... mi piacerebbe che voi due vi incontraste e andando al bar insieme per prendere un caffè... biggrin.giflaugh.gif..vorrei vedere chi dei due si offre a pagare ..hahaha mi immagino la scena quello che paga che pretende a tutti i costi di pagare il caffe meno di quello che vale...laugh.gifbiggrin.gif...dio li fa e poi li accoppiabiggrin.gif

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Ragazzi ..mi raccomando sto ovviamente scherzando non prendetevela........però..................che taccagni laugh.gif

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A volte si paga di più, a volte si paga meno... l'importante non pagare di più sempre, in modo che ci sia un'equilibrio. Il discorso di scheo può valere per le monete comuni o di scarsa qualità... Non ho mai visto una moneta rara e bella a prezzo d'occasione. Comunque bisogna spendere ciò che si ha, mai di più, se no sono guai. <_<

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la mia taccagneria batte tutte le dipendenze da sperpero di denaro :P

se so che una moneta vale X, io non spendo nemmeno X+1 anche se la desidero con tutto me stesso.

anzi, non sono contento fino a che non la trovo a X-1 B)

ecco diciamo che io ho una dipendenza diversa: voglio le monete pagandole meno di quel che valgono.

però se le trovo a meno posso comprarne anche 2 uguali :unsure:

ma no è facile...

invece della dipendenza da monete tu hai una bella dipendenza da SOLDI! :D

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Credo che sia u un disturbo che colpisce non solo il numismatico ma anche persone che amano i vestiti,gli accessori..

Concordo, ritengo anch'io si tratti di un disturbo che colpisce i collezionisti in generale.

Personalmente non colleziono solamente monete, ma anche fumetti, film in dvd ecc......... :D.

Quando desidero un determinato oggetto è come se avessi un senso di malessere, però dopo averlo ottenuto non sono ugualmente soddisfatto in quanto il desiderio passa all'acquisizione di un altro oggetto.

penso di essere molto malato di collezionismo :P

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Supporter

Son perfettamente d'accordo sul fatto che tutti i collezionisti abbiano un po' della malattia. . . l'importante è riuscire a non farla diventare compulsiva dove allora si rischia di finire nei guai. . .

Personalmente visto il periodo ho dovuto limitare gli acquisti ed onestamente mi costa un po' di "fatica" in quanto passano monete appetibili e le lascio andare senza provare ad averle. . . gli unici strappi alla regola che mi concedo è su quelle monete molto rare che non capitano tutti i giorni (anzi che bisogna aspettare anni). . . diciamo che la mia collezione sta crescendo lentamente, ma si innalza decisamente in quantità. . .

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Inviato (modificato)

Questo è un problema comprensibilissimo ed ovvio; come già si è detto è la stessa situazione di chi accumula altri oggetti o ha vizi come gioco o alcool.

Indubbiamente l'accumulo di oggetti da collezione (in questo caso monete) è preoccupante quando non segue un filo logico o quando è eccessivo e senza meditate scelte. Bisogna in tal caso indagare a fondo sul soggetto che ne viene colpito, il quale probabilmente vuole supplire ad una mancanza (di una persona, di una situazione ecc.) appunto accumulando oggetti quasi per sentirsi "in loro compagnia" o provando una sensazione di felicità al momento dell'acquisto, che poi scompare poco dopo (un po' come accade ai normalissimi collezionisti, ma in questo caso è il motore che spinge ad un "malato" collezionismo).

Altro caso può essere secondo me anche il fenomeno psicologico che prende il nome di "sublimazione": l'individuo incanala i propri problemi ed istinti verso una meta differente da uno scopo negativo, vorrebbe ad esempio usare la propria energia per danneggiare il prossimo ma la spende in progetti più "legali" e a questi dedica tutto sè stesso.

Altro caso infine può essere un complesso di inferiorità: il soggetto si sente inferiore o poco importante (spesso rispetto magari ad altri amici collezionisti), quindi accumula beni materiali rari per cercare di accrescere il proprio prestigio, quasi per competizione.

Inutile dire che persone con questi problemi devono essere ascoltate ed aiutate, in quanto quello che praticano non è sicuramente collezionismo consapevole al 100%.

Modificato da Tm_NPZ

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Parlando con un mio amico psicologo, ho appurato che "la normalità non esiste"

Fatta questa acuta analisi :huh: risulta difficile stabilire quali sono i limiti del comportamento "giusto" di un collezionista. I miei criteri ad esempio sono , diciamo, larghi. Se un amico mi dicesse che ha impegnato 2 stipendi x prendere una bella moneta, gli direi: bravo! ma sua moglie probabilmente sarebbe di parere diverso... :m249:

Sono noti casi nella storia del collezionsimo di persone che sono state interdette dai familiari disperati perché stavano dilapidando un patrimonio. Quando si raggiungono questi livelli di dipendenza, tra l'altro, si abbassa spesso la guardia (di sospettosità, di volerci pensare, di prendere tempo) che ti cautela dai falsi e dagli imbrogli.

Qui su un sito di numismatica pare normale che una persona spenda 1000 euro per una qualsivoglia moneta, ma là fuori, nel mondo esterno, direi che sarebbe considerato un comportamento quantomeno bizzarro, se non psicopatologico.

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Per me, i limiti del comportamento "giusto" sono due : mai spendere oltre la propria capacità e cercare di limitare l'ambito collezionistico in un preciso arco temporale o di interesse storico (insomma non divagare troppo).

Poi, come in tutte le cose umane, bisogna sapersi accontentare di ciò che ci è concesso avere...

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Si esatto,sono d'accordo con Saturno.Secondo me 1000,2000,stipendi vari sono solo numeri se non rapportati a qualcosa.La questione non deve soffermarsi su quanto uno spenda ma come uno spenda.Tutto è relativo,1000 euro possono essere proibitivi per uno,ma non per qualcun altro.Finchè uno ha entrate pari ha 3500 euro,credo che possa anche permettersi di investire 1000 euro,diverso è per entarte pari a 2000 euro.Quindi,alla fin dei conti,anche spendere 200 euro in monete monete puo' rappresentare un grande sacrificio per qulcuno.La patologia o la stranezza,credo,non consiste tanto nel'immettere una valanga di denaro,pechè finchè uno se lo puo' permettere ci sta,piuttosto bisogna prestare attenzione che cio' che si spenda sia in sintonia con entrate/spese quotidiane,così da instaurare un giusta proporzione.

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Penso sia una 'patologia' comune a tutti i collezionisti, nella maggior parte dei casi si raggiunge un equilibrio tra desiderio e possibilità.

Concordo con il pensiero di Vince.

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