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dabbene

Come va la numismatica italiana?

Supporter

Secondo voi i collezionisti di numismatica in Italia rispetto ad esempio 10-20 anni fa sono aumentati o diminuiti?Qui forse potrebbe rispondere qualche collezionista di lunga data o qualche operatore commeciale che lavora sul campo quotidianamente;di certo la crisi globale non aiuta il collezionismo in genere,i giovani seguono purtroppo più altre tendenze o passioni,nel contempo mi sembra di vedere sia ai mercatini,convegni, che in questo stesso sito molti giovani e questo mi pare un aspetto significativo;di certo il classico appassionato è più sulla mezza età se non oltre,più uomo che donna direi,strati sociali e professionali direi abbastanza trasversali,e questo è un altro buon segno rispetto al passato dove il collezionista era spesso un benestante che lo faceva anche come status symbol,in genere mi sembra resista uno zoccolo duro di appassionati,ma non riesco a capire se stanno aumentando(guardando le continue iscrizioni quasi quotidiane nel forum mi verrebbe da dire di si)voi cosa ne pensate o che impressione avete e l'identikit del collezionista "classico" si sta evolvendo e in che modo? In poche parole come sta la Numismatica Italiana?

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Forse non rispondo proprio alla tua domanda ma a guardare dalle scorse aste (in partcolare mi riferisco a quella di Negrini) mi sembra che in questo momento non abbondino, sopratutto nelle spese. Vedere dei marenghini di Vittorio Emanuele II in SPL con 100 euro di base d'asta essere invenduti mi fa molto pensare. Sopratutto adesso i marenghi (date comuni) si vendono comodamente a 200 euro...... :blink:

Lorenzo

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Penso di poter dire qualcosa anch'io , avendo 40 anni di collezionismo alle spalle.

Ho collezionato per 10 anni (70/80) Poi ho visto che ai convegni c'erano solo anziani e poco interesse. Allora ho rallentato di molto. Ma da una decina di anni , complice internet ,sono tornato ad appassionarmi alle monete(non me ne ero mai distaccato in verità) .

Mi pare che ci siano ora molti più appassionati ,non li definirei ancora numismatici, di qualche decennio fà. Ma collezionano di preferenza euro, e monete del Regno o della Repubblica.

I nuovi i scritti al Forum sono per il 90 % occasionali che vogliono sapere se la moneta trovata in fondo al cassetto vale qualcosa.

Ci sono troppe aste ed è normale che ci siano anche molti invenduti. Ma le monete belle e non comuni non si riesce a comprarle,c'è sempre qualcuno che offre di più.

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Il momento non aiuta certo un’analisi corretta e reale del’andamento del mercato Numismatico.

Di buone intenzioni , ve ne sono parecchie, basti vedere come da te già accennato la presenza su questo Forum.

E comunque nonostante la penisola sia, uniformata dal punto di vista collezionistico, ogni centro, o regione, varia per caratteristiche proprie.

Questo ovviamente riguarda di conseguenza, anche le contrattazioni commerciali.

Discorso diverso per le aste, l’andamento è a carattere nazionale.

A questo punto ognuno dovrebbe testimoniare, la propria realtà, io posso raccontarti ciò che mi appartiene, e quello che e accaduto in un grande centro del nord, negli ultimi quarantanni, ma questa sarebbe un’altra storia……….. :rolleyes:

Oggi, il mercato racconta che la Numismatica, risente di una certa flessione, dovuta agli eventi a noi, ben noti, ma paradossalmente, compensato dalle contrattazioni private, di alcuni collezionisti che alienano i loro pezzi, per diverse cause.

I mercatini più noti, seguono l’andamento globale, dato da incertezze, e molta confusione, le aste con lotti importanti, non deludono, quelle con tondelli medii alti, pagano il momento.

Nonostante ciò la domanda per le alte conservazioni e per le rarità, rimane frizzante, il collezionista medio è disposto a pagare anche prezzi importanti, per tondelli appetibili.

Va ricordato anche il noto sito che garantisce una fetta importante del mercato, leggermente in calo, masi difende egregiamente.

In conclusione negli ultimi anni, vi è stato un buon cambio generazionale, ma ciò non e del tutto visibile, tenendo conto che le nuove generazioni predilige il Web!

Direi comunque un’ottima difesa rispetto ad altri mercati collezionistici……….. ;)

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Supporter

Belle testimonianze,sembrerebbe dalle vostre risposte che una spinta propulsiva l'abbia portata internet,le aste anche telematiche,i forum come questo che sono poi alla fine dei circoli numismatici virtuali insomma la tecnologia ha rivitalizzato la numismatica;leggendo i precedenti messaggi,se non sono indiscreto,mi è venuta voglia di sapere com'era il contorno del numismatico del 70-80?Andavate nei negozi di fiducia ,con sempre gli stessi commercianti,com'erano frequentati i mercatini e i convegni? E le aste com'erano?C'erano probabilmente rapporti fiduciari e umani più stretti di adesso,ma forse non troppa condivione con altri?Se qualcuno raccontasse,sarebbe bello leggervi,grazie

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Supporter

Credo che l'Euro sia stato una spinta irresistibile verso il collezionismo. Immaginate il fascino che può esercitare su un bambino (beh, non solo su un bambino) ricevere, come resto, una moneta finlandese o lussemburghese!

