centurioneamico Inviato 31 Maggio, 2010 #1 Inviato 31 Maggio, 2010 A seguito dell'interessantissimo workshop di Pisa tenutosi lo scorso 7 Maggio, ho pensato di pubblicare i dati relativi all'analisi con il metodo dell'XRF a fluorescenza ottenuti grazie all'Ingegnere Marco Ferretti del CNR di Roma. La prima analisi è stata condotta su un falso realizzato dal famoso falsario tedesco C.W.Becker (1772-1830) di cui conserviamo ancora il cartellino che lo avvolgeva. Cita
centurioneamico Inviato 31 Maggio, 2010 Autore #2 Inviato 31 Maggio, 2010 Questo è il cartellino che avvolgeva la moneta. Il metallo potrebbe sembrare argento o comunque, come si vede anche in foto, si tratta di una lega bianca simile all'argento. Dall'analisi è emerso che la moneta si compone di Piombo per il 91,2 % e di Stagno per l'8,8% come visibile anche dalla tabella che segue: Cita
centurioneamico Inviato 31 Maggio, 2010 Autore #3 Inviato 31 Maggio, 2010 Il metodo qui indicato è molto apprezzabile dal momento che non è distruttivo e non provoca alcun danno alla moneta; è molto più preciso di altri sistemi similari (vedi pdf allegato). Il limite di questo sistema è però legato alla possibilitò di effettuare l'analisi della sola porzione superficiale della moneta tralasciando quindi i dati della porzione interna della moneta. L'esito della prova è comunque stupefacente e certamente questa nuova tecnologia apre nuovi orizzonti e probabilmente potrà esserci di grande aiuto per scovare i tanto temuti falsi. Prossimamente vorrei postarvi anche gli esiti di una seconda prova. Spettrometro XRF _2_.pdf Cita
modulo_largo Inviato 31 Maggio, 2010 #4 Inviato 31 Maggio, 2010 Il metodo qui indicato è molto apprezzabile dal momento che non è distruttivo e non provoca alcun danno alla moneta; è molto più preciso di altri sistemi similari (vedi pdf allegato). Il limite di questo sistema è però legato alla possibilitò di effettuare l'analisi della sola porzione superficiale della moneta tralasciando quindi i dati della porzione interna della moneta. L'esito della prova è comunque stupefacente e certamente questa nuova tecnologia apre nuovi orizzonti e probabilmente potrà esserci di grande aiuto per scovare i tanto temuti falsi. Prossimamente vorrei postarvi anche gli esiti di una seconda prova. Spettrometro XRF _2_.pdf le indagini spettroscopiche le ho effettuate anch'io, personalmente, per lo studio dei degradi nell'edilizia storica..non pensavo ad un ipotetico utilizzo in campo numismatico Cita
caiuspliniussecundus Inviato 2 Giugno, 2010 #5 Inviato 2 Giugno, 2010 Interessante argomento. Come già detto altrove, questa è la vera frontiera del collezionismo, va presa con molta serietà, senza analisi scientifiche, saremo inesorabilmente sommersi dai falsi. Il tempo dell'espertone cui basta un'occhiata alla moneta per decretarne l'autenticità, è ormai finito. Pongo una domanda: esiste una campionatura che porti dei dati normativi sul contenuto dei vari metalli nelle monete antiche? (denario sesterzio ecc ecc) Cita
Mirko8710 Inviato 2 Giugno, 2010 #6 Inviato 2 Giugno, 2010 Questa la ritengo veramente una grande innovazione. Già mi è bastata la bilancina vista a Verona, è superba..... Cita Awards
caiuspliniussecundus Inviato 2 Giugno, 2010 #7 Inviato 2 Giugno, 2010 La bilancina è geniale, direi indispensabile per gli aurei. sulle monete a lega (potenzialmente) variabile come il denario è di meno immediato utilizzo (o forse bisogna imparare ad usarlo), Per i bronzi, dei quali è indispensabile l'analisi della superficie, mi aspettios ia più utile la spettrometria. Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..