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Supporter

Caro dabbene buonasera

Volentieri ti "offro" la mia testimonianza che riguarda l'inizio degli anni 70 (collezionista maturo) esclusivamente acquirente e che si svolge su 2 fronti: monete di V.E.III e Venezia. Più semplice la prima, se escludi l'oro e le monete rarissime e se non ti limiti ai soli Fdc; difficile, molto ma molto più difficile la seconda, sia per l'impegno storico, sia per quello temporale, sia "pecuniario". B)

Per quanto riguarda la prima, a parte i pochi scambi fatti con altri collezionisti (pochi in verità) mi sono sempre rivolto a commercianti non presenti in Milano, tramite i loro listini; nomi? Grigoli, Tevere, Bobba, Manfredini.

Manco a dirlo i listini, in quegli anni, erano rigorosamente in bianco/nero; spesso erano delle fotocopie rilegate......si andava in fiducia e forse (a parer mio) avevamo meno fregole sul Fdc assoluto. Qualche volta andavo di persona da commercianti presenti in Milano, oggi non più esistenti.

Per quanto riguarda la seconda, esclusivamente tramite asta: Grigoli, Semenzato, Finarte, Asta del Titano; oltre a Kunst und Munzen, Aes Rude ecc. ecc

Aste che - allora - partivano generalmente con un prezzo rappresentante il 70% del valore stimato "di mercato".

Tanto per darti un termine di paragone rispetto alla situazione odierna, posso dirti che uno zecchino veneziano, comune e in condizioni Spl o qSpl, ancora nel 2000 riuscivo ad aggiudicarmelo per 300.000 - 350.000 lire. Oggi lo stesso zecchino per € 300,00 - 350,00 non supera il BB (lo so che per queste monete sarebbe improprio adottare questa scala, ma tant'è, giusto per avere dei riferimenti); se lo volessi dichiarato Spl...meno di €. 450,00-500,00 non melo aggiudico.

E non melo aggiudico no, :( oggi non posso più nemmeno pensare di fare una offerta di questo tipo.....

Son cambiati i tempi?....per quello che mi riguarda si.

Tutto sommato qualcosa di buono si riesce ancora a trovare nella monetazione di V.E.III, non fosse altro che per sostituire i miei pezzi con altri migliori...ma senza tante pretese.

Spero di non averti tediato e ti auguro una buona serata.

Luciano

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Supporter

Credo che l'Euro sia stato una spinta irresistibile verso il collezionismo. Immaginate il fascino che può esercitare su un bambino (beh, non solo su un bambino) ricevere, come resto, una moneta finlandese o lussemburghese!

daccordissimo. Anche la semplice collezione degli euro dati di resto sono per me un ottimo viatico per avvicinare nuovi e futuri collezionisti; anche le vendite "telematiche" (se fatte a modo) sono positive. Tutte persone (adulte o ragazzi) che cresceranno numismaticamente, che non si accontenteranno più di collettare euro o monete del mondo, ma si faranno curiosi di storia, di economia ed evolveranno come tanti di noi.

E' tutta linfa..... :)

Saluti

Luciano

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Secondo me il collezionismo è in crisi ma nei limiti.

C'è chi compra e chi già possiede, chi ha comprato in passato è indubbiamente più favorito.

Ai mercatini la gente interessata c'è sempre ma secondo me sono sempre più quelli che chiedono informazioni di quelli che comprano.

Su Internet (specie per l'Euro) la situazione è molto più florida.

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Inviato (modificato)

Tanto per darti un termine di paragone rispetto alla situazione odierna, posso dirti che uno zecchino veneziano, comune e in condizioni Spl o qSpl, ancora nel 2000 riuscivo ad aggiudicarmelo per 300.000 - 350.000 lire. Oggi lo stesso zecchino per € 300,00 - 350,00 non supera il BB (lo so che per queste monete sarebbe improprio adottare questa scala, ma tant'è, giusto per avere dei riferimenti); se lo volessi dichiarato Spl...meno di €. 450,00-500,00 non melo aggiudico.

E non melo aggiudico no, :( oggi non posso più nemmeno pensare di fare una offerta di questo tipo.....

Son cambiati i tempi?....per quello che mi riguarda si.

esempio e considerazione che quoto in pieno e che fornisce un'ottima descrizione dei tempi.

P.S. ormai, come sapete, è da un po' che ho sospeso di collezionare, ma vi leggo sempre e il forum della moneta è sempre nel mio cuore :-)

Modificato da Newton

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Secondo me, se fosse questa la logica del collezionismo, dovremmo smettere tutti di collezionare. Io però ragiono in modo diverso. Non mi interessa il prezzo di ieri e nemmeno quello di domani... mi interessa il prezzo di oggi e, soprattutto, se me lo posso permettere.

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Sì certo, uno non colleziona per i prezzi.

Ma se una cosa 10 anni fa potevo permettermela e oggi non più, deriva che uno smette di collezionare, suo malgrado.

Senza contare che sono cambiate anche le modalità di acquisto. Chi anni fa amava andare per negozi e mercatini, potrebbe non trovarsi a suo agio su internet o nelle aste.

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Personalmente non ho mai acquistato una moneta in internet... continuo a comprare nei negozi, ai convegni e alle aste, come ho sempre fatto. Non compro monete che non posso vedere personalmente, quindi internet per me è escluso. I prezzi sono cambiati è vero... Con i prezzi vecchi avrei comprato di più, ma, pazienza, il mondo va così...

